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	<title>carabinieri tpc Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 16:19:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Carabinieri Tpc consegnano reperti a Parchi archeologici Crotone e Sibari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/carabinieri-tpc-consegnano-reperti-a-parchi-archeologici-crotone-e-sibari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 15 aprile 2026, a Cosenza nella Sala Leone di Palazzo Arnone, i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno consegnato al Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia nel corso delle attività svolte nell&#8217;indagine denominata &#8220;ACHEI&#8221;, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone. L&#8217;evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15 aprile 2026, a Cosenza nella Sala Leone di Palazzo Arnone, i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno consegnato al Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia nel corso delle attività svolte nell&#8217;indagine denominata &#8220;ACHEI&#8221;, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone. L&#8217;evento si è svolto alla presenza del Prefetto di Cosenza e del Comandante Provinciale Carabinieri di Cosenza, oltre alle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine. Gli straordinari reperti archeologici restituiti, di importante valore storico-culturale ed economico, sono stati rintracciati nel contesto di una complessa attività d&#8217;indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che ha acclarato l&#8217;esistenza di un vasto traffico su scala nazionale e internazionale con ramificazioni in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia — di reperti archeologici scavati clandestinamente sul territorio italiano.</p>
<p>Tra i beni consegnati figurano anche reperti sequestrati in Francia e rimpatriati lo scorso 16 ottobre su provvedimento dell&#8217;Autorità Giudiziaria francese che ne ha disposto la loro consegna allo Stato Italiano. Le indagini, svolte tra il 2017 e il 2018, hanno permesso di ricostruire i sistematici saccheggi operati da squadre di &#8220;tombaroli&#8221; che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di preziosi beni archeologici, venduti in articolati e complessi canali di ricettazione in Italia e all&#8217;estero. L&#8217;operazione si è conclusa con l&#8217;emissione di un&#8217;ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del GIP del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un&#8217;associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l&#8217;esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.</p>
<p>L&#8217;odierna restituzione al patrimonio dello Stato di beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del MiC, con l&#8217;impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili specializzati nello specifico settore, che hanno permesso di salvare importanti testimonianze artistiche che appartengono alla collettività e che raccontano la storia e l&#8217;evoluzione della nostra civiltà.</p>
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		<title>Vibo Valentia, restituiti dai Carabinieri Tpc beni culturali recuperati durante attività d&#8217;indagine</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-restituiti-dai-carabinieri-tpc-beni-culturali-recuperati-durante-attivita-dindagine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 09:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[beni]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri tpc]]></category>
		<category><![CDATA[culturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” 479 beni culturali recuperati nell’ambito di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. L’evento si è svolto alla presenza del Procuratore Capo della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”  479 beni culturali recuperati nell’ambito di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. L’evento si è svolto alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Vibo Valentia, del Direttore ad interim della Direzione Regionale Musei Calabria, del Comandante Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia nonché delle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine. </p>
<p>L’indagine, che ha consentito il recupero dei beni archeologici per un valore complessivo stimato di circa 100.000,00 euro, è stata condotta nel 2014 dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, e ha avuto origine dal monitoraggio dei siti internet dedicati al commercio on line di beni culturali. A seguito degli approfondimenti investigativi si è proceduto al sequestro di 479 monete in oro, argento e bronzo di epoca magno greca, romana, bizantina e medioevale, custodite presso le abitazioni di un collezionista vibonese e di un collezionista pugliese. Con la collaborazione dei funzionari archeologi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, si è accertato che i reperti archeologici sequestrati erano indiscutibilmente autentici, collocabili tra il periodo greco (IV a.C.) ed il periodo moderno (fine XV &#8211; XVIII sec. d.C.). </p>
<p>Per i 479 beni culturali, a seguito della sentenza emessa nel 2023 e del provvedimento integrativo emesso nel novembre del 2024, il Tribunale di Vibo Valentia ha disposto la confisca e la restituzione all’avente diritto, individuato nello Stato Italiano, tramite consegna al Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia. Tra i beni in confisca figurano 1 moneta in oro, 64 in argento e 414 in bronzo. L’odierna restituzione dei beni culturali al patrimonio indisponibile dello Stato è frutto di attività complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del MiC, nonché dell’impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno permesso di salvare importanti testimonianze dell’identità collettività che ci raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-restituiti-dai-carabinieri-tpc-beni-culturali-recuperati-durante-attivita-dindagine/">Vibo Valentia, restituiti dai Carabinieri Tpc beni culturali recuperati durante attività d&#8217;indagine</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 13:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “ACHEI”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone. L’evento si è svolto alla presenza del Capo Dipartimento Tutela Patrimonio Culturale del Mic, del Direttore Generale Musei del Mic, del Comandante della Legione Carabinieri “Umbria”, del Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, del Direttore Regionale Musei Nazionali di Perugia Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria e del Soprintendente ABAP per l’Umbria, nonché delle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine.</p>
<p>Gli straordinari reperti archeologici restituiti, riferiti all’Italia centrale e al territorio umbro, di ingentissimo valore storico-culturale ed economico, sono stati recuperasti nel contesto di una complessa attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che hanno constatato, inequivocabilmente, l’esistenza di un vasto traffico di beni archeologici italiani su scala nazionale e internazionale, con ramificazioni all’estero tra Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia. Le indagini, svolte da maggio 2017 a luglio 2018, hanno consentito di accertare i sistematici saccheggi di più squadre di “tombaroli” che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di beni archeologici, di ingente valore economico, inseriti in complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero.<br />
L’operazione dello speciale reparto dell’Arma si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.</p>
<p>L’odierna restituzione al patrimonio dello Stato dei beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del Mic, nonché dell’impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno consentito di salvare importanti testimonianze dell’identità collettività che raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/">I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cosenza, uso illecito di buoni pasto da un ex dipendente del Ministero della Cultura: sequestro da oltre 60mila euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cosenza-uso-illecito-di-buoni-pasto-da-un-ex-dipendente-del-ministero-della-cultura-sequestro-da-oltre-60mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 11:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Aprigliano]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri tpc]]></category>
		<category><![CDATA[ex dipendente ministero cultura cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[uso illecito di buoni pasto cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, in Cosenza, Rende (CS) e Aprigliano (CS), al termine di una complessa attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Cosenza, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza, coadiuvati dall’Arma territoriale, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta, di una somma di danaro complessiva [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, in Cosenza, Rende (CS) e Aprigliano (CS), al termine di una complessa attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Cosenza, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza, coadiuvati dall’Arma territoriale, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta, di una somma di danaro complessiva pari ad Euro 63.588,00, profitto dei reati di truffa a danno dello Stato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, ricettazione e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, ed a 7 decreti di perquisizione locale e personale, emessi dalla Procura della Repubblica di Cosenza nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili a vario titolo dei suddetti delitti.</p>
<p>I citati provvedimenti dell’A.G. scaturiscono dall’esito di un’indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, avviata lo scorso mese di aprile nei confronti di un funzionario della Direzione Regionale Musei Calabria del Ministero della Cultura, in pensione dall’01.01.2023, che attestando il falso nella documentazione da lui redatta e sottoscritta, in qualità di responsabile del servizio di approvvigionamento dei buoni pasto, tra il 2021 ed il 2022 era riuscito a far accreditare cospicue somme di danaro sotto forma di buoni su 18 schede elettroniche, intestate ad ignari dipendenti della medesima Direzione Regionale Musei, in servizio presso altre articolazioni da essa dipendenti, dislocate in diverse località della regione Calabria, che non avevano diritto al beneficio e in alcuni casi erano addirittura in pensione da molti mesi.</p>
<p>La corposa attività investigativa svolta dal Nucleo TPC di Cosenza, oltre a consentire l’acquisizione di granitici elementi indiziari a carico dell’infedele funzionario pubblico, ha permesso di documentare minuziosamente il consapevole indebito utilizzo dei buoni pasto anche da parte degli altri indagati, alcuni dei quali legati all’ex funzionario da vincoli di parentela, per acquistare generi alimentari in diversi supermercati della provincia di Cosenza.</p>
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