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	<title>bracciali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 15:03:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La Sila anticipa il modello Italia: parte la sperimentazione con i bracciali sanitari H24</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il progetto &#8220;Sila Protetta&#8221; entra nella sua fase operativa e lo fa con un impianto che, per integrazione e visione, si colloca tra le esperienze più avanzate oggi in Italia. A Longobucco la sanità territoriale compie un salto in avanti che, per modalità e approccio, si colloca tra le esperienze più avanzate a livello nazionale&#8220;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">&#8220;<em>Il progetto &#8220;Sila Protetta&#8221; entra nella sua fase operativa e lo fa con un impianto che, per integrazione e visione, si colloca tra le esperienze più avanzate oggi in Italia.</em><br />
<em>A Longobucco la sanità territoriale compie un salto in avanti che, per modalità e approccio, si colloca tra le esperienze più avanzate a livello nazionale</em>&#8220;. Lo si legge in una nota dell&#8217;Asp di Cosenza che dettaglia &#8220;<em>Da questa mattina ha preso il via la sperimentazione operativa: tre pazienti sono monitorati 24 ore su 24 attraverso dispositivi indossabili di ultima generazione, veri e propri bracciali sanitari collegati in tempo reale con la centrale ospedaliera. Per la prima volta vengono sperimentati strumenti sanitari che oltre a rilevare i parametri effettuano autonomamente la diagnosi. I parametri vitali vengono trasmessi costantemente, consentendo ai medici un controllo continuo e immediato anche a distanza.</em><br />
<em>È una sperimentazione perché, per la prima volta in Italia, un dispositivo di monitoraggio avanzato &#8211; già testato in ambito ospedaliero da Medtronic al Policlinico Umberto I di Roma &#8211; viene utilizzato fuori dall&#8217;ospedale e nei territori, direttamente a domicilio. La vera innovazione non è la tecnologia in sé, ma il suo impiego: il sistema monitora i pazienti cronici H24, elabora i parametri vitali e, in caso di anomalie, attiva in tempo reale la rete dell&#8217;emergenza territoriale. Un passaggio decisivo da una sanità reattiva a una sanità predittiva e di prossimità&#8221;.</em></p>
<p>A sostenere questa trasformazione è anche l&#8217;amministrazione comunale. Il sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo, non nasconde l&#8217;entusiasmo per il percorso avviato. «<em>È una cosa bellissima, un&#8217;esperienza che auguro a tutti di vivere», afferma, indicando nella telemedicina «il futuro della sanità», con Longobucco che oggi «sta dando un segnale concreto di futuro»</em>. A seguire sul campo l&#8217;avvio del test il Prof. Andrea Bruni, direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione e capo del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza, insieme al manager Vitaliano De Salazar, direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza e commissario dell&#8217;Asp di Cosenza. Una presenza che certifica il livello strategico dell&#8217;iniziativa e la volontà di trasformare Longobucco e la Sila in un vero banco di prova per la sanità del futuro.</p>
<p>Andrea Bruni, ha spiegato nel dettaglio la portata della sperimentazione: <em>«Questi dispositivi non si limitano al monitoraggio. Sono in grado di effettuare una vera e propria diagnosi: ad esempio possono rilevare una fibrillazione atriale, ma anche situazioni di desaturazione o insufficienza respiratoria</em>». Un salto tecnologico che si integra con un altro elemento chiave: la geolocalizzazione. «I<em>l sistema consente di localizzare in tempo reale il paziente. Una volta individuata una condizione critica, si attiva immediatamente il 118, riducendo drasticamente i tempi di intervento»</em>. Il progetto utilizza tecnologia Medtronic, ulteriormente implementata a livello locale. Sul valore strategico della sperimentazione è intervenuto anche il direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza e commissario dell&#8217;Asp, Vitaliano De Salazar: «<em>I braccialetti rappresentano il vero valore aggiunto di questo progetto. Siamo tra i primi in Italia a utilizzare dispositivi che, oltre a segnalare un parametro vitale alterato, sono in grado di effettuare direttamente una diagnosi»</em>. Un sistema che si integra con la rete dell&#8217;emergenza: «<em>Il dispositivo è collegato con il 118 e consente un&#8217;attivazione immediata dei soccorsi. Questo significa ridurre drasticamente i tempi di intervento e aumentare la sicurezza, soprattutto per le persone più fragili</em>».</p>
<p>Determinante anche l&#8217;organizzazione territoriale già attivata: «Il progetto prevede un&#8217;ambulanza fissa su Longobucco, operativa già da circa un mese. In questo modo riusciamo a garantire un servizio sanitario che arriva direttamente a domicilio, soprattutto per gli anziani». Infine, il valore sociale e comunitario dell&#8217;iniziativa: <em>«Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto: lo abbiamo fortemente voluto e lo stiamo realizzando insieme alla cittadinanza, sindacati, l&#8217;amministrazione comunale di Longobucco guidata dal Sindaco Giovanni Pirillo e con il pieno sostegno del Presidente Roberto Occhiuto. Qui c&#8217;è una comunità protagonista, parte attiva di una svolta che può rappresentare un modello per tutto l&#8217;entroterra calabrese. Questa è la sanità che vogliamo</em>».</p>
</div>
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		<title>All&#8217;Asp di Crotone a beve in funzione il primo sistema con bracciali antiaggressione in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 09:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Azienda sanitaria provinciale di Crotone è la prima in Calabria ad aver adottato un innovativo sistema antiaggressione dedicato alla tutela di medici, infermieri e operatori del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio”. Il progetto aziendale nasce dalla forte volontà della direzione strategica di garantire soluzioni concrete e rapide in risposta all’aumento degli episodi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Azienda sanitaria provinciale di Crotone è la prima in Calabria ad aver adottato un innovativo sistema antiaggressione dedicato alla tutela di medici, infermieri e operatori del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio”. Il progetto aziendale nasce dalla forte volontà della direzione strategica di garantire soluzioni concrete e rapide in risposta all’aumento degli episodi di violenza nei confronti del personale sanitario. Il sistema comprende una centrale locale per la gestione degli allarmi, bracciali da polso con copertura in radiofrequenza criptografata, riproduttori vocali per la diffusione dell’allarme, un radiocomando, un tablet dedicato al posto di Polizia interna e un’infrastruttura informatica integrata nella rete LAN aziendale.</p>
<p>Il dispositivo consente di lanciare un allarme immediato semplicemente premendo un pulsante sul bracciale, attivando un segnale che raggiunge direttamente la Polizia interna e diffonde un messaggio audio in diversi punti del Pronto Soccorso. La copertura del sistema arriva fino a 500 metri in campo libero, permettendo agli organi di vigilanza di agire immediatamente anche in situazioni critiche.</p>
<p>“Questo intervento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la sicurezza di chi ogni giorno garantisce assistenza e cure in prima linea – dichiara il Commissario straordinario dell’Asp di Crotone, Monica Calamai –. Garantire ambienti di lavoro più sicuri significa proteggere la dignità e la serenità del personale sanitario, ma anche migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. È nostra ferma volontà fare in modo che questo modello possa essere esteso ad altri reparti strategici e diventare un riferimento per l’intero sistema sanitario regionale”.<br />
È in corso la definizione degli accordi con gli organi di vigilanza preposti per rendere pienamente operativo il sistema. A breve è prevista anche la consegna ufficiale dei dispositivi al personale in servizio.</p>
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