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	<title>bonifica Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 13:13:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Amianto non bonificato, indagati il sindaco di Cotronei (attuale presidente provincia) e il predecessore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/amianto-non-bonificato-indagati-il-sindaco-di-cotronei-attuale-presidente-provincia-il-predecessore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di accusa di mancata bonifica di amianto, la Procura della Repubblica di Crotone ha indagato il sndaco in carica di Cotronei ed attuale presidente della Provina di Crotone, Antonio Ammirati, e il suo predecessore, l&#8217;ex primo cittadino Nicola Belcastro. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato l&#8217;avviso di conclusione delle indagini, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di accusa di mancata bonifica di amianto, la Procura della Repubblica di Crotone ha indagato il sndaco in carica di Cotronei ed attuale presidente della Provina di Crotone, Antonio Ammirati, e il suo predecessore, l&#8217;ex primo cittadino Nicola Belcastro. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato l&#8217;avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pm Umberto Iurlaro, ipotizzando per i due il reato di omissione di atti d&#8217;ufficio.</p>
<p>Al centro dell&#8217;inchiesta vi è la mancata esecuzione dei provvedimenti di ripristino ambientale in un&#8217;area contaminata da amianto.  Secondo il quadro accusatorio ricostruito dalla Procura guidata da Domenico Guarascio, i due esponenti politici non avrebbero dato seguito alle procedure d&#8217;urgenza previste a tutela della salute e dell&#8217;igiene pubblica, omettendo di far rispettare specifiche ordinanze sindacali emesse nel 2015 e nel 2020. Le presunte mancanze riguardano le rispettive finestre temporali di mandato: fino all&#8217;ottobre del 2021 per la giunta Belcastro, dall&#8217;ottobre 2021 in poi per l&#8217;amministrazione Ammirati.  L&#8217;indagine coinvolge anche una terza persona, Gennaro Sorgente, legale rappresentante della società &#8220;Agri Fung&#8221;, proprietaria del terreno di 12.000 metri quadrati situato a ridosso del centro abitato. L&#8217;uomo deve rispondere di reato ambientale continuato per l&#8217;abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, oltre alla mancata ottemperanza a due ordinanze comunali emanate per la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali. All&#8217;interno del sito, secondo i rilievi eseguiti dai carabinieri, giacevano incontrollati, ed esposti all&#8217;usura degli agenti atmosferici, sette bancali di lastre in eternit e cinque sacchi industriali colmi di frammenti di materiale tossico.</p>
<p>Questa prolungata esposizione agli agenti atmosferici, secondo la Procura, avrebbe generato un rischio concreto di dispersione di fibre pericolose nel suolo, nell&#8217;aria e nell&#8217;acqua, arrivando a minacciare anche il perimetro della vicina Zona di Protezione Speciale &#8220;Marchesato e Fiume Neto&#8221;.  Le posizioni di tutti gli indagati, che nei prossimi giorni avranno la facoltà di depositare memorie difensive, saranno vagliate con attenzione nelle successive fasi del procedimento penale. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.</p>
<p>«Il sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati, è sereno, sicuro della propria condotta legittima quanto scrupolosa, pronto come sempre a collaborare con l&#8217;Autorità giudiziaria e fiducioso che la magistratura possa presto riconoscere la correttezza assoluta e costante del proprio operato». Lo si legge in una nota dell&#8217;Ufficio stampa del Comune di Cotronei, relativa a recenti notizie circa l&#8217;inchiesta, coordinata dalla Procura di Crotone, sulla mancata bonifica di un&#8217;ex fungaia locale. «Secondo il sindaco di Cotronei, è fondamentale – prosegue la nota dello stesso Ufficio stampa – che la magistratura accerti i fatti e le eventuali responsabilità, sia nell&#8217;interesse della comunità, sia per una migliore tutela dell&#8217;ambiente. Presto il sindaco fornirà agli inquirenti tutti gli atti utili a documentare le iniziative assunte per la necessaria valutazione del problema e la conseguente richiesta di un finanziamento pubblico con cui pagare la bonifica del terreno interessato. Tali documenti dimostrano che il sindaco ha operato nella legalità e per l&#8217;interesse generale, senza alcun comportamento di tipo omissivo». «Purtroppo, tutti i Comuni – precisa l&#8217;Ufficio stampa del Comune di Cotronei – devono fare i conti con le progressive diminuzioni dei trasferimenti statali e quindi hanno bisogno di reperire altrove le risorse per interventi molto costosi come una bonifica ambientale. È una situazione paradossale sempre più frequente: per via delle risapute ristrettezze dei bilanci comunali, i sindaci devono fronteggiare senza risorse congrue problemi ambientali spesso causati da privati. Nel caso specifico, la bonifica ha un costo di mezzo milione di euro. Per un Comune di 5mila abitanti come Cotronei, si tratta di una somma molto importante, che doveva in questo caso essere per forza reperita presso altro ente pubblico o in alternativa tramite un mutuo, che tuttavia – conclude l&#8217;Ufficio stampa –<span class="gmail-Apple-converted-space"> </span>avrebbe comportato un indebitamento dell&#8217;Ente comunale impattante sulle tasche dei cittadini per responsabilità di privati».</p>
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		<item>
		<title>Sin Crotone, Ministero dell&#8217;Ambiente a Eni Rewind: riprendere subito attività di bonifica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sin-crotone-ministero-dellambiente-a-eni-rewind-riprendere-subito-attivita-di-bonifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle pregresse comunicazioni di ENI s.p.a. con cui era stata annunciata la sospensione delle attività di scavo funzionali alla bonifica del S.I.N. di Crotone rispettivamente nelle aree &#8220;ex Agricoltura&#8221; ed &#8220;ex discarica Pertusola sud&#8221; a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e TENORM, il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, &#8220;stante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con riferimento alle pregresse comunicazioni di ENI s.p.a. con cui era stata annunciata la sospensione delle attività di scavo funzionali alla bonifica del S.I.N. di Crotone rispettivamente nelle aree &#8220;ex Agricoltura&#8221; ed &#8220;ex discarica Pertusola sud&#8221; a seguito del rinvenimento di rifiuti pericolosi contenenti amianto e TENORM, il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica, &#8220;stante l&#8217;interesse primario alla prosecuzione delle attività di bonifica in oggetto&#8221; ha disposto la ripresa delle attività di bonifica, previa delimitazione e messa in sicurezza delle aree oggetto di comunicazione, nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie, anche in considerazione della peculiarità del materiale rinvenuto, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e della popolazione&#8221;. Ne danno comunicazione il Sindaco Vincenzo Voce ed il Presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
<p>Nella comunicazione del Ministero &#8220;viene richiamata una misurazione eseguita da ARPACAL eseguita in contraddittorio con la società in data 15.01.2026, la cui relazione è stata trasmessa in data 21.01.2026: in tale relazione , dopo avere riportato che durante il sopralluogo è stato accertato che &#8220;lo stato di provvisorietà osservato non esalta alcun rischio per la popolazione e per i lavoratori&#8221;, che &#8220;Lo spettro acquisito in campo con spettrometro gamma durante il campionamento, conferma la presenza di meta silicato fosforico&#8221; e che &#8220;Durante il sopralluogo sono state prelevate congiuntamente due aliquote di suolo dello stesso campione per l&#8217;analisi di spettrometria gamma in laboratorio&#8221;, concludendo che &#8220;&#8230; L&#8217;analisi sulle aliquote congiunte e non su altro, potrà riferire se i rifiuti campionati ricadono nel campo di applicazione del decreto n.101/2020 ss.mm. e iii.&#8221;. In attesa di tali accertamenti definitivi circa la natura dei materiali rinvenuti e circa la conseguente assoggettabilità alla competenza della commissione consultiva prefettizia in materia di radioprotezione, il Ministero ha quindi imposto comunque la ripresa delle attività di bonifica, fatta esclusione per le aree oggetto di comunicazione, che dovranno essere delimitate e messe in sicurezza.</p>
<p>&#8220;La comunicazione fa seguito ad un incontro istituzionale tenuto la settimana scorsa in Roma alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Crotone, del Presidente della Provincia di Crotone e dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente della Regione Calabria Antonio Montuoro, il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Calabria Salvatore Siviglia e la dirigente del settore 4 Rifiuti, Tutela Ambientale ed Economia Circolare della Regione Calabria Ida Cozza. Le istituzioni, preso atto di questo importante passaggio, continueranno a lavorare per garantire la sicurezza, la tutela della salute e la protezione del nostro territorio&#8221;- concludono il Sindaco Vincenzo Voce ed il Presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
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		<title>Bonifica Crotone, Oliverio: Eni non può vigilare su sé stessa, si smetta di assecondare menzogne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifica-crotone-oliverio-eni-non-puo-vigilare-su-se-stessa-si-smetta-di-assecondare-menzogne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ultima mossa di Eni Rewind, che pretende di dettare i tempi convocando tavoli tecnici, non è che l&#8217;ennesimo atto di arroganza verso Crotone e le sue Istituzioni. È ora di ristabilire la verità: non spetta al Prefetto di Crotone cercare soluzioni di comodo per i rifiuti che Eni Rewind si ostina a non voler spostare. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;ultima mossa di Eni Rewind, che pretende di dettare i tempi convocando tavoli tecnici, non è che l&#8217;ennesimo atto di arroganza verso Crotone e le sue Istituzioni. È ora di ristabilire la verità: non spetta al Prefetto di Crotone cercare soluzioni di comodo per i rifiuti che Eni Rewind si ostina a non voler spostare. La responsabilità è interamente del gestore, Eni Rewind, come sancito dal PAUR e dal Decreto Ministeriale 7/2020. Per Eni la bonifica è un obbligo di legge, non una facoltà da esercitare a proprio piacimento&#8221;. E&#8217; quanto dichiara Mario Oliverio, già presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;In questi anni &#8211; aggiunge &#8211; abbiamo assistito al paradosso inaccettabile di una società che agisce contemporaneamente come controllore e controllato. Ma i nodi stanno venendo al pettine. Per anni, spalleggiata da alcuni &#8216;soloni&#8217; di Stato e delle Istituzioni, Eni Rewind ha raccontato la favola dell&#8217;inesistenza di impianti in Italia e in Europa pronti a ricevere i veleni del SIN di Crotone. Una menzogna smentita dai fatti: già nel 2021 relazioni ufficiali indicavano la disponibilità di impianti in Germania e nei Paesi Bassi, e solo pochi mesi fa è &#8216;magicamente&#8217; spuntata un&#8217;opzione in Svezia. Chi ha vigilato se vi fosse stata una corretta ricerca degli impianti autorizzati all&#8217;estero?<br />
Sostenere poi che questi scarti radioattivi non possano viaggiare è un pretesto tecnico che insulta l&#8217;intelligenza dei cittadini: in tutta Europa si trasportano scorie radioattive in totale sicurezza; perché per Crotone dovrebbe essere impossibile? L&#8217;improvviso allarme sui materiali TENORM è l&#8217;ultima sortita agitata per sospendere le operazioni di bonifica appena iniziate. Senza una caratterizzazione seria e un dimensionamento, queste dichiarazioni appaiono solo come l&#8217;ennesimo tentativo di lasciare i veleni nella discarica ex Fosfotec&#8221;. </p>
<p>&#8220;Il sospetto che si tratti di un disegno lucido a cui Eni Rewind non ha mai rinunciato &#8211; secondo Oliverio -.è più che legittimo, anzi fondato: evitare una bonifica reale per non sborsare la cifra di oltre 1 miliardo e 800 milioni di euro, già quantificata dall&#8217;Ispra davanti alla Commissione Bicamerale Ecomafie nel 2012. L&#8217;obiettivo è lasciare i rifiuti radioattivi a Crotone per mero risparmio aziendale, calpestando il principio europeo &#8216;chi inquina paga&#8217; e ignorando deliberatamente che quegli stessi veleni sono la causa di patologie oncologiche e sofferenze che da decenni decimano le famiglie crotonesi. È quanto ho denunciato con forza, insieme al Comitato &#8216;Fuori i veleni. Crotone vuole vivere&#8217; in questi anni ed anche davanti alla Commissione Bicamerale Ecomafie nel luglio scorso. Non si può permettere che si arrivi alla prossima primavera tra rinvii e &#8216;meline&#8217; procedurali. Come indicato dal PAUR, gli scavi devono essere monitorati dall&#8217;Arpacal. Risulta pertanto urgente potenziare l&#8217;organico dell&#8217;ente con specialisti in radionuclidi e profili tecnico-scientifici altamente qualificati per le attività di sicurezza e controllo dei lavori di bonifica. Eni Rewind non può vigilare su sé stessa. Il PAUR e il DM 7/2020 non sono trattabili, per la semplice ragione che non è trattabile la salute dei cittadini: i veleni devono andare fuori da Crotone e fuori dalla Calabria. Ogni giorno perso è un giorno di salute rubato alla nostra gente. Crotone non può più accettare ricatti: meritiamo verità, bonifiche reali e un futuro finalmente libero dall&#8217;eredità tossica del passato&#8221;. &#8211; conclude Mario Oliverio.</p>
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		<title>Crotone, Comune e Provincia contro Eni Rewind: stop a bonifica SIN fatto di estrema gravità</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-comune-e-provincia-contro-eni-rewind-stop-a-bonifica-sin-fatto-di-estrema-gravita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 16:32:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La comunicazione con cui Eni Rewind ha annunciato la sospensione delle attività di scavo per la bonifica del SIN di Crotone nell’area della discarica fronte mare dell’ex Pertusola, a seguito del rinvenimento di materiale contenente TENORM (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials), rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La comunicazione con cui Eni Rewind ha annunciato la sospensione delle attività di scavo per la bonifica del SIN di Crotone nell’area della discarica fronte mare dell’ex Pertusola, a seguito del rinvenimento di materiale contenente TENORM (<em>Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials</em>), rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un semplice imprevisto tecnico&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota congiunta di Comune e Provincia di Crotone. &#8220;ENI, in realtà, sostiene ormai da tempo la tesi secondo cui la bonifica della discarica “Farina Trappeto” non si potrebbe realizzare in quanto non sussisterebbero discariche idonee per ospitare i TENORM con amianto nemmeno all’estero. Tutte le amministrazioni coinvolte &#8211; prosegue la nota &#8211; esprimono da tempo forti remore rispetto a tale convincimento e, per tale ragione, abbiamo già richiesto, nell’ultimo tavolo interistituzionale presso la Prefettura di Crotone, che gli organismi tecnici assumano una motivata posizione anche ai fini della prosecuzione di uno scouting quanto mai opinabile in ordine alle relative risultanze. Ciò premesso, riteniamo del tutto evidente che, allo stato degli atti, non sussista alcuna alternativa. I rifiuti non potrebbero comunque essere conferiti presso la locale discarica di proprietà di SOVRECO S.p.A., in quanto non munita delle necessarie autorizzazioni. Alternativamente, non potrebbe essere realizzato un impianto di scopo presso il sito di Pertusola&#8221;</p>
<p>&#8220;Sosteniamo da tempo &#8211; affermano Comune e Provincia &#8211; che la società vorrebbe evitare il costoso soil mixing sui suoli di Pertusola, in favore del ricorso all’attenuazione naturale potenziata (ENA). La società sta evidentemente tentando di evitare il soil mixing (per 360.000 mc di suoli da trattare), nonostante le aree da trattare risultino ormai definite dalla fine dell’anno 2022. Anche l’impianto di scopo non può essere realizzato in quanto il fattore di pressione discariche (areale), pari a 50.000 mc/kmq di discariche in un raggio di 5 km, risulta più che doppio nell’areale della discarica di proprietà di Sovreco. Il fattore di pressione “discariche” non coincide con il fattore di pressione “rifiuti”. Di conseguenza, i rifiuti delle discariche a mare, essendo queste ultime state autorizzate per rifiuti inerti (solo 50.000 tonnellate), non entrerebbero nel calcolo. Non si tratterebbe pertanto di discariche da riallocare a distanza di pochi metri sul sito di Pertusola, ma della realizzazione di una nuova discarica, irrealizzabile sulla base di quanto sinora riferito.<br />
Alla luce di tutto ciò, la nostra posizione può essere riassunta come segue:<br />
    • riteniamo imposta la necessità che la società avvii immediatamente, all’interno dell’area “Pertusola”, i lavori di bonifica mediante soil mixing sui 360.000 mc di suoli, senza attendere gli esiti dell’ENA, che riguarderebbe la falda e non i suoli fortemente inquinati;<br />
    • non possiamo che riaffermare la permanente vigenza delle prescrizioni di cui al provvedimento regionale ex art. 26-bis del D. Lgs. n. 152/2006 (PAUR) circa il destino dei rifiuti al di fuori dei confini regionali;<br />
    • riteniamo necessario che siano sottoposte al vaglio di tutti gli organi tecnici presenti in conferenza di servizi le risultanze dello scouting condotto da ENI in merito alla ritenuta insussistenza di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi con metalli, o di TENORM con amianto, all’estero;<br />
    • qualora, e solo qualora, risultasse confermata l’impossibilità di conferire all’estero i rifiuti speciali pericolosi con metalli o i TENORM con amianto, riteniamo imposta la necessità che ENI Rewind o Edison provvedano al reperimento o alla costruzione e autorizzazione di un nuovo impianto di confinamento fuori regione, considerato che tanto il PAUR in ambito regionale quanto il fattore di pressione impediscono sia l’utilizzo della discarica di Sovreco, anche laddove in futuro autorizzata, sia la realizzazione di impianti in situ in vigenza del fattore di pressione.<br />
Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di arresto di un percorso che dura da oltre vent’anni, dopo decenni di progettazione, studi, caratterizzazioni e promesse&#8221;.</p>
<p>&#8220;Parlare oggi di una “nuova scoperta” equivale ad ammettere che le caratterizzazioni siano state eseguite in modo errato o incompleto, con conseguenze che ricadono ancora una volta sulla città di Crotone e sui suoi cittadini.<br />
Per queste ragioni abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente la convocazione urgente di una conferenza dei servizi, con la partecipazione di tutte le amministrazioni competenti, affinché il soggetto responsabile della bonifica sia posto di fronte alle proprie responsabilità. Non sono più accettabili rinvii, sospensioni o continui cambi di scenario.<br />
In questo contesto rivolgiamo un appello forte e chiaro alla cittadinanza: non è il tempo delle polemiche, delle contrapposizioni o delle divisioni. È il tempo della compattezza, dell’unità e della responsabilità collettiva. La bonifica del SIN non è una battaglia di parte, ma una questione che riguarda la salute, l’ambiente e il futuro dell’intera comunità. Continueremo a esercitare ogni pressione istituzionale possibile, a vigilare con rigore e a informare costantemente la cittadinanza. La bonifica del SIN di Crotone non può e non deve fermarsi ancora. Il territorio chiede rispetto, verità e fatti concreti&#8221;- concludono il sindaco Vincenzo Voce e il presidente della Provincia Fabio Manica.</p>
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		<title>Lamezia, avanti bonifica campo rom di Scordovillo: a dicembre via baracche e recinzione area</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-avanti-bonifica-campo-rom-di-scordovillo-a-dicembre-via-baracche-e-recinzione-area/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 05:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel solco delle attività poste in essere dalla Cabina di Regia appositamente istituita per monitorare le fasi del complesso processo di bonifica del Campo Rom di Scordovillo e di delocalizzazione dei nuclei familiari residenti, il Prefetto Castrese De Rosa ha tenuto un ulteriore incontro operativo finalizzato a far il punto sullo stato di attuazione delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel solco delle attività poste in essere dalla Cabina di Regia appositamente istituita per monitorare le fasi del complesso processo di bonifica del Campo Rom di Scordovillo e di delocalizzazione dei nuclei familiari residenti, il Prefetto Castrese De Rosa ha tenuto un ulteriore incontro operativo finalizzato a far il punto sullo stato di attuazione delle attività progettuali e stimolare ogni ulteriore rapido intervento per il superamento definitivo dell’accampamento. Alla riunione, tenutasi alla presenza del Sottosegretario del Ministero dell’Interno On. Wanda Ferro, sono intervenuti il Sindaco di Lamezia Terme, il Segretario Generale della Regione Calabria, il Capo Dipartimento Ambiente e Welfare della Regione Calabria,  Don Giacomo Panizza di “Fondazione Città Solidale”, il Commissario straordinario dell’ATERP Calabria, il Questore Linares ed i  Vertici provinciali delle altre Forze di Polizia,  nonché in video collegamento con la struttura del Commissario Straordinario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, Col. Nino Tarantino.</p>
<p>Durante l’incontro &#8211; fanno sapere dalla Prefettura &#8211; è stato esaminato il cronoprogramma delle attività già iniziate nell’area esterna che si concluderanno presuntivamente nel prossimo mese di dicembre. Le economie finanziarie di tale intervento potrebbero anche consentire nel predetto mese l’abbattimento delle baracche e la recinzione dell’area, passaggi preliminari necessari per mettere in sicurezza il sito ai fini della bonifica che sarà successivamente effettuata con ulteriori risorse. Le operazioni di abbattimento e recinzione &#8211; si sottolinea dalla Prefettura &#8211; potranno essere effettuate unicamente dopo l’individuazione delle soluzioni alloggiative della popolazione Rom, attività per la quale stanno alacremente operando la Regione Calabria e l’Associazione “Progetto Sud” che da tempo si muove a fianco delle famiglie interessate, favorendo la costruzione di relazioni di fiducia e l’inserimento nei nuovi contesti di vita. A tale riguardo aderendo all’invito formulato dal Prefetto e dal Sottosegretario Wanda Ferro i partecipanti hanno concordato sulla necessità di contingentare al massimo le fasi di censimento dei nuclei familiari e di individuazione dei relativi alloggi ove verranno ospitati in modo tale da consentire ad Aterp di rendere gli alloggi fruibili nel più breve tempo possibile e facilitare le successive operazioni di abbattimento e bonifica.</p>
<p>“Il tavolo odierno &#8211; ha concluso il Prefetto De Rosa &#8211; ben si inquadra nell’ambito dei fondamentali passaggi prima di procedere alla bonifica del sito. Include inoltre  un piano di caratterizzazione per dotare tutta la zona di un adeguato presidio sociale e territoriale, al fine di prevenirne un eventuale riutilizzo improprio e di consolidare i risultati raggiunti in termini di sicurezza e coesione sociale, garantendo una dignitosa ospitalità alle famiglie Rom di Scordovillo”.</p>
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		<title>FOTO-Lamezia, sopralluogo nell&#8217;area di Scordovillo per avvio interventi bonifica campo Rom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 08:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, il commissario di governo Giuseppe Vadalà, insieme al prefetto Castrese De Rosa ed ai rappresentati locali della Forze dell&#8217;Ordine, ha effettuato un sopralluogo nella zona a ridosso del campo di Scordovillo, dove insiste da decenni un accampamento di persone di etnia Rom. Nella stessa area attualmente sono in corso i lavori che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, il commissario di governo Giuseppe Vadalà, insieme al prefetto Castrese De Rosa ed ai rappresentati locali della Forze dell&#8217;Ordine, ha effettuato un sopralluogo nella zona a ridosso del campo di Scordovillo, dove insiste da decenni un accampamento di persone di etnia Rom. Nella stessa area attualmente sono in corso i lavori che sono stati affidati nei mesi scorsi a una ditta. Attività propedeutica allo sgombero del sito, occupato attualmente da 412 persone. L&#8217;intera operazione di bonifica verrà effettuata con dei fondi Pnrr, quindi da realizzare entro il 2026.</p>
<p>Lunedì in Prefettura ci sarà un incontro della Cabina di regia per verificare tempi e procedure in corso&#8221;.<br />
Questo primo intervento di bonifica dovrebbe concludersi entro quattro mesi. L&#8217;Ufficio del Commissario, attraverso appositi sondaggi nell&#8217;area, curerà il calcolo di una stima degli oneri necessari per la bonifica dell&#8217;intera area, in modo tale da consentire, anche di concerto con la Regione, l&#8217;individuazione di eventuali risorse aggiuntive da destinare alla bonifica complessiva del sito.</p>
<p>Per quanto concerne la delocalizzazione della popolazione Rom che vive nell&#8217;area, l&#8217;Aterp, a conclusione di un&#8217;attività di ricognizione e verifica, aveva già fornito nel luglio scorso il quantitativo degli alloggi che saranno resi disponibili per ospitare le persone che dovranno lasciare il campo. Per la bonifica dell&#8217;area la Regione ha stanziato un finanziamento di 28 milioni di euro.</p>
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		<title>VIDEO-Bonifica Crotone, Oliverio: governo Meloni vuol far risparmiare 2 miliardi a Eni Rewind</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 17:12:11 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-334201-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/KR-lavori-bonifica.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/KR-lavori-bonifica.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/09/KR-lavori-bonifica.mp4</a></video></div>
<p>&#8220;Nemmeno la sentenza del Tar li ha fermati. Il Governo nazionale, in modo irresponsabile, si presta alle pressioni di Eni Rewind e prova ad aggirare il PAUR (<em>Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, ndr</em>) per far risparmiare all&#8217;azienda due miliardi di euro di bonifica stimati dall&#8217;Ispra, lasciando la comunità di Crotone esposta alla contaminazione di veleni con conseguenze gravi per la salute e la vita delle persone – denuncia l&#8217;ex presidente della Regione Mario Oliverio, padre del PAUR e promotore del comitato &#8216;Fuori i veleni. Crotone vuole vivere&#8217;. &#8211; Si arriva ad annunciare un Decreto Legge per cancellare un provvedimento regionale come il PAUR che ha già retto a ricorsi, ordinanze e persino a un decreto ministeriale. Si calpesterebbe cosi il Titolo V della Costituzione e l&#8217;autonomia della Regione Calabria, aprendo un conflitto istituzionale senza precedenti.<br />
A giustificazione di ciò &#8211; evidenzia Oliverio &#8211; si agita lo spauracchio di una direttiva europea: un falso. Quella direttiva, che entrerà in vigore nel 2026, non riguarda i Paesi OCSE come l&#8217;Italia né i Paesi membri dell&#8217;Unione Europea e, in ogni caso, prevede deroghe per territori senza impianti adeguati come la Calabria. La assunzione di un Decreto Legge da parte del Governo Nazionale per cancellare il PAUR e magari consentire ad Eni Rewind di lasciare i veleni in Calabria dove non esistono impianti abilitati al trattamento di rifiuti Tenorm, Norm, con tracce radioattive, ecc. sarebbe una operazione palesemente a danno dei cittadini di Crotone ed una ipoteca drammatica sul futuro di un territorio che piuttosto che essere risarcito verrebbe definitivamente condannato allo spopolamento ed alla sofferenza. Contro una simile ipotesi mi auguro che si levi forte l&#8217;opposizione delle istituzioni locali e della Regione, delle rappresentanze parlamentari, delle forze politiche e sociali. La tutela della salute e della vita delle persone viene prima degli interessi di Eni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Intanto il PAUR che prescrive precise e dettagliate indicazioni per lo svolgimento in sicurezza delle operazioni bonifica, finalmente iniziate dopo 5 anni, &#8211; stigmaticca Oliverio &#8211; non viene rispettato. Il Commissario alla bonifica la cui discutibile condotta è stata di fatto bocciata anche dal TAR, farebbe bene a dare un&#8217;occhiata al PAUR. Si potrebbe rendere così conto di quanto sia lacunosa la organizzazione delle operazioni in corso e potrebbe anche avere contezza dei metodi e delle tecniche da assumere per evitare l&#8217;esposizione a rischio determinate da eventi atmosferici come ad esempio il vento. Non a caso, proprio a tal proposito, il PAUR indica la realizzazione di tensostrutture per evitare che le polveri vengano trasportate nell&#8217;aria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Commissario Gen. Errigo dovrebbe anche chiedersi perché si continua a mantenere Arpacal senza i mezzi ed il personale necessario per il controllo ed il monitoraggio delle operazioni di bonifica e la convenzione con Sogesid, da lui stesso annunciata qualche mese fa con la destinazione di due milioni di euro, non è stata attivata e resta ferma nei cassetti? È chiaro che tutto ciò significa vanificare i controlli e con essi ogni forma di legalità, trasparenza a tutela della popolazione e dei lavoratori esposti in prima linea nella bonifica&#8221;- conclude Mario Oliverio.</p>
<p>Mario Oliverio</p>
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		<title>Crotone, bonifica ex area industriale. Provincia e Comune: rifiuti pericolosi conferiti solo all’estero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-bonifica-ex-area-industriale-provincia-e-comune-rifiuti-pericolosi-conferiti-solo-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 18:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso della Conferenza dei Servizi che si è tenuta questa mattina a Roma presso il Ministero dell&#8217;Ambiente sulla bonifica dell&#8217;ex area industriale Comune di Crotone attraverso il sindaco Voce e la Provincia di Crotone con il vice presidente Fabio Manica &#8220;hanno ribadito la netta e ferma posizione degli Enti contrari ad ogni altra soluzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della Conferenza dei Servizi che si è tenuta questa mattina a Roma presso il Ministero dell&#8217;Ambiente sulla bonifica dell&#8217;ex area industriale Comune di Crotone attraverso il sindaco Voce e la Provincia di Crotone con il vice presidente Fabio Manica &#8220;hanno ribadito la netta e ferma posizione degli Enti contrari ad ogni altra soluzione che non sia il conferimento dei rifiuti pericolosi all&#8217;estero&#8221;.</p>
<p>&#8220;Eni deve ammettere che falle nelle tecniche che nel tempo sono state proposte per la bonifica ci sono state: prima &#8220;gli alberelli magici&#8221; e poi &#8220;le collinette&#8221; dai nomi poetici ma che in realtà erano &#8220;collinette dei veleni&#8221; Tecniche per perdere tempo.<br />
Avete sempre sostenuto che non esistevano discariche all&#8217;estero in grado per conferire i rifiuti pericolosi delle discariche a mare. Guarda caso solo dopo le contestazioni e l&#8217;insistenza del sindaco Voce, della Provincia e della Regione, le discariche all&#8217;estero sono magicamente spuntate. E su una cosa siamo chiarissimi e determinati: non diremo mai si ad un conferimento dei rifiuti nella discarica di Crotone ed a maggior ragione ci opponiamo ad una discarica di scopo. I rifiuti devono essere portati all&#8217;estero&#8221; ha detto il sindaco Voce.</p>
<p>Sulla stessa linea la Provincia di Crotone &#8220;se si è riusciti in pochi mesi a trovare le discariche all&#8217;estero dopo anni di stallo, si può e deve continuare su questa strada. Indietro non si torna&#8221; ha detto il vice presidente Fabio Manica.<br />
Per quanto attiene il cantiere in corso, Eni nell&#8217;assicurare che le procedure sono applicate correttamente, sarà a Crotone nei prossimi giorni con i propri tecnici per illustrare quello che si sta attuando sul territorio nell&#8217;ambito del tavolo tecnico istituito dal Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
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		<item>
		<title>Bonifica Sin, audizione Occhiuto: Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bonifica-sin-audizione-occhiuto-crotone-e-stata-trasformata-in-una-provincia-pattumiera-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 16:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Per quanto conosciuto dai miei uffici già quattro notifiche sono state attivate da Eni per spedire i rifiuti pericolosi in Svezia e in Germania. Una è stata già autorizzata, per 40.000 tonnellate di rifiuti, che dovrebbero essere spediti in Svezia. La spedizione dovrebbe avvenire da Gioia Tauro, le altre notifiche sono in corso di valutazione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per quanto conosciuto dai miei uffici già quattro notifiche sono state attivate da Eni per spedire i rifiuti pericolosi in Svezia e in Germania. Una è stata già autorizzata, per 40.000 tonnellate di rifiuti, che dovrebbero essere spediti in Svezia. La spedizione dovrebbe avvenire da Gioia Tauro, le altre notifiche sono in corso di valutazione, ma è evidente che la parte degli uffici regionali c’è ogni disponibilità per valutare queste notifiche nel più breve tempo possibile”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in audizione in videocollegamento con la Camera con la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sul Sin di Crotone.</p>
<p>“La Regione ha sempre difeso il vincolo di smaltimento fuori regione e intende riaffermarlo anche per il futuro. Noi riteniamo che vi siano alternative tecniche che potrebbero da un lato fare in modo che il vincolo sia rispettato, dall’altro è possibile lo smaltimento anche in altre discariche eventualmente in Italia. Ci dicono i tecnici che, per esempio, si potrebbero trattare i rifiuti più pericolosi, rendendoli facendo un downgrade, cioè qualificandoli come meno pericolosi, e in questo caso potrebbero essere accolti più facilmente” ha aggiunto Occhiuto. Questa soluzione, ha osservato il presidente della Regione Calabria, “evidentemente prevede un costo ulteriore da parte di Eni Rewind, ma noi confidiamo nel fatto che questa possibilità possa essere approfondita, da Eni Rewind e da Eni nel suo complesso, perché crediamo che potrebbe essere utile a risolvere il problema, ad avviare velocemente e concludere le operazioni di bonifica nel minor tempo possibile” ha proseguito.</p>
<p>&#8220;Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia, ma non può più esserlo&#8221;. Il presidente calabrese ha ribadito la linea della Regione: lo smaltimento deve avvenire fuori dalla Calabria. Tuttavia, ha aperto alla possibilità di valutare l’uso di altre discariche italiane, a condizione che i rifiuti siano trattati per ridurre la loro pericolosità. Sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti, Occhiuto ha assicurato il massimo impegno istituzionale: &#8220;In Calabria, quando si parla di rifiuti, bisogna sempre essere vigili. Abbiamo attivato tutte le sinergie possibili, rendendo accessibili alla Direzione investigativa antimafia tutte le banche dati e i procedimenti amministrativi della Regione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bonifica-sin-audizione-occhiuto-crotone-e-stata-trasformata-in-una-provincia-pattumiera-ditalia/">Bonifica Sin, audizione Occhiuto: Crotone è stata trasformata in una provincia-pattumiera d’Italia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-bonifica-e-tutela-salute-pubblica-errigo-spinge-per-un-monitoraggio-dei-dati-epidemiologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pieno delle attività di bonifica ambientale del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone &#8211; Cassano – Cerchiara di Calabria, il Commissario Straordinario, Gen. Emilio Errigo, ha annunciato un ulteriore innalzamento del livello di attenzione sul fronte sanitario, a tutela della salute pubblica. Con atto formale, il 23 giugno 2025, il Generale Errigo ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-bonifica-e-tutela-salute-pubblica-errigo-spinge-per-un-monitoraggio-dei-dati-epidemiologici/">Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pieno delle attività di bonifica ambientale del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone &#8211; Cassano – Cerchiara di Calabria, il Commissario Straordinario, Gen. Emilio Errigo, ha annunciato un ulteriore innalzamento del livello di attenzione sul fronte sanitario, a tutela della salute pubblica. Con atto formale, il 23 giugno 2025, il Generale Errigo ha indirizzato una richiesta ufficiale all’Istituto Superiore di Sanità, ad altri enti tecnico-scientifici e alle Istituzioni interessate, richiedendo le informazioni da loro possedute concernenti i dati epidemiologici ed ogni altro dato ritenuto utile riferiti all’area SIN, per l’avvio e l’implementazione di un programma di raccolta e analisi di dati epidemiologici. &#8220;La salute pubblica è e deve essere sempre la priorità. Su questo aspetto nessun ritardo è ammissibile&#8221;; questo è il messaggio chiaro e perentorio che emerge dalla nota. </p>
<p>Nelle more delle operazioni di bonifica ambientale in corso, portate avanti in sicurezza, dai soggetti obbligati e accertate con i controlli previsti dalla legge, &#8211; si legge in una nota &#8211; il Commissario ha voluto richiedere con urgenza, tutti i dati finora posseduti ma mai sistematizzati, sul monitoraggio sanitario mirato sulla popolazione residente. Il programma mira non solo a fotografare l’attuale condizione epidemiologica dell’area ma a creare una nuova base scientifica per valutare nel tempo l’efficacia delle azioni di bonifica ambientale. Il coinvolgimento diretto di enti come ISS, ISPRA, CNR, ARPACAL, Ministero della Salute e Regione Calabria, tra gli altri, dimostra la portata sistemica e interistituzionale della richiesta di intervento.<br />
Questa nota rappresenta una prima risposta, dettata dall’ascolto delle legittime preoccupazioni e dai timori sulle possibili patologie ambientali, della cittadinanza volta a non sottovalutare gli aspetti correlati alla salute pubblica, sia nel breve che nel medio-lungo termine.</p>
<p>La struttura commissariale è pienamente consapevole delle preoccupazioni della cittadinanza e intende determinare l’avvio di azioni trasparenti, basate su dati oggettivi e scientificamente fondati.<br />
L’obiettivo è duplice: proteggere chi vive nel territorio contaminato e garantire che le operazioni di risanamento siano efficaci anche sotto il profilo sanitario.<br />
In questo contesto, il monitoraggio epidemiologico rappresenta un passo imprescindibile, non accessorio, del percorso di bonifica.<br />
“La popolazione &#8211; conclude Errigo &#8211; ha il diritto di sapere e di essere tutelata: la scienza e le istituzioni sono chiamate a dare risposte concrete”.</p>
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