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	<title>cacciatori Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Aug 2025 11:06:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sono stati i &#8216;Cacciatori Calabria&#8217; a scoprire il corpo di Antonio Blaganò: era a 5 km dall&#8217;auto abbandonata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 11:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, 1° agosto 2025, alle ore 17:00 circa, in località Serra di San Mango D’Aquino (CZ), nell’ambito dell’esecuzione del piano provinciale di ricerca delle persone scomparse, coordinato dalla Prefettura di Catanzaro e attivo dal 25 luglio scorso, i Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” hanno rinvenuto, all’interno di un canneto in un’area [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, 1° agosto 2025, alle ore 17:00 circa, in località Serra di San Mango D’Aquino (CZ), nell’ambito dell’esecuzione del piano provinciale di ricerca delle persone scomparse, coordinato dalla Prefettura di Catanzaro e attivo dal 25 luglio scorso, i Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” hanno rinvenuto, all’interno di un canneto in un’area impervia in prossimità del fiume Savuto, il cadavere di Antonio Blaganò, 67enne lametino, allontanatosi volontariamente alla guida della propria autovettura lo scorso 24 luglio, dopo aver effettuato il turno di guardia medica presso l’ufficio di continuità assistenziale di Nocera Terinese (CZ).</p>
<p>Il corpo dell’uomo è stato trovato a circa 5 km dal punto ove i militari della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, nella notte tra il 24 e il 25 luglio, avevano rinvenuto il veicolo in uso, abbandonato in una strada interpoderale in contrada Buda (area di confine tra i Comuni di Nocera Terinese e San Mango D’Acquino). </p>
<p>Al termine dei rilievi tecnici sul luogo del ritrovamento, effettuati da personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo Carabinieri di Catanzaro, nonché dell’esame esterno del medico legale intervenuto, la salma è stata trasportata presso la sala mortuaria del cimitero di Catanzaro in attesa di ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e dell’esame autoptico, su disposizione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme che coordina le indagini in corso.</p>
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		<title>Trovati in possesso di richiami vietati, denunciati 6 cacciatori nel Catanzarese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trovati-in-possesso-di-richiami-vietati-denunciati-6-cacciatori-nel-catanzarese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2023 08:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fase iniziale di apertura della stagione venatoria ha visto impegnati i Carabinieri Forestale del Gruppo di Catanzaro in numerose azioni di sorveglianza, con l’obiettivo di prevenire e reprimere ogni forma di illegalità ambientale, anche al fine di tutelare la fauna selvatica. Nell’ambito di mirati servizi antibracconaggio svolti nei mesi di ottobre e novembre 2023, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La fase iniziale di apertura della stagione venatoria ha visto impegnati i Carabinieri Forestale del Gruppo di Catanzaro in numerose azioni di sorveglianza, con l’obiettivo di prevenire e reprimere ogni forma di illegalità ambientale, anche al fine di tutelare la fauna selvatica. Nell’ambito di mirati servizi antibracconaggio svolti nei mesi di ottobre e novembre 2023, i Nuclei Forestale di Lamezia Terme e Nocera Terinese, con la collaborazione delle Guardie ecozoofile dell&#8217;Associazione &#8220;Fare Ambiente&#8221;, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria 6 persone perché, durante l’attività di caccia in località &#8220;Pian Del Duca&#8221; e “Pian del Duca”, rispettivamente in agro del Comune di Lamezia Terme-Nicastro e di Nocera Terinese, sono stati sorpresi in possesso di richiami acustici elettromagnetici vietati dalla legge, riproducenti, in particolare, il verso del tordo e dell’allodola. Nei confronti dei diversi cacciatori, residenti in differenti località del lametino e del cosentino, è scattato il sequestro – convalidato dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lamezia Terme – oltre che dei richiami, anche delle armi, 6 fucili e diverse decine di cartucce calibro 12 e calibro 20 a piombo spezzato, per violazione delle norme sul prelievo venatorio di cui alla Legge 157 del 1992.</p>
<p>La fauna selvatica omeoterma è tutelata non solo da leggi nazionali e regionali ma anche da direttive e regolamenti europei, che sottolineano l’ampia valenza del patrimonio faunistico anche oltre i confini di ciascuna nazione. Infatti, gli animali selvatici rivestono un ruolo ecologico all’interno degli ecosistemi naturali e nel contesto agrosilvopastorale che non può essere depauperato. In tale ottica le norme disciplinano le modalità di prelievo delle varie specie cacciabili, vietando mezzi di cattura non selettivi (es. reti, trappole, etc.) e mezzi di richiamo elettroacustici.</p>
<p>Sulle linee di indirizzo europee, è in corso di svolgimento un mirata campagna di contrasto al bracconaggio predisposta da Europol, denominata “Operation Bird 2023”, che coinvolge i carabinieri del comparto forestale anche sul territorio catanzarese. I controlli svolti sono mirati alla verifica della legittimità delle licenze di porto di fucile per uso caccia, al rispetto dei confini delle aree dove questa è preclusa (aree protette, come il Parco Nazionale della Sila), al rispetto delle norme sull’utilizzo dei mezzi per l’esercizio dell’attività venatoria, sulle specie cacciabili (in particolare sull’avifauna migratoria) e sulle autorizzazioni degli appostamenti fissi.</p>
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		<title>Denunciati 16 cacciatori per bracconaggio in Aspromonte. Sequestrate armi e strumenti illegali di cattura</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/denunciati-16-cacciatori-per-bracconaggio-in-aspromonte-sequestrate-armi-e-strumenti-illegali-di-cattura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 13:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Aspromonte]]></category>
		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cacciatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano autorizzati a cacciare cinghiali, ma sedici componenti di una squadra avevano esteso la propria attività anche verso specie protette all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cittanova (RC) stavano da tempo monitorando la squadra di cacciatori in quanto avevano il sospetto che dietro alcune manovre si celassero attività illegali. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/denunciati-16-cacciatori-per-bracconaggio-in-aspromonte-sequestrate-armi-e-strumenti-illegali-di-cattura/">Denunciati 16 cacciatori per bracconaggio in Aspromonte. Sequestrate armi e strumenti illegali di cattura</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano autorizzati a cacciare cinghiali, ma sedici componenti di una squadra avevano esteso la propria attività anche verso specie protette all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cittanova (RC) stavano da tempo monitorando la squadra di cacciatori in quanto avevano il sospetto che dietro alcune manovre si celassero attività illegali.</p>
<p>A seguito di articolate indagini svolte anche con l’ausilio di alcune fototrappole occultate nella vegetazione sono stati identificati ben 16 soggetti, di età compresa tra i 25 e i 68 anni, intenti ad esercitare attività di bracconaggio all’interno dell’area protetta.</p>
<p>La successiva perquisizione domiciliare, effettuata su delega della Procura della Repubblica di Palmi, ha confermato i sospetti sulla reale attività dei soggetti inquisiti; sono state infatti sequestrate, oltre a 67 fucili da caccia con un ingente quantitativo di munizioni, 4 reti da uccellagione e 6 trappole per ghiri, nonché 90 esemplari di Ghiro (Glis glis) e 7 Fringuelli (Fringilla coelebs), rinvenuti nei congelatori di casa, a dimostrazione di come i 16 soggetti praticassero il bracconaggio in modo reiterato anche verso specie protette. Inevitabile quindi la denuncia all’Autorità Giudiziaria per tutti i soggetti identificati ed il sequestro del materiale probatorio.</p>
<p>Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri Forestali per la repressione dei reati in ambito venatorio, attività che si avvale anche della collaborazione di cittadini organizzati in associazioni ambientaliste come ad esempio i volontari del “Gruppo Adorno”, a riprova che i reati contro l’ambiente, inteso come bene comune, sono sempre più invisi e respinti dalla società civile.</p>
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		<title>Cacciatori di frodo arrestati nel Parco nazionale d&#8217;Aspromonte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cacciatori-di-frodo-arrestati-nel-parco-nazionale-daspromonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 15:22:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cacciatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco Aspromonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Sant&#8217;Ilario dello Ionio, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato P.F., di 49 anni, di Ciminà, e A.A., (23), di Platì, per possesso di armi clandestine e munizioni, ricettazione, violazioni inerenti la legge quadro sulle aree protette e trasgressione delle norme per la protezione della fauna omeoterma e il prelievo venatorio. Gli arresti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Sant&#8217;Ilario dello Ionio, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato P.F., di 49 anni, di Ciminà, e A.A., (23), di Platì, per possesso di armi clandestine e munizioni, ricettazione, violazioni inerenti la legge quadro sulle aree protette e trasgressione delle norme per la protezione della fauna omeoterma e il prelievo venatorio.</p>
<p>Gli arresti sono stati fatti nell&#8217;ambito di un ampio contesto di controlli straordinari predisposti, con l&#8217;avvio della stagione venatoria, dal Gruppo carabinieri di Locri, nelle aree montane e del Parco nazionale d&#8217;Aspromonte, al fine di prevenire e reprimere il fenomeno della caccia di frodo, tutelare l&#8217;ambiente, la flora e la fauna e, non di secondaria importanza, per contrastare il fenomeno delittuoso delle rapine ai danni dei cacciatori.</p>
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<div class="ob_what ob_what_resp">I due sono stati controllati nel corso di un servizio notturno dai militari della locale Stazione e dello Squadrone Eliportato &#8220;Cacciatori&#8221; Calabria, precisamente in località &#8220;Antoninello&#8221; di Ciminà, all&#8217;interno del Parco nazionale d&#8217;Aspromonte, mentre erano intenti a cacciare di frodo. I carabinieri hanno sequestrato i due fucili di cui erano in possesso, di cui uno risultato assemblato artigianalmente, vario munizionamento oltre che la fauna di specie protetta già &#8220;abbattuta&#8221;. I due sono stati sottoposti ai domiciliari.</div>
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		<title>Lamezia: “disservizi nella consegna dei tesserini venatori”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-disservizi-nella-consegna-dei-tesserini-venatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 08:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Anche per quest’anno i cacciatori di Lamezia Terme non potranno praticare la caccia nelle giornate di preapertura grazie al disservizio creato dal comune”. “Sono circa 300 cacciatori di Lamezia Terme che non potranno esercitare l’attività venatoria nonostante circa 150 persone ieri pomeriggio hanno presidiato davanti al comune per denunciare il disservizio senza nessun risultato: i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Anche per quest’anno i<strong> cacciatori di Lamezia Terme</strong> non potranno praticare la caccia nelle giornate di preapertura grazie al disservizio creato dal comune”. “Sono circa 300 cacciatori di Lamezia Terme che non potranno esercitare l’attività venatoria nonostante circa<strong> 150 persone</strong> ieri pomeriggio hanno <strong>presidiato davanti al comune</strong> per denunciare il disservizio senza nessun risultato: i commissari del comune alzano le spalle, le autorità chiamate telefonicamente ci invitavano ad andare a denunciare l’accaduto l’indomani mattina presso una caserma, i dirigenti del comune inesistenti insomma zero totale”. A renderlo noto i presidenti Lino Mazza e Angelo Torcasio che, aggiungono: “tutti i nostri soci pagano le tasse dovute sono in regola per esercitare l’attività e non posso esercitare la così tanta aspettata per un anno ‘Giornata di Apertura’. Motivo? Il Comune non ha consegnato per tempo il tesserino”.<br />
“Oltre tutto questo il comune non segue le direttive dello stato e della regione Calabria. A chi ha la licenza di caccia al rinnovo (prorogato per Stato di Covid fino a marzo) anche loro non riusciranno andare a caccia. Anche se la FIDC giorni fa ha invitato il comune di Lamezia Terme ad utilizzare le direttive dello Stato come tutti i comuni d’Italia, comunicazione inviata al dirigente del comune tramite pec posta certificata. Anche in questa occasione il mondo politico è insensibile e latitante. Porteremo avanti la problematica denunciato l’accaduto”, concludono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lamezia-disservizi-nella-consegna-dei-tesserini-venatori/">Lamezia: “disservizi nella consegna dei tesserini venatori”</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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