Tag: Brennero

  • Travolto dal treno sulla linea del Brennero, grave un operaio calabrese di 31 anni

    Travolto dal treno sulla linea del Brennero, grave un operaio calabrese di 31 anni

    È calabrese uno dei tre operai rimasti coinvolti in un grave incidente sul lavoro mentre, nel tardo pomeriggio di lunedì. erano impegnati nell’esecuzione di alcuni lavori vicino ai binari sulla linea ferroviaria del Brennero, ad Ala, in provincia di Trento. L’operaio ferito è Roberto Roscigno di 31 anni, originario di Roccella Jonica, ma residente a Lavis.

    Secondo quanto riscostruito erano circa le 17 quando sono stati avvisati i soccorsi trentini, chiamati ad intervenire in aiuto di un giovane lavoratore occupato in quel momento nella sistemazione di una scatola dello scambio sui binari assieme ad altri colleghi, all’altezza della stazione di Ala, perché era stato urtato da un treno, il Monaco-Venezia, che in quel momento stava transitando nella stazione. Sul posto è intervenuto immediatamente il 118 con l’elicottero a supporto e l’assistenza dei Vigili del Fuoco Volontari di Ala. Le condizioni di Roberto Roscigno erano apparse subito più preoccupanti, anche se non aveva perso conoscenza al momento dell’arrivo dei soccorritori, è stato medicato e stabilizzato sul posto per poi essere trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento dove nella stessa serata è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Gli altri due operai coinvolti nell’incidente sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Rovereto ma non sarebbero stati colpiti dal convoglio.

    Sul posto, oltre ai soccorsi, per raccogliere i dettagli dell’accaduto e chiarire eventuali responsabilità è intervenuta la polizia ferroviaria e con essa anche gli ispettori dello Uopsal (Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) che dovranno capire come mai gli operai, che erano in possesso di un’autorizzazione per essere su quel tratto, non erano consapevoli del treno di passaggio e cosa non ha funzionato nel protocollo di sicurezza.
    Roberto Roscigno, dipendenti delle Ferrovie dello Stato, è sposato con una giovane di Caulonia in attesa, tra l’altro, della nascita del primogenito. La coppia da alcuni anni era residente a Lavis, in Trentino.

  • Anche 200 agricoltori calabresi a protesta Brennero contro prodotti che fanno concorrenza sleale

    Anche 200 agricoltori calabresi a protesta Brennero contro prodotti che fanno concorrenza sleale

    Oltre 200 agricoltori calabresi saranno lunedì 8 e martedì 9 aprile per unirsi ad altre migliaia di manifestanti al confine di stato del Brennero, per bloccare i Tir e verificare cosa trasportano, la provenienza delle merci e controllare se ci sono prodotti agricoli che fanno concorrenza sleale a quelli italiani. Alla mobilitazione saranno presenti il presidente Franco Aceto, il direttore Francesco Cosentini assieme a dirigenti e soci in rappresentanza del territorio.

    “L’iniziativa – afferma Aceto – è la prosecuzione dell’azione sindacale degli ultimi mesi. Dopo gli incontri sul territorio con la base, la manifestazione a Bruxelles, la presenza al Brennero rappresenta un impegno forte per garantire agli agricoltori una giusta remunerazione dei prodotti agricoli e per questo si chiede il rafforzamento della legge di contrasto alle pratiche commerciali sleali”. “La battaglia è legata all’obiettivo – aggiunge – di stanare con tutti i mezzi il falso made in Italy e fermare l’invasione di prodotti alimentari stranieri spacciati per italiani che mettono a rischio la salute dei cittadini e il futuro dell’agroalimentare tricolore Sarà presidiato il valico del Brennero e smascherare il “Fake in Italy” a tavola.

    Dalla mattina presto gli agricoltori della Coldiretti, guidati dal presidente Ettore Prandini, verificheranno il contenuto di tir, camion frigo, autobotti con la collaborazione determinante delle forze dell’ordine. Un’azione resa necessaria dagli arrivi incontrollati di alimenti dall’estero che spesso non rispettano le stesse regole di quelli nazionali e fanno così concorrenza sleale alle produzioni italiane facendo crollare i prezzi pagati agli agricoltori”.
    (Ansa)