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	<title>Bonus edilizi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Apr 2025 07:25:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Scoperta frode mediante l&#8217;utilizzo di documenti falsi per ottenere “Bonus Edilizi”: un arresto nel Reggino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 07:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria sta dando esecuzione a un’ordinanza &#8211; emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Emanuele Crescenti &#8211; che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto originario di Taurianova (RC), indagato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria sta dando esecuzione a un’ordinanza &#8211; emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Emanuele Crescenti &#8211; che dispone gli <strong>arresti domiciliari</strong> nei confronti di un<strong> soggetto originario di Taurianova (RC)</strong>, indagato per i reati di<strong> truffa aggravata</strong>, <strong>sostituzione di persona</strong>, nonché di <strong>fabbricazione e possesso di documenti falsi</strong>, essendo stato ritenuto l’autore di un articolato sistema di frode realizzato attraverso i c.d. “bonus edilizi”. L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Palmi, coordinati dal Procuratore Aggiunto, Dott. Santo Melidona, trae origine da una mirata analisi operativa &#8211; supportata da specifiche risultanze informative raccolte nell’ambito del sistematico controllo del territorio espletato nell’hinterland di competenza &#8211; che consentiva di individuare una ditta operante nel settore edile e risultante beneficiaria di rilevanti crediti tributari scaturiti dagli accennati “bonus edilizi”.</p>
<p>Queste ultime agevolazioni fiscali, nel tempo oggetto di rimodulazione normativa, erano state introdotte per sostenere le imprese edili mediante il riconoscimento di appositi crediti d’imposta pari ad una percentuale legata alle spese sostenute nella realizzazione di opere edili. In sostanza, il soggetto privato “committente” beneficiava di un credito d’imposta calcolato, a seconda delle agevolazioni usufruite (<strong>“bonus facciate”, “superbonus 110” e “bonus ristrutturazioni”</strong>), sull’importo dei lavori commissionati. Lo stesso cedeva il credito maturato all’impresa esecutrice dei lavori, al fine di scontare l’importo dovuto per i lavori commissionati. La società appaltatrice, a sua volta, trasferiva i suddetti crediti ulteriormente ad altri soggetti, per la contestuale “monetizzazione”. Al riguardo, l’attività d’indagine permetteva di rilevare, allo stato del procedimento in essere e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità dell’indagato, come quest’ultimo abbia ricevuto numerose commesse per l’esecuzione di <strong>lavori edili, non portati a termine o neanche avviati</strong>, a fronte dei quali avrebbe acquisito crediti d’imposta (in realtà, indebitamente sorti e mai maturati) per un <strong>valore complessivo di oltre 1 milione e 600 mila euro</strong> che, attraverso lo strumento della cessione del credito, i numerosi committenti avrebbero trasferito nel cassetto fiscale dell’impresa di cui egli è risultato titolare.</p>
<p>Le investigazioni, altresì, consentivano di riscontrare che i crediti d’imposta fraudolentemente ottenuti erano stati in parte “monetizzati”, per un valore di <strong>oltre 440 mila euro</strong>, con la cessione ad altre imprese, e tali proventi illeciti, attraverso successivi giroconti bancari, venivano fatti confluire dal patrimonio della società a <strong>conti (anche esteri) intestati all’arrestato</strong>. Alla luce delle risultanze investigative, la Guardia di finanza ha già provveduto a<strong> sequestrare i crediti fiscali</strong> indebitamente accumulati e ancora presenti nel cassetto fiscale dell’indagato (pari a quasi 1 milione e 200 mila euro), nonché il valore della suddetta somma ricevuta a seguito della cessione di una parte del credito d’imposta fraudolentemente acquisito e “monetizzato” (440 mila euro). Le indagini, peraltro, consentivano di accertare che il titolare dell’impresa appaltatrice dei lavori, al fine di non ricondurre a sé le condotte fraudolente in parola e gli illeciti guadagni ottenuti, avrebbe creato una falsa identità, avvalendosi di un documento d’identità contraffatto, che gli avrebbe consentito di ottenere anche l’assegnazione di un codice fiscale, di costituire la predetta ditta individuale, di aprire conti correnti nonché di intestarsi polizze assicurative e automezzi, tutti elementi necessari per l’esercizio dell’attività d’impresa.</p>
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		<title>GdF Vibo Valentia: eseguiti ulteriori controlli sui Bonus Edilizi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gdf-vibo-valentia-eseguiti-ulteriori-controlli-sui-bonus-edilizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 07:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus edilizi]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, in prosecuzione di un’attività già avviata nel mese di dicembre 2023, nell’ambito del coordinamento con la “Cabina di Regia” istituita presso il Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali della Guardia di Finanza per il contrasto alle frodi in materia di cessioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di<strong> Vibo Valentia</strong>, in prosecuzione di un’attività già avviata nel mese di dicembre 2023, nell’ambito del coordinamento con la “Cabina di Regia” istituita presso il Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali della Guardia di Finanza per il contrasto alle frodi in materia di cessioni dei crediti d’imposta, ha concluso <strong>numerosi controlli</strong> nei confronti di diversi soggetti economici operanti nelle province di <strong>Vibo Valentia</strong>, <strong>Catanzaro</strong>, <strong>Crotone</strong> e <strong>Reggio Calabria</strong>, nonché in altre province del territorio nazionale, che hanno incassato i fondi previsti e stanziati dal Governo nell’ambito del cd. “Decreto Rilancio”, sotto forma delle diverse tipologie di “bonus edilizi” (“ecobonus”, “sisma-bonus”, “bonus facciate”, “bonus ristrutturazioni”, etc.).</p>
<p><em><strong>In particolare</strong></em>, dall’analisi dei cassetti fiscali è emerso che i predetti soggetti economici, operanti in diversi settori, hanno generato <strong>decine di milioni di euro</strong> di crediti d’imposta per <strong>lavori edilizi mai eseguiti</strong>. I soggetti controllati sono stati individuati attraverso la sinergia tra il Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali della Guardia di Finanza, che li ha evidenziati nell’ambito della “Cabina di Regia” istituita a livello centrale, coordinata dal Comando Generale del Corpo, ed il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, che ha svolto i riscontri documentali sul campo, permettendo di accertare come i titolari e rappresentanti legali delle ditte individuali e società sottoposte ad accertamento abbiano creato crediti d’imposta fittizi per lavori edilizi fantasma i quali, dopo una serie di “cessioni a catena” a soggetti economici privi di reale operatività, sono stati monetizzati attraverso il sistema creditizio.</p>
<p>All’esito dei predetti accertamenti, conclusi nel mese di giugno 2024, prosecuzione di quelli già posti in essere a dicembre dello scorso anno, sono stati<strong> contestati, ai titolari</strong> e rappresentanti legali delle<strong> ditte individuali</strong> e <strong>società</strong> sottoposte a controllo, crediti d’imposta inesistenti, generati, ceduti, monetizzati e detenuti sui cassetti fiscali, per un ammontare complessivo di circa <strong>75 milioni di euro</strong>, a cui vanno sommati i circa 50 milioni già contestati alla fine 2023 dallo stesso Reparto delle Fiamme Gialle, in relazione ai quali l’Agenzia delle Entrate ha già emesso immediati atti di recupero per circa 100 milioni di euro, relativi ai crediti d’imposta inesistenti accertati, comprensivi di sanzioni ed interessi. Oltre agli illeciti individuati sono state<strong> contestate numerose violazioni alla normativa fiscale</strong>, connesse al mancato rispetto delle norme tributarie e dichiarative dei soggetti attenzionati. L’attività svolta testimonia l’elevata attenzione della Guardia di Finanza nella lotta agli <strong>sprechi di denaro pubblico</strong> svolta attraverso la selezione mirata degli obiettivi, l’attività d’intelligence, il controllo economico del territorio ed il riscontro sul campo da parte dei Reparti territoriali, nonché la valorizzazione delle analisi di rischio della Componente Speciale del Corpo, presupposto ineludibile per l’utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali ed europei, a tutela della crescita produttiva e occupazionale del Paese.</p>
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		<item>
		<title>Frode sui Bonus Edilizi nel Cosentino: sequestrati immobili e disponibilità finanziarie</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/frode-sui-bonus-edilizi-nel-cosentino-sequestrati-immobili-e-disponibilita-finanziarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 07:28:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus edilizi]]></category>
		<category><![CDATA[frode]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[sequestri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza hanno dato esecuzione nei giorni scorsi a un sequestro preventivo di beni per oltre € 700.000, in relazione a crediti d’imposta inesistenti riguardanti interventi mai eseguiti nel settore dei bonus fiscali. I provvedimenti, emessi dal Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, sono stati disposti a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza hanno dato esecuzione nei giorni scorsi a un sequestro preventivo di beni per oltre € 700.000, in relazione a crediti d’imposta inesistenti riguardanti interventi mai eseguiti nel settore dei bonus fiscali. I provvedimenti, emessi dal Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, sono stati disposti a seguito di specifiche attività condotte dalla Tenenza di Cetraro, le quali hanno disvelato un articolato sistema fraudolento finalizzato ad ottenere indebitamente e successivamente monetizzare i cosiddetti bonus edilizi (Ristrutturazioni edilizie, Bonus facciate, Eco-bonus e Sisma-bonus).</p>
<p>Le investigazioni hanno permesso di acclarare anche condotte di riciclaggio realizzate dai soggetti indagati, volte ad ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei crediti ottenuti, sostanziatesi in strutturate operazioni di pagamento in favore di terzi ovvero prelevamenti in contanti. Le attività, coordinate dalla locale Autorità Giudiziaria nei confronti di 5 soggetti, indagati a vario titolo per indebita percezione di erogazioni pubbliche e riciclaggio, hanno consentito di sottoporre a sequestro disponibilità finanziarie, 11 tra abitazioni e terreni, nonché diversi veicoli. Ulteriormente, le Fiamme Gialle hanno proceduto al blocco del credito fiscale, artatamente realizzato dagli indagati sull’apposita piattaforma digitale gestita dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>L’operazione condotta testimonia come il Corpo contrasti le frodi in materia di crediti di imposta, in sinergia con l’Agenzia delle Entrate, al fine di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese. Nel rispetto dei diritti degli indagati, gli stessi sono da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento giudiziale.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-“Bonus edilizi”, scoperta dalla GdF maxi fronde in Brianza: indagato anche un Revisore dei Conti Calabrese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonus-edilizi-scoperta-dalla-gdf-maxi-fronde-in-brianza-indagato-anche-un-revisore-dei-conti-calabrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 08:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Monza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo brianzolo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza di denaro, beni e crediti fiscali per un valore di 90 milioni euro, emesso dalla stessa Autorità Giudiziaria per le ipotesi di truffa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bonus-edilizi-scoperta-dalla-gdf-maxi-fronde-in-brianza-indagato-anche-un-revisore-dei-conti-calabrese/">VIDEO-“Bonus edilizi”, scoperta dalla GdF maxi fronde in Brianza: indagato anche un Revisore dei Conti Calabrese</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-209692-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/04/Monza-GdF-truffa-bonus-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/04/Monza-GdF-truffa-bonus-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/04/Monza-GdF-truffa-bonus-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>I Finanzieri del Comando Provinciale della <strong>Guardia di Finanza di Monza</strong>, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo brianzolo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di<strong> sequestro preventivo</strong> d’urgenza di <strong>denaro</strong>, <strong>beni e crediti fiscali per un valore di 90 milioni euro</strong>, emesso dalla stessa Autorità Giudiziaria per le <strong>ipotesi di truffa aggravata</strong> ai danni dello Stato, autoriciclaggio dei proventi illeciti e indebite compensazioni di crediti fittizi. L’indagine, sviluppata dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza, è stata avviata a seguito di anomalie antiriciclaggio ed alert di rischio emersi nei confronti di un <strong>soggetto, di origine calabrese</strong> residente in provincia di Monza e della Brianza, <strong>commercialista e revisore legale dei conti</strong>, il quale <strong>avrebbe effettuato plurime operazioni</strong> di acquisto di crediti per un valore di 13 milioni di euro da un’amplia platea di persone fisiche (riguardanti interventi edilizi della tipologia “Bonus facciata 90%” ed ”Eco-bonus 65%”), ponendo in essere subito dopo cessioni “a catena” dei medesimi crediti, per lo più lo stesso giorno, per poi essere infine <strong>“monetizzati” presso Poste Italiane</strong>. Le ulteriori investigazioni, dirette dalla Procura della Repubblica di Monza, hanno consentito di acquisire numerosi indizi su un vasto e ripetuto sistema fraudolento gestito da più persone fisiche, attraverso la costituzione di <strong>48 soggetti</strong> economici tra ditte individuali e società (con domicilio fiscale in<strong> tredici regioni italiane</strong>), volto alla creazione, circolazione di crediti d’imposta inesistenti ed ottenimento di ingenti quantitativi di liquidità, utilizzando illecitamente l’istituto giuridico della cessione dei crediti fiscali tra il 2020 e il novembre 2021 (ossia, nel periodo temporale ante riforma operata dal c.d. Decreto Sostegni-Ter allorquando era possibile operare illimitate cessioni).</p>

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<a href='https://www.calabrianews.it/bonus-edilizi-scoperta-dalla-gdf-maxi-fronde-in-brianza-indagato-anche-un-revisore-dei-conti-calabrese/gdf3/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/04/GdF3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.calabrianews.it/bonus-edilizi-scoperta-dalla-gdf-maxi-fronde-in-brianza-indagato-anche-un-revisore-dei-conti-calabrese/gdf4/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/04/GdF4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Sono state <strong>approfondite circa 700 posizioni di persone fisiche</strong> (verosimilmente ignare dello schema criminoso) che per prime avrebbero ceduto i crediti per l’esecuzione di presunti interventi edilizi, riscontrando una serie di elementi indiziari convergenti che hanno denotato la natura fittizia dei crediti, tra cui l’assenza (per quasi metà delle posizioni) di unità immobiliari intestate ai richiedenti, la mancanza dei c.d. bonifici “parlanti”, la duplicazione delle cessioni di credito a più soggetti per lo stesso importo, ma con codici tributo differenti, persone con redditi esigui o percettori di reddito di cittadinanza. Avuto riguardo, invece, alle realtà economiche cedenti e cessionarie, tra cui quelle che avrebbero dovuto eseguire i lavori, le stesse sono risultate di recente costituzione e senza una struttura operativa reale, con legali rappresentanti e amministratori gravati da precedenti penali e con oggetti sociali non compatibili con le attività da svolgere. Sono state così inviate <strong>plurime e false comunicazioni all’Agenzia delle Entrate</strong>, attraverso l’inserimento nell’apposito portale e l’apporto di due commercialisti residenti a Napoli e Treviso, attestando la disponibilità di crediti fiscali per decine di milioni di euro, a fronte di fantomatici interventi di “recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica”. A seguito degli approfondimenti d’indagine, sono state deferite dalle Fiamme Gialle<strong> 48 persone fisiche per i reati di truffa aggravata</strong>, autoriciclaggio e indebite compensazioni, assicurando conseguentemente l’esecuzione del provvedimento cautelare urgente emesso dall’Autorità Giudiziaria di Monza, relativo sia al sequestro impeditivo sia a quello preventivo finalizzato alla confisca, per circa 90 milioni di euro, di cui:</p>
<p>&#8211; <strong>38 milioni di euro</strong> di crediti d’imposta ancora giacenti nei cassetti fiscali degli operatori economici coinvolti ovvero di Poste Italiane, quest’ultima estranea alla realizzazione della frode e parte offesa del reato;<br />
&#8211; <strong>51 milioni di euro</strong> tra disponibilità finanziarie, quote sociali e beni (30 unità immobiliari, tra cui 3 ville a Venezia e Massa, una Porsche) nei confronti dei soggetti economici e delle persone fisiche indagate che hanno ottenuto, una volta liquidati i crediti fittizi, profitti illeciti trasferiti in parte anche verso conti esteri.<br />
&#8211; <strong>circa 200 mila euro</strong> nei confronti di due soggetti che avevano proceduto a compensare illecitamente i crediti di imposta.<br />
Contestualmente al provvedimento cautelare reale, i Finanzieri hanno eseguito mirate perquisizioni domiciliari nei confronti di diversi indagati.</p>
<p>L’azione di servizio, svolta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, sotto la direzione ed il coordinamento del Comando Provinciale di Monza, costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario assicurato dal Corpo volto a garantire il corretto impiego delle risorse pubbliche, arginare l’impatto negativo della crisi economica e sociale e sostenere il rilancio del Paese, anche attraverso l’individuazione delle grandi frodi ai danni dello Stato e della conseguente aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati, per restituirli a beneficio della collettività. Per le condotte illecite al vaglio della competente A.G., sulla base del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, a cui seguirebbe obbligatoriamente la confisca del profitto del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.</p>
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