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	<title>calabresi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Aug 2026 09:00:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Marcinelle, 70 anni fa la strage di 262 minatori. L&#8217;8 agosto diventa giornata vittime sul lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 08:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 262 i minatori morti, di 12 diverse nazionalità, di cui 136 italiani. E&#8217; il bilancio di una dei più gravi incidenti minerari di sempre, passato alla storia come la tragedia di Marcinelle. Molti di essi erano calabresi, partiti da paesi come San Giovanni in Fiore, Caccuri, Cerenzia, Castelsilano e Santa Severina per lavorare nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 262 i minatori morti, di 12 diverse nazionalità, di cui 136 italiani. E&#8217; il bilancio di una dei più gravi incidenti minerari di sempre, passato alla storia come la tragedia di <strong>Marcinelle</strong>. Molti di essi erano <strong>calabresi</strong>, partiti da paesi come <strong>San Giovanni in Fiore, Caccuri, Cerenzia, Castelsilano e Santa Severina</strong> per lavorare nella miniera di carbone.</p>
<p>L’8 agosto 1956, esattamente settant&#8217;anni fa, nella miniera di carbone di Bois du Cazier (<em>appena fuori la cittadina belga di Marcinelle</em>), si sviluppò un incendio che causò una strage. Proprio quest&#8217;anno l&#8217;8 agosto diventa la Giornata delle vittime degli infortuni sul lavoro I minatori morirono per le ustioni, il fumo e i gas tossici. Causa dell’incidente, si disse, fu un malinteso sui tempi di avvio degli ascensori. Un’incomprensione tra i minatori, che dal fondo del pozzo caricavano sul montacarichi i vagoncini con il carbone, e i manovratori in superficie. Il montacarichi, avviato al momento sbagliato, urtò contro una trave d’acciaio, tranciando un cavo dell’alta tensione, una conduttura dell’olio e un tubo dell’aria compressa.</p>
<p>Erano le 8 e 10 quando le scintille causate dal corto circuito fecero incendiare 800 litri di olio in polvere e le strutture in legno del pozzo. L’incendio si estese alle gallerie superiori, mentre sotto, a 1.035 metri sottoterra, i minatori venivano soffocati dal fumo. In totale si salvarono solo in 12. Il 22 agosto, dopo due settimane di ricerche, mentre una fumata nera e acre continuava a uscire dal pozzo sinistrato, uno dei soccorritori che tornava dalle viscere della miniera non poté che lanciare un grido: &#8216;Tutti cadaveri&#8217;. Ci furono due processi, che portarono nel 1964 alla condanna di un ingegnere (a 6 mesi con la condizionale). In ricordo della tragedia, oggi la miniera Bois du Cazier è patrimonio Unesco. La tragedia della miniera di carbone di Marcinelle è soprattutto una tragedia degli italiani immigrati in Belgio nel dopoguerra. Tra il 1946 e il 1956 più di 140mila italiani varcarono le Alpi per andare a lavorare nelle miniere di carbone della Vallonia. Era il prezzo di un accordo tra Italia e Belgio che prevedeva un baratto: l’Italia doveva inviare in Belgio 2mila uomini a settimana e, in cambio dell’afflusso di braccia, Bruxelles si impegnava a fornire a Roma 200 chilogrammi di carbone al giorno per ogni minatore.</p>
<p>L’Italia a quell’epoca soffriva ancora degli strascichi della guerra: 2 milioni di disoccupati e grandi zone ridotte in miseria. Nella parte francofona del Belgio, invece, la mancanza di manodopera nelle miniere di carbone frenava la produzione. Per convincere gli uomini a lavorare nelle miniere belghe, si affiggono in tutta Italia manifesti che presentano unicamente gli aspetti allettanti di questo lavoro (<em>salari elevati, carbone e viaggi in ferrovia gratuiti, assegni familiari, ferie pagate, pensionamento anticipato</em>). In realtà, le condizioni di vita e di lavoro sono veramente dure. All’arrivo a Bruxelles, comincia lo smistamento verso le differenti miniere, dopodiché i lavoratori vengono accompagnati nei loro ‘alloggi’, le famose ‘cantines’: baracche, insomma, o ‘hangar’, gelidi d’inverno e cocenti d’estate, veri e propri campi di concentramento dove pochi anni prima erano stati sistemati i prigionieri di guerra. La mancanza di alloggi convenienti, previsti peraltro dall’accordo italo-belga, impedisce alla maggior parte dei minatori il ricongiungimento con la propria famiglia.</p>
<p>Trovare un alloggio in affitto è infatti quasi impossibile all’epoca. Senza contare la discriminazione. Spesso sulle porte delle case da affittare, i proprietari scrivono a chiare lettere ‘ni animaux, ni etranger’ (<em>né animali, né stranieri</em>).  Un’integrazione difficile, dunque, a cui si sommano le condizioni di lavoro particolarmente dure e insalubri, nonché le scarse misure di igiene e sicurezza. Tra il 1946 e il 1955, quasi 500 operai italiani trovano così la morte nelle miniere belghe, senza contare il lento flagello delle malattie d’origine professionale. La più pericolosa di queste è la silicosi, causata dalle polveri della miniera che, depositandosi nei polmoni, crea insufficienze respiratorie. In ricordo dei 262 minatori che persero la vita nella miniera di carbone del Bois du Cazier di Marcinelle, nei pressi di Charleroi in Belgio, &#8220;a seguito degli appelli del Parlamento europeo e di diversi Stati membri, abbiamo proposto di istituire una Giornata europea annuale in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro. Si celebrerà ogni anno l&#8217;8 agosto&#8221;. Lo dice la vicepresidente della Commissione Europea Roxana Minzatu, in una nota. &#8220;La maggior parte&#8221; di coloro che morirono nella miniera, ricorda Minzatu, &#8220;era venuta in Belgio in cerca di lavoro e di un futuro migliore. Non fecero mai ritorno a casa. Chiunque vada a lavorare dovrebbe tornare a casa sano e salvo. Questo è l&#8217;impegno fondamentale che abbiamo nei confronti dei lavoratori&#8221;.</p>
<p>Questa giornata, continua, &#8220;non sarà dedicata solo alla commemorazione di coloro che persero la vita nel disastro di Marcinelle e in altri tragici incidenti sul lavoro. Sarà un&#8217;occasione annuale per rinnovare l&#8217;impegno dell&#8217;Europa in materia di prevenzione e riaffermare la nostra ambizione di eliminare gli infortuni e i decessi sul lavoro, in ogni settore e in ogni Stato membro&#8221;. Ogni anno nell&#8217;Unione Europea &#8220;più di 3mila lavoratori perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro e si stima che oltre 170mila muoiano per malattie professionali. Condizioni di lavoro sicure e salubri sono una priorità assoluta&#8221;.</p>
<p><strong><em>Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 25ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, ha inviato il seguente messaggio:</em></strong></p>
<p>«Nel ricordo dei tragici fatti di Marcinelle l’Italia si unisce nel fare memoria dei lavoratori nostri concittadini che, assieme ai loro colleghi di altre undici diverse nazionalità, persero la vita nelle viscere del Bois du Cazier. In questa giornata, dedicata dalla Repubblica al sacrificio del lavoro italiano nel mondo, onoriamo gli emigrati che, con il loro lavoro, hanno contribuito al progresso del Paese e alla crescita delle comunità nelle quali sono stati accolti e hanno operato. Le vittime di Marcinelle sono parte dell’identità collettiva del nostro Paese. Esse hanno acquisito profonda valenza simbolica per tutta l’Europa, connotando il processo di integrazione comunitaria. La Commissione, su iniziativa del Parlamento europeo e degli Stati Membri, ha deciso, infatti, di proporre l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro.</p>
<p>Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza &#8211; cardine della nostra Costituzione &#8211; esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso. Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono &#8211; come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana &#8211; siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone. Ai familiari delle duecentosessantadue vittime, delle quali centotrentasei italiani, che morirono al Bois du Cazier l’8 agosto del 1956, a quelli di tutti i morti sul lavoro in ogni altra circostanza e luogo del mondo, rinnovo i sentimenti di cordoglio e di partecipe vicinanza della Repubblica».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alta Velocità, Senese (Uil): &#8220;L’Europa dimostri attenzione alle infrastrutture calabresi&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alta-velocita-senese-uil-leuropa-dimostri-attenzione-alle-infrastrutture-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«È il momento di capire se l’Europa intenda assumere un impegno vero, formale e vincolante per portare l’Alta Velocità almeno fino a Praia a Mare. La Calabria non può più attendere di essere messa davvero in connessione con il resto del Paese e quindi d’Europa». È quanto afferma la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>«È il momento di capire se l’Europa intenda assumere un impegno vero, formale e vincolante per portare l’Alta Velocità almeno fino a Praia a Mare. La Calabria non può più attendere di essere messa davvero in connessione con il resto del Paese e quindi d’Europa</em>». È quanto afferma la segretaria generale della UIL Calabria, <strong>Mariaelena Senese</strong>. «<em>La questione è soprattutto politica</em> – afferma – <em>e richiede un impegno diretto del Governo italiano affinché le istanze di un territorio strategico, che è parte integrante del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, siano portate all’attenzione degli organismi europei. Crediamo sia questo il momento di un’assunzione di responsabilità nazionale, perché senza quel completamento il rischio è che anche questa volta la Calabria resti ai margini delle grandi scelte infrastrutturali del Paese</em>».</p>
<p>I documenti ufficiali, al netto degli impegni già finanziati e dei lavori già in corso, mostrano un quadro ancora segnato da opere in progettazione, lotti di completamento senza copertura piena e tempi lunghi di attivazione. In questo scenario, il tratto fino a Praia a Mare rappresenta uno snodo decisivo per evitare che l’Alta Velocità resti un’infrastruttura incompleta rispetto alle esigenze della regione. «<em>Chiediamo quindi che il Governo apra un confronto con la Commissione europea per verificare la possibilità di utilizzare eventuali residui e fondi Pnrr non spesi dall’Italia per finanziare opere strategiche nel Mezzogiorno. Per di più, in questo caso parliamo di un’opera inclusa nella rete europea TEN-T, nata con l’intento di costruire una rete dei trasporti di alta qualità che garantisca una connettività sostenibile in tutta Europa senza interruzioni. Se esistono margini per una riprogrammazione utile delle risorse, la Calabria deve essere considerata quindi una priorità nazionale, a partire dall’Alta Velocità fino a Praia a Mare</em>», ha aggiunto Senese.</p>
<p>«<em>La Calabria</em> – ha concluso la segretaria generale &#8211; <em>ha oggi una funzione strategica che nessuno può più far finta di non vedere. Lo è per la sua posizione nel Mediterraneo, per il rapporto con la Sicilia, per il sistema dei corridoi logistici e per il ruolo del porto di Gioia Tauro, ormai consolidato come primo porto italiano e tra i primi in Europa per transhipment. Sarebbe miope continuare a considerare queste opere come un tema locale o territoriale: stiamo parlando di infrastrutture che riguardano direttamente la competitività dell’Italia e la sua proiezione europea e mediterranea</em>».</p>
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		<title>Luigi Pantisano, figlio di emigrati calabresi nuovo presidente di &#8216;Die Linke&#8217;, il partito della sinistra tedesca</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/luigi-pantisano-figlio-di-emigrati-calabresi-nuovo-presidente-di-die-linke-il-partito-della-sinistra-tedesca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 17:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come da pronostici alla vigilia del congresso federale da Potsdam, nel Brandeburgo, l&#8217; Italo-tedesco Luigi Pantisano è stato eletto presidente della Linke, il partito della sinistra tedesca. Fino a oggi vicepresidente, il 47enne di origine calabrese ha riscosso il 53% dei voti. Al suo fianco è stata rieletta alla copresidenza Ines Schwerdtner, con l&#8217;86% circa dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come da pronostici alla vigilia del congresso federale da Potsdam, nel Brandeburgo, l&#8217; I<span id="text">talo-tedesco <strong>Luigi Pantisano </strong></span><span id="text"></span><span id="text">è stato eletto presidente della Linke, il partito della sinistra tedesca. </span>Fino a oggi vicepresidente, il 47enne di <strong>origine calabrese</strong> ha riscosso il 53% dei voti. Al suo fianco è stata rieletta alla copresidenza Ines Schwerdtner, con l&#8217;86% circa dei voti a favore. &#8220;<em>Sono figlio di Gastarbeiter di una famiglia italiana. I miei genitori hanno lavorato duramente per il nostro futuro. Da loro ho imparato a combattere</em>&#8220;, ha detto Pantisano nel suo discorso di candidatura alla presidenza della Linke.</p>
<p>I suoi genitori Maria e Giuseppe Pantisano arrivarono in Germania dalla Calabria negli anni Settanta come operai. Suo fratello maggiore Cataldo è nato in Italia nel 1967, lui e i suoi due fratelli maggiori Leonardo e Alfonso sono nati nella città sveva di Waiblingen. (<em>foto in basso</em>)</p>
<p>Nel suo discorso, Pantisano ha attaccato con asprezza il programma di riforme di Friedrich Merz, &#8220;<em>vuole solo rendere ancora più ricchi i suoi amici ricchi. E i socialdemocratici non fanno altro che collaborare&#8221;</em>, ha aggiunto. Pantisano ha raccontato di aver parlato con i lavoratori di Bremerhaven, persone che lavorano sodo, &#8220;<em>che non hanno tempo di vedere i loro figli se non nel weekend</em>&#8220;. Mentre &#8220;<em>Merz dice che dobbiamo lavorare 13 ore invece di 8, e che dobbiamo continuare fino a 70 anni&#8221;</em>. &#8220;<em>Mettiamo i temi dei lavoratori al centro del il nostro programma</em>&#8220;, ha aggiunto. &#8220;<em>È spaventoso &#8211; ha detto ancora &#8211; che Afd sfiori il 30%. Ma noi possiamo fermarli e li fermeremo&#8221;</em>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-385591" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia.jpg" alt="" width="702" height="483" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia.jpg 772w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia-300x206.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia-768x528.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia-611x420.jpg 611w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia-218x150.jpg 218w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia-696x479.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisano-faniglia-100x70.jpg 100w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-385590" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisdano-genitori.jpg" alt="" width="701" height="524" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisdano-genitori.jpg 725w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisdano-genitori-300x224.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisdano-genitori-562x420.jpg 562w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisdano-genitori-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisdano-genitori-696x520.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/Pantisdano-genitori-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
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		<title>Parchi culturali calabresi, i Comuni capofila: Regione annulli atto revoca avviso strategico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/parchi-culturali-calabresi-i-comuni-capofila-regione-annulli-atto-revoca-avviso-strategico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Comuni capofila dei partenariati costituiti nell’ambito dell’Avviso pubblico per la realizzazione dei “Parchi Culturali Calabresi – sulle orme dei grandi filosofi, poeti e scrittori calabresi” esprimono profondo rammarico per la revoca disposta con Decreto Dirigenziale n. 4385 del 19 marzo 2026. La partecipazione all’Avviso ha comportato un impegno rilevante in termini di risorse umane, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Comuni capofila dei partenariati costituiti nell’ambito dell’Avviso pubblico per la realizzazione dei “<em>Parchi Culturali Calabresi – sulle orme dei grandi filosofi, poeti e scrittori calabresi”</em> esprimono profondo rammarico per la revoca disposta con Decreto Dirigenziale n. 4385 del 19 marzo 2026. La partecipazione all’Avviso ha comportato un impegno rilevante in termini di risorse umane, tecniche ed economiche. Le amministrazioni coinvolte hanno costruito progettualità articolate, frutto di un intenso lavoro di concertazione territoriale, del coinvolgimento di partner pubblici e privati e di approfondimenti coerenti con gli obiettivi strategici regionali. Pur prendendo atto della facoltà di revoca prevista dall’Avviso, i Comuni evidenziano come la decisione assunta rischi di determinare una significativa perdita di risorse, l&#8217;investimento profuso dagli Enti potrebbe essere completamente vanificato.</p>
<p>Le motivazioni alla base della revoca – tra cui il “<em>riorientamento strategico, il coordinamento tra fondi e alcune criticità applicative</em>” – non giustificano l’interruzione di una procedura già avviata. Inoltre, alla luce della recente nomina dei componenti della “<em>Cabina delle Visioni Culturali”</em>, chiediamo trasparenza sulle modalità della composizione e di funzionamento della stessa, al momento non definite né tantomeno condivise con gli stessi enti locali. Ulteriori perplessità, infine, riguardano l’avanzamento della procedura: la Regione aveva, infatti, già provveduto alla nomina di una Commissione di valutazione e avviato l&#8217;attività con il coinvolgimento di esperti esterni selezionati tramite manifestazione pubblica, senza che gli esiti siano mai stati resi noti. Un ulteriore aspetto che solleva nuovi interrogativi sul piano della trasparenza amministrativa e dell’utilizzo delle risorse pubbliche.</p>
<p>Per questi motivi, i Comuni capofila &#8211; rinnovando la disponibilità a collaborare con la Regione Calabria per la valorizzazione del patrimonio culturale e identitario &#8211; chiedono l’annullamento in autotutela del Decreto di revoca e la sospensione dei suoi effetti; chiarimenti puntuali sulle reali motivazioni del provvedimento; informazioni sul ruolo e sull’operatività della “<em>Cabina delle Visioni Culturali</em>”; indicazioni su eventuali nuove misure che valorizzino il lavoro già avviato; trasparenza sugli esiti delle attività della Commissione e delle selezioni effettuate; forme di salvaguardia delle progettualità già elaborate.<br />
In assenza di riscontri concreti e di un riesame del provvedimento, gli Enti non escludono il ricorso alle sedi competenti, anche in sede giurisdizionale, per accertare la legittimità del provvedimento di revoca e salvaguardare le progettualità elaborate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/parchi-culturali-calabresi-i-comuni-capofila-regione-annulli-atto-revoca-avviso-strategico/">Parchi culturali calabresi, i Comuni capofila: Regione annulli atto revoca avviso strategico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reddito di Merito: firmato il Protocollo intesa tra la Regione e le Università calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reddito-di-merito-firmato-il-protocollo-intesa-tra-la-regione-e-le-universita-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:32:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’attuazione di questa misura ho mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, estendendo il Reddito di Merito non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari calabresi che si distinguono per i risultati. È un provvedimento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile, che spesso inizia proprio con la scelta dell’ateneo fuori regione”.  Lo ha detto il presidente della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’attuazione di questa misura ho mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, estendendo il <strong>Reddito di Merito</strong> non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari calabresi che si distinguono per i risultati. È un provvedimento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile, che spesso inizia proprio con la scelta dell’ateneo fuori regione”.  Lo ha detto il<strong> presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto</strong>, durante la cerimonia relativa alla firma del Protocollo di intesa Regione-Università per l’attuazione del reddito di merito, che si è svolta nella Cittadella regionale a Catanzaro.</p>
<p>“<em>I dati AlmaLaurea – </em>ha aggiunto il presidente Occhiuto<em> – dimostrano chiaramente che i nostri poli di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria sono eccellenze che garantiscono lavoro immediato, con picchi del 99% in settori come ingegneria e informatica. Grazie alla qualità delle nostre università, sempre più aziende scelgono di investire qui. Trattenere i talenti significa non impoverire il capitale sociale del territorio e sollevare le famiglie da pesanti sacrifici economici. Vogliamo dare ai nostri ragazzi un motivo forte per restare e una regione pronta a valorizzare il loro studio: la Calabria”.</em></p>
<p>Alla cerimonia di firma del Protocollo d’Intesa, aperta alla stampa, hanno preso parte, oltre al presidente Occhiuto, il <strong>rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco</strong>, il <strong>rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda</strong>, e il <strong>rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti</strong>. Presenti anche l’<strong>assessore regionale all’istruzione, sport e politiche per i giovani, Eulalia Micheli</strong>, e l’<strong>assessore regionale con competenze tecniche di indirizzo in materia di bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate, Marcello Minenna</strong>.</p>
<p>“I<em>n qualità di Presidente del CORUC – </em>ha dichiarato il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti <em>-, come sistema universitario calabrese, siamo grati al presidente Occhiuto per aver intrapreso questa misura. Spero che, grazie a questo intervento, si possano incrementare ulteriormente i già positivi risultati che le nostre università stanno conseguendo. L’auspicio è che tale crescita prosegua a favore del territorio e dei nostri giovani, sostenendo quell’elevazione culturale a cui le università contribuiscono in modo decisivo”.</em></p>
<p><em>“Dall’anno prossimo – </em>ha detto il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco<em> -, chiunque sceglierà di rimanere in Calabria per studiare potrà avere il proprio percorso formativo interamente coperto dalle borse di studio, e, a complemento di questo, abbiamo adesso ora il reddito di merito, che permetterà di premiare ulteriormente gli studenti in base ai loro risultati accademici”.</em></p>
<p>Secondo il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, “<em>oggi è una giornata davvero importante per il sistema universitario calabrese, nella quale le università avranno l’opportunità di valorizzare ulteriormente i giovani, e ne abbiamo tanti, che studiano con grande profitto e passione. Questo momento premia un principio sul quale si è detto tanto e che guida il nostro futuro: la meritocrazia”.</em></p>
<p>“<em>Parliamo di una platea –</em> ha sottolineato l’assessore Minenna <em>– che, secondo le nostre stime, coinvolgerà circa il 7-8% degli iscritti. Abbiamo individuato diversi strumenti finanziari per garantire la copertura nel tempo. Grazie alla collaborazione con le università, monitoreremo ogni semestre il mantenimento dei requisiti. Entro un anno avremo una base statistica solida, basata sul comportamento reale di studenti e docenti, che ci permetterà di eseguire un impegno finanziario estremamente preciso”.</em></p>
<p>“<em>Questa misura – </em>ha spiegato l’assessore Micheli<em> – sta avendo grande eco già tra i diplomandi, che si stanno impegnando per ottenere un voto di uscita tale da permettergli di accedere al reddito di merito. È un atto concreto e importante che sottolinea ancora una volta la grande attenzione del presidente Occhiuto per i giovani e gli studenti calabresi”.</em></p>
<p><em><strong>SCHEDA MISURA</strong></em></p>
<p>Il Reddito di Merito è un’iniziativa della Regione Calabria finalizzata a premiare l’eccellenza accademica e incentivare gli studenti a completare il proprio percorso di studi negli atenei del territorio. L’obiettivo dichiarato è il contrasto alla “fuga di cervelli”, offrendo un sostegno economico diretto per valorizzare il capitale umano locale e rendere il sistema universitario calabrese più competitivo. Per l’attuazione della misura sono stati stanziati complessivamente 15 milioni di euro e l’intervento è finanziato attraverso le risorse del Programma Operativo Complementare (POC) della Regione Calabria.</p>
<p>Queste le Fasce di contributo per media ponderata:</p>
<ul>
<li><strong>Fascia di merito 27</strong>: <strong>contributo di 500 euro</strong> per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 27 e fino a 28 escluso.</li>
<li><strong>Fascia di merito 28: contributo di 750 euro</strong> per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 28 e fino a 29 escluso.</li>
<li><strong>Fascia di merito 29: contributo di 1.000 euro</strong> per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 29.</li>
</ul>
<p>Il mantenimento dell’eccellenza accademica rappresenta il pilastro fondamentale del Reddito di Merito. Per quanto riguarda i nuovi ingressi, l’eccellenza viene misurata già alla soglia d’entrata: i neodiplomati possono accedere ai benefici con una votazione minima di 95/100, purché supportata da un esito nel test TOLC che li collochi nel top 10% della graduatoria. Parallelamente, per chi intraprende il percorso di Laurea Specialistica, il requisito di accesso è fissato a una votazione di laurea triennale non inferiore a 108/110. Una volta ottenuto il beneficio, la regolarità della carriera diventa il requisito centrale. L’ateneo monitorerà il percorso di ogni studente attraverso due verifiche annuali, fissate rispettivamente all’1 aprile e all’1 ottobre. È prevista inoltre una clausola di flessibilità durante la prima parte dell’anno. Nel primo semestre è, infatti, concesso un “margine di manovra” del 10% dei CFU totali previsti (alla data dell’ 1 aprile è necessario il conseguimento del 40% dei CFU dell’anno accademico di riferimento). Tale margine non deve essere inteso come una riduzione del carico didattico, bensì come un prestito di fiducia: i crediti mancanti andranno obbligatoriamente recuperati entro la fine del secondo semestre per garantire la permanenza del beneficio e dimostrare il pieno riallineamento con il piano di studi.</p>
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		<item>
		<title>I vescovi calabresi contro Trump per le intimidazioni al Papa: “Offesa alla dignità e alla pace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[intimidazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vescovi della Calabria, riuniti nella sessione primaverile della Conferenza Episcopale, esprimono “vicinanza e piena solidarietà al Santo Padre Leone XIV in seguito alla violenta intimidazione rivoltagli dal Presidente degli Stati Uniti”. E&#8217; quanto si legge in una nota che prosegue “Le sue parole feriscono la dignità della persona, ledono il rispetto dovuto al suo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="social-column">
<p>I vescovi della Calabria, riuniti nella sessione primaverile della Conferenza Episcopale, esprimono “<em>vicinanza e piena solidarietà al Santo Padre Leone XIV in seguito alla violenta intimidazione rivoltagli dal Presidente degli Stati Uniti</em>”. E&#8217; quanto si legge in una nota che prosegue “<em>Le sue parole feriscono la dignità della persona, ledono il rispetto dovuto al suo alto ministero, calpestano i sentimenti di tutti i cattolici”.</em></p>
</div>
<div id="entry">
<p>“<em>Rinnovando l’affetto filiale e l’espressione pubblica della comunione, i vescovi della Calabria, in unione al Santo Padre, fanno sentire la loro voce in difesa del valore della pace, del dialogo tra i singoli e tra i popoli e della verità”.</em></p>
<p>“<em>Assicurano la loro costante preghiera, affinché il Papa continui a guidare il popolo cristiano con sapienza e coraggio ed innalzi in questo momento buio e confuso della storia la luce del Vangelo delle Beatitudini”,</em> conclude la nota.</p>
</div>
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		<item>
		<title>VIDEO- Arrestati due corrieri calabresi e sequestrati 20 kg di hashish ed armi a Palermo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-arrestati-due-corrieri-calabresi-e-sequestrati-20-kg-di-hashish-ed-armi-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 16:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue senza sosta l&#8217;azione di contrasto al traffico di stupefacenti e all&#8217;illegalità diffusa da parte dei carabinieri del comando provinciale di Palermo che, nel quartiere Oreto – Villagrazia, hanno messo a segno l&#8217;arresto di due corrieri della droga e, in via villa rosato, hanno rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti un&#8217;arma clandestina e ingente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-371413-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/Palermo.droga-arresti.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/Palermo.droga-arresti.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/Palermo.droga-arresti.mp4</a></video></div>
<div class="docTesto">Prosegue senza sosta l&#8217;azione di contrasto al traffico di stupefacenti e all&#8217;illegalità diffusa da parte dei carabinieri del comando provinciale di Palermo che, nel quartiere Oreto – Villagrazia, hanno messo a segno l&#8217;arresto di due corrieri della droga e, in via villa rosato, hanno rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti un&#8217;arma clandestina e ingente quantitativo di hashish. Nell&#8217;ambito della prima attività, effettuata tra le vie dell&#8217;orsa minore e Villagrazia, i Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia Piazza Verdi, con il supporto del Nucleo Radiomobile e delle Unità Cinofili, hanno intercettato un&#8217;autovettura di grossa cilindrata che nascondeva un sofisticato espediente. L&#8217;atteggiamento sospetto dei due occupanti &#8211; padre e figlio di origini calabresi ma residenti nel Nord Italia &#8211; ha spinto i militari a un&#8217;ispezione approfondita del mezzo.</div>
<div class="docTesto">
L&#8217;accertamento ha rivelato una vera e propria &#8220;<em>cassaforte mobile</em>&#8220;: la carrozzeria era stata modificata artigianalmente, tagliando e risaldando le lamiere per ricavare un&#8217;intercapedine segreta. All&#8217;interno del vano erano occultati 200 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 20 chilogrammi che, immessi sul mercato della vendita al dettaglio avrebbero potuto fruttare circa 500.000 mila euro di guadagni. Oltre alla droga, sono stati sequestrati 3.215 euro in contanti e un coltello a serramanico sporco di sostanza stupefacente. I due uomini sono stati arrestati con l&#8217;accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, denunciati in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere e, su disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria tradotti presso la casa circondariale “Pagliarelli&#8221; di Palermo.<br />
Nell&#8217;ambito di un&#8217;altra attività, i Carabinieri della Stazione San Filippo e del Nucleo Cinofili hanno eseguito dei controlli all&#8217;interno dell&#8217;ex plesso scolastico “Libero Grassi&#8221;. Il fiuto del cane antidroga ha guidato i militari all&#8217;interno della vecchia palestra, dove tra mobili accatastati immondizia, è stato rinvenuto un vero e proprio deposito illegale: 6 panetti e 42 dosi di hashish, 1 pistola calibro 9&#215;21 con matricola abrasa e parti di altre armi nonché, 13 proiettili di vario calibro (32 e 38), tutto sequestrato a carico di ignoti.<br />
Solo poche ore prima, sempre all&#8217;interno dello stesso plesso scolastico abbandonato, i carabinieri della stazione Resuttana Colli hanno ritrovato cinque autovetture rubate, restituite ai legittimi proprietari.</div>
<div class="docTesto">
Tutta la droga sequestrata durante le attività è stata trasmessa al laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale di Palermo per le verifiche tecniche di rito, mentre sull&#8217;arma saranno effettuate le indagini balistiche necessarie a stabilire la provenienza della pistola e l&#8217;eventuale utilizzo in recenti fatti di cronaca. Questi interventi si inseriscono nel più ampio quadro di monitoraggio preventivo e repressione dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti che, l&#8217;Arma dei Carabinieri, conduce quotidianamente nella citta di Palermo.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Arcea eroga oltre 6mln di euro agli agricoltori calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/arcea-eroga-oltre-6mln-di-euro-agli-agricoltori-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 18:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Supera i 6 milioni di euro l’importo complessivo delle risorse liquidate dall&#8217;Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (Arcea) in favore degli agricoltori calabresi nell’ambito del Psp 2023-2027 e del bando Pnrr dedicato all’ammodernamento dei frantoi oleari. Nel dettaglio, le risorse relative al Psp 2023-2027 – liquidate con i decreti n. 28 e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Supera i 6 milioni di euro l’importo complessivo delle risorse liquidate dall&#8217;Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (<em>Arcea</em>) in favore degli agricoltori calabresi nell’ambito del Psp 2023-2027 e del bando Pnrr dedicato all’ammodernamento dei frantoi oleari. Nel dettaglio, le risorse relative al Psp 2023-2027 – liquidate con i decreti n. 28 e 29 – ammontano complessivamente a 4.617.423,02 euro e risultano così ripartite: 751.207,00 euro – Sra 01 “<em>Produzione integrata</em>”; 1.402,84 euro – Sra 13 “<em>Impegni specifici per la riduzione delle emissioni di ammoniaca di origine zootecnica e agricola</em>”; 1.824.385,35 euro – Sra 14 “<em>Allevamento di razze di animali autoctone nazionali a rischio di erosione</em>”; 1.785.360,35 euro – Sra 29 “<em>Mantenimento dell’agricoltura biologica</em>”; 255.067,48 euro – Sra 30 “<em>Benessere animale</em>”.</p>
<p>A queste somme si aggiungono 1.603.551,16 euro erogati nell’ambito del bando Pnrr per l’ammodernamento dei frantoi oleari, misura rivolta alle imprese agricole e ai frantoi con l’obiettivo di migliorare le performance ambientali, ridurre la produzione di rifiuti e incentivare il riutilizzo dei residui a fini energetici.</p>
<p>Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo “<em>Con la liquidazione di oltre sei milioni di euro si conferma l’impegno della Regione nel garantire tempestività ed efficacia agli interventi a sostegno del comparto agricolo, sostenendo concretamente produzione integrata e biologica, tutela delle razze autoctone, benessere animale e ammodernamento dei frantoi oleari, per rafforzare la competitività delle imprese, migliorare la sostenibilità ambientale e valorizzare le produzioni identitarie della Calabria</em>”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/arcea-eroga-oltre-6mln-di-euro-agli-agricoltori-calabresi/">Arcea eroga oltre 6mln di euro agli agricoltori calabresi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, indagine &#8220;mUp Research&#8221;: in Calabria 600mila pazienti rinunciano alle cure</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-indagine-mup-research-in-calabria-600mila-pazienti-rinunciano-alle-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 19:23:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Calabria, nel 2025, circa 600.000 pazienti hanno rinunciato a curarsi per ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi. Questo il dato più allarmante emerso dall’indagine commissionata da &#8216;Facile.it&#8217; all’istituto di ricerca mUp Research che ha posto l’attenzione anche sul fenomeno delle “liste d’attesa chiuse”, vale a dire l’assenza di disponibilità per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-indagine-mup-research-in-calabria-600mila-pazienti-rinunciano-alle-cure/">Sanità, indagine &#8220;mUp Research&#8221;: in Calabria 600mila pazienti rinunciano alle cure</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify">In <b>Calabria</b>, nel 2025, <b>circa 600.000 pazienti hanno rinunciato a curarsi</b> per ragioni economiche o a causa di tempi d’attesa troppo lunghi. Questo il dato più allarmante emerso dall’indagine commissionata da &#8216;Facile.it&#8217;<u></u> all’istituto di ricerca <i>mUp Research </i>che ha posto l’attenzione anche sul fenomeno delle “<b>liste d’attesa chiuse</b>”, vale a dire l’assenza di disponibilità per prenotare la prestazione richiesta, con cui ha dichiarato di aver dovuto fare i conti, almeno una volta, più di 3 pazienti su 4. Con questo tipo di difficoltà, si capisce la ragione per cui tanti cittadini della Calabria si siano spostati verso la <b>sanità privata</b>; sempre secondo l’indagine, nel 2025 ben il <b>79% dei pazienti</b> ha fatto ricorso, almeno una volta, al regime di solvenza. Con costi non trascurabili; scorrendo i dati si scopre che la <b>spesa media</b> per ciascuna prestazione presso una struttura privata è stato di circa <b>225 euro</b>. Sono <span style="color: #000000;">invece quasi </span><span style="color: #000000;"><b>95mila i pazienti</b></span><span style="color: #000000;"> che, pur di </span>non rinunciare a curarsi o, comunque, per non appesantire troppo il budget familiare, hanno <b>chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti</b>.</p>
<p class="western" align="justify"><i>«Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti, e magari impreviste, come possono essere quelle per le cure mediche quando ci si rivolge alla sanità privata», </i>spiegano gli esperti di <b>Facile.it</b><i>. «Dilazionare il pagamento consente di alleggerire l’impatto sui budget mensili senza dover rimandare, o peggio rinunciare, a visite, esami o cure per patologie che, se trascurate, potrebbero peggiorare».</i></p>
<p class="western" align="justify"><b>I prestiti per cure mediche</b></p>
<p class="western" align="justify">Secondo l’osservatorio<span style="font-size: small;">**</span> congiunto Facile.it – Prestiti.it, che ha analizzato il fenomeno della richiesta di <b>prestiti personali per spese mediche in Calabria</b>, questi hanno rappresentato il <b>4,2% del totale</b> dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda ha cercato di ottenere, in media, <b>5.570 euro</b>, pari ad una rata media di 125 euro da restituire in 52 rate. Analizzando il profilo dei richiedenti si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, <b>47 anni</b>, valore alto se confrontato con quello in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Calabria (44 anni e mezzo), ma <b>più di 1 domanda su 4</b> (26%) è arrivata da richiedenti con <b>età compresa tra 33-44 anni</b>. Nel 36% dei casi a presentare domanda di finanziamento è stata una <b>donna</b>, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Calabria, dove la quota femminile si ferma al 24%.</p>
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		<title>Nel 2026 Rc auto più cara per oltre 8mila automobilisti calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nel-2026-rc-auto-piu-cara-per-oltre-8mila-automobilisti-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 11:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una brutta notizia per oltre 8mila automobilisti calabresi: Assicurazione più cara nel 2026. E&#8217; quanto rileva l&#8217;osservatorio Rc auto di Facile.it stimando il numero di assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel 2025, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito. La regione è ultima nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una brutta notizia per oltre 8mila automobilisti calabresi: Assicurazione più cara nel 2026. E&#8217; quanto rileva l&#8217;osservatorio Rc auto di Facile.it stimando il numero di assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel 2025, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito. La regione è ultima nella classifica nazionale per percentuale di automobilisti che hanno dichiarato un sinistro con colpa rispetto al totale degli assicurati. Non va meglio per gli automobilisti virtuosi. A dicembre 2025, sottolinea l&#8217;osservatorio, il premio medio Rc auto in Calabria è stato di 672,10 euro, in aumento del 3,1% rispetto a dicembre 2024 (651,72 euro). A livello provinciale i premi medi sono saliti in tutte le aree della regione, ad eccezione della provincia di Catanzaro dove, invece, c&#8217;è stato un calo del 2%.</p>
<p>&#8220;Il 2026 si apre con segnali positivi, ma non mancano alcune nubi all&#8217;orizzonte&#8221;, spiega Andrea Ghizzoni, managing director insurance di Facile.it. &#8220;Il calo della frequenza dei sinistri, ad esempio, potrebbe portare a una maggiore stabilità sul fronte dei prezzi. Di contro &#8211; prosegue &#8211; il valore medio dei sinistri è ancora elevato e pesa sui conti delle imprese di assicurazioni. Dal primo gennaio, inoltre, è aumentata l&#8217;imposta che grava sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni conducente e questo potrebbe far lievitare il conto finale&#8221;.</p>
<p>Da un lato, quindi, il 2026 parte con buoni auspici a iniziare dal calo della quota di sinistri con colpa dichiarati dagli automobilisti che, secondo l&#8217;analisi di Facile.it, a livello nazionale è diminuita del 14% rispetto all&#8217;anno precedente; dall&#8217;altro, invece, gli assicurati dovranno fare i conti con l&#8217;aumento dell&#8217;imposta che grava sulle garanzie accessorie &#8220;infortuni del conducente&#8221; e &#8220;assistenza stradale&#8221;, che dal primo gennaio 2026 è salita al 12,5%, rispettivamente dal 2,5% e dal 10%.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-358723" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province-300x184.png" alt="" width="646" height="396" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province-300x184.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province-1024x629.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province-768x472.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province-683x420.png 683w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province-696x428.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province-1068x656.png 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Province.png 1077w" sizes="auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-358726" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio-300x140.png" alt="" width="643" height="300" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio-300x140.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio-1024x479.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio-768x359.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio-898x420.png 898w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio-696x325.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio-1068x499.png 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/01/Premio.png 1356w" sizes="auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nel-2026-rc-auto-piu-cara-per-oltre-8mila-automobilisti-calabresi/">Nel 2026 Rc auto più cara per oltre 8mila automobilisti calabresi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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