﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Camorra Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/camorra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/camorra/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Mar 2026 16:46:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Camorra, blitz contro il clan dei Casalesi. Gratteri: per droga alleati con la cosca Bellocco</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/camorra-blitz-contro-clan-dei-casalesi-gratteri-per-droga-alleati-con-la-cosca-bellocco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Bellocco]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[casalesi]]></category>
		<category><![CDATA[cosca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=372328</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; di 23 persone arrestate &#8211; 19 in carcere e 4 ai domiciliari &#8211; il bilancio dell&#8217;operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dei Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Caserta contro il clan dei Casalesi, in particolare contro la fazione guidata dal capoclan Michele Zagaria, detenuto da 15 anni. In carcere sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/camorra-blitz-contro-clan-dei-casalesi-gratteri-per-droga-alleati-con-la-cosca-bellocco/">Camorra, blitz contro il clan dei Casalesi. Gratteri: per droga alleati con la cosca Bellocco</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di 23 persone arrestate &#8211; 19 in carcere e 4 ai domiciliari &#8211; il bilancio dell&#8217;operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dei Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Caserta contro il clan dei <strong>Casalesi</strong>,<strong> in particolare contro la fazione guidata dal capoclan Michele Zagaria</strong>, detenuto da 15 anni. In carcere sono finiti i fratelli del boss, Carmine e Antonio, il nipote Filippo Capaldo, figlio della sorella Beatrice, catturato in Spagna, dove si era trasferito dopo essere stato scarcerato nel 2019. Anche Carmine e Antonio erano stati in carcere e poi rimessi in libertà già qualche anno fa: da allora avevano continuato a gestire la cosca fondata dal fratello Michele secondo classiche dinamiche, ovvero facendo estorsioni a commercianti e imprenditori, controllando alcuni settori economici come quello della compravendita delle proprietà terriere. Il clan, grazie a rapporti con l&#8217;ndrangheta, si occupava anche del traffico di droga.</p>
<p id="ob">&#8220;<em>La famiglia Zagaria resta una camorra di serie A, con tutti i reati tipici e classici di un&#8217;organizzazione mafiosa. Addirittura bisognava pagare la mazzetta anche per un passaggio di proprietà, per l&#8217;acquisto di un terreno o di un&#8217;attività commerciale. La famiglia voleva il pizzo per qualsiasi attività usuraria, per allargarsi al traffico di droga andando a fare affari con una delle famiglie più importanti della ndrangheta, i Bellocco. E poi ci sono anche proiezioni di riciclaggio all&#8217;estero, ad esempio a Dubai&#8221;</em>. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Napoli <strong>Nicola Gratteri </strong>nel corso della conferenza stampa convocata negli uffici della Procura per illustrare l&#8217;indagine. L&#8217;inchiesta è partita oltre cinque anni fa e attualizzata su input del procuratore Gratteri e dell&#8217;aggiunto Michele Del Prete, con l&#8217;impiego dei carabinieri del comando provinciale di Caserta e il Ros. &#8220;<em>Nel corso dei decenni &#8211; ha precisato Gratteri &#8211; la famiglia Zagaria ha infettato e infestato tutta Italia, anche all&#8217;estero, partendo dalla provincia di Caserta. Questa è un&#8217;indagine molto importante che parte da lontano e che è iniziata quando io non ero ancora a Napoli ed è rimasta un po&#8217; ferma&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Una famiglia che ancora controlla il territorio e soprattutto tutte le attività economiche e imprenditoriali &#8211; </em>ha detto ancora Gratteri<em> &#8211; sul traffico di droga guarda caso si evidenzia <strong>un’alleanza con una famiglia di &#8216;ndrangheta di Serie A come i Bellocco</strong> in Calabria e poi c&#8217;è anche questa proiezione internazionale, tra gli altri, un esponente di spicco dell’associazione arrestato in Spagna&#8221;.</em></p>
<div id="inArticle">
<aside>
<div data-type="_mgwidget" data-widget-id="1904664" data-uid="04fb6">
<div id="mgw1904664_04fb6">
<div>
<div class="mgbox width-less-650" data-template-type="container">
<div class="mgheader" data-template-type="header" data-template-placed="before">
<div class="mg_addad1904664 mglogo" data-template-macros="logo,adchoices"></div>
</div>
<div id="1a99943a-2c56-11f1-9ef5-d404e677c390" class="mgline teaser-26110864 type-w" data-i="vNeUUSRRYYtPIo1NSU6pXtkZr2b49fXt5U2oEjlak5ZH8Pxq4aRKLEezYxu_7hjjzS7sImj55LAPGihrenG2KIp_qpqjjaISdTnFsiilBs02W5UOQNXLGIa4nLSRCCe9" data-dsa="true" data-observing-start="1774888377899" data-observing-time="1234" data-showed="1">
<div class="image-with-text">
<div class="mcimg">
<div class="image-container"></div>
</div>
<div class="text-elements">
<div class="text_on_hover">
<div class="mcdomain"></div>
</div>
</div>
<div class="mgdsa-container"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</aside>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/camorra-blitz-contro-clan-dei-casalesi-gratteri-per-droga-alleati-con-la-cosca-bellocco/">Camorra, blitz contro il clan dei Casalesi. Gratteri: per droga alleati con la cosca Bellocco</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blitz all&#8217;alba a Napoli: 9 arresti tra camorristi e affiliati a &#8216;ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/blitz-allalba-a-napoli-9-arresti-tra-camorristi-e-affiliati-a-ndrina-nirta-strangio-di-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nirta Strangi]]></category>
		<category><![CDATA[scampia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=366838</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il gip del Tribunale di Napoli ha disposto la custodia in carcere per 9 persone ritenute “gravemente indiziate” – a vario titolo – di associazione di stampo camorristico, rapina, detenzione di droga e possesso di armi, con l’aggravante del metodo mafioso. Questa mattina all&#8217;alba è scattato il blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/blitz-allalba-a-napoli-9-arresti-tra-camorristi-e-affiliati-a-ndrina-nirta-strangio-di-reggio-calabria/">Blitz all&#8217;alba a Napoli: 9 arresti tra camorristi e affiliati a &#8216;ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gip del Tribunale di Napoli ha disposto la custodia in carcere per 9 persone ritenute “gravemente indiziate” – a vario titolo – di associazione di stampo camorristico, rapina, detenzione di droga e possesso di armi, con l’aggravante del metodo mafioso. Questa mattina all&#8217;alba è scattato il blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, su delega della Direzione distrettuale antimafia.</p>
<div data-move="" data-move--destination="^" data-move--destination-position="15%" data-move--destination-distance="10%" data-move--internal-processed="">
<div class="slot slot-intext-0">
<div>L’operazione colpisce il sodalizio della Vanella Grassi, attivo a Scampia. Tra i destinatari della misura anche <strong>soggetti legati alla ‘ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria</strong>, a conferma di un asse operativo tra Napoli e <strong>Calabria</strong>. Le indagini, condotte tra il 2024 e il 2025 e coordinate dalla Dda di Napoli, hanno ricostruito una rapina a mano armata messa a segno nell’aprile 2023 a Casavatore. Nel mirino due corrieri calabresi che trasportavano 20 chili di cocaina destinati, secondo gli inquirenti, al clan Amato-Pagano.</div>
</div>
</div>
<p>Gli investigatori hanno ricostruito le fasi organizzative ed esecutive del colpo, individuando presunti organizzatori e materiali esecutori anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e ad attività tecniche mirate. Durante le operazioni, uno degli indagati è stato trovato nascosto in un vano ricavato dietro un armadio nella camera da letto della figlia.</p>
<p>L’inchiesta ipotizza che la rapina sia maturata all’interno delle dinamiche tra gruppi criminali per il controllo dei traffici di stupefacenti sull’asse Napoli-Calabria. Negli atti giudiziari recenti non si parla mai di una vera e propria guerra per la droga a Napoli nord tra Vanella Grassi e Amato-Pagano, ma più di una sorta di “convivenza competitiva” tra i due gruppi criminali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/blitz-allalba-a-napoli-9-arresti-tra-camorristi-e-affiliati-a-ndrina-nirta-strangio-di-reggio-calabria/">Blitz all&#8217;alba a Napoli: 9 arresti tra camorristi e affiliati a &#8216;ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nicola Gratteri: camorra molto evoluta nel darkweb, più che &#8216;ndrangheta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nicola-gratteri-camorra-molto-evoluta-nel-darkweb-piu-che-ndrangheta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2025 13:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[darkweb]]></category>
		<category><![CDATA[evoluta]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=318337</guid>

					<description><![CDATA[<p>«La camorra è molto evoluta, soprattutto nel darkweb» ed è «più evoluta della ndrangheta, anche in Nord Italia: nell&#8217;imprenditoria, nella ristorazione, anche all&#8217;estero, non in modo capillare come la ndrangheta ma in modo significativo in tutta Europa». Lo ha detto il Procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri intervenendo ieri a un incontro con il parroco di Caivano, don Patriciello, nell&#8217;ambito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nicola-gratteri-camorra-molto-evoluta-nel-darkweb-piu-che-ndrangheta/">Nicola Gratteri: camorra molto evoluta nel darkweb, più che &#8216;ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<strong>La camorra è molto evoluta, soprattutto nel darkweb</strong>» ed è «più evoluta della ndrangheta, anche in Nord Italia: nell&#8217;imprenditoria, nella ristorazione, anche all&#8217;estero, non in modo capillare come la ndrangheta ma in modo significativo in tutta Europa». <strong>Lo ha detto il Procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri</strong> intervenendo ieri a un incontro con il parroco di <strong>Caivano</strong>, don Patriciello, nell&#8217;ambito di <strong>èStoria</strong>, il festival di cultura di Gorizia.</p>
<aside class="slider-articoli-orizzontale in-article">
<div class="slider-items slick-initialized slick-slider" data-slidestoshow="3" data-slidestoscroll="5" data-slidedots="1" data-slidearrows="">
<div class="slick-list draggable">
<div class="slick-track">
<div class="slick-slide slick-active" data-slick-index="1" aria-hidden="false">
<article class="col-xs html_base_bottom schede ">
<div class="item_content">
<div class="titolo">Il procuratore ha ricordato che «<strong>a Napoli si è fatta una indagine su una banca online di seimila clienti </strong>che aveva un sistema di schermatura di costruzione israelian<strong>a. Questa banca &#8211; ha illustrato &#8211; in due anni ha riciclato 3,3 miliardi</strong> di euro, e aveva sedi anche in Lituania e Lettonia. In banca c&#8217;erano 600 telefoni criptati per le comunicazioni tra i componenti». In <strong>Calabria</strong>, invece, «l<strong>e famiglie di ndrangheta di Crotone avevano assoldato hacker romeni</strong>, in Romania c&#8217;è la cultura della matematica, e tedeschi per estrarre bitcoin. In <strong>Calabria </strong>c&#8217;è una forte presenza di calcolatori potenti per estrarre moneta elettronica perché se <strong>fino a 3/4 anni fa</strong> i cartelli non volevano esser pagati in bitcoin, poi hanno accettato». Per Gratteri «dalla riforma <strong>Cartabia </strong>in poi , tranne quella su <strong>cybersicurezza </strong>del luglio 2024, le altre riforme sono inutili. È una legge per cui si può fermare un hacker e farlo lavorare per noi».</div>
<div></div>
</div>
</article>
</div>
</div>
</div>
</div>
</aside>
<p>Il procuratore ha parlato di un «<strong>hacker </strong>che aveva in mano il dominio del ministero della <strong>Giustizia</strong>, poteva entrare in una procura, <strong>cancellare nomi</strong>, reati oppure iscrivere me o chiunque. Lo arrestiamo, lo convinciamo a lavorare, si fida di me e parla: otto mesi di intercettazioni. Abbiamo sequestrato nel darkweb 34 milioni di bitcoin. Questa moneta è stata convertita in euro ed è già nel fondo unico <strong>giustizia </strong>&#8211; ha indicato &#8211; Da collaboratore di giustizia gli daremo la condanna più bassa possibile e quindi i soldi entrano subito nel patrimonio dello Stato».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nicola-gratteri-camorra-molto-evoluta-nel-darkweb-piu-che-ndrangheta/">Nicola Gratteri: camorra molto evoluta nel darkweb, più che &#8216;ndrangheta</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Undici arresti e 153 indagati: Per Dda di Milano c&#8217;è patto tra cosa nostra, &#8216;ndrangheta e camorra</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/undici-arresti-e-153-indagati-per-dda-di-milano-ce-patto-tra-cosa-nostra-ndrangheta-e-camorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 10:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[cosa nostra]]></category>
		<category><![CDATA[DDA]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[patto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=220671</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un&#8217; operazione dei carabinieri di Milano e Varese sta portando alla esecuzione di undici ordinanze di custodia in carcere, al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 225 milioni di euro e alla notifica dell&#8217;avviso di conclusione indagini nei confronti di 153 indagati. Si tratta di un&#8217;indagine coordinata dalla Dda che riguarda un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/undici-arresti-e-153-indagati-per-dda-di-milano-ce-patto-tra-cosa-nostra-ndrangheta-e-camorra/">Undici arresti e 153 indagati: Per Dda di Milano c&#8217;è patto tra cosa nostra, &#8216;ndrangheta e camorra</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217; operazione dei carabinieri di Milano e Varese sta portando alla esecuzione di undici ordinanze di custodia in carcere, al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 225 milioni di euro e alla notifica dell&#8217;avviso di conclusione indagini nei confronti di 153 indagati. Si tratta di un&#8217;indagine coordinata dalla Dda che riguarda un contesto criminale attivo prevalentemente nel territorio lombardo, formato da persone legate alle organizzazioni di stampo mafioso cosa nostra, &#8216;ndrangheta e camorra.<br />
Per il gip, però, non vi è un &#8220;patto&#8221; tra le tre mafie in Lombardia, contestato nella nuova inchiesta della Dda milanese, smontata, invece, dal gip di Milano Tommaso Perna che ha respinto oltre 140 richieste di arresti per altrettanti indagati.</p>
<p>Il giudice, infatti, ha disposto il carcere solo per undici persone, ma non per associazione mafiosa e solo per altri reati. La Dda, ha deciso, comunque, di chiudere le indagini, contestando sempre &#8220;l&#8217;alleanza&#8221; tra le tre mafie e di fare ricorso al Riesame per le richieste di custodia cautelare respinte. Sono state effettuate 60 perquisizioni con l&#8217;impiego di oltre 600 carabinieri sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p>Si tratta, nella definizione degli inquirenti, del cosiddetto &#8220;sistema mafioso lombardo&#8221; che &#8220;gestisce risorse finanziare, relazionali ed operative, attraverso un vincolo stabile tra loro caratterizzato dalla gestione ed ottimizzazione dei rilevanti profitti derivanti da sofisticate operazioni finanziarie realizzate mettendo in comune società, capitali e liquidità&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/undici-arresti-e-153-indagati-per-dda-di-milano-ce-patto-tra-cosa-nostra-ndrangheta-e-camorra/">Undici arresti e 153 indagati: Per Dda di Milano c&#8217;è patto tra cosa nostra, &#8216;ndrangheta e camorra</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camorra, arrestati nel cosentino coniugi latitanti di Napoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/camorra-arrestati-nel-cosentino-coniugi-latitanti-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 13:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Scalea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=167316</guid>

					<description><![CDATA[<p>I carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli, con la collaborazione di quelli della Compagnia di Scalea, hanno localizzato e arrestato due latitanti, i coniugi Ciro Monacella e Annunziata Falanga. La coppia è ritenuta dagli inquirenti contigua al clan Mazzarella ed era irreperibile dal maggio scorso, quando, era stata condannata, rispettivamente, a 18 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/camorra-arrestati-nel-cosentino-coniugi-latitanti-di-napoli/">Camorra, arrestati nel cosentino coniugi latitanti di Napoli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli, con la collaborazione di quelli della Compagnia di Scalea, hanno localizzato e arrestato due latitanti, i coniugi Ciro Monacella e Annunziata Falanga.</p>
<p>La coppia è ritenuta dagli inquirenti contigua al clan Mazzarella ed era irreperibile dal maggio scorso, quando, era stata condannata, rispettivamente, a 18 e 16 anni di reclusione per associazione a delinquere, finalizzata al traffico di droga, aggravata dalle modalità mafiose. I due sono stati sorpresi in una villetta a Scalea, nel cosentino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/camorra-arrestati-nel-cosentino-coniugi-latitanti-di-napoli/">Camorra, arrestati nel cosentino coniugi latitanti di Napoli</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camorra: guerra clan e rapporti con &#8216;ndrine, 26 misure cautelari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/camorra-guerra-clan-e-rapporti-con-ndrine-26-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 10:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[clan Pesce-Bellocco]]></category>
		<category><![CDATA[n'drine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=152309</guid>

					<description><![CDATA[<p>Napoli &#8211; E&#8217; partita da un&#8217;inchiesta dei carabinieri di Torre Annunziata (Na) e abbraccia un arco temporale compreso tra la fine del 2016 e febbraio 2020 l&#8217;operazione di stamane che ha portato all&#8217;esecuzione di 26 misure cautelari e al sequestro di beni per 50 milioni di euro, evidenziando rapporti fra la Camorra e la &#8216;Ndrangheta. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/camorra-guerra-clan-e-rapporti-con-ndrine-26-misure-cautelari/">Camorra: guerra clan e rapporti con &#8216;ndrine, 26 misure cautelari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli &#8211; E&#8217; partita da un&#8217;inchiesta dei carabinieri di Torre Annunziata (Na) e abbraccia un arco temporale compreso tra la fine del 2016 e febbraio 2020 l&#8217;operazione di stamane che ha portato all&#8217;esecuzione di 26 misure cautelari e al sequestro di beni per 50 milioni di euro, evidenziando rapporti fra la Camorra e la &#8216;Ndrangheta. </p>
<p>Due cosche di Poggiomarino, sono in lotta tra loro per l’egemonia sul medesimo territorio, ma sono anche capaci di ricercare e trovare un sostanziale equilibrio nell’approvvigionamento comune di sostanze stupefacenti su larga scala.<br />
Al clan storicamente già riconosciuto in quel territorio, riconducibile ad Antonio Giugliano noto come ‘o ’savariello’, luogotenente del clan di Mario Fabbrocino, il cui storico boss è detenuto a Nuoro, si è affiancata e contrapposta una nuova entità criminale dopo la scarcerazione del pregiudicato Rosario Giugliano, o’minorenne, solo omonimo del capoclan. Storico sicario del clan Galasso, Rosario Giugliano è rientrato a Poggiomarino nel 2016, fruendo prima di alcuni permessi premio e poi ottenendo la liberazione al termine di una lunga pena detentiva.<br />
Da allora ha cercato occasioni e spazi per affermare l’autonomia di un clan autoctono, proprio nella consapevolezza che il clan dominante su Poggiomarino era nato a da Palma Campania ed imposto sul territorio da Mario Fabbrocino.<br />
Desideroso di appoggi criminali, Rosario Giugliano intraprendeva alleanze con i Batti di San Giuseppe Vesuviano e con gruppi criminali dell’agro nocerino sarnese, in particolare con i Ferraiuolo di Pagani mentre, in virtù di legami con il potente clan Moccia di Afragola, ha rivendicato maggiori spazi operativi arrivando più volte allo scontro con il gruppo di Antonio Giugliano, retto dal figlio Giuseppe Giuliano.<br />
È emblematico di tale situazione di fluidità criminale l’agguato organizzato da uomini di Rosario ai danni della Caffetteria Giugliano l’11 marzo 2017 in pieno centro a Poggiomarino, con spari esplosi ad altezza d’uomo.    Il commando ha agito nella convinzione che il figlio del boss, Giuseppe Giuliano Giugliano, fosse all’interno del bar.<br />
Rosario Giugliano, per lungo tempo ha coordinato le attività del suo gruppo dal carcere attraverso la compagna Teresa Caputo. Suoi fiduciari sono Alfonso Manzella e Cristian Sorrentino, sovrintendenti alle estorsioni e al commercio di stupefacente.<br />
In posizione subalterna, Antonio e Salvatore Iervolino, che curano il raccordo tra i vertici del gruppo e le altre componenti del clan dedite al controllo del territorio e al commercio della droga. Giovanni e Giuseppe Nappo e Domenico Gianluca Marano sono il braccio armato del clan, deputato a commettere azioni di fuoco e atti intimidatori.<br />
E&#8217; emersa anche una fitta rete di spaccio di cocaina e marijuana, approvvigionata rispettivamente da esponenti del clan Formicola del quartiere di Napoli di San Giovanni a Teduccio, e dalla famiglia Batti. Le cessioni di narcotico avvenivano mediante pusher anche nella Piana del Sele e nel Cilento e attraverso persone insospettabili (Giuseppe Mingo, guardia giurata; GiuseppeDe Regno, titolare di pizzeria; Antonietta Ciofoletti, addetta presso un’impresa di pulizie).<br />
 L’indagine ha consentito di riscontrare il traffico di stupefacenti attraverso il sequestro di ingenti quantitativi di marijuana e di hashish, con la partecipazione anche di alcune donne e minorenni in qualità di custodi dello stupefacente da smerciare.<br />
Nella parte conclusiva dell’attività d’indagine era peraltro emerso che Rosario Giugliano, sottoposto alla sorveglianza speciale, aveva spostato l’asse dei traffici illeciti a Pagani, avvalendosi della complicità del figliastro Alfonso Manzella, cantante neo melodico, che attraverso le proprie canzoni reclutava sodali e lanciava invettive verso forze dell&#8217;ordine e magistratura.<br />
Il figlio Giuseope Giugliano è risultato in contatto con la ‘ndrina calabrese dei Pesce-Bellocco della Piana di Gioia Tauro, dalla quale si riforniva di marijuana attraverso Giosafatte Giuseppe Elia. Il narcotico veniva poi trasportato e custodito da incensurati insospettabili quali Francesco de Michele e Adriano De Filippo, i quali utilizzavano anche furgoni di copertura per la distribuzione del caffè per movimentare lo stupefacente.<br />
Altro settore nel quale è risultato ben inserito il clan Giugliano è il riciclaggio di denaro sporco all’interno di numerose aziende ubicate anche al dì fuori dei confini regionali. Le indagini patrimoniali, estese ai nuclei familiari degli indagati, hanno consentito di evidenziare l’effettiva sussistenza di disponibilità economiche e flussi monetari con reinvestimenti, anche immobiliari, ritenuti sproporzionati ai redditi dichiarati.<br />
Sequestro preventivo relativamente a beni mobili (7 auto e 3 moto), immobili (14 appartamenti e 8 terreni), rapporti finanziari (88 rapporti finanziari e 8 polizze assicurative), imprese (1 ramo d’azienda, 5 quote di capitale sociale nonché i beni aziendali e strumentali di 13 società), per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/camorra-guerra-clan-e-rapporti-con-ndrine-26-misure-cautelari/">Camorra: guerra clan e rapporti con &#8216;ndrine, 26 misure cautelari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Latitanti arrestati dalla polizia sul Tirreno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/latitanti-arrestati-dalla-polizia-sul-tirreno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 07:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camorra]]></category>
		<category><![CDATA[latitanti]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Scalea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=122711</guid>

					<description><![CDATA[<p>Continua incessante l&#8217;attività di controllo e prevenzione del territorio del personale del Commissariato della polizia di Stato a Paola che ha catturato, a Scale, due latitanti. Sono stati infatti arrestati dagli agenti due pregiudicati che devono scontare rispettivamente 9 e 3 anni di carcere. Il primo, Rlv del 1992, appartiene ad un noto clan camorristico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/latitanti-arrestati-dalla-polizia-sul-tirreno/">Latitanti arrestati dalla polizia sul Tirreno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua incessante l&#8217;attività di controllo e prevenzione del territorio del personale del Commissariato della polizia di Stato a Paola che ha catturato, a Scale, due latitanti.</p>
<p>Sono stati infatti arrestati dagli agenti due pregiudicati che devono scontare rispettivamente 9 e 3 anni di carcere. Il primo, Rlv del 1992, appartiene ad un noto clan camorristico è stato rintracciato e arrestato nell&#8217;abitazione di una donna a Scalea. Deve scontare 9 anni di carcere per estorsione aggravata col metodo mafioso.</p>
<p>L&#8217;altro è Sc del 1971, è stato arrestato dalla polizia a Paola perché deve scontare un cumulo di pene. Ora si trova nel carcere di Paola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/latitanti-arrestati-dalla-polizia-sul-tirreno/">Latitanti arrestati dalla polizia sul Tirreno</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
