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	<title>bugie Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Apr 2024 10:03:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pd a Occhiuto: Contestiamo le bugie del governo regionale, nascosti ogni giorno i drammi reali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 08:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[drammi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Irto]]></category>
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		<category><![CDATA[Pd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Stavolta il presidente Roberto Occhiuto ha detto il vero: lui sta governando la Regione Calabria come un videogame, cioè in maniera del tutto virtuale, senza risolvere alcun problema ma costruendo una narrazione ossessiva con cui nasconde ogni giorno i drammi reali». Il Partito democratico della Calabria risponde con queste parole alle ultime affermazioni del presidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Stavolta il presidente Roberto Occhiuto ha detto il vero: lui sta governando la Regione Calabria come un videogame, cioè in maniera del tutto virtuale, senza risolvere alcun problema ma costruendo una narrazione ossessiva con cui nasconde ogni giorno i drammi reali». Il Partito democratico della Calabria risponde con queste parole alle ultime affermazioni del presidente della Regione Calabria sul proprio operato. (<em>Nella foto il segretario regionale Nicola Irto</em>)</p>
<p>«Al contrario di quanto ha vantato Occhiuto, la riforma dei Consorzi di bonifica – attaccano i dem calabresi – è pura e vuota propaganda. Ancora, la riorganizzazione della sanità regionale è un fallimento, come confermano l’emigrazione sanitaria da 300 milioni all’anno, i dubbi irrisolti sui debiti e sui bilanci delle aziende pubbliche della salute, la fuga di tanti medici dagli ospedali e lo stato generale dei servizi pubblici. In quanto ai trasporti, la regione – proseguono i dem della Calabria – è completamente a terra, nonostante l’entusiasmo posticcio di Occhiuto sul gestore del sistema aeroportuale. La Calabria ha urgente bisogno di verità, di risorse e di investimenti, che non si vedono con la gestione Occhiuto. </p>
<p>È inoltre indispensabile lottare con forza e senza doppiezze contro l’autonomia differenziata imposta dal governo di centrodestra, che porterà al tracollo la sanità e l’economia della Calabria, come il presidente Occhiuto sa benissimo, nonostante i suoi silenzi in proposito, coperti dalle distrazioni di massa che propina via social. Continueremo a contestare le bugie del governo regionale e – conclude la nota del Pd regionale – a proporre l’alternativa fondata sui fatti, sull’impegno e sulla concretezza nella soluzione dei problemi».</p>
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		<title>FOTO-Finite le riprese di &#8220;Bugie&#8221; di Federico Moccia, girato a Calopezzati con 12 attori calabresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 10:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[attori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scrittore, regista e autore televisivo Federico Moccia ritorna in città per girare il corto &#8220;Bugie&#8221;. Si tratta di un mini-film tutto calabrese nel quale i protagonisti sono stati dodici tra attori e studenti attori della Scuola delle Arti Maros in Teatro di Corigliano – Rossano. Nel cast degli attori anche Paolo Mauro, volto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scrittore, regista e autore televisivo Federico Moccia ritorna in città per girare il corto &#8220;Bugie&#8221;. Si tratta di un mini-film tutto calabrese nel quale i protagonisti sono stati dodici tra attori e studenti attori della Scuola delle Arti Maros in Teatro di Corigliano – Rossano. Nel cast degli attori anche Paolo Mauro, volto di Un Posto al Sole e L’Ispettore Coliandro.<br />
È quanto fa sapere il direttore artistico della prestigiosa Scuola regionale Mariarosaria Alessandra Bianco che, nell’annunciare la conclusione delle riprese, sottolinea come quello con Moccia sia uno degli step più importanti nel percorso di crescita della scuola. È stato un momento importante – sottolinea la Bianco – a coronazione di un anno che ha regalato soddisfazioni non solo davanti alle macchine da presa ma anche nei teatri con la produzione dell’opera Divina Commedia &#8211; Il Viaggio, le cui repliche continueranno con le matinée per le scuole in programma per il prossimo martedì 23 gennaio al Rendano di Cosenza.</p>
<p>&#8220;Bugie&#8221; è stato girato nel borgo storico di Calopezzati e sulle sue spiagge. Alcune scene hanno visto la quinta di alcune importanti strutture e realtà imprenditoriali, culturali e artistiche della Sibaritide.<br />
A supportare il regista è stato un cast tecnico formato da alcuni tra i più bravi professionisti del mondo cinematografico calabrese riconosciuti a livello nazionale: dal documentarista Luigi Simone Veneziano, esperto videomaker ideatore dello studio di montaggio cinematografico CUT – idee per immagini, al film-maker Walter Nicoletti, operatore di macchina per la società That’s it, hub creativo di Rende. Fino alla Casting Director Francesca Marchese, professionista esperta di cinema e teatro che ricordiamo tutti per il pluripremiato film Una Femmina. Non solo cinema. Maros in Teatro è una realtà cresciuta di anno in anno conquistando eccezionali risultati in campo nazionale al Performer Cup Italy, il campionato italiano di Arti Sceniche e Performative nel settore recitazione dove la Maros ha fatto esibire giovani artisti che rappresenteranno l’Italia in Europa e ai mondiali 2024.Sono tanti gli allievi della Scuola, giovani e meno giovani, che prendono parte ai cast di film e serie TV con ruoli e figurazioni speciali. Tra i tanti allievi che hanno frequentato la scuola vi è il caso dell’attore Giuseppe Pallone che nel suo cammino di crescita professionale annovera già ruoli importanti in notevoli serie televisive come quello dell’antagonista in Summer Limited Edition, prodotta da SkyTv oper De Agostini con la regia di Mario Vitale e del protagonista nel film per il cinema Il Migliore dei Mali, diretto da Violetta Rovetto e prodotto da Solaria Film e Minerva Pictures.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-228343" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/SCUOLA-ARTI-MAROS-7-300x200.jpeg" alt="" width="635" height="423" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/SCUOLA-ARTI-MAROS-7-300x200.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/SCUOLA-ARTI-MAROS-7-768x511.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/SCUOLA-ARTI-MAROS-7-696x463.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/SCUOLA-ARTI-MAROS-7-631x420.jpeg 631w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/SCUOLA-ARTI-MAROS-7.jpeg 900w" sizes="(max-width: 635px) 100vw, 635px" /></p>
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		<title>Gruppo Pd alla Regione: Presto il &#8216;Libro bianco&#8217; per smascherare le bugie di Occhiuto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gruppo-pd-alla-regione-presto-il-libro-bianco-per-smascherare-le-bugie-di-occhiuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2023 12:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
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		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo consiliare del Pd alla Regione si è riunito a Lamezia Terme alla vigilia della seduta del Consiglio regionale convocato per l’approvazione del bilancio di previsione. Lo rende noto un comunicato “I consiglieri dem hanno evidenziato – è detto nel comunicato – la cristallizzazione che, ormai da anni, guida l’impianto del bilancio regionale e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo consiliare del Pd alla Regione si è riunito a Lamezia Terme alla vigilia della seduta del Consiglio regionale convocato per l’approvazione del bilancio di previsione. Lo rende noto un comunicato “I consiglieri dem hanno evidenziato – è detto nel comunicato – la cristallizzazione che, ormai da anni, guida l’impianto del bilancio regionale e che non consente margini di manovra per mettere in campo risorse significative per un reale sviluppo socio economico della Calabria. Il gruppo del Pd si è quindi riservato di esprimere il proprio voto, dopo avere ascoltato le relazioni sulla manovra e all’esito della discussione che si svilupperà domani in Aula. Pur esprimendo, fin da subito, forti preoccupazioni in merito ad una mancanza di visione e di programmazione all’interno della manovra finanziaria soprattutto in merito ai diritti fondamentali per i calabresi a partire da quelli alla salute e alla mobilità”. </p>
<p>“Non è più tollerabile che il governatore Occhiuto – ha detto il capogruppo dem Domenico Bevacqua – continui a raccontare una Calabria che non esiste, ricorrendo anche a modelli consumati e perdenti come quello usato per fare gli auguri di Natale salendo su una sedia della mensa della Cittadella che tanto ha ricordato l’arrampicata di Silvio Berlusconi sul predellino. Il solito show a favore di telecamere e social – ha aggiunto Bevacqua – per annunciare il nulla o riannunciare finanziamenti già disposti per opere che rimangono non realizzate. Anche per questo stiamo completando il lavoro sul Libro bianco che servirà a rendere conto dell’attività svolta dal gruppo del Pd in Consiglio regionale nell’interesse dei calabresi e smontare la realtà parallela costruita dal governatore Occhiuto in questa prima fase della legislatura”. </p>
<p>“Infine, il gruppo del Pd raccogliendo il grido di allarme e il conseguente appello lanciato dai sindacati – riporta ancora il comunicato – ha deciso di presentare domani in Aula un ordine del giorno per discutere e provare a risolvere la situazione in cui vivono i circa 4mila lavoratori Tis (I tirocinanti impegnati in percorsi di inclusione sociale negli enti pubblici e privati calabresi) che sono stati abbandonati sia dalla politica locale che da quella nazionale. Con la speranza che l’odg possa essere fatto proprio dall’intero Consiglio regionale”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scomparsa di Emanuela Orlandi: 40 anni di bugie, depistaggi e segreti &#8220;inconfessabili&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scomparsa-di-emanuela-orlandi-40-anni-di-bugie-depistaggi-e-segreti-inconfessabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 11:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[40 anni]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[depistaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuela Orlandi]]></category>
		<category><![CDATA[scomparsa]]></category>
		<category><![CDATA[segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi sono, esattamente, 40 anni dalla misteriosa scomparsa di Emanuela Orlandi. Erano circa le 19 del 22 Giugno 1983, quando la cittadina del Vaticano, all&#8217;epoca dei fatti 15enne, scomparve nel nulla dopo una lezione di flauto in una scuola di musica del centro di Roma. Nonostante i tanti anni passati, la famiglia della povera Emanuela, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scomparsa-di-emanuela-orlandi-40-anni-di-bugie-depistaggi-e-segreti-inconfessabili/">Scomparsa di Emanuela Orlandi: 40 anni di bugie, depistaggi e segreti &#8220;inconfessabili&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono, esattamente, <strong>40 anni dalla misteriosa scomparsa di Emanuela Orlandi.</strong> Erano circa le 19 del <strong>22 Giugno 1983</strong>, quando la cittadina del Vaticano, all&#8217;epoca dei fatti 15enne, scomparve nel nulla dopo una lezione di flauto in una scuola di musica del centro di Roma. Nonostante i tanti anni passati, la famiglia della povera Emanuela, non ha ancora scoperto la verità su questa triste vicenda. Nel corso di questi lunghissimi 40 anni, non sono mancate le illazioni, le indagini, le piste che poi, almeno finora, si sono rivelate inefficaci.</p>
<p>Non vedendo rincasare la propria figlia, papà Ercole e il fratello Pietro iniziarono a cercarla presso la scuola di musica e nei dintorni, contattando la preside dell&#8217;istituto, che fornì ai familiari i recapiti telefonici di alcune compagne di corso di Emanuela. Nonostante il consiglio della preside di non allertare la polizia, Ercole decise di recarsi al Commissariato &#8220;Trevi&#8221;, in piazza del Collegio Romano, per denunciare la scomparsa della figlia. Denuncia che verrà formalizzata, poi, la mattina seguente, il 23 Giugno. Pochi giorni dopo la scomparsa, sia un agente di polizia sia un vigile urbano, dissero di aver notato una ragazza, molto simile ad Emanuela, salire a bordo di una Bmw verde, probabilmente il falso rappresentante Avon che, come affermato da Emanuela nell&#8217;ultima telefonata alla sorella, le avrebbe offerto un lavoro di volantinaggio per la suddetta azienda. Il <strong>3 Luglio</strong> dello stesso anno, Papa Giovanni Paolo II, lanciò un appello, durante l&#8217;Angelus, a chiunque fosse responsabile del caso: tale messaggio, però, fu molto equivoco poiché, ai tempi, non si parlava di rapimento, dunque il Pontefice fu il primo a parlare di tale ipotesi. <strong>Due giorni più tardi, la prima pista veramente attendibile</strong> intrapresa dalle Forze dell&#8217;Ordine. ll 5 luglio, infatti, arrivò una chiamata alla sala stampa vaticana. All&#8217;altro capo del telefono un uomo con uno spiccato accento anglosassone (ribattezzato dalla stampa &#8220;<i>l&#8217;Americano</i>&#8220;), affermò di tenere in ostaggio Emanuela Orlandi, e richiese l&#8217;attivazione di una linea telefonica diretta con il Vaticano. Il motivo del rapimento era legato a<strong> Mehmet Ali Ağca</strong>, l&#8217;uomo che aveva sparato al Papa in Piazza San Pietro un paio di anni prima. I rapitori, affinché Emanuela fosse liberata, chiedevano la scarcerazione di Ağca entro e non oltre il 20 Luglio. Fu quindi ipotizzato che i responsabili del rapimento di Emanuela Orlandi fossero degli esponenti dei Lupi Grigi, un&#8217;organizzazione terroristica nazionalista turca di ispirazione neofascista, a cui lo stesso Ağca era affiliato.</p>
<p>L&#8217;<strong>11 Luglio 2005</strong>, giunse alla redazione del programma &#8220;Chi l&#8217;ha visto?&#8221; una telefonata anonima in cui si diceva che per risolvere il caso di Emanuela Orlandi era necessario andare a vedere chi è sepolto nella basilica di Sant&#8217;Apollinare e controllare &#8220;del favore che Renatino fece al cardinal Poletti&#8221;. Il defunto in questione era &#8220;Renatino&#8221; De Pedis, uno dei capi della Banda della Magliana. Solo nel 2006, l&#8217;inviata Raffaella Notariale, riuscì ad intercettare ed intervistare Sabrina Minardi, all&#8217;epoca dei fatti fidanzata con De Pedis. La Minardi affermò che era stato proprio De Pedis a rapire Emanuela Orlandi dichiarando inoltre di aver avuto lei stessa un ruolo nel nascondere la ragazza. La Minardi disse che la sera stessa del rapimento, lei e De Pedis si incontrarono in un parcheggio nel quartiere EUR dove arrivò una BMW verde (identica a quella su cui i due poliziotti videro salire Emanuela) guidata dall&#8217;autista di De Pedis, &#8220;Sergio&#8221; (possibile uomo della <i>Avon</i> e rapitore materiale di Emanuela), con a bordo la ragazza. Qui &#8220;Sergio&#8221; avrebbe consegnato Emanuela a De Pedis. Per farla breve, la Minardi raccontò che, dopo essere stata trasferita più volte nei giorni successivi al rapimento, aveva ricevuto da De Pedis l&#8217;incarico di prelevare la Orlandi ad un bar del Gianicolo e di accompagnarla al benzinaio del Vaticano in Viale delle Mura Aurelie, poco distante da Città del Vaticano: qui ad aspettarla trovò una Mercedes targata Città del Vaticano da cui scese un uomo «che sembrava un sacerdote» che la prese in consegna. La banda della Magliana, secondo le indagini, avrebbe rapito la Orlandi nell&#8217;ambito di un ricatto al Vaticano, reo di aver usato una loro ingente somma di denaro, presente nel Banco Ambrosiano, per finanziare le attività di Solidarność, un movimento molto attivo in Polonia, patria dell&#8217;allora Papa, per contrastare il comunismo dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>Nel 2012, a seguito del &#8220;<em>VatiLeaks</em>&#8220;, una fuga di documenti segreti del Vaticano, diffusi dall&#8217;allora maggiordomo di Benedetto XVI, si aprì un&#8217;altra pista. Il maggiordomo, infatti, riferì a Pietro Orlandi di aver visto sulla scrivania del segretario del Papa, un dossier intitolato &#8220;<em>Rapporto Emanuela Orlandi</em>&#8220;, ma di non essere riuscito a fotocopiarlo. Nel 2017, il giornalista Emiliano Fittipaldi, entrò in possesso di un documento, datato 28 Marzo 1998, denominato &#8220;<em>Resoconto sommario delle spese sostenute dallo stato Città del Vaticano per le attività relative alla cittadina Emanuela Orlandi</em>&#8220;. Qui si legge che la Orlandi sarebbe stata trasferita e mantenuta dal Vaticano a Londra. Tra le spese sostenute tra il gennaio 1983 (<em>sei mesi prima della scomparsa)</em> e il luglio 1997 dalla Città del Vaticano (<em>in totale di 483 milioni di lire</em>), figurano spese volte al depistaggio delle indagini, spese per visite ginecologiche, vitto e alloggio presso un ostello londinese e, infine, l&#8217;ultima nota dell&#8217;elenco, datata luglio 1997, una spesa di circa 21mila lire per &#8220;<em>attività generale e trasferimento presso Città del Vaticano con relativo disbrigo pratiche finali</em>&#8220;, lasciando intendere una eventuale morte di Emanuela e relativo trasferimento della salma in Vaticano. L&#8217;autenticità di questo documento, venne più volte messa in dubbio per l&#8217;assenza di timbri ufficiali e per alcuni errori di scrittura come ad esempio la scritta &#8220;<em>Sua Riverita Eccellenza&#8221; (mentre agli arcivescovi ci si riferisce con &#8220;Eccellenza Reverendissima</em>&#8220;) e che la Orlandi veniva descritta come &#8220;cittadina&#8221; anziché &#8220;suddita&#8221;, come vengono definiti formalmente gli abitanti del Vaticano. Una recente testimonianza di un&#8217;amica di Emanuela, afferma che il Vaticano avrebbe fatto sparire Emanuela poiché, durante una dei suoi soliti giri nei Giardini Vaticani, la giovane Orlandi sarebbe stata avvicinata da &#8220;<em>una figura molto vicina al Papa</em>&#8220;: dunque per insabbiare questo possibile scandalo, il Vaticano avrebbe deciso di passare alle &#8220;<em>maniere forti</em>&#8220;. Ciò che è certo è che, nonostante tutto questo tempo, la famiglia Orlandi non ha mai perso le speranze e spera, un giorno, di ritrovare la cara Emanuela.</p>
<p><em>Giuseppe Notarianni</em></p>
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