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	<title>bocciato Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Oct 2025 10:39:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ecco perché la Corte dei Conti ha &#8220;bocciato&#8221; il Ponte sullo Stretto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecco-perche-la-corte-dei-conti-ha-bocciato-il-ponte-sullo-stretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 10:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte dei Conti ha negato il visto di legittimità al Ponte sullo Stretto di Messina e la registrazione della delibera Cipess di agosto. Ovvero quella con cui il 6 agosto il governo aveva approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. La sezione centrale di controllo sugli atti del governo ha deciso di non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte dei Conti ha <strong>negato il visto di legittimità</strong> al Ponte sullo Stretto di Messina e la registrazione della <strong>delibera Cipess di agosto</strong>. Ovvero quella con cui il 6 agosto il governo aveva approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. La sezione centrale di controllo sugli atti del governo ha deciso di non procedere alla registrazione dell’atto. Rinviando al deposito, entro 30 giorni, delle motivazioni le opportune spiegazioni. I problemi dell’opera evidenziati dalla Corte dei Conti sono diversi. Riguardano <strong>le coperture economiche, le stime sul traffico, la conformità del progetto alle normative ambientali e alle regole europee sul superamento del 50% del costo iniziale. E anche sulla competenza del Cipess. I motivi di criticità in partenza erano dieci.</strong></p>
<p>Al centro della decisione, spiega il Corriere della Sera, c’è la compatibilità con le norme del diritto europeo del contratto di Webuild. Nato nel 2020 dalla fusione di Salini S.p.A. e Impregilo S.p.A., il gruppo ha creato il <strong>consorzio Eurolink</strong> per costruire il Ponte. Insieme al Gruppo Sacyr (Spagna), a IHI (Giappone), insieme ad altri partner italiani di Eurolink, tra cui Condotte e Itinera. La delibera del Cipess viene quindi considerata <strong>illegittima perché contraria alle norme del diritto europeo</strong>. C’è da ricordare che la Corte dei Conti aveva <strong>segnalato già una serie di criticità</strong>. Per esempio secondo i giudici il progetto sarebbe dovuto passare al <strong>vaglio del Consiglio superiore dei lavori pubblici</strong>, che nel 1997 si espresse solo sul progetto “di massima” del 1992.</p>
<p>Eppure, spiega oggi La Stampa, l’illegittimità del visto arriva dal fatto che il ministro delle Infrastrutture <strong>Matteo Salvini e Piero Ciucci</strong>, amministratore delegato della Società Stretto di Messina, n<strong>on sono riusciti a dimostrare di non aver violato le norme Ue che impongono una nuova gara se i costi superano del 50% il vecchio bando</strong>. Ma anche di aver rispettato <strong>le linee guida per la Valutazione di incidenza ambientale (</strong>negativa). E della <strong>procedura “Iropi”</strong>, con cui il governo ha assoggettato il Ponte ai motivi di interesse pubblico. Definendola <strong>opera militare per superare i rilievi ambientali</strong>.</p>
<p>I rilievi sono stati accompagnati anche da richieste di chiarimenti.<strong> Il 24 settembre i giudici avevano chiesto al Dipartimento per la programmazione economica di Palazzo Chigi un’integrazione di documenti sul piano economico-finanziario, l’allineamento tecnico alle prescrizioni ambientali e sismiche. E, soprattutto, sulla questione del superamento della soglia del 50% dei costi del progetto senza nuova gara</strong>. Tra i dubbi, aggiunge Il Sole 24 Ore, anche l’esclusione dell’Autorità dei trasporti dal procedimento di approvazione. La sezione di controllo il 17 ottobre ha ritenuto che i chiarimenti non fossero sufficienti. <strong>Fino al deferimento alla sede collegiale </strong>convocata ieri mattina. Che non poteva decidere diversamente.</p>
<p>La bocciatura però <strong>non vuole dire che l’opera sia stata cancellata</strong>. Il governo ha di fronte tante strade a quella che ha definito un’offensiva dei giudici. Una di queste è presentare una delibera in Cdm con la regia del Dipe. In quel modo la Corte dei Conti avrebbe poi due opzioni. La prima è registrare l’atto, oppure registrarlo con riserva. A quel punto il governo può trasmettere la comunicazione alle Camere che decideranno in ultima istanza. Già oggi il governo si riunirà per trovare la strada. Coinvolgendo il parlamento in un atto politico che funga da sigillo.</p>
<p>Secondo la legge infatti il<strong> Cdm potrà ritenere che l’atto bocciato dai giudici contabili risponda a interessi pubblici superiori</strong>. Così dovrà andare avanti. La Corte dei Conti tecnicamente può apporre il visto con riserva. Il sito della Corte dei Conti spiega: «L’atto registrato con riserva ha piena efficacia, ma può dare luogo ad una responsabilità politica del governo poiché la Corte trasmette periodicamente al Parlamento l’elenco degli atti registrati con riserva».</p>
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		<title>&#8220;Finalità non chiare&#8221;: la Consulta boccia il quesito referendario sull&#8217;Autonomia differenziata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/finalita-non-chiare-la-consulta-boccia-il-quesito-referendario-sullautonomia-differenziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 19:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stop della Consulta al referendum abrogativo della riforma sull&#8217;autonomia differenziata. &#8220;L&#8217;oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari&#8221;, ha rilevato la Corte, sottolineando che &#8220;ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell&#8217;elettore&#8221;. Il quesito sulla legge Calderoli &#8211; della quale i giudici costituzionali, nello scorso novembre, hanno dichiarato illegittimi alcuni punti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stop della Consulta al referendum abrogativo della riforma sull&#8217;autonomia differenziata. &#8220;L&#8217;oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari&#8221;, ha rilevato la Corte, sottolineando che &#8220;ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell&#8217;elettore&#8221;. Il quesito sulla legge Calderoli &#8211; della quale i giudici costituzionali, nello scorso novembre, hanno dichiarato illegittimi alcuni punti &#8211; non passa quindi il vaglio della Corte, che lo ha dichiarato inammissibile: &#8220;il referendum verrebbe ad avere una portata che ne altera la funzione, risolvendosi in una scelta sull&#8217;autonomia differenziata, come tale, e in definitiva sull&#8217;articolo 116, terzo comma, della Costituzione; il che non può essere oggetto di referendum abrogativo, ma solo eventualmente di una revisione costituzionale&#8221;, fa sapere Palazzo della Consulta, in attesa del deposito delle motivazioni della decisione, previsto nei prossimi giorni.</p>
<p>Via libera, invece, agli altri 5 referendum: i cittadini, dunque, saranno chiamati alle urne &#8211; secondo quanto prevede la legge, in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno &#8211; per esprimersi su 4 quesiti in materia di lavoro e uno inerente il tema della cittadinanza: &#8220;non rientrano in alcuna delle ipotesi per le quali l&#8217;ordinamento costituzionale esclude il ricorso all&#8217;istituto referendario&#8221;, ha spiegato la Corte, dopo la camera di consiglio in cui ha deciso di dichiararli ammissibili.</p>
<p>Tra i quesiti a cui la Consulta ha dato il suo via libera, i 4 promossi dalla Cgil: in primis, il referendum abrogativo del Jobs act sul contratto di lavoro a tutele crescenti e la disciplina dei licenziamenti illegittimi, oltre a quello per l&#8217;abrogazione parziale delle norme sull&#8217;utilizzo dei contratti a termine. E ancora: un referendum riguarda l&#8217;abrogazione parziale delle norme sull&#8217;indennità in caso di licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese, un altro, invece, tocca il tema degli infortuni sul lavoro negli appalti, e, in particolare, le norme sull&#8217;esclusione della responsabilità solidale del committente, appaltatore e subappaltatore. Infine, via libera della Corte anche al quesito sulla cittadinanza, con il quale si punta al &#8220;dimezzamento, da 10 a 5 anni, dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Il Ponte sullo Stretto non sarà inserito nel Recovery: bocciato emendamento Prestigiacomo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-ponte-sullo-stretto-non-sara-inserito-nel-recovery-bocciato-emendamento-prestigiacomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 15:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[bocciato]]></category>
		<category><![CDATA[emendamento]]></category>
		<category><![CDATA[ponte]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery]]></category>
		<category><![CDATA[strettoMessina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non passa la proposta di inserire il Ponte sullo Stretto tra le opere con procedura semplificata e accelerata previste nella lista del dl Recovery. L’emendamento a prima firma Stefania Prestigiacomo, in un primo momento accantonato, non ha superato l’esame notturno delle Commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-ponte-sullo-stretto-non-sara-inserito-nel-recovery-bocciato-emendamento-prestigiacomo/">Il Ponte sullo Stretto non sarà inserito nel Recovery: bocciato emendamento Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non passa la proposta di inserire il Ponte sullo Stretto tra le opere con procedura semplificata e accelerata previste nella lista del dl Recovery. L’emendamento a prima firma Stefania Prestigiacomo, in un primo momento accantonato, non ha superato l’esame notturno delle Commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/il-ponte-sullo-stretto-non-sara-inserito-nel-recovery-bocciato-emendamento-prestigiacomo/">Il Ponte sullo Stretto non sarà inserito nel Recovery: bocciato emendamento Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Sanità: Commissario Longo boccia bilancio 2019 Asp Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-commissario-longo-boccia-bilancio-2019-asp-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 13:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[Asp Vibo]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[bocciato]]></category>
		<category><![CDATA[Longo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, non ha approvato le risultanze contabili del bilancio di esercizio 2019 dell’Asp di Vibo Valentia. È quanto emerge dal decreto numero 52 dello stesso commissario, che ha rilevato diverse criticità nel bilancio 2019 dell&#8217;azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia tra cui una perdita d’esercizio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-commissario-longo-boccia-bilancio-2019-asp-vibo-valentia/">Sanità: Commissario Longo boccia bilancio 2019 Asp Vibo Valentia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, non ha approvato le risultanze contabili del bilancio di esercizio 2019 dell’Asp di Vibo Valentia. È quanto emerge dal decreto numero 52 dello stesso commissario, che ha rilevato diverse criticità nel bilancio 2019 dell&#8217;azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia tra cui una perdita d’esercizio di circa 12,5 milioni, superiore a quella registrata nell’anno precedente, pari a 9,2 milioni.<br />
Nel decreto, il commissario della sanità calabrese evidenzia inoltre come &#8220;la perdita d’esercizio, rapportata alle risorse assegnate, evidenzia la mancata coerenza con gli obiettivi dell’equilibrio economico finanziario&#8221;, registra il &#8220;mancato rispetto del disposto del contenimento della spesa pubblica per l’anno&#8221;  e registra alcune discordanze dei dati relativi al costo del personale, al trattamento contabile delle immobilizzazioni, alla rappresentazione dei crediti da parte dell’Asp di Vibo.<br />
Nel decreto 52, Longo cita e riporta anche il parere non favorevole al bilancio 2019 dell’Asp di Vibo espresso dal collegio dei revisori dei conti, che ha riscontrato come &#8220;il mantenimento in bilancio di crediti di dubbia esigibilità, l’eccessiva esposizione debitoria correlata al contenzioso in essere, l’inadeguata consistenza degli accantonamenti al fondo rischi, le reiterate perdite d’esercizio, denotano squilibri strutturali che aggravano ulteriormente l’equilibrio economico-finanziario, qualora l’azienda non adotti le misure necessarie&#8221;. Nel decreto infine il commissario Longo invita il management dell&#8217;Asp di Vibo Valentia a superare le criticità riscontrate nel bilancio 2019.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-commissario-longo-boccia-bilancio-2019-asp-vibo-valentia/">Sanità: Commissario Longo boccia bilancio 2019 Asp Vibo Valentia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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