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	<title>Bianca Laura Granato Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 03 Oct 2021 18:26:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Regionali, scoppia il &#8220;caso&#8221; della matite cancellabili: la sen. Granato chiede accertamenti in tutte le sezioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 18:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[cancellabile]]></category>
		<category><![CDATA[matita]]></category>
		<category><![CDATA[seggio elettorale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce un &#8220;caso&#8221; per le matite che gli elettori devono utilizzate nei seggi per esprimere il loro voto. La senatrice Bianca Laura Granato, infatti, ha inoltrato ai Prefetti calabresi e alla Legione Carabinieri Calabria una richiesta di accertamento in tutte le sezioni della nostra Regione. &#8220;Ho ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini &#8211; fa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce un &#8220;caso&#8221; per le matite che gli elettori devono utilizzate nei seggi per esprimere il loro voto. La senatrice Bianca Laura Granato, infatti, ha inoltrato ai Prefetti calabresi e alla Legione Carabinieri Calabria una richiesta di accertamento in tutte le sezioni della nostra Regione.</p>
<p>&#8220;Ho ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini &#8211; fa sapere la senatrice &#8211; che evidenziano come la matita con la quale stavano votando fosse una normale matita cancellabile. In alcuni casi la circostanza è stata evidenziata al presidente del seggio”.</p>
<p>La senatrice Granato chiede un &#8220;pronto intervento da parte delle Autorità preposte ed una verifica su tutti i seggi Calabresi”. Il tutto a garanzia della trasparenza e della correttezza delle operazioni elettorali.</p>
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		<title>Alta velocità, la Senatrice Granato interroga il Ministro delle Infrastrutture</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alta-velocita-la-senatrice-granato-interroga-il-ministro-delle-infrastrutture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 09:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[alta velocità]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno-Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – La senatrice di “Alternativa c’è” Bianca Laura Granato ha rivolto un’interrogazione a risposta in commissione al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile riguardante l’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria. “E’ stata valutata- è scritto nell’interrogazione &#8211; l’opzione di realizzare da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – La senatrice di “Alternativa c’è” Bianca Laura Granato ha rivolto un’interrogazione a risposta in commissione al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile riguardante l’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria.</p>
<p>“E’ stata valutata- è scritto nell’interrogazione &#8211; l’opzione di realizzare da Salerno a Reggio Calabria una linea ad alta velocità “pura”, destinata cioè al solo traffico passeggeri, con costi e tempi di esecuzione nettamente ridotti? E’ una delle domande che la senatrice di L’Alternativa c’è-Misto, Bianca Laura Granato, ha posto nell’interrogazione a risposta in commissione al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, partendo da una articolata riflessione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)<br />
“Nel Pnrr è stata prevista l’estensione dell’Alta Velocità al Sud, ‘con la conclusione della direttrice Napoli-Bari, l&#8217;avanzamento ulteriore della Palermo-Catania-Messina e la realizzazione dei primi lotti funzionali delle direttrici Salerno-Reggio Calabria e Taranto-Potenza-Battipaglia’; le risorse stanziate all&#8217;interno della Missione 3 Componente 1 (investimenti sulla rete ferroviaria) ammontano a 4,64 miliardi di euro per l’AV al Sud, su un totale di 24,77 miliardi di euro – si legge  nella premessa dell’interrogazione depositata nei giorni scorsi dalla senatrice Granato -. Nello specifico, per la tratta Salerno-Reggio Calabria, secondo il piano del Governo, “al completamento dell&#8217;intero progetto, il tempo di percorrenza sarà ridotto di 80 minuti; inoltre, ci sarà un miglioramento delle prestazioni per consentire il transito dei treni merci, in particolare per il porto di Gioia Tauro ulteriori significative risorse sono previste da subito a valere su risorse nazionali”.<br />
“L’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti  prevede il finanziamento degli interventi relativi alla linea ferroviaria AV/AC Salerno-Reggio Calabria, autorizzando una spesa complessiva di 9,4 miliardi di euro – prosegue Granato -. Nella relazione illustrativa del decreto-legge, nell&#8217;ambito dello studio della nuova linea AV/AC, emerge che &#8220;sono stati individuati gli interventi prioritari che consentono una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza verso tutte le destinazioni nonché l&#8217;eliminazione delle limitazioni al transito dei treni merci della linea esistente. Tali interventi interessano le tratte Battipaglia-Praia, Praia-Tarsia e la galleria &#8216;Santomarco&#8217;, per un&#8217;estesa complessiva di circa 200 Km: dalla relazione tecnica allegata al decreto-legge emerge come il lotto Battipaglia-Romagnano (il primo lotto funzionale delle tratta Battipaglia-Praia) abbia un costo di 1,8 miliardi di euro e sia l&#8217;unica opera inserita nel Pnrr, risultando quindi le risorse di cui al decreto-legge surriferito (9,4 miliardi di euro) volte a finanziare: quanto a 4,3 miliardi di euro il tratto Romagnano-Praia (94 km, ossia il secondo lotto funzionale delle tratta Battipaglia-Praia); quanto a 3,9 miliardi di euro il tratto Praia-Tarsia (59 km); quanto a 1,2 miliardi di euro la nuova galleria &#8220;Santomarco&#8221; (15 km)”.<br />
“Da quanto risulta dalle predette relazioni gli interventi di miglioramento della linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria finanziati dal Pnrr e dal decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, si fermerebbero in una località del nord della Calabria, non essendo state ulteriori informazioni sui lotti a sud di Tarsia (località distante quasi 50 km da Cosenza, in direttrice nord), fino a Reggio-Calabria – prosegue ancora l’interrogazione &#8211; per la nuova linea è prevista la circolazione di treni passeggeri e merci (Alta velocità – Alta Capacità), come avviene nel nostro Paese, mentre nel resto del mondo si costruiscono linee ad alta velocità &#8220;pura&#8221;, destinate cioè al solo traffico passeggeri, con consistenti risparmi di costi e di tempi di esecuzione. In Calabria è già stato realizzato l’itinerario merci Gioia Tauro – Montalto – Sibari – Taranto”.<br />
La senatrice Granato chiede di sapere: “Se esista un progetto complessivo della linea, condiviso con le Regioni attraversate ed eventualmente a quale livello di progettazione sia stato redatto; se per la tratta Battipaglia – Tarsia non esistano altre opzioni di tracciato; se siano in programma ulteriori stanziamenti di risorse per il finanziamento di successivi lotti, nella tratta che va da Tarsia a Reggio-Calabria; quali siano i tempi necessari a completare l&#8217;intera opera, da Salerno a Reggio-Calabria; quale sia il costo stimato di ogni kilometro, in sede di progettazione, sui lotti che si intendono finanziare; se sia stata valutata la opzione di realizzare da Salerno a Reggio Calabria una linea ad alta velocità &#8220;pura&#8221;, destinata cioè – conclude la Granato &#8211; al solo traffico passeggeri, con costi e tempi di esecuzione nettamente ridotti”.</p>
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		<item>
		<title>Vaccinazioni, Granato (L&#8217;alternativa c&#8217;è): &#8220;Uno spreco la campagna pubblicitaria&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vaccinazioni-granato-lalternativa-ce-uno-spreco-la-campagna-pubblicitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 10:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Dalle parti della Cittadella regionale regna sovrana la confusione, oltre che la frenesia da campagna elettorale che porta a continue ‘infornate’ di assunzioni di portaborse e affini. Se per convincere i calabresi a vaccinarsi, la Protezione civile e il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e socio sanitari della Regione Calabria hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Dalle parti della Cittadella regionale regna sovrana la confusione, oltre che la frenesia da campagna elettorale che porta a continue ‘infornate’ di assunzioni di portaborse e affini. Se per convincere i calabresi a vaccinarsi, la Protezione civile e il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e socio sanitari della Regione Calabria hanno bisogno di una campagna pubblicitaria che costerà 400 mila euro, la situazione relativa all’incapacità e all’inefficienza di questa classe dirigente è anche peggio di quella che emerge quotidianamente dalle cronache giornalistiche”. E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (L’Alternativa c’è) in merito alla notizia relativa alla campagna pubblicitaria avviata dalla Regione Calabria per informare i calabresi sulle misure di prevenzione anti-covid.</p>
<p>“Varone e compagnia bella hanno preso molto sul serio il detto ‘la pubblicità è l’anima del commercio’, trasformando un atto di civiltà a tutela della salute pubblica come la vaccinazione anti-covid nella promozione di un prodotto che porterà benefici soprattutto a chi si occuperà di pubblicizzare la campagna pubblicitaria – afferma la senatrice Granato-. Insomma, convincere i calabresi a prendersi cura della propria salute e di quella dell’intera comunità ha un costo per preciso, che non sarà tutto a carico della Regione: ed ecco che 315.720 euro della spesa prevista saranno coperta infatti da fondi Ue attingendo al Por 2014-2020, mentre i restanti 84.280 euro li metterà lo Stato centrale. Ma i geni che popolano i dodici piani della Cittadella regionale sono talmente all’avanguardia e lungimiranti da pensare addirittura ad un servizio di P-Video in grado di comunicare ad ogni singolo cittadino l’appuntamento per la somministrazione del vaccino, “garantendo una comunicazione pratica, accessibile e di facile comprensione, in termini di data, ora e luogo dell’appuntamento, tipo di vaccino che verrà somministrato, documentazione personale necessaria da portare con sé”. Insomma, ribadire “l’assoluta attualità della prevenzione, sensibilizzando la popolazione a continuare a mantenere comportamenti adeguati” e per “indurre i cittadini a sottoporsi alla campagna di vaccinazione” ha un costo (o è un’altra prebenda da distribuire ad agenzie pubblicitarie amiche?). Un’ottima lezione su come spendere bene i fondi pubblici – conclude Granato &#8211; e soprattutto quelli messi a disposizione dell’Europa che invece pensava di fare un favore alla Calabria dirottando risorse per le infrastrutture e lo sviluppo economico, per esempio. Come dire: Muccino docet. Se gli spot che saranno realizzati per la suddetta campagna sulla vaccinazione avranno lo stesso effetto che il corto, costato oltre un milione e mezzo di euro, ha avuto sul turismo siamo proprio messi bene. Non ci resta che piangere, per restare nel campo delle citazioni cinematografiche”.</p>
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		<item>
		<title>Granato (L&#8217;Alternativa c&#8217;è): &#8220;Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un azzardo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/granato-lalternativa-ce-il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-un-azzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 10:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per come impostato da Conte e portato a compimento da Draghi, è stato un gigantesco azzardo. “L’Alternativa c’è” ha contrastato fermamente il percorso tracciato dal Governo, infatti abbiamo votato contro la risoluzione presentata alle Camere. Questo PNRR non risolverà i gap territoriali e occupazionali del nostro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/granato-lalternativa-ce-il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-un-azzardo/">Granato (L&#8217;Alternativa c&#8217;è): &#8220;Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un azzardo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per come impostato da Conte e portato a compimento da Draghi, è stato un gigantesco azzardo. “L’Alternativa c’è” ha contrastato fermamente il percorso tracciato dal Governo, infatti abbiamo votato contro la risoluzione presentata alle Camere. Questo PNRR non risolverà i gap territoriali e occupazionali del nostro Paese, e certamente non rappresenterà una opportunità per la Calabria”. E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (L’Alternativa c’è-Misto).</p>
<p>“Siamo il Paese europeo che ha contratto il debito più alto, avendo richiesto 122 miliardi di prestiti, unitamente alla quota a fondo perduto che è toccata a tutti. Contestualmente siamo il paese europeo più incapace di spendere i soldi in poco tempo, e purtroppo il quinquennio 2021/26 è un tempo risibile per cambiare situazioni ataviche – afferma Granato -. Infatti, per spendere i soldi in fretta siamo costretti a mettere mano a riforme che mal si adattano al livello di corruzione e collusione con ambienti malavitosi della politica, della dirigenza pubblica, dell’imprenditoria del nostro Paese”.</p>
<p>“Il decreto Semplificazioni di cui circola una bozza è un incoraggiamento a spendere malissimo quei soldi, attraverso l’eliminazione del limite dei subappalti, potenziamento del massimo ribasso, innalzamento della soglia per gli affidamenti diretti di servizi e forniture e riduzione del numero degli operatori economici invitati alla gara nei lavori pubblici tra un milione e la soglia comunitaria. Il tutto fuori da ogni logica di controllo – incalza la senatrice de “L’Alternativa c’è” -. Per non parlare dei danni che si perpetreranno al paesaggio e all’ambiente, attraverso l’eliminazione dei controlli sull’eolico, il depotenziamento della VIA, delle misure di rigenerazione urbana a tutela dei centri storici e tanto altro.</p>
<p>“Vogliamo parlare della Calabria: sull’alta velocità Salerno-Reggio Calabria, per come si evince dal comma 2 dell’articolo 14 – spiega ancora &#8211;  viene autorizzata una spesa complessiva di 9,4 miliardi di euro. Parliamo di un finanziamento ridicolo per un sensibile miglioramento della velocità in un arco temporale che non si può definire ristretto. Alla Calabria viene quindi destinato un finanziamento che nei fatti non supererà i 500 milioni di euro e che viene peraltro concentrato sulla costa tirrenica. Ma tutte le forze politiche, nessuna esclusa, sostengono la necessità di finanziare il Ponte sullo Stretto ritenendola l’opera addirittura una “priorità infrastrutturale per la Calabria”. Insomma, i benefici economici di questo Piano arriveranno sempre ai soliti prenditori, mentre ai cittadini italiani resteranno solo debiti ed un Paese devastato. Anche il futuro delle nuove generazioni è scritto nel PNRR: svilimento della ricerca pubblica, relegata ad un ruolo subalterno rispetto a quella privata,  e potenziamento del settore formativo professionale. La scuola pubblica ridotta a centro di accoglienza di minori, dati i dispositivi collegati al PNRR sul reclutamento dei docenti. Prebende inutili ad enti di formazione che sono veri e propri carrozzoni, che servono per mettere la pezza rispetto a prerequisiti professionali non adeguatamente accertati. In altri termini, questa classe politica ha praticamente tracciato per i nostri giovani l’allettante prospettiva di diventare manodopera a basso costo per le multinazionali. Tutti i punti di forza del nostro Paese &#8211; dai beni culturali, al paesaggio all’ambiente, fino alle micro, piccole e medie imprese &#8211;  risultano depotenziati a beneficio di processi economici attivati a vantaggio di pochi che pagheranno le tasse nei paradisi fiscali – conclude Granato-. Il Paese messo ai saldi da servi infedeli per biechi interessi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/granato-lalternativa-ce-il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-un-azzardo/">Granato (L&#8217;Alternativa c&#8217;è): &#8220;Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un azzardo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Alternativa c&#8217;è&#8221;, quattro senatori occupano l&#8217;aula di palazzo Madama</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lalternativa-ce-quattro-senatori-occupano-laula-di-palazzo-madama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[L'alternativa c'è]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Continua l’occupazione dell’aula del Senato da parte di quattro senatori di “L’Alternativa c’è-Misto”. Bianca Laura Granato, Matteo Crucioli, Luisa Agrisani e Margherita Corrado hanno trascorso tutta la notte tra gli scranni e questa mattina presto si sono spostati tra i banchi della Presidenza. Un atto volto ad effettuare una protesta contro la restrizione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Continua l’occupazione dell’aula del Senato da parte di quattro senatori di “L’Alternativa c’è-Misto”. Bianca Laura Granato, Matteo Crucioli, Luisa Agrisani e Margherita Corrado hanno trascorso tutta la notte tra gli scranni e questa mattina presto si sono spostati tra i banchi della Presidenza. Un atto volto ad effettuare una protesta contro la restrizione della libertà di espressione dei senatori del gruppo Misto fuori dalla maggioranza di governo ai quali da oggi viene ulteriormente limitata la possibilità di esprimere il proprio dissenso alle politiche del Governo Draghi. Questo a seguito di una delibera all’unanimità (quindi anche con FdI) della Giunta del Regolamento.</p>
<p>Il Gruppo Misto è composto da senatori di minoranza quanto di maggioranza, tra questi ultimi la capogruppo di LEU, Loredana De Petris che – per statuto – rimarrà in carica per tutta la legislatura. Gli esponenti di “L’Alternativa c’è-Misto”, fermi sulle proprie posizioni di opposizione quindi vengono ad essere rappresentati da una capogruppo che esprime la propria dichiarazione di voto – della durata di dieci minuti &#8211; sempre a favore del governo e dei suoi provvedimenti. Gli esponenti della minoranza, numericamente più consistenti rispetto ai senatori che sostengono l’Esecutivo Draghi all’interno del gruppo Misto, per esprimere il proprio dissenso finora hanno avuto diritto a tre minuti a testa, di cui hanno sempre usufruito con parsimonia.</p>
<p>“Per non rischiare che ciascuno di noi usasse questi tre minuti – spiega la senatrice Granato &#8211; hanno stabilito di introdurre una prassi restrittiva: vengono attribuiti 5 minuti in tutto al gruppo misto in discussione generale, mentre i tre minuti in dissenso sono assegnati a discrezione dei capigruppo (tutti in maggioranza tranne FdI) che possono scegliere anche di  non concederne affatto. Questa cosa è intollerabile – afferma Granato anche a nome di Crucioli, Agrisani e Corrado – L’opposizione non ha più la garanzia di spazi di in cui esprimere liberamente il proprio dissenso. In un Parlamento in cui le minoranze non vengono rispettate e tutelate la democrazia esiste esclusivamente di facciata e il silenzio dei media sulla nostra protesta ne è un tristo ed evidente segnale”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lalternativa-ce-quattro-senatori-occupano-laula-di-palazzo-madama/">&#8220;L&#8217;Alternativa c&#8217;è&#8221;, quattro senatori occupano l&#8217;aula di palazzo Madama</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Scuola pubblica, Granato: &#8220;No alla trasformazione in un campo estivo&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scuola-pubblica-granato-no-alla-trasformazione-in-un-campo-estivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2021 09:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – “La scuola pubblica trasformata in un centro estivo? Ci stanno lavorando. Sono gli stessi che hanno scelto di tenere gli istituti chiusi per tutto l’anno, mentre potevano essere seguiti protocolli che avrebbero consentito di svolgere le lezioni in presenza in assoluta sicurezza, e oggi &#8211; con incongruenza e incoerenza &#8211; sperimentano nuove modalità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scuola-pubblica-granato-no-alla-trasformazione-in-un-campo-estivo/">Scuola pubblica, Granato: &#8220;No alla trasformazione in un campo estivo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro – “La scuola pubblica trasformata in un centro estivo? Ci stanno lavorando. Sono gli stessi che hanno scelto di tenere gli istituti chiusi per tutto l’anno, mentre potevano essere seguiti protocolli che avrebbero consentito di svolgere le lezioni in presenza in assoluta sicurezza, e oggi &#8211; con incongruenza e incoerenza &#8211; sperimentano nuove modalità produttive per trasformare la scuola in qualcos’altro. Si tratta dell’ennesimo attacco alla funzione formativa della scuola pubblica”. </p>
<p>E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (L’Alternativa c’è-Misto) riflettendo sulla politica del Governo Draghi sulla scuola pubblica.</p>
<p>“Sempre di più si rafforza l’evidenza che la pandemia sia stata tanto esiziale per il popolo e per le piccole e micro imprese quanto provvidenziale per la svolta da anni avviata dal sistema a trazione unica neoliberista di destra e sinistra – afferma la senatrice Granato -. Da più di 20 anni assistiamo allo svuotamento del valore epistemologico delle discipline all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, in cambio di un’offerta extracurricolare sempre più sovrabbondante, volatile e inconsistente”.<br />
“La pandemia ha dato la botta finale ad un equilibrio estremamente precario in cui i bisogni formativi sono aumentati, per l’eccessivo ricorso alla didattica a distanza. La pandemia ha innescato la miccia giusta per attivare la deflagrazione della scuola pubblica – prosegue Granato -. Si anticipa la chiusura dell’anno scolastico per aprire la scuola in versione centro estivo con varie attività. Non oso immaginare, cosa dovrà inventarsi il personale scolastico per trasformare le aule infuocate in centri benessere per studenti privati dei bisogni caratteristici della loro età per un anno intero. Corsi di scacchi, di bridge, tornei di pallavolo (le scuole fortunate dotate almeno di palestre), pallacanestro, tiro a segno. Ma poi anche qualche attività di recupero, se no “pare brutto”. Immagino la competizione tra vari istituti, i docenti che dovranno essere formati per diventare animatori, le famiglie che faranno valere le loro legittime aspettative sul corpo docente e su tutto il personale scolastico con la veemenza tipica del cliente insoddisfatto”.<br />
“Nel corso dei mesi invernali autorevoli membri del governo quali Franceschini e Speranza, supportando le richieste dei presidenti di Regione, peroravano in consiglio dei ministri la chiusura ad oltranza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, adesso per l’estate il ministro della loro stessa area, Patrizio Bianchi, invece, ne perora l’apertura per fare di tutto tranne che scuola. Evidentemente a chi governa la cultura deve far più paura del virus. Ma se qualcuno si illude che questo teatrino possa compensare la formazione perduta, non ha capito nulla – incalza la senatrice di “L’Alternativa c’è-Misto”-. Tutto questo è stato programmato ad arte per demolire quel che resta della scuola statale pubblica, la sua alta funzione sociale e formativa che l’avrebbe resa ascensore sociale per gli ultimi, trasformandola in qualcosa di accessorio, un servizio a domanda individuale esternalizzabile, quindi affidabile a cooperative e altri enti privati specializzati nell’intrattenimento. Così si realizza il primo passo verso il sistema integrato pubblico/privato da sempre auspicato dalla politica di destra e sinistra, ennesimo schiaffo alla Costituzione”.<br />
“Mi opporrò con ogni mezzo ai disegni di questo “governo dei peggiori” – conclude Granato &#8211; che lavora per lo svuotamento e la svendita del patrimonio pubblico e dei beni comuni già in atto sotto i nostri occhi”.</p>
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		<title>PresaDiretta, Granato: &#8220;Difendiamo la libera informazione che fa Riccardo Iacona&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presadiretta-granato-difendiamo-la-libera-informazione-che-fa-riccardo-iacona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 10:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[IACONA]]></category>
		<category><![CDATA[presa diretta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma – Dopo il segretario generale della Cgil Calabria, anche la Senatrice del Gruppo Misto Bianca Laura Granato interviene a difesa di Riccardo Iacona, dopo la puntata di “PresaDiretta” andata in onda lunedì sera. “La nota diffusa dai componenti del coordinamento delle Camere penali calabresi, di Palmi, Armando Veneto; di Reggio Calabria, Pasquale Foti; di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma – Dopo il segretario generale della Cgil Calabria, anche la Senatrice del Gruppo Misto Bianca Laura Granato interviene a difesa di Riccardo Iacona, dopo la puntata di “PresaDiretta” andata in onda lunedì sera.<br />
“La nota diffusa dai componenti del coordinamento delle Camere penali calabresi, di Palmi, Armando Veneto; di Reggio Calabria, Pasquale Foti; di Locri, Eugenio Minniti; di Catanzaro, Valerio Murgano; di Cosenza, Pietro Perugini; di Castrovillari, Liborio Bellusci; di Vibo Valentia, Giuseppe Mario Aloi; di Crotone, Romualdo Truncè; di Paola, Massimo Zicarelli; di Lamezia Terme, Giuseppe Zofrea; di Rossano, Giovanni Zagarese attacca in maniera raccapricciante il coraggioso giornalismo di Presa Diretta, dopo l’ultima puntata in cui si è occupata del processo Rinascita Scott. Frasi utilizzate dai penalisti come “Assistiamo, oramai assuefatti, all’abuso costante del diritto-dovere di informare da parte dei media, i quali, pur di perseguire l’audience e il successo editoriale, prestano il fianco alle logiche di un potere illimitato nelle mani di un tiranno che tratta i propri cittadini come sudditi” sono in commentabili”.<br />
E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (Misto).<br />
“Sono, invece, casi fin troppo rari quelli dell’informazione di Iacona e del suo staff. Se di qualcosa difetta il nostro Paese casomai è di una informazione realmente libera e oggettiva – afferma ancora Granato -. Come si possono conoscere e condannare i fenomeni mafiosi se proprio i veri responsabili nei piani alti godono della piena integrazione nell’alta società calabrese, che ormai ha subito un crollo valoriale verticale?  Col pretesto del garantismo della presunzione di innocenza si è sovvertita totalmente la scala dei valori e questo ha favorito il proliferare dei fenomeni corruttivi e consociativi di Mafia e politica in una società che nella sua ignavia e rassegnazione è diventata spesso complice e compiacente. Ormai i cittadini si dividono in quelli che contano e quelli che non contano nulla. Anche per noi politici vale lo stesso criterio di valutazione: ci sono quelli “potenti” che arrivano ad ottenere cose (se giuste o meno, se lecite o meno, se valide o meno, se con prevaricazione o meno poco importa) e quelli che non contano (non importa se ciò avviene perché non ricattano e non si fanno ricattare, perché usano mezzi leciti e non accettano compromessi sulla pelle dei cittadini)”.<br />
“Per me che vivo in Calabria è evidente: gli arresti, le indagini in corso non scalfiscono il potere di chi rimane coinvolto nelle inchieste, anche grazie ad una stampa locale in genere troppo timida nell’azione di denuncia – continua la senatrice -. L’ossequio formale da parte della società nei confronti di questi personaggi persiste e sotto traccia continua a cooptare, clientelarizzare, destrutturare ogni prospettiva di sviluppo dei nostri territori, ad accrescere lo stato di bisogno che rende i cittadini schiavi. Mi chiedo chi sarà mai il non meglio identificato tiranno a cui alludono i penalisti: forse il Procuratore Gratteri e della sua squadra che lavorano indefessamente per difendere lo stato di diritto in Calabria? Auspico che non tutti i penalisti si associno a questo coordinamento – conclude Granato &#8211; da cui sono uscite espressioni inedite di condanna alla libertà di informazione, che è, ricordiamolo, un diritto costituzionalmente sancito”.</p>
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		<title>Intimidazioni dei giorni scorsi, Granato: &#8220;Creare rete di resistenza civile&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/intimidazioni-dei-giorni-scorsi-granato-creare-rete-di-resistenza-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 10:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca Laura Granato]]></category>
		<category><![CDATA[intimidazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “L’ennesimo atto intimidatorio ai danni del personale e delle strutture della comunità ‘Progetto Sud’, diretta da don Giacomo Panizza, e gli spari all’auto del comandante della stazione dei carabinieri di Cetraro: due episodi che ci raccontano della prepotenza mafiosa ai danni di chi combatte quotidianamente per riconquistare spazi importanti di legalità e agibilità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “L’ennesimo atto intimidatorio ai danni del personale e delle strutture della comunità ‘Progetto Sud’, diretta da don Giacomo Panizza, e gli spari all’auto del comandante della stazione dei carabinieri di Cetraro: due episodi che ci raccontano della prepotenza mafiosa ai danni di chi combatte quotidianamente per riconquistare spazi importanti di legalità e agibilità sociale.<br />
Una ‘ndrangheta  resta arcaica nelle forme con cui dimostra di non  tollerare di essere contestata e sminuita in casa propria.<br />
 Istituzioni e cittadini, mai come in questo momento, devono creare una rete di solidarietà e dialogo per respingere ogni nuovo attacco allo Stato democratico”.<br />
E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (Misto).<br />
“Vengono colpiti, quindi, nuovamente Giacomo e i suoi operatori che combattono quotidianamente in un territorio come il Lametino oppresso da una ‘ndrangheta pervicace e invasiva, restituendo centralità ai bisogni delle persone, in particolare dei più fragili ed emarginati: quei soggetti che la società spinge ai margini, per essere risucchiate nel buco nero della violenza, conoscono la luce dell’accoglienza – afferma ancora Granato -.<br />
Gli spari alla vettura del maresciallo D’Ambrosio, invece, vengono esplosi nel tardo pomeriggio, quando fuori c’è ancora tanta gente in giro, e dopo pochi giorni da un’operazione antidroga eseguita a Cetraro e sull’alto Tirreno Cosentino, “Katarion”, condotta dai carabinieri con il coordinamento della Dda di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri.<br />
Se questo non è un attacco concentrico questo all’autorità dello Stato che si riprende i propri spazi di legalità, non saprei come altro definirlo.<br />
Se prendere di mira “Progetto Sud” non è un modo per demoralizzare la preziosa azione sociale e culturale di don Giacomo che fornisce le armi della speranza e della solidarietà come risposta al malaffare e all’illegalità, non saprei  di cos’altro parlare.<br />
Allora – conclude Granato &#8211; dando per scontata la solidarietà e la vicinanza a chi viene colpito nel profondo da questi atti di prepotenza criminale, l’invito da rivolgere a quanti credono che un’altra Calabria è possibile &#8211; grazie alla società onesta e libera che respinge la prepotenza mafiosa – è di condividere valori e battaglie, per creare una rete di resistenza civile: solo in questo modo non ci sarà più spazio davvero la  ‘ndrangheta”.</p>
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