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	<title>canzone Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 May 2024 17:47:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lamezia, ricordati i due netturbini vittime di &#8216;ndrangheta. Nipote canta brano a loro dedicato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 17:47:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordati oggi a Lamezia Terme Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, i due netturbini vittime innocenti della &#8216;ndrangheta, uccisi il 24 maggio del 1991 ed i cui responsabili non sono stati ancora individuati. Una commemorazione caratterizzata dall&#8217;esibizione della giovane Francesca Cristiano, nipote di entrambe le vittime, che ha interpretato un brano inedito del cantautore romano Alessio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordati oggi a Lamezia Terme Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, i due netturbini vittime innocenti della &#8216;ndrangheta, uccisi il 24 maggio del 1991 ed i cui responsabili non sono stati ancora individuati. Una commemorazione caratterizzata dall&#8217;esibizione della giovane Francesca Cristiano, nipote di entrambe le vittime, che ha interpretato un brano inedito del cantautore romano Alessio Caterini dal titolo &#8220;22 volte&#8221;, ovvero quanti furono i colpi sparati dagli assassini. Alla cerimonia ha partecipato anche Francesco Cristiano, fratello di Pasquale. &#8220;Non posso che manifestare sentimenti di angoscia e delusione &#8211; ha detto &#8211; sentimenti che vivono in noi familiari da quel lontano 1991 e che ci accompagno ogni giorno. A tanti anni di distanza i nostri cuori sono sempre più infranti perché non si è fatta luce su quanto accaduto. Sappiamo bene gli sforzi iniziali compiuti dagli investigatori per arrivare alla verità. Ma sappiamo altrettanto bene che dopo è mancata la volontà concreta di fare chiarezza, perché molti sono ad oggi gli elementi che non sono stati esplorati e dai quali, a nostro avviso, potrebbero emergere verità importanti e utili agli stessi inquirenti&#8221;. Un passaggio, quest&#8217;ultimo, che fa riferimento all&#8217;esposto che hanno presentato i familiari dei due netturbini alla Dda di Catanzaro per riaprire l&#8217;inchiesta.</p>
<p>Il procuratore della Repubblica di Lamezia Salvatore Curcio, intervenuto alla commemorazione, ha sostenuto che &#8220;Francesco e Pasquale erano nel loro posto a fare il loro dovere di cittadini e di pubblici dipendenti. Questo deve essere chiaro. Non erano al posto sbagliato al momento sbagliato. Sono gli altri che erano nel posto e nel luogo sbagliati. Sono gli altri che devono essere allontanati e resi estranei al corpo sociale&#8221;.<br />
&#8220;La memoria &#8211; ha aggiunto Curcio &#8211; ci serve ad aiutarci a migliorare questa nostra comunità, a capire che non servono superpoteri o supereroi, ma una straordinaria ordinarietà, proprio quella di Pasquale e Francesco, che come tanti cittadini di Lamezia ogni mattina si recavano sul luogo di lavoro&#8221;.</p>
<p>Presenti alla cerimonia, oltre ai familiari e numerosi studenti delle scuole cittadine, anche le autorità civili, religiose e i vertici delle forze dell&#8217;ordine. &#8220;Oggi &#8211; ha detto il prefetto Enrico Ricci &#8211; ricordiamo due lavoratori, due persone umili, che erano qua per lavorare. La lotta alla mafia non è qualcosa che riguarda soltanto le istituzioni, riguarda tutti noi. Dobbiamo partire dall&#8217;idea che la lotta contro la criminalità organizzata è compito di tutti. Quindi &#8211; ha aggiunto rivolgendosi ai ragazzi &#8211; allenatevi in questa lotta, come se fosse veramente un&#8217;attività sportiva. Ci dobbiamo impegnare ogni giorno. Questo significa ogni giorno rispettare le regole, la legalità. Su di voi contiamo e voi potete contare su di noi, le istituzioni saranno sempre al vostro fianco&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Parla il trionfatore calabrese di &#8216;Amici&#8217;: La vittoria e la dedica speciale di Luigi Strangis</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/parla-il-trionfatore-calabrese-di-amici-la-vittoria-e-la-dedica-speciale-di-luigi-strangis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2022 09:55:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Polistrumentista, 20 anni, di Lamezia Terme, con la passione della musica fin da bambino, il vincitore della 21^ edizione del serale di &#8216;Amici&#8217;, Luigi Strangis, non sta nella pelle dopo la finale che lo ha incoronato: &#8220;Questa vittoria per me è una soddisfazione personale incredibile, soprattutto per il percorso fatto, perché so da dove sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Polistrumentista, 20 anni, di Lamezia Terme, con la passione della musica fin da bambino, il vincitore della 21^ edizione del serale di &#8216;Amici&#8217;, <strong>Luigi Strangis</strong>, non sta nella pelle dopo la finale che lo ha incoronato: &#8220;Questa vittoria per me è una soddisfazione personale incredibile, soprattutto per il percorso fatto, perché so da dove sono partito e dove sono ora&#8221;.</p>
<p>Il pensiero mentre guarda la coppa del vincitore (a cui si somma un premio in gettoni d&#8217;oro di 150.000 euro) va ai suoi coetanei che si trovano in zona di guerra: &#8220;<strong>Questa mia vittoria la voglio dedicare a loro, che devono fare i conti con la guerra. A chi sogna e canta sotto un cielo di bombe. Vorrei che la musica desse loro un momento di evasione e di speranza. Perché la musica è libertà. E libertà e musica sono i pilastri della mia vita</strong>&#8220;.</p>
<p>Il 3 giugno uscirà il suo primo Ep intitolato come il suo cognome, &#8216;Strangis&#8217;, ma la prossima vera sfida sarà quella dei live: &#8220;Dovrò affrontare molti live e dovrò lavorare duro. Voglio che la gente si emozioni con la musica e voglio emozionarmi insieme a loro. Questo per me è il prossimo obiettivo&#8221;, dice. Non nascondendo che gli piacerebbe poter salire sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. </p>
<p>&#8220;Per me sarebbe un onore partecipare al Festival di Sanremo. L&#8217;ho sempre seguito. In questi ultimi tre anni Amadeus ha dato una grande spinta di rinnovamento grazie alle sue scelte artistiche. Ed ha riportato all&#8217;Ariston in gara artisti del calibro di Elisa, ad esempio. Quindi sarebbe un onore per me ma dovrei trovare un pezzo adatto, che sia giusto per quel palco&#8230;e che mi rappresenti’’, conclude.<br />
(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Sanremo, si tenta di far risalire gli ascolti con le cover ma poche emozioni nella noiosissima puntata-fiume</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanremo-si-tenta-di-far-risalire-gli-ascolti-con-le-cover-ma-poche-emozioni-nella-noiosissima-puntata-fiume/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 01:23:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[achille lauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il terzo giorno di festival, la Rai e Amadeus leccano le ferite degli ascolti in picchiata. Come nelle partite di calcio e nei risultati elettorali, si minimizza dichiarando soddisfazione, nonostante tutto – in fondo c’è il Covid, gli italiani sono depressi, eccetera, eccetera. Ma al secondo giro di flop viene da chiedersi se davvero, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il terzo giorno di festival, la Rai e Amadeus leccano le ferite degli ascolti in picchiata</strong>. Come nelle partite di calcio e nei risultati elettorali, si minimizza dichiarando soddisfazione, nonostante tutto – in fondo c’è il Covid, gli italiani sono depressi, eccetera, eccetera. Ma al secondo giro di flop viene da chiedersi se davvero, in un momento come questo, Sanremo (che evidentemente non sta tirando su il morale a molti), non sia accanimento terapeutico – un po’ come quelle riviste che giustificano pretestuosi nudi femminili in copertina perché “regalano bellezza”. Un’altra magagna arriva sul luogo che fu del red carpet: fuori dal teatro il cantante Piero Venery, fondatore della cover band The White Queen ed emulo di Freddy Mercury, fa l’istrione senza mascherina e viene arrestato: già noto per la trasgressione delle norme anti Covid, pare abbia risposto alla polizia: “Voi rappresentate la legge, io la leggenda”.<br />
<strong>All’Ariston ora l’auspicio è che vada meglio nella puntata delle cover, grande musica e performance spettacolari &#8211; almeno nelle intenzioni, perché le cinque ore e passa di ieri si rivelano invece di una noia mortale. </strong><br />
Prima della gara, ad iniziare però <strong>sono i Negramaro, che dedicano a Lucio Dalla la sua “4 marzo 1943”, che l’artista bolognese cantò a Sanremo proprio in questa data cinquant’anni fa, nel giorno del suo compleanno.</strong> Nella cover d’autore sono compresi i mitici occhiali rotondi di Lucio, indossati da Giuliano Sangiorgi.<br />
Sui duetti qualche appunto sparso: Fulminacci è in sintonia con l’ospite Roy Paci sull’Ombelico del mondo di Lorenzo Jovanotti, ma con quel brano giocano facile. Altra storia, sempre da Jova, “Ragazzo fortunato” nell’interpretazione sbagliatissima di Random con The Kolors. Altra stupenda canzone, “La fine” di Nesli (scritta per Tiziano Ferro), che l’autore presta a Fasma, è rovinata da un guasto ai microfoni – ma Amadeus allerta i tecnici e ne ammette una seconda esecuzione<strong>. I Pinguini Tattici Nucleari accompagnano Bugo sulle note di Battisti e nel finale il frontman Riccardo Zanotti grida un appassionato “Forza Bergamo” per la sua città assediata dal virus.</strong> Fedez e Francesca Michielin ballano soli con un medley sanremese forse troppo brutto per attirare un guest. Con Manuel Agnelli i Maneskin eseguono una rockettara “Amandoti”: per loro un outfit settecentesco con corsetti stringati e candide camicie dalle ampie maniche. <strong>Irama, concorrente in smart working, organizza un duetto a distanza su “Cyrano” con il cammeo della voce di Guccini.</strong> E’ piacevole il mash up di Ghemon con i Neri per Caso su brani ispirati al mondo femminile; frizzante e originale pure Madame che rifà con invidiabile fiato il pioneristico rap “Prisencolinensinainciusol” di Celentano. E c’è la Rettore, che gambe. Come nella canzone “Splendido splendente”, cantata in coppia con la Rappresentante di Lista, la levigata Donatella avrà firmato un assegno al chirurgo o un patto col diavolo? Il duetto più bello è con un cantautore di razza, Samuele Bersani, che offre la sua “Giudizi universali” a Willie Peyote; quanta abbondanza artistica poi nel tandem Max Gazzè-Daniele Silvestri. Ed è sempre una grande emozione, un salto al petto, sentire Tenco al festival: lo ha fatto la giovane Gaia cantando “Mi sono innamorato di te” con Lous and the Yazuka. Senza appello l’interpretazione di Battisti proposta dal duo Coma Cose che miagolano “Il mio canto libero” straziando i falsetti.<br />
<strong>L&#8217;ultimo ad esibirsi è Aiello, che sceglie l&#8217;omaggio a un altro calabrese, Rino Gaetano. La sua &#8220;Gianna&#8221; insieme a Vegas Jones non c&#8217;entra niente con l&#8217;immenso originale</strong>: un pasticcio di rap, sirene, urla e lamenti. Sacrilegio, in Calabria e non. Una performance sconclusionata che dà ad Aiello il colpo di grazia &#8211; è fuori per direttissima dall&#8217;area dei dieci finalisti.<br />
<strong>Ad affiancare i conduttori c’è l’indossatrice bresciana Vittoria Ceretti, 22 anni che sembrano dieci in più, elegante, splendida e davvero troppo pelle e ossa</strong> (ma la moda che affama le mannequin non era stata sconfessata dagli stilisti?). Fiorello con un eufemismo la definisce &#8220;magretta&#8221; ma la fanciulla ha la risposta pronta: &#8220;Qualche formetta ce l&#8217;ho&#8221;. Ma molto sulla fiducia, insomma. Amadeus la presenta come la top model più ricercata del momento però sui social è un rimpallo di “chi l’ha mai sentita”. Nei siparietti con Amadeus nessun accenno alla sua vita sentimentale (ma si sa che è fresca sposa del dj Matteo Milleri), un grande classico del cazzeggio di Sanremo – ricordiamo ancora, nel 2020, il tubare di Georgina e Cristiano Ronaldo tra palco e platea. Di coppie bellissime, in realtà, se ne sono viste pure in questi giorni, compreso Fedez che scambia messaggi teneri via Instagram con la moglie Chiara Ferragni rimasta a Milano, entrambi immalinconiti dalla lontananza. I must amorosi di questa edizione restano però gli occhi a cuoricino di Elodie quando parla di Marra e la chimica tra Francesca Barra e Claudio Santamaria.<br />
Mentre Ibrahimovic che tenta di fare lo spiritoso non si può reggere se non per amore milanista, <strong>Fiorello non si fa sfuggire una gag sulle dimissioni del segretario del Pd Nicola Zingarett</strong>i citando la sua stessa battuta sul leader politico e Barbara D’Urso, ritenuta eccessiva: “Eh, ma che esagerazione! Addirittura ha detto che si dimette perché si vergogna!” E fingendo che il passo indietro sia una replica alle gag festivaliere, continua: “Ha detto che si parla soltanto di poltrone. A noi! E di cosa dovremmo parlare qui?” Poi si fa rasare i baffetti perché turbato dalla presunta somiglianza con D’Alema (“me lo ha detto pure mia moglie, è vero!”). <strong>Ma Ibra non è l’unico campione della serata: c’è pure Sinisa Mihajlovic, che racconta la sua doppia battaglia contro la leucemia e il coronavirus</strong>.<br />
In questa serata <strong>la malattia calca spesso il palcoscenico</strong>, ma non è lei la protagonista, lo sono assolutamente gli uomini e le donne con il loro coraggio. Amadeus si prende un momento di serietà per augurare la riapertura dei teatri e delle attività commerciali bloccate dal Covid e annuncia l’attrice Antonella Ferrari, che mette in scena un monologo dissacrante sulla sua vita con la sclerosi multipla, per fare sberleffi al male.<br />
<strong>Puntuale ed inesorabile giunge il quadro di Achille Lauro, dio greco pop ricoperto di polvere dorata, in coppia con Emma Marrone per eseguire il brano “Penelope”.</strong> E finalmente guadagna lo scandalo: le lacrime di sangue che gli rigavano il viso nella prima serata, quella dell’ibrido Bowie-Renato Zero, sono state giudicate blasfeme da Famiglia Cristiana. Alle 2 la serata non è ancora finita e il brodo si allunga troppo peraltro scandendo una scaletta lentissima e senza brio &#8211; difficile riacchiappare l&#8217;audience così.<br />
Dopo il computo del voto dell&#8217;orchestra si svelano <strong>i magnifici dieci della nuova classifica: Ermal Meta, finora in testa in ogni giuria, e a seguire Annalisa, Willie Peyote, Arisa, Irama, Lo Stato sociale, Malika Ayane, Willie Peyote, Arisa, Extraliscio, Orietta Berti e Maneskin.</strong><br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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		<title>Elodie incanta Sanremo, bella, brava e vera: &#8220;Oggi sono qui perché ho abbattuto un muro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 00:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elodie incanta Sanremo. Con la sua bellezza, il talento e soprattutto la forza di infrangere un tabù personale e parlare della sua adolescenza in una borgata romana difficile: &#8220;Sono qui perché ho abbattuto un muro, tutte le volte in cui sono riuscita ad abbatterne uno nella mia vita sono successe cose bellissime&#8221;. Tutto questo accadrà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/elodie-incanta-sanremo-bella-brava-e-vera-oggi-sono-qui-perche-ho-abbattuto-un-muro/">Elodie incanta Sanremo, bella, brava e vera: &#8220;Oggi sono qui perché ho abbattuto un muro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Elodie incanta Sanremo. </strong>Con la sua bellezza, il talento e soprattutto la forza di infrangere un tabù personale e parlare della sua adolescenza in una borgata romana difficile: <strong>&#8220;Sono qui perché ho abbattuto un muro</strong>, tutte le volte in cui sono riuscita ad abbatterne uno nella mia vita sono successe cose bellissime&#8221;.</p>
<p>Tutto questo accadrà a fine serata &#8211; per il momento non spoileriamo.<strong> La puntata si era aperta con palloncini disegnati con occhi, bocche e baffi, sulle poltrone al posto degli spettatori. </strong>Ma poi un Fiorello sadico li fa fuori a colpi d’ago. Vero, è più poetica – e oggi doverosa, giusta – la lontananza. Le sedie rosse rimaste vacanti saranno poi coinvolte nel tormentone “su i braccioli-giù i braccioli”, sperando in ascolti più rosei della prima serata. Invece le schermaglie di Amadeus patato e Fiore <em>en travesti,</em> alla prova inaugurale non sono state all’altezza dell’anno scorso e non è tutta colpa del Covid. <strong>Lo showman siciliano però ci piace quando dedica belle parole agli adolescenti italiani che a breve torneranno in Dad</strong>, con l’augurio di recuperare tutto il tempo, gli amori, le risate e la spensieratezza della loro età in presenza. Mentre agli adulti raccomanda di vaccinarsi, “così questo incubo finirà”.<br />
In tema con il leitmotiv della stagione fiction Rai con i film su Nada e Renato Carosone, il secondo giorno a Sanremo è regno delle vecchie glorie. Canzoni eterne, finalmente si va sul sicuro. <strong>Gigliola Cinquetti, semplice e molto chic, la voce potente di Fausto Leali, la grinta di Marcella Bella.</strong><br />
Immancabile l’ospitata di<strong> Gigi D’Alessio, padrino d’eccezione di una band della scena urban partenopea. </strong>Tamarrissimi, li sfottono sui social, però come non volergli bene? Insieme cantano “Guagliune” ed è subito cuore di Napoli. “Grazie – dice Gigi &#8211; per aver dato la possibilità di esibirsi qui a questi ragazzi che non hanno nulla”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Superospite Laura Pausini, fresca di Golden Globe</strong>: per la sua fama pop Fiorello l&#8217;accosta a Freddy Mercury con un ardito mash-up. L’artista romagnola si presenta in una mise sbagliata e all’Ariston è in buona compagnia, ormai lo abbiamo capito. Per essere il festival dell’austerity e della necessaria sobrietà, le carnevalate vanno a un soldo: Laura in Valentino sembra piuttosto aver saccheggiato il guardaroba del mago Otelma, e dobbiamo commentare la sirenetta Orietta Berti, che sfoggia conchiglie di strass all’altezza dei seni o la clownesca Malika Ayane con i polsini da barboncino?</p>
<p><strong>Meno male che a illuminare il palco c’è la sfavillante Elodie. Fa la sua apparizione in lungo rosso fuoco alla Jessica Rabbit con vertiginoso spacco su gambe chilometriche, capelli scuri raccolti, trucco leggero. </strong>Classe e grazia innate, lei. Come la collega Matilda De Angelis, non sfoggia carne a buon mercato. Se l’anno scorso avevamo le curve lievitate di Georgina e Diletta, stavolta gli ultracorpi (tali, eccome) sono sussurrati – bellezza allo stato puro senza bisogno di effetti speciali. Lo richiede il momento che stiamo vivendo, per decoro, per etica. Gioia degli occhi ma nel rispetto di chi sta soffrendo.<br />
<strong>Elodie ovviamente canta pure e domina il palco da diva</strong>: un medley disco dove i suoi brani giocano con cultissimi refrain da Gianna Nannini, Raf, Carrà e Mahmoud. Con Fiorello poi duetta nel mitico “Vattene amore”, dedicata al fidanzato Marracash. Vestita da Versace e Giambattista Valli con cambi total red e un miniabito argento, peccato per quel corto di effetto a metà tra il Gabibbo e il Gianfranco D’Angelo Tenerone del Drive In (Valli). Poi un piccolo incidente: a ogni ragazza capita di perdere un orecchino, ma il suo, caduto sulla scalinata, è un Bulgari dal costo a parecchi zeri.<br />
<strong>Nella gara dei big giganteggia Lo Stato Sociale. Il loro brano “Combat Pop” (citazione dei Clash) è divertente, dissacrante e musicalmente perfetto.</strong> Achille Lauro levate, questo è esistenzialismo: “Volere sempre troppo, pagare sempre il doppio, godere la metà”. Nel 2019 arrivarono terzi, se stavolta non vincono è un sacrilegio.<br />
Sopra le righe anche gli <strong>Extraliscio con Davide Toffolo degli Allegri Ragazzi Morti</strong> nella sua lugubre maschera – la loro balera contemporanea è una sferzata di ritmo nel torpore del dopo mezzanotte. L&#8217;ex vincitore <strong>Ermal Meta regala una canzone d&#8217;amore ispirata e intensa.</strong> In generale il livello (<strong>Willie Peyote, Fulminacci</strong>) pare superiore e comunque più gradevole del gruppo della prima serata. <strong>Irama è salvato dagli altri concorrenti</strong>: all’unanimità accettano che il cantante, in quarantena per il contatto con un suo collaboratore positivo al Covid, resti in gara. La sua canzone viene proposta nella registrazione della prova generale. <strong>Bugo continua la lite a distanza con Morgan</strong>, che pubblica sui suoi social il testo della canzone incriminata della scorsa edizione.<br />
Il duo La Rappresentante di Lista calca il palcoscenico in fuxia acceso, aumentando la quota di stile queer al festival, con scorno di chi denuncia lo strapotere della lobby gay nella televisione italiana. E a proposito di ambiguità, ecco <strong>Achille Lauro</strong> (fa riflettere l’averlo posto in scaletta ben dopo Laura Pausini, che avrebbe dovuto essere il top della puntata). Oltre ogni iperbole scenica, impossibile non chiedersi perché pochi si accorgano di quanto sia privo di originalità. Lauro imita con la pretesa di innovare: forse la sua vera abilità è farsi parassita dell’ammirazione dei suoi fan, capaci di riempire il vuoto pneumatico con il loro consenso. Anche questa è una dote, va riconosciuto.<br />
Amadeus, consapevole della grande attesa, lo annuncia come “il nostro artista camaleontico”, autore di “quadri”. <strong>Lui arriva in tailleur a zampa color grigio perla, rosa all’occhiello e una lunga treccia rossa – poteva essere Rapunzel ma il trucco non lascia dubbi, è quello di Mina.</strong> Solito delirante monologo nonsense e involontariamente comico (“Dio benedica chi gode”), poi “Bam bam twist”:<strong> ad accompagnarlo i carismatici e innamoratissimi ballerini di twist Francesca Barra e Claudio Santamaria in un numero ispirato a Pulp Fiction. </strong>Finale con bacio hollywoodiano, loro sono congiunti e possono.<br />
A Sanremo 2021 l’ipersensibilità trabocca. Martedì abbiamo visto Aiello elettrico (l’ansia da palcoscenico lo ha precipitato all’ultimo posto della classifica provvisoria) e Fedez in lacrime con l’amica Michielin; ieri <strong>Alex Schwazer, l’atleta azzurro accusato di doping, </strong>ha promesso alla figlioletta di tornare più forte di prima alle Olimpiadi. Ma <strong>il momento più emozionante della seconda serata è il ricordo di Ennio Morricone: il figlio Andrea che dirige “Metti una sera a cena”,</strong> composto per il bellissimo film di Patroni Griffi. Con un pubblico vero sarebbe stata standing ovation, nei cuori di tutti è lo stesso, applausi interminabili per il maestro.<br />
Intanto Fiorello indossa la mascherina per sedere tra i palloncini in sicurezza. E quando l’ora si fa tarda e la resistenza dei telespettatori vacilla, Ibrahimovic, con la sua flemma, è quasi una cattiveria. Assente giustificato per la trasferta con il Milan, viene comunque propinato in collegamento – con la minaccia di tornare domani sera. <strong>Stavolta però il campione ha un pensiero importante, ricordando Davide Astori, </strong>scomparso nella data di oggi, tre anni fa.<br />
Ancora Elodie, e veniamo al suo momento di commozione. Se ci fossero dubbi sulla sua personalità, l’artista lo conferma vincendo la riservatezza e raccontando la sua storia. <strong>“Vengo da un quartiere popolare di Roma, ero demoralizzata e arrabbiata, non mi piaceva niente di me. </strong>Non ho preso il diploma, non ho la patente, a vent’anni avevo deciso di non cantare più. Se nasci in certi contesti devi faticare il doppio per avere quello che gli altri hanno senza fatica e diventa difficile focalizzare il tuo sogno, io lo avevo perso”. <strong>Ha la voce rotta dal pianto Elodie quando ringrazia il pianista Mauro Tre, che l’ha restituita alla musica facendole conoscere il jazz</strong>: “Tu mi hai dato un’opportunità, quella che tutti meritano, quella che io non mi ero data perché non mi sentivo mai all’altezza di niente”. Poi canta &#8220;Mai così&#8221; di Mina, occhi lucidi e brividi.<br />
<strong>Nella sezione giovani passano in semifinale il bravo Davide Shorty e Wrong on You</strong>. La <strong>classifica provvisoria dei big,</strong> aggiornata con il totale dei concorrenti, vede <strong>in testa Ermal Meta, seguito da Annalisa e, nonostante l&#8217;intoppo Covid, Irama.</strong> Aiello sempre ultimo &#8211; non lo aiutano nemmeno i peggiori piazzamenti della seconda serata. L’orchestra mugugna al posto del pubblico, i palloncini inermi non possono contestare. Chissà se con questo giudizio sarebbe stato d’accordo l’ologramma di Vincenzo Mollica, angelo custode del festival. Pure la sua è una mancanza, come il silenzio delle poltrone rosse che ogni sera ci ricorda tutto quello che abbiamo perduto.<br />
<strong>Isabella Marchiolo</strong></p>
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