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	<title>botulino Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 09:19:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Decesso per sospetta intossicazione da botulino, gli audio prima di morire di Luigi Di Nardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Luigi Di Nardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ti faccio sapere qualcosa domani, lasciami stare, voglio riposare…&#8221; e poi il giorno dopo, quello in cui morirà per strada, &#8220;mi hanno dimesso, per loro non ho niente&#8220;: appare evidentemente sofferente e parla quasi biascicando, Luigi Di Nardo, deceduto per strada il 6 agosto 2025, secondo quanto ipotizzato a causa di una sospetta intossicazione da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ti faccio sapere qualcosa domani, lasciami stare, voglio riposare</em>…&#8221; e poi il giorno dopo, quello in cui morirà per strada, &#8220;<em>mi hanno dimesso, per loro non ho niente</em>&#8220;: appare evidentemente sofferente e parla quasi biascicando, Luigi Di Nardo, deceduto per strada il 6 agosto 2025, secondo quanto ipotizzato a causa di una sospetta intossicazione da botulino causata dall&#8217;ingestione di un panino consumato a Diamante, nel Cosentino.</p>
<p>Luigi, 52 anni, venditore ambulante, pittore, cantante e musicista, si era recato in Calabria per vendere la sua merce nei mercatini. Aveva acquistato e mangiato un panino da un ambulante sul lungomare prima di sentirsi male. La famiglia dell&#8217;uomo, che nei giorni scorsi ha denunciato un grave ritardo nelle indagini, ha deciso di rendere pubblici alcuni audio nei quali, quando era già al pronto soccorso, parla con la sorella.</p>
<p>&#8220;<em>Dopo otto mesi</em>&#8220;, viene evidenziato dagli avvocati Sergio Pisani, Angelo Pisani e Maria Napolano, &#8220;<em>non sono state ancora depositate le risultanze della consulenza autoptica disposta dagli inqurirent</em>i&#8221;. La famiglia, che ha depositato alla Procura di Paola diverse istanze di sollecito, &#8220;<em>chiede chee sia dato impulso alle indagini e soprattutto la verità, con l&#8217;immediato deposito degli accertamenti autoptici, fondamentali per capire cosa abbia causato il decesso di Luigi</em>&#8220;.<br />
<em>(Ansa</em>)</p>
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		<title>Occhiuto: Cosenza sarà unico ospedale Sud a custodire antidoto contro botulino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-cosenza-sara-unico-ospedale-sud-a-custodire-antidoto-contro-botulino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[botulino]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Lo scorso agosto, quando in Calabria abbiamo avuto alcuni drammatici casi di intossicazione da botulino, nacquero polemiche legate al fatto che l’antidoto non fosse presente negli ospedali della nostra regione. Ma forse in pochi sanno che praticamente nessun ospedale in Italia &#8211; ad eccezione dei poli strategici di Roma e di Pavia &#8211; può detenere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Lo scorso agosto, quando in Calabria abbiamo avuto alcuni drammatici casi di intossicazione da botulino, nacquero polemiche legate al fatto che l’antidoto non fosse presente negli ospedali della nostra regione.<br />
Ma forse in pochi sanno che praticamente nessun ospedale in Italia &#8211; ad eccezione dei poli strategici di Roma e di Pavia &#8211; può detenere questo siero, che viene invece conservato in specifici depositi statati e poi distribuito all’occorrenza attraverso il Centro Antiveleni di Pavia.<br />
L’antidoto contro il botulismo è del resto un farmaco eccezionale, un prodotto altamente specializzato, non disponibile in grandi quantità, non reperibile sul mercato e che richiede condizioni di conservazione estremamente rigorose. È proprio per questo che la sua gestione è regolata da protocolli molto severi, pensati per tutelare la sicurezza dei cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo al convegno “Botulino: il veleno che ferma il respiro. Il valore della tradizione, l’importanza della prevenzione”, organizzato dall’Azienda ospedaliera di Cosenza, nella sede dell’ordine dei medici della città.</p>
<p>“In Italia la normativa stabilisce che nessun ospedale possa conservare autonomamente l’antitossina: la custodia è centralizzata, sotto il controllo diretto dello Stato. Questo permette di verificare in ogni momento l’integrità del siero, garantirne la disponibilità nelle emergenze e assicurarne l’uso corretto secondo procedure condivise.<br />
Ogni volta che viene confermato un caso di botulismo, è il Ministero della Salute ad autorizzarne l’utilizzo, attivando immediatamente il Centro Antiveleni. È questo centro, riferimento nazionale, a stabilire il dosaggio, i criteri di priorità e l’intero percorso clinico del paziente. Tutto avviene sotto la supervisione di personale altamente specializzato.</p>
<p>Oggi, permettetemi di sottolinearlo, abbiamo una grande novità. Grazie a un accordo tra il Ministero della Salute e la Regione Calabria, la Terapia Intensiva dell’ospedale Annunziata di Cosenza è stata individuata come microdeposito autorizzato per la custodia dell’antitossina botulinica. Sarà l’unico ospedale del Sud Italia ad avere una scorta dell’antidoto. Significa tempi di intervento più rapidi, maggiore autonomia operativa e un ruolo strategico che si estende non solo alla Calabria, ma a tutto il Mezzogiorno.<br />
È un passo avanti significativo, che rafforza la capacità del nostro sistema sanitario di rispondere a eventi rari ma potenzialmente gravissimi, e valorizza una collaborazione istituzionale, tra la Regione e gli enti nazionali, che oggi mostra risultati concreti e misurabili”, ha concluso il governatore Occhiuto.</p>
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		<item>
		<title>Morto per botulino, dolore e rabbia a Napoli ai funerali del 52enne Luigi Di Sarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morto-per-botulino-dolore-e-rabbia-a-napoli-ai-funerali-del-52enne-luigi-di-sarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 14:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Luigi Di Sarno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dolore e rabbia ai funerali di Luigi Di Sarno, l&#8217;uomo di 52 anni morto per intossicazione da botulino dopo aver mangiato un panino sul lungomare di Diamante, in Calabria. Ad accompagnarlo parenti e amici nella chiesa del Santissimo Rosario nel quartiere di Poggioreale a Napoli. Da tutti la richiesta di giustizia. &#8220;Non si può morire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dolore e rabbia ai funerali di Luigi Di Sarno, l&#8217;uomo di 52 anni morto per intossicazione da botulino dopo aver mangiato un panino sul lungomare di Diamante, in Calabria. Ad accompagnarlo parenti e amici nella chiesa del Santissimo Rosario nel quartiere di Poggioreale a Napoli. Da tutti la richiesta di giustizia. &#8220;Non si può morire nel 2025 per un panino &#8211; hanno detto alcuni parenti &#8211; perchè i medici non hanno capito che i sintomi erano riconducibili proprio all&#8217;avvelenamento da botulino?&#8221;.</p>
<p>Di Sarno è una delle due persone, insieme con Tamara D&#8217;Acunto, decedute nei giorni scorsi nell&#8217;ambito del focolaio di intossicazione da botulino dopo aver mangiato panini con salsiccia e friarielli da un food truck.</p>
<p>Nell&#8217;inchiesta della Procura di Paola sono indagate dieci persone, tra cui l&#8217;ambulante, tre responsabili delle ditte produttrici del prodotto e sei medici delle strutture sanitarie del cosentino che hanno avuto in cura Luigi di Sarno e Tamara D&#8217;Acunto prima del loro decesso. I reati ipotizzati sono a vario titolo omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Inchiesta botulino, legale ambulante indagato: sul bancone solo piccoli contenitori per mostrare condimenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inchiesta-botulino-legale-ambulante-indagato-sul-bancone-solo-piccoli-contenitori-per-mostrare-condimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 14:07:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;inchiesta della Procura della Repubblica di Paola sul&#8217;intossicazione alimentare da botulino che avrebbe provocato anche due vittime. Sulla vicenda interviene l&#8217;avvocato Francesco Liserre, legale del commerciante di Diamante indagato, chiarisce quello, che a suo giudizio, è un equivoco creatosi nella vicenda. &#8220;I prodotti in vendita nel truck food del mio assistito non stavano esposti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;inchiesta della Procura della Repubblica di Paola sul&#8217;intossicazione alimentare da botulino che avrebbe provocato anche due vittime. Sulla vicenda interviene l&#8217;avvocato Francesco Liserre, legale del commerciante di Diamante indagato, chiarisce quello, che a suo giudizio, è un equivoco creatosi nella vicenda. &#8220;I prodotti in vendita nel truck food del mio assistito non stavano esposti al sole e aperti ma erano conservati in frigo e aperti all&#8217;occorrenza.<br />
In esposizione c&#8217;erano solo pochi contenitori di dimensioni molto ridotte usati solo per mostrare alla clientela i condimenti con cui farcire i panini. Tra l&#8217;altro anche questi mini contenitori non erano esposti al sole, visto che l&#8217;attività apre solo in tarda serata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Lui &#8211; prosegue il legale &#8211; è devastato psicologicamente&#8221;. Lavora da circa 9 anni in questo settore ed è un punto di riferimento per l&#8217;alimentazione. E&#8217; convinto che la contaminazione fosse già nei prodotti&#8221;. L&#8217;avvocato sottolinea come il suo assistito, pur avendo la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere, si sia invece sottoposto alle domande del pm nel corso dell&#8217;interrogatorio di alcuni giorni fa. &#8220;Ha risposto &#8211; dice Liserre &#8211; perché forte di una verità. Questi prodotti che sarebbero all&#8217;origine dell&#8217;intossicazione, e noi al momento non abbiamo ancora i risultati delle analisi che sono stati fatti, li ha comprati alla fine di luglio ed ha esibito la relativa fattura. Le confezioni venivano aperte all&#8217;occorrenza e con queste ci farciva 6 o 7 panini, quindi le finiva rapidamente. La pinza la usava per prendere gli alimenti che in queste confezioni sono coperti da abbondante olio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Adesso &#8211; dice il legale &#8211; siamo in attesa degli sviluppi e dei risultati delle analisi e delle autopsie per verificare l&#8217;eventuale nesso di causalità tra la somministrazione degli alimenti e le due morti. Per conto nostro nomineremo perito di parte il professore salernitano di medicina legale e tossicologia Gennaro Sammartino&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Intossicazione da botulino, richiamo del Ministero per 4 lotti di friarielli prodotti a Scafati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/botulino-richiamo-del-ministero-per-4-lotti-di-friarielli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 12:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministero della Salute ha richiamato 4 lotti di friarielli di due marchi. Sono tutti provenienti dallo stesso stabilimento, per &#8221;sospetto rischio contaminazione botulino&#8221;. E&#8217; iniziato il ritiro dal commercio e il richiamo su tutto il territorio nazionale dei friarielli alla napoletana sott’olio. Riguarda 4 lotti di confezioni da 1 kg prodotti dalla Ciro Velleca [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero della Salute ha richiamato 4 lotti di friarielli di due marchi. Sono tutti provenienti dallo stesso stabilimento, per &#8221;sospetto rischio contaminazione botulino&#8221;.</p>
<p>E&#8217; iniziato il ritiro dal commercio e il richiamo su tutto il territorio nazionale dei friarielli alla napoletana sott’olio. Riguarda 4 lotti di confezioni da 1 kg prodotti dalla <strong>Ciro Velleca Srl</strong> di <strong>Scafati</strong> in provincia di Salerno. Le conserve sono vendute con due marchi: <strong>Vittoria</strong> e <strong>Bel Sapore</strong>.</p>
<p>Due lotti ritirati sono a marchio Vittoria (numeri 290425 e il 280325 con scadenza il 29 aprile 2028 e il 28 marzo 2028). I lotti dei vasetti Bel Sapore sono 280325 e 060325 (scadenze il 20.03.28 e il 6.03.28). Il dicastero nel documento pubblicato chiede, inoltre, il &#8221;ritiro prodotto eventualmente in giacenza&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Intossicazione alimentare da botulino: sale e nove il numero delle persone indagate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/intossicazione-alimentare-da-botulino-sale-e-nove-il-numero-delle-persone-indagate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 10:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salgono a nove le persone iscritte nel registro degli indagati per l&#8217;inchiesta sui decessi da infezione da botulino dell&#8217;Ato tirreno cosentino oggetto di un&#8217;inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Paola. L’indagine riguarda le intossicazioni da botulino dopo il consumo di panini con salsiccia e cime di rapa acquistati da un commerciante ambulante a Diamante. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Salgono a nove le persone iscritte nel registro degli indagati per l&#8217;inchiesta sui decessi da infezione da botulino dell&#8217;Ato tirreno cosentino oggetto di un&#8217;inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Paola. L’indagine riguarda le intossicazioni da botulino dopo il consumo di panini con salsiccia e cime di rapa acquistati da un commerciante ambulante a Diamante. </p>
<p>Le vittime dell’avvelenamento sono Luigi Di Sarno, 52 anni, di Cercola (Napoli), e Tamara D’Acunto, 45 anni, mentre altre 14 persone sono tuttora ricoverate a Cosenza. Tra gli indagati figurano l’ambulante che ha venduto i panini, tre responsabili delle ditte produttrici del prodotto contaminato e cinque medici di due strutture sanitarie del cosentino che avevano avuto in cura Di Sarno e D’Acunto prima del decesso. </p>
<p>L’accusa ipotizzata, a vario titolo, è di omicidio colposo e lesioni personali colpose.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intossicazione da botulino: ecco l&#8217;alimento sospetto, Ministero Salute ne dispone il richiamo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/intossicazione-da-botulino-ecco-lalimento-sospetto-ministero-salute-ne-dispone-il-richiamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 10:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di alcuni lotti di &#8220;Friarielli alla napoletana&#8221; sott&#8217;olio a causa del sospetto di contaminazione da botulino. L&#8217;allerta riguarda nello specifico quattro lotti di confezioni da 1 kg, principalmente destinati al settore della ristorazione e dei food truck. L&#8217;Istituto Superiore di Sanità ha identificato i friarielli sott&#8217;olio come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/intossicazione-da-botulino-ecco-lalimento-sospetto-ministero-salute-ne-dispone-il-richiamo/">Intossicazione da botulino: ecco l&#8217;alimento sospetto, Ministero Salute ne dispone il richiamo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di alcuni lotti di <strong>&#8220;Friarielli alla napoletana&#8221;</strong> sott&#8217;olio a causa del sospetto di contaminazione da botulino. L&#8217;allerta riguarda nello specifico quattro lotti di confezioni da 1 kg, principalmente destinati al settore della ristorazione e dei food truck. L&#8217;Istituto Superiore di Sanità ha identificato i friarielli sott&#8217;olio come la causa dell&#8217;intossinfezione alimentare avvenuta nel Cosentino, smentendo le iniziali ipotesi che indicavano i broccoli. </p>
<p>Dettagli del richiamo:<br />
Prodotto: Friarielli alla napoletana sott&#8217;olio.<br />
Motivo: Sospetto di contaminazione da botulino.<br />
Lotti interessati: Quattro lotti, principalmente destinati al settore della ristorazione e food truck.<br />
Marchio: Vittoria.<br />
Data di scadenza: 29 aprile 2028.<br />
Lotto: 290425. </p>
<p>Perché i friarielli sott&#8217;olio sono a rischio botulino?<br />
Le conserve vegetali non acide, come i friarielli sott&#8217;olio, se non preparate e conservate correttamente, possono creare un ambiente favorevole allo sviluppo del batterio del botulino e alla produzione della tossina botulinica, responsabile della tossinfezione. </p>
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		<title>Emergenza botulino: i sanitari della struttura privata non avrebbero riconosciuto subito i sintomi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 13:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per i casi di botulismo nell&#8217;alto tirreno cosentino si potrebbe aprire anche un&#8217;altra pista di indagine. E&#8217; la stessa Procura della Repubblica di Paola che lo ha reso noto: &#8220;Va evidenziato che, in alcuni casi, il decorso clinico è stato aggravato dalla mancata tempestiva diagnosi, in quanto i sintomi non sono stati immediatamente riconosciuti come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i casi di botulismo nell&#8217;alto tirreno cosentino si potrebbe aprire anche un&#8217;altra pista di indagine. E&#8217; la stessa Procura della Repubblica di Paola che lo ha reso noto: &#8220;<strong>Va evidenziato che, in alcuni casi, il decorso clinico è stato aggravato dalla mancata tempestiva diagnosi, in quanto i sintomi non sono stati immediatamente riconosciuti come compatibili con intossicazione da botulino, ritardando pertanto l’avvio del trattamento specifico</strong>&#8220;.</p>
<p>Secondo quanto accertato, infatti, Luigi di Sarno, il 52enne di Cercola, nel Napoletano, deceduto nei pressi dello svincolo autostradale di Lagonegro, si sarebbe recato presso il Pronto Soccorso del Tirrenia Hospital a Marina di Belvedere Marittimo, mentre Tamara D&#8217;Acunto, 45enne di Diamante, deceduta mercoledì 6 agosto 2025, e il cui funerale è stato celebrato il giorno successivo, si sarebbe rivolta al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cetraro. La magistratura dovrà accertare se i sintomi accusati dalle due persone, poi, decedute, non siano stati riconosciuti come specifici da infezione da botulino. Anche per tale ragione e per chiarire in via definitiva le cause dei due decessi, saranno svolte martedì 12 agosto le autopsie sulle salme. E proprio per garantire le norme di legge, la Procura di Paola, come atto dovuto, ha iscritto nel registro degli indagati cinque medici in servizio nelle strutture sanitarie dove di Sarno e D&#8217;Acunto si sono rivolti prima del decesso. Intanto si apprende che sono stazionarie le condizioni delle dodici persone ricoverate nell&#8217;ospedale di Cosenza per intossicazione da botulino. Dei 12 pazienti, nove sono ricoverati in rianimazione e tre in reparti perchè meno gravi. Ieri in tarda serata, secondo quanto si è appreso, ad uno dei pazienti ricoverati è stato iniettato il siero anti botulino. Con quest&#8217;ultima salgono a sei le fiale utilizzate dai medici dell&#8217;ospedale di Cosenza.</p>
<p>&#8220;Al fine di fare chiarezza visto che notizie di stampa apparse ultimamente non sono immuni da ricostruzioni non aderenti alla realtà, intendo operare alcune doverose precisazioni.Innanzitutto – evidenzia Innocenzo Palazzo, avvocato dei due sanitari della Tirrenia Hosopital – c’è da evidenziare come la donna di 45 anni residente a Praia a Mare e deceduta due giorni fa non ha mai fatto accesso al pronto soccorso della Tirrenia Hospital, che quindi non ha nel caso di specie operato alcuna cura ed indagine. Per quanto invece concerne il decesso del signor Sarno, questa tragica fatalità in alcun modo è addebitabile ed ascrivibile ai sanitari della Tirrenia Hospital<strong>.</strong> Decesso che dispiace e addolora – aggiunge il legale – ma che in alcun modo può far ritenere la possibilità di elevare imputazioni e addebiti ai due sanitari che hanno agito con grande scrupolo e rigore medico scientifico. Peraltro, in assenza di elementi clinici che potessero valorizzare ed indirizzare per una diagnosi da intossicazione da botulino. Il seguito giudiziario, quando mai doveroso in questi casi, infatti, non potrà che dimostrare l’irreprensibilità del loro comportamento e quindi della struttura sanitaria Tirrenia Hospital. Qualsiasi strumentalizzazione – conclude Palazzo – lede gratuitamente, ingiustamente professionisti di spiccate qualità umane e professionali ed una struttura sanitaria che è punto di riferimento del Tirreno Cosentino offrendo risposte sanitarie caratterizzate da elevati standard qualitativi&#8221;.</p>
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		<title>Emergenza botulino, sarebbero 2 le vittime. Pm Paola: indagati venditore ambulante e legali ditte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 16:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sta allargando costantemente l&#8217;emergenza botulino nell&#8217;allto tirreno cosentino. Oltre alla morte del 52enne campano Luigi Di Sarno, infatti, ci sarebbe una seconda morte sospetta a Diamante. Secondo quanti si è appreso nella giornata di mercoledì si è verificato il decesso di una 45enne, Tamara D’Acunto. Il fratello della vittima ha presentato una denuncia in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sta allargando costantemente l&#8217;emergenza botulino nell&#8217;allto tirreno cosentino. Oltre alla morte del 52enne campano Luigi Di Sarno, infatti, ci sarebbe una seconda morte sospetta a Diamante. Secondo quanti si è appreso nella giornata di mercoledì si è verificato il decesso di una 45enne, Tamara D’Acunto. Il fratello della vittima ha presentato una denuncia in quanto anche la donna avrebbe mangiato un panino con salsiccia e broccoli sott’olio dallo stesso venditore ambulante. La salma della donna sarà riesumata nei prossimi giorni per effettuare l&#8217;autopsia. </p>
<p>Intanto è stato reso noto che sono tre gli indagati, a vario titolo, per omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Lo ha fatto sapere la Procura di Paola sottolineando che gli indagati sono il commerciante ambulate che avrebbe venduto il prodotto contaminato e i legali rappresentanti di due ditte che avrebbero fornito gli alimenti utilizzati per la preparazione dei prodotti venduti.</p>
<p>Il commerciante ambulante è stato ascoltato dai magistrati paolani alla presenza del suo avvocato, il furgone utilizzato per la vendita è stato sequestrato.</p>
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		<title>Intossicazione alimentare da botulino: sequestrato in tutta Italia un prodotto sospetto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/intossicazione-alimentare-da-botulino-sequestrato-in-tutta-italia-un-prodotto-sospetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 12:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Paola ha disposto il sequestro in tutta Italia di un prodotto sospetto: barattoli di broccoli sott&#8217;olio. Il provvedimento si inquadra nell’ambito dell’inchiesta sull’intossicazione da botulino registrata nel Cosentino. L’indagine ipotizza i reati di morte come conseguenza di altro reato e commercializzazione di alimenti nocivi. I magistrati stanno, inoltre, verificando eventuali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Paola ha disposto il sequestro in tutta Italia di un prodotto sospetto: barattoli di broccoli sott&#8217;olio. Il provvedimento si inquadra nell’ambito dell’inchiesta sull’intossicazione da botulino registrata nel Cosentino. L’indagine ipotizza i reati di morte come conseguenza di altro reato e commercializzazione di alimenti nocivi. I magistrati stanno, inoltre, verificando eventuali responsabilità mediche nel decesso del 52enne Luigi Di Sarno, dal momento che la vittima si era inizialmente recata in una clinica privata di Belvedere Marittimo. </p>
<p>Secondo quanto si apprende, il sequestro disposto su scala nazionale servirà ad accertare se la contaminazione da tossina botulinica abbia riguardato altre confezioni del prodotto o se sia avvenuta direttamente nel punto vendita. Gli accertamenti saranno condotti dai Carabinieri del Nas, mentre analisi specifiche su alcuni prodotti rinvenuti nel food truck sequestrato a Diamante sono in corso da parte dell’Asp di Cosenza. La Procura ha inoltre disposto l’autopsia sulla salma di Di Sarno, che si trova nell’ospedale di Lagonegro. Secondo le ricostruzioni, mercoledì l’uomo aveva consumato un panino presso un food truck a Diamante, come anche gli altri nove ricoverati. Dopo i primi malesseri si era recato nella clinica privata, dove gli sarebbe stato consigliato di rivolgersi a una struttura più attrezzata. Ha quindi deciso di rientrare in Campania, ma durante il tragitto, mentre percorreva la strada Fondovalle del Noce in territorio di Lagonegro (Potenza), le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. I familiari hanno allertato il 118, che ha inviato un’eliambulanza, ma l’uomo è deceduto prima di arrivare in ospedale. </p>
<p>Restano stabili, al momento, le condizioni delle nove persone ricoverate a Cosenza: sette sono in terapia intensiva, un ragazzo si trova in pediatria, e un altro paziente è sotto osservazione al Pronto soccorso. A cinque di loro è stato somministrato il siero antitossina botulinica, inviato in emergenza da Taranto e successivamente da Roma. Altre fiale sono ora tenute in scorta. Secondo i medici, i sintomi da intossicazione botulinica possono manifestarsi anche fino a 72 ore dopo l’ingestione, il che rende impossibile, al momento, escludere la comparsa di nuovi casi.</p>
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