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	<title>bambini Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 12:40:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tragedia a Catanzaro, Maria Luce ricoverata in terapia intensiva al Gaslini: grave ma stabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ad un volo sanitario urgente, Maria Luce, la bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia avvenuta a Catanzaro, è stata ricoverata all&#8217;Istituto &#8216;Giannina Gaslini&#8216; di Genova alle 2 della scorsa notte. La piccola paziente è attualmente ricoverata presso la Terapia Intensiva in prognosi riservata. Lo scrive nel bollettino medico la direzione del pediatrico genovese. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ad un volo sanitario urgente, Maria Luce, la bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia avvenuta a Catanzaro, è stata ricoverata all&#8217;Istituto &#8216;<em>Giannina Gaslini</em>&#8216; di Genova alle 2 della scorsa notte. La piccola paziente è attualmente ricoverata presso la Terapia Intensiva in prognosi riservata. Lo scrive nel bollettino medico la direzione del pediatrico genovese. Il trasferimento si è concluso con esito positivo nel corso della notte, grazie al diretto coinvolgimento dei professionisti del Gaslini, che hanno raggiunto Catanzaro per prendere in carico la paziente e accompagnarla nel trasferimento verso Genova, assicurando in ogni fase le più elevate condizioni di sicurezza e continuità assistenziale &#8211; prosegue la nota dell&#8217;ospedale -. L&#8217;esito favorevole dell&#8217;operazione e la stabilità clinica della paziente sono il risultato di una sinergia d&#8217;eccellenza con l&#8217;équipe dell&#8217;ospedale di Catanzaro, che ha tempestivamente eseguito le manovre salvavita necessarie a contenere le gravissime lesioni riportate, rendendo possibile il trasferimento.</p>
<p>Determinante si è rivelato anche il contributo dell&#8217;Aeronautica Militare, 31° Stormo, che ha garantito un trasporto sanitario di carattere eccezionale, assicurando la piena continuità delle cure e la massima sicurezza durante il volo verso Genova. Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in relazione all&#8217;evoluzione del quadro clinico.</p>
<div class="formatted-text has-first-letter">
<p>A fare il punto sulle condizioni della piccola è Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento emergenza e terapia intensiva del Gaslini: &#8220;Il Gaslini sta dando a questa bambina le massime potenzialità di recupero soprattutto dal punto di vista neurologico, quindi è sottoposta a dei monitoraggi molto sofisticati per fare in modo di ottenere il massimo recupero&#8221;. Il medico invita alla prudenza sulla prognosi: &#8220;In questo momento sarebbe sciocco fare delle previsioni, quello che noi possiamo fare è mantenere delle condizioni di stabilità ottimali perché lei possa recuperare e questo è un obiettivo che adesso stiamo raggiungendo&#8221;.</p>
</div>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="dXljyP8cnc"><p><a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-donna-si-lancia-dal-balcone-con-i-suoi-tre-figli-morta-con-due-bimbi-la-terza-e-grave/">Catanzaro, donna si lancia dal balcone con i suoi tre figli: morta con due bimbi, la terza è grave</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Catanzaro, donna si lancia dal balcone con i suoi tre figli: morta con due bimbi, la terza è grave&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/catanzaro-donna-si-lancia-dal-balcone-con-i-suoi-tre-figli-morta-con-due-bimbi-la-terza-e-grave/embed/#?secret=rgcbgDc7yj#?secret=dXljyP8cnc" data-secret="dXljyP8cnc" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Lamezia, inaugurata nella sede INPS la Sala d&#8217;Attesa per bambini &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-inaugurata-nella-sede-inps-la-sala-dattesa-per-bambini-i-colori-delle-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 12:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Soroptimist Club di Lamezia Terme ha inaugurato, in collaborazione con l&#8217;Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, la Sala d&#8217;Attesa per minori &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221; nella sede INPS cittadina. La data scelta, il 10 dicembre, coincide con il Soroptimist Day e la Giornata internazionale dei Diritti Umani, conferendo all&#8217;evento un profondo significato simbolico. Alla cerimonia hanno preso parte il direttore regionale dell&#8217;Inps <strong>Giuseppe Greco</strong>, la presidente del Soroptimist Club Lamezia Terme <strong>Luigina Pileggi</strong>,  la vice presidente nazionale del Soroptimist d&#8217;Italia <strong>Adele Manno</strong>, il presidente del Tribunale <strong>Gianni Garofalo</strong>, il vice Questore <strong>Concetta Gangemi</strong> che dirige il Commissariato di P.S. di Lamezia, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Lamezia <strong>Augusto Petrucchi</strong> e don <strong>Leonardo Diaco </strong>che ha benedetto i locali. Presenti le socie del club cittadino e di altri club calabresi, oltre alla presidente provinciale dell&#8217;Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Catanzaro <strong>Luciana Loprete</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;idea di realizzare la sala d&#8217;attesa è nata dalla necessità di offrire alle famiglie e ai bambini che accompagnano i figli per una visita medica, un luogo accogliente, dove poter vivere un&#8217;esperienza positiva e stimolante, un modo per ridurre lo stress e il disagio dei bambini durante le attese. Il nome scelto per la sala è &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;, ispirato al celebre libro di Anna Llenas, utilizzato per aiutare i più piccoli a riconoscere e gestire le loro emozioni. L&#8217;obiettivo è proprio questo: trasformare l&#8217;attesa per le visite mediche in un momento di gioco e serenità. L&#8217;idea di realizzata la sala d&#8217;attesa è stata della socia del club Lucia Greco, dipendente Inps, che ha evidenziato la necessità quotidiana di un ambiente protetto e ludico per i minori che si recano nella struttura per una visita, mentre il progetto tecnico della sala d&#8217;attesa è stato realizzato dalla socia Ester Pontoriero, che ha armonizzato gli spazi e i colori.  Il Soroptimist club si è occupato interamente della progettazione e dell&#8217;allestimento con giochi multisensoriali, arredi confortevoli e materiali ludici. L&#8217;Inps ha messo a disposizione lo spazio idoneo. Un progetto che è stato possibile realizzare anche grazie al contribuito di alcune e fondazioni che hanno subito abbracciato l&#8217;iniziativa: in particolare la Fondazione Bcc Calabria Ulteriore, presente all&#8217;inaugurazione con la componente del consiglio di amministrazione Giovanna Famularo; la Ness Spa presente con Antonella Caputo responsabile comunicazione e parità di genere in Ness Spa insieme all&#8217;ing. Mattia Sicilia; la Te.Ca. Srl rappresentata da Loredana Rocca (socia Soroptimist) e la Techfem rappresentata dall&#8217;Ad Federico Ferrini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il direttore Greco si è complimentato con il Soroptimist per la realizzazione della sala d&#8217;attesa, che &#8220;si  armonizza con il contesto della sede Inps, rendendola accogliente e migliorando l&#8217;inclusione. L&#8217;Inps è un ente al servizio dei cittadini, e migliorare la qualità dei servizi passa anche attraverso l&#8217;umanizzazione degli spazi. Questa sala è un esempio eccellente di come la collaborazione tra enti pubblici e associazioni come il Soroptimist possa generare benefici concreti per le fasce più deboli della nostra comunità e portare a risultati concreti per migliorare l&#8217;accoglienza e l&#8217;assistenza dei cittadini più vulnerabili. Ci auguriamo che questo modello possa presto essere esteso anche ad altre sedi Inps della Calabria&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">La presidente Pileggi ha sottolineato come con la realizzazione de &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;, il Soroptimist adempie al suo impegno verso il sociale e l&#8217;infanzia, &#8220;donando alla comunità un ambiente che non è solo un locale attrezzato, ma un vero e proprio abbraccio per i bambini che affrontano un percorso di salute. Vogliamo che qui possano esplorare, giocare e sentirsi al sicuro. Uno spazio non solo confortevole e sicuro, ma anche ludico e stimolante, coerentemente con la missione del Soroptimist di promuovere il benessere dell&#8217;infanzia. L&#8217;idea dare il nome alla stanza &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221;, che richiama il libro di Anna Llenas, mira ad offrire ai bambini un luogo dove l&#8217;allegria (giallo) e la calma (verde) possano superare la paura (nero) e la tristezza (blu) legate all&#8217;attesa. Inaugurare questa sala in occasione della Giornata Internazionale dei diritti umani, non è casuale: significa riaffermare il diritto di ogni minore a vivere un&#8217;attesa serena e dignitosa, trasformando un momento di potenziale fragilità in un&#8217;esperienza positiva&#8221;.La Sala d&#8217;Attesa per bambini &#8220;I Colori delle Emozioni&#8221; fa seguito al protocollo d&#8217;Intesa sottoscritto lo scorso novembre tra il Soroptimist Club di Lamezia Terme e l&#8217;Istituto nazionale della Previdenza Sociale &#8211; Direzione regionale per la Calabria rappresentato dal Direttore Giuseppe Greco, volto alla realizzazione di uno spazio accogliente dedicato ai bambini che si recano nella sede INPS per effettuare una visita.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-355049" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-300x147.jpeg" alt="" width="645" height="316" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-300x147.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-768x376.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-858x420.jpeg 858w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-696x341.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-324x160.jpeg 324w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5-533x261.jpeg 533w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/12/lamezia-Sorop-5.jpeg 993w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Se i centri storici dell&#8217;entroterra calabrese diventano parchi giochi naturali per le feste dei bambini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/se-i-centri-storici-dellentroterra-calabrese-diventano-parchi-giochi-naturali-per-le-feste-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 08:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cariati (CS) &#8211; I centri storici dell&#8217;entroterra calabrese possono e devono diventare veri e propri parchi ludici per bambini all&#8217;aperto. Non servono infrastrutture faraoniche, finanziamenti milionari o progettazioni cervellotiche per i prossimi decenni. Volendo, non servono neppure tanto istituzioni e politica locale. Basta soltanto un po&#8217; di inventiva, un po&#8217; di buona volontà, meno pigrizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cariati (CS) &#8211; I centri storici dell&#8217;entroterra calabrese possono e devono diventare veri e propri parchi ludici per bambini all&#8217;aperto. Non servono infrastrutture faraoniche, finanziamenti milionari o progettazioni cervellotiche per i prossimi decenni. Volendo, non servono neppure tanto istituzioni e politica locale. Basta soltanto un po&#8217; di inventiva, un po&#8217; di buona volontà, meno pigrizia fisica e mentale ed anche un po&#8217; di voglia di fare per davvero i genitori ed i nonni con figli e nipoti, accompagnandoli ed insegnando loro a divertirsi con la sola immaginazione lì dove tutto è iniziato.<br />
COME UNA FESTA DI COMPLEANNO TRASFORMA UN BORGO IN UN EVENTO<br />
Ne era e resta convinto oggi più di ieri il comunicatore Lenin Montesanto, direttore della storica associazione europea Otto Torri sullo Jonio che, replicando, re-interpretando e ri-adattando in funzione delle esigenze di bambini e famiglie il metodo ed il format del memorabile Euromed Meeting di qualche ventennio fa, ha organizzato e proposto ad una nutrita pattuglia di piccoli e piccolissimi, accompagnati dai loro genitori, di festeggiare il sesto compleanno di una loro compagna di classe e di giochi, con una speciale gita territoriale con annessa caccia al tesoro, tra le otto torri della Cittadella Fortificata Bizantina di Cariati.<br />
UNA SPECIALE CACCIA AL TESORO PER SCOVARE I MARCATORI IDENTITARI<br />
I bambini hanno raggiunto il Centro Storico di Cariati in bus da Corigliano-Rossano. All&#8217;arrivo sono stati accolti con il super gelato artigianale Fortino e subito dopo hanno preso parte alla speciale scoperta di gruppo, all&#8217;interno della cinta muraria. L&#8217;obiettivo, spiegato ai più piccoli, gelato in mano, era scovare delle cartoline raffiguranti in chiave pop alcuni Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria: da Scilla e Cariddi al Teorema di Pitagora, dal Bos Primigenius di Papasidero a Luigi Lilio, da Sybaris a Ferramonti di Tarsia (che molti dei partecipanti allo speciale compleanno, in particolare i bambini del Polo d&#8217;Infanzia Magnolia conoscevano già perché tappa di una delle loro visite guidate), da Nosside di Locri ad Italía al Codex Purpureus Rossanensis.<br />
MA ANCHE UN&#8217;OCCASIONE PER PROMUOVERE EDUCAZIONE ALIMENTARE<br />
Lo sapevi che la Coca Cola e le patatine in busta fanno male? Meglio un buon succo di frutta naturale e le patate che pelava e friggeva la nonna. E lo sapevi che nelle torte di compleanno si nascondono spesso tanti coloranti? Meglio una torta panna e cioccolato fatta a casa, dalla mamma. Anche il prosciutto cotto nei panini fa male; meglio quello crudo o una fetta di caciocavallo di latte vero. Sono, questi, soltanto alcuni dei messaggi contenuti sul retro delle cartoline dedicate ai MID che i bambini hanno fatto a gara a trovare all&#8217;interno di uno dei torrioni oppure nascosti dietro ad una persiana o sotto una pietra lungo il percorso che, tra vicoli e strettoie, affacci ed archi, ha condotto tutta la carovana di bambini in festa fino al Corso XX Settembre.<br />
DIETRO LE CARTOLINE CON I MID PROVOCAZIONI SUL CIBO SPAZZATURA<br />
E quando ti propongono la cotoletta di pollo per bambini al ristorante – era scritto su un&#8217;altra cartolina – chiedi sempre se è quella buona della macelleria locale. Ma lo sapevi che la Nutella – era il testo di un&#8217;altra cartolina MID – contiene molto zucchero (che fa male!) e poco cioccolato? Meglio un buon pezzo di cioccolato vero e tutto da mordere. Lo sapevi che i famosi golini delle feste – questa un&#8217;altra provocazione sul cibo spazzatura spesso passato ai più piccoli – sono spesso fatti con farine scadenti? Meglio un buon pezzo di pizza artigianale o fatto a casa dalla mamma. Ed ancora, lo sapevi che i wurstel sono fatti con i peggiori scarti delle carni e che fanno molto male. Meglio una polpetta di carne o di ricotta come la facevano le nonne. Infine, lo sapevi che il pesce è meglio della carne e che quello dei nostri mari è ancora più buono? Prova – questo il testo di un&#8217;altra delle tante cartoline scovate dai bambini in gara – quanto è buona la cotoletta con le nostre alici e fritta in extravergine.<br />
ESPERIENZE, IL LABORATORIO ARTIGIANALE DI LAVORAZIONE DELLA CRETA<br />
Tra le esperienze già sperimentate con successo durante le varie edizioni dell&#8217;Euromed Meeting di Otto Torri, proposte agli speciali piccoli esploratori e ovviamente la più apprezzata, anche la lavorazione della creta al torchio con il maestro vucalaro Leonardo De Dominicis che (oggi come oltre venticinque anni fa) li ha guidati nella realizzazione di piccoli vasi.</p>
<p>IDENTITÀ A TAVOLA ANCHE PER I BAMBINI: ALICI E SUCCO DI CLEMENTINE<br />
Ma perché, nella ristorazione diffusa, il menù per bambini deve spesso essere perfino peggiore di quello degli adulti? Niente pizza con wurstel e patatine. Anche l&#8217;esperienza a tavola, per grandi e piccoli è stata identitaria: con le ricette della tradizione ed i piatti locali proposti da &#8216;A Cantina (il formaggio, la polpetta di melanzana, la cotoletta di alici, le patate vere), il brindisi con il succo di clementine, 100% frutta senza zuccheri aggiunti (bollicine rigorosamente calabresi de iGreco per gli adulti) e la torta della nonna, quella di una volta, naturale, senza sospetti cromatismi ed ancor più senza sospetti rialzi non commestibili.<br />
#IOMANGIOBENE A SCUOLA, A CASA, OVUNQUE. Era, questa, la frase impressa sulla shopper bag consegnata come gadget ai piccoli invitati: conteneva non caramelle ma crustuli tradizionali del Panificio Marsico ed anche qui una cartolina sui MID come souvenir della festa.<br />
RESIDENTI E VISITATORI CREDEVANO DI ASSISTERE AD UN EVENTO<br />
Ad accompagnare il festosissimo gruppo di bambini e genitori che in fila per circa tre ore hanno animato tutte le stradine e le piazzette della Cittadella cariatese, con residenti e visitatori che quasi credevano di assistere ad un evento, insieme a Lenin Montesanto e Francesca Felice, vi erano anche, Massimiliano Montesanto, Giovanna Coletta e Cristiana Smurra, già responsabili organizzativi di diverse edizioni passate dell&#8217;Euromed Meeting, Giovanni Filareti inventore del format &#8216;A Cantina, indiscusso valore aggiunto della destinazione esperienziale Cariati e tra i più convinti sostenitori di Otto Torri sullo Jonio e Damiano Montesanto, già Sindaco di Cariati nel 1997-2000, al quale si deve la condivisione e l&#8217;organizzazione da parte dell&#8217;allora Amministrazione Comunale di quell&#8217;evento turistico-esperienziale (la famosa École d&#8217;Été in management dell&#8217;identità), all&#8217;epoca un fatto straordinario e senza precedenti e rimasto per decenni e fino ad oggi insuperato per numeri, originalità, qualità e prospettive. – Insieme agli accompagnatori e ai diversi ospiti anche la direttrice del Polo Infanzia Magnolia, la pedagogista Teresa Pia Renzo.<br />
IL PRIMO EUROMED MEETING NEL 1998: EVENTO DI QUALITà INSUPERATO<br />
Correva l&#8217;anno 1998 quando, proprio nel bel mezzo di agosto, le otto torri sullo jonio di Cariati accoglievano, i primissimi 30 studenti universitari del Centro Europa partecipanti ad un&#8217;iniziativa che, subito definita uno speciale Erasmus al contrario (dalle sedi universitarie al Sud Italia!), nelle sue successive 13 edizioni di successo e con circa 1000 giovani attratti ed ospitati da tutto il mondo, divenne la più grande scuola estiva in management dell&#8217;identità mai organizzata nel Meridione.</p>
<p>DA INTUIZIONE DI MARKETING TERRITORIALE A STRUMENTO PEDAGOGICO<br />
Oltre 25 anni dopo, quell&#8217;insuperata e pionieristica intuizione di marketing territoriale e quella sfida concettuale e culturale promossa da Otto Torri sullo Jonio, con i ventenni dell&#8217;epoca e coetanei dei partecipanti all&#8217;evento, genitori di oggi con figli e nipoti, si declina perfettamente in un efficace strumento pedagogico, divertente ed alternativo per iniettare nei più piccoli antidoti alla oicofobia ed anche per suggerire &#8211; scandisce Montesanto &#8211; nuove esperienze replicabilissime per frenare l&#8217;abbandono dei centri storici. Più Politica di questa?<br />
LENIN MONTESANTO: RIAPPROPRIARSI DELLA PROPRIA IDENTITÀ GIOCANDO<br />
L&#8217;obiettivo – chiosa Lenin Montesanto – è preciso: stimolare col gioco e con la creatività, la riappropriazione dei propri luoghi insieme a propri genitori e nonni, a partire dai quei borghi dai quali spesso origina la stessa radice familiare: luoghi e simboli da vivere e far condividere ai più piccoli, anche e soprattutto nelle loro feste più attese ed importanti, vedi i compleanni, come inedite aree giochi naturali ed all&#8217;aperto, sostitutive di totem e cliché spesso senz&#8217;anima e perfino alienanti di cui alle nostre latitudini, con un patrimonio diffuso, bello e fruibilissimo di borghi e campagne, spiagge e montagne, bambine e bambini possono benissimo fare a meno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-332588" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/OTTO-TORRI-8-300x200.jpg" alt="" width="644" height="429" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/OTTO-TORRI-8-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/OTTO-TORRI-8-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/OTTO-TORRI-8-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/OTTO-TORRI-8-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/OTTO-TORRI-8.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Approvate linee indirizzo sistema di prevenzione e tutela bambini a rischio maltrattamenti e abusi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/approvate-linee-indirizzo-sistema-di-prevenzione-e-tutela-bambini-a-rischio-maltrattamenti-e-abusi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvate le Linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela delle bambine e dei bambini dal rischio di maltrattamenti, abusi e condotte inappropriate nei servizi educativi e di istruzione. Un documento strategico che rafforza la sicurezza, il benessere e la qualità dei servizi rivolti alla prima infanzia, in attuazione della Legge Regionale n. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Approvate le Linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela delle bambine e dei bambini dal rischio di maltrattamenti, abusi e condotte inappropriate nei servizi educativi e di istruzione. Un documento strategico che rafforza la sicurezza, il benessere e la qualità dei servizi rivolti alla prima infanzia, in attuazione della Legge Regionale n. 24/2024. Uno dei temi ai quali il governo regionale della Calabria ha prestato particolare attenzione attiene all’infanzia. Con l’approvazione della legge regionale n. 24 del 2024 e, nello stesso anno, del regolamento attuativo è stato avviato un percorso virtuoso che punta, per la prima volta in Calabria, a contrastare la povertà educativa legata all’infanzia, colmando il gap esistente con le altre regioni italiane e con il resto dei Paesi europei, garantendo un’offerta educativa di qualità a tutti i bambini e le bambine.</p>
<p>“Con queste linee guida – dichiara l’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Maria Stefania Caracciolo – proseguiamo nel percorso intrapreso, finalizzato non solo ad implementare i servizi educativi e di istruzione ma soprattutto a qualificarli perché la qualità dell’educazione passa anche e soprattutto dalla capacità di proteggere e promuovere ambienti sicuri, trasparenti e rispettosi; esse rappresentano un atto concreto di responsabilità verso i nostri bambini, le famiglie e gli operatori del settore”.<br />
Le linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela, frutto di un percorso di concertazione tra Regione, Anci, Usr e le associazioni maggiormente rappresentative prevedono: l’adozione di un Codice di condotta a cura dei soggetti gestori, con norme comportamentali per il personale e modalità di segnalazione efficaci; un piano di prevenzione e tutela, fondato su formazione, coordinamento pedagogico, collegialità, valutazione della qualità e partecipazione delle famiglie; misure per contrastare lo stress lavoro-correlato, a tutela della salute e il benessere degli educatori; un uso consapevole delle tecnologie digitali, con particolare attenzione all’impatto degli smartphone sui bambini più piccoli.</p>
<p>“Siamo orgogliosi – conclude l’assessore Caracciolo – che la Calabria sia tra le prime Regioni in Italia ad aver emanato linee guida in un settore così delicato e strategico per lo sviluppo del territorio, ponendosi all’avanguardia nella promozione di una cultura pedagogica fondata sulla cura, sulla prevenzione e sulla corresponsabilità educativa tra istituzioni, famiglie e comunità.Desidero, infine, ringraziare sentitamente il Dipartimento Istruzione e tutto il gruppo di lavoro che ha collaborato sinergicamente, con competenza, passione ed entusiasmo, con la struttura regionale per il raggiungimento di questo importante risultato”.</p>
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		<title>Giornata Internazionale Bambini scomparsi: evento di sensibilizzazione anche in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giornata-internazionale-bambini-scomparsi-evento-di-sensibilizzazione-anche-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II 25 maggio 2025 si celebra la Giornata internazionale dei bambini scomparsi, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia, anche a livello internazionale. Al fine di tenere alta l’attenzione su questo fenomeno, domenica mattina, presso la stazione di servizio Pizzo Est dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>II 25 maggio 2025 si celebra la <strong>Giornata internazionale dei bambini scomparsi</strong>, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia, anche a livello internazionale. Al fine di tenere alta l’attenzione su questo fenomeno, domenica mattina, presso la stazione di servizio Pizzo Est dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, personale dell’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine, della Polizia Scientifica e della Sezione di Polizia Stradale ha distribuito agli automobilisti in sosta opuscoli e volantini, con il precipuo scopo di sensibilizzare su questa importante tematica, aiutare a riconoscere le situazioni di disagio e prevenire i rischi connessi agli episodi di scomparsa, sottolineando l’importanza di rivolgersi sempre alle Forze di Polizia.</p>
<p>Grande è stata la partecipazione e l’interesse che l’iniziativa ha suscitato in chi si è fermato presso il gazebo allestito dagli agenti di P.S. della Questura e il camper della Polizia Stradale.</p>
<p>La Polizia di Stato è costantemente impegnata nel prevenire e fronteggiare questo fenomeno. In queste circostanze è fondamentale la tempestività per provare ad avere maggior successo nella ricerca degli scomparsi.</p>
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		<title>Cani nuovi bambini? Ricerca svela cosa lega il boom dei pet alle culle vuote</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cani-nuovi-bambini-ricerca-svela-cosa-lega-il-boom-dei-pet-alle-culle-vuote-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 17:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cani sono i nuovi bambini? È la domanda da cui è partita la ricerca di un team di studiosi per indagare come potrebbe essere collegata la crescente scelta di avere amici a quattro zampe con il calo dei tassi di natalità. Si parte da un dato: in alcuni Paesi, il numero di cani è aumentato così [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>I cani sono i nuovi bambini?</b> È la domanda da cui è partita la ricerca di un team di studiosi per indagare come potrebbe essere collegata la crescente scelta di avere amici a quattro zampe con il calo dei tassi di natalità. Si parte da un dato: <span id="U111518181674SIG">in alcuni Paesi, il numero di cani è aumentato così tanto che ora supera il numero di bambini</span>, ma restano incerti i fattori che stanno guidando questo trend.</p>
<h2 id="la-teoria-51">La teoria</h2>
<p class="art-text">In una delle principali riviste di psicologia a livello internazionale, Enikő Kubinyi, capo del Dipartimento di etologia dell&#8217;Università Elte (Eötvös Loránd) in Ungheria, propone una teoria innovativa: secondo l&#8217;esperta, c&#8217;è davvero una<span id="U111518181674ZmE"> connessione tra la proprietà di cani e il calo dei tassi di natalità</span>, ma non nel modo in cui potremmo pensare. &#8220;Il numero di bambini non sta diminuendo perché il numero di cani è in aumento, ma dietro entrambi i fenomeni si trova la stessa tendenza: la trasformazione delle reti sociali&#8221;, anticipa. Molte persone considerano il loro amico quattrozampe come parte della famiglia, alcuni addirittura lo collocano al di sopra delle relazioni umane, e lo apprezzano e considerano almeno parzialmente più di qualsiasi essere umano. La pensa così per la precisione il 19% delle persone senza figli e il 10% dei genitori, secondo un recente sondaggio ungherese.</p>
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<h2 id="i-cani-sostituiscono-i-figli-tutto-vero-50">I cani sostituiscono i figli, tutto vero?</h2>
<p class="art-text"><span id="U111518181674k6">Mentre il numero di cani aumenta, i tassi di fertilità umana sono in calo</span>. Quale potrebbe essere la ragione? &#8220;Alcuni sostengono che i cani siano i nuovi figli, mentre altri trovano questa idea oltraggiosa&#8221;, ragiona Kubinyi, ricordando anche le parole di Papa Francesco in un discorso agli Stati generali della natalità, in cui aveva evidenziato che le case si svuotano di figli, ma non mancano i cani e i gatti. &#8220;Alcuni studi suggeriscono che i proprietari di cani hanno davvero opinioni più negative sulla maternità, e le madri che possiedono cani trovano la genitorialità più onerosa, il che potrebbe ridurre la loro volontà di avere più figli. In alcuni casi, i cani possono persino danneggiare le relazioni romantiche. Ma questo è solo un lato della storia&#8221;. L&#8217;argomentazione opposta è che la proprietà di un cane potrebbe invece aumentare i tassi di fertilità umana. &#8220;Le famiglie con bambini hanno maggiori probabilità di possedere cani, e alcune coppie vedono il loro animale domestico come un &#8216;bambino su cui fare pratica&#8217;, un passo preparatorio verso l&#8217;avvio di una famiglia. Le donne tendono anche a trovare<span id="U111518181674jwD"> gli uomini con i cani più attraenti</span>, il che potrebbe aumentare le possibilità di paternità&#8221;. Secondo questo punto di vista, dunque, <span id="U111518181674pIG">la proprietà di un cane non sostituisce la genitorialità</span>, ma piuttosto la completa o la precede.</p>
<h2 id="il-potere-socializzante-degli-animali-21">Il potere socializzante degli animali</h2>
<p class="art-text">I cani possono anche agire come una sorta di<span id="U111518181674SJC"> &#8220;colla sociale&#8221;, facilitando le relazioni umane</span>, e infatti camminare con il cane aumenta le opportunità di interazione con gli altri. Possono anche svolgere un ruolo nella creazione di reti sociali tra le persone, sebbene alcuni problemi comportamentali del pet (abbaiare eccessivo o aggressività) possano complicare le interazioni. Kubinyi suggerisce che &#8220;la popolarità dei cani sia radicata in <span id="U111518181674a9">cause di biologia evolutiva</span>, ma si è culturalmente intensificata. L&#8217;istinto di cura e la necessità di sostegno sociale sono geneticamente codificati nel comportamento umano, ma queste pulsioni si sono spostate verso gli animali da compagnia perché le relazioni umane sono spesso danneggiate o assenti. Ad esempio, quasi il 90% degli adulti ungheresi non trascorre nemmeno un&#8217;ora alla settimana a prendersi cura di bambini piccoli, anche se gli esseri umani si sono evoluti per impegnarsi nel cosiddetto allevamento cooperativo, in cui<span id="U111518181674CL"> i doveri di assistenza all&#8217;infanzia erano condivisi all&#8217;interno della comunità</span>. Ma nelle società moderne, queste reti di supporto si sono rotte. Perciò molte persone sentono di non avere il sostegno nell&#8217;educazione dei figli o di non avere nessuno di cui prendersi cura&#8221;.</p>
<h2 id="i-cani-e-l-amore-incondizionato-58">I cani e l&#8217;amore incondizionato</h2>
<p class="art-text">Altri, continua l&#8217;analisi dell&#8217;esperta, &#8220;hanno sperimentato <span id="U111518181674VjC">dolore emotivo nelle relazioni umane e i cani garantiscono loro conforto e amore incondizionato</span>. La nostra cultura attuale incoraggia l&#8217;estensione dell&#8217;istinto di cura ai cani: i meme umoristici riflettono questo trend, il business della cura degli animali domestici è in piena espansione, i proprietari si riferiscono sempre più a se stessi come &#8216;mamme&#8217; o &#8216;papà&#8217; del loro cane&#8221;, evidenzia Kubinyi. Fido può quindi diventare il compagno più importante per molte persone, in assenza di relazioni umane di supporto. E&#8217; un ruolo per il quale peraltro risulta particolarmente adatto, per via dei tratti comportamentali modellati attraverso la lunga vita insieme agli umani. I cani, insomma, sono sempre più considerati come membri della famiglia, il che sta influenzando anche la loro evoluzione.<span id="U111518181674pJE"> Le razze piccole e dal naso corto ricordano i neonati umani</span>, sostiene l&#8217;esperta, il che può spiegare la loro popolarità. Questi tratti &#8216;carini&#8217; innescano una risposta istintiva di assistenza negli esseri umani, ma hanno anche problemi di salute significativi. E<span id="U111518181674X4"> il proprietario può davvero sentire che qualcuno dipende da lui</span>. &#8220;Il ruolo mutevole della proprietà del cane suggerisce che le persone nelle società occidentali sperimentano una significativa mancanza di assistenza e sostegno sociale, e cercano di compensare questo, almeno in parte, anche con cani e probabilmente gatti&#8221;, conclude Kubinyi. In definitiva, &#8220;<span id="U111518181674msD">dobbiamo rafforzare i sistemi di sostegno sociale basati sulla famiglia e ridurre l&#8217;isolamento sociale</span>. La proprietà del cane è una cosa meravigliosa quando collega le persone piuttosto che isolarle&#8221;.</p>
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		<title>Catanzaro, tamponamento sulla Tangenziale Ovest: Cinque feriti, tra i quali due bambini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-tamponamento-sulla-tangenziale-ovest-cinque-feriti-tra-i-quali-due-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 19:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente stradale in serata sul viadotto Tangenziale Ovest di Catanzaro. Due le vetture coinvolte in un tamponamento, una Lancia Y ed una Audi A3. A bordo nella prima vettura un nucleo familiare (marito, moglie e due bambini) mentre nell&#8217;Audi era il solo conducente. Tutti, feriti in modo lieve, affidati al personale sanitario del Suem118 per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incidente stradale in serata sul viadotto Tangenziale Ovest di Catanzaro. Due le vetture coinvolte in un tamponamento, una Lancia Y ed una Audi A3. A bordo nella prima vettura un nucleo familiare (<em>marito, moglie e due bambini</em>) mentre nell&#8217;Audi era il solo conducente. </p>
<p>Tutti, feriti in modo lieve, affidati al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e il successivo trasferimento presso l&#8217;ospedale &#8216;Pugliese&#8217; per ulteriori controlli.</p>
<p>Sul posto una squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro- sede centrale- che ha provveduto alla messa in sicurezza del sito e delle vetture nonché a dirigere il traffico in attesa degli enti preposti.</p>
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		<item>
		<title>In pronto soccorso crescono accessi di bambini per bronchioliti e polmoniti da mycoplasma</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-pronto-soccorso-crescono-accessi-per-bronchioliti-e-polmoniti-da-mycoplasma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 15:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo un autunno mite, ecco arrivare l&#8217;inverno e le temperature più rigide, così aumentano i rischi per i bambini e &#8220;cominciamo a vedere un trend in crescita per il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e per le polmoniti da mycoplasma: abbiamo due bambini ricoverati con una forma lieve di virus sinciziale, ma sono sicuro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo un autunno mite, ecco arrivare l&#8217;inverno e le temperature più rigide, così aumentano i rischi per i bambini e &#8220;cominciamo a vedere un trend in crescita per il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e per le polmoniti da mycoplasma: abbiamo due bambini ricoverati con una forma lieve di virus sinciziale, ma sono sicuro che con un calo più rigido delle temperature aumenteranno gli accessi&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Fabio Midulla, responsabile della Pediatria d&#8217;urgenza del Policlinico Umberto I di Roma e past president della Simri, Società italiana malattie respiratorie infantili.</p>
<p>&#8220;Oggi però &#8211; ricorda lo specialista &#8211; abbiamo due armi complementari contro il virus respiratorio sinciziale: il vaccino per le donne in gravidanza, mentre l&#8217;anticorpo monoclonale può essere dato ai nati nel periodo epidemico nei 100 giorni precedenti. Le Regioni si stanno muovendo, dal 25 novembre partirà nel Lazio l&#8217;immunizzazione nei punti nascita e dai pediatri di libera scelta&#8221;. Perché sono strategie complementari? &#8220;Se noi riuscissimo a vaccinare tutte le donne in gravidanza, sarebbe tutto più naturale, il piccolo nasce già con gli anticorpi &#8211; risponde il past president Simri &#8211; Ma siccome non riusciamo possiamo contare sull&#8217;anticorpo monoclonale, visto che poi i bambini si prendono la bronchiolite dai genitori o dai fratelli più grandi. L&#8217;Rsv, va ricordato, è una malattia grave sotto i 3 mesi e per i prematuri, sono questi che rischiano l&#8217;ospedalizzazione, mentre per gli altri è una malattia respiratoria gestibile&#8221;.</p>
<p>Riguardo alle infezioni da mycoplasma pneumoniae, &#8220;è una forma batterica che stiamo vedendo in moltissimi casi di accessi al pronto soccorso &#8211; sottolinea Midulla &#8211; E&#8217; una malattia infettiva che può dare mal di gola, rash cutaneo, febbre, ma che può interessare anche i polmoni, fortunatamente non in una forma grave. Si risolve con l&#8217;uso di antibiotici, anche se va detto che vediamo anche casi di resistenza ai normali antibiotici macrolidi&#8221;.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Al largo della costa di Isola Capo Rizzuto salvati 101 migranti: molti i bambini. Sbarcati oggi a Crotone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 13:43:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sbarcati stamane al porto di Crotone i 101 migranti salvati al largo della costa Crotonese. Tra loro ci sono anche 18 minori, tra cui molti bambini. I profughi si trovavano a bordo di un veliero di 16 metri battente bandiera americana, con bandiera di cortesia italiana, quando sono stati intercettati nella prima mattinata dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sbarcati stamane al porto di Crotone i 101 migranti salvati al largo della costa Crotonese. Tra loro ci sono anche 18 minori, tra cui molti bambini. I profughi si trovavano a bordo di un veliero di 16 metri battente bandiera americana, con bandiera di cortesia italiana, quando sono stati intercettati nella prima mattinata dalla Guardia costiera a 30 miglia a sud di Isola Capo Rizzuto. Considerato l&#8217;altissimo numero di persone a bordo dell&#8217;imbarcazione, l&#8217;equipaggio della motovedetta Cp321, è immediatamente intervenuto in soccorso trasbordando i migranti sull&#8217;unità navale italiana.</p>
<p>La motovedetta è quindi giunta al porto di Crotone dove sono iniziate le operazioni di sbarco coordinate dalla Prefettura sotto il controllo dell&#8217;Ufficio immigrazione della Questura. La maggior parte delle persone soccorse, 85, sono risultate provenienti dall&#8217;Afghanistan (di queste 13 donne e 18 minori di cui 3 non accompagnati); sul veliero intercettato c&#8217;erano anche 14 iraniani (tre donne) e due pakistani. Avrebbero viaggiato in mare per circa una settimana dopo essere partiti dalle spiagge della Turchia.</p>
<p>Lo staff sanitario dell&#8217;ufficio vulnerabilità dell&#8217;Asp di Crotone ha proceduto al controllo delle condizioni di salute dei profughi, in particolare dei bambini, senza riscontrare particolari problemi. I migranti sono stati poi trasferiti al Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.</p>
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		<title>Long Covid, in bambini può durare 3 anni e impedire ritorno a normalità: lo studio internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 10:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Da uno studio internazionale su 1.300 pazienti in età pediatrica, pubblicato su &#8216;eClinical Medicine&#8217; (gruppo &#8216;The Lancet&#8217;) e coordinato dai pediatri di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs-Università Cattolica del Sacro Cuore, emergono nuove evidenze sulle conseguenze dell’infezione da Sars-CoV-2 nei bambini e nei ragazzi. In alcuni, il &#8220;Long Covid può durare fino a tre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Da uno studio internazionale su 1.300 pazienti in età pediatrica, pubblicato su &#8216;eClinical Medicine&#8217; (gruppo &#8216;The Lancet&#8217;) e coordinato dai pediatri di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs-Università Cattolica del Sacro Cuore, emergono nuove evidenze sulle conseguenze dell’infezione da Sars-CoV-2 nei bambini e nei ragazzi. In alcuni, il &#8220;Long Covid può durare fino a tre anni con conseguenze sulla vita scolastica e sulle attività abituali. I vaccini sembrano avere un effetto protettivo (ma dipende dal numero di dosi somministrate e dall’età dei pazienti) sul Long Covid, sulle reinfezioni e sulle complicanze autoimmuni di questa malattia&#8221;. Condotto su circa 1.300 pazienti di età compresa tra 0 e 18 anni, seguiti presso l’ambulatorio del Post-Covid pediatrico del Gemelli.  La ricerca si è focalizzata sui casi di Long Covid pediatrico comparsi dopo la prima infezione o dopo le reinfezioni e sulla loro durata. Obiettivo del lavoro era &#8220;descrivere le caratteristiche del Long Covid nei pazienti in età pediatrica, di valutare la presenza di fattori in grado di predire il rischio di sviluppare Long Covid e di valutare il ruolo del vaccino nel prevenire il Long Covid, il rischio di reinfezioni o la comparsa di malattie autoimmuni&#8221;.</p>
<p>“In questo lavoro – commenta Danilo Buonsenso, corresponding author, docente di Pediatria all’Università Cattolica e dirigente medico dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs – abbiamo documentato l&#8217;andamento dell&#8217;infezione da Sars-CoV-2 in età pediatrica fino a trentasei mesi successivi alla prima infezione&#8221;. &#8220;Sul fronte Long Covid &#8211; prosegue Buonsenso &#8211; abbiamo confermato i dati dei nostri precedenti studi, aggiungendo però nuove informazioni. Da questa nuova ricerca infatti emerge che, sebbene la maggior parte dei pazienti guarisca dal Covid-19, alcuni continuano a presentare sintomi ascrivibili al Long Covid, fino a 3 anni di distanza dall&#8217;infezione iniziale. Questo conferma l&#8217;importanza delle potenziali conseguenze di questo virus nei bambini. Molti di quelli seguiti per 3 anni dopo l&#8217;infezione iniziale non sono riusciti a riprendere la routine di tutti i giorni, con conseguenze negative sulla capacità di frequentare regolarmente la scuola o di svolgere le classiche attività extra-scolastiche, a causa dei sintomi debilitanti riportati&#8221;. Il Covid, insomma, può avere conseguenze importanti e durature anche sui più piccoli. Ma il vaccino è in grado di proteggere anche dal &#8216;dopo&#8217; fase acuta dell&#8217;infezione e cioè dal Long Covid e dalle altre complicanze?</p>
<p>&#8220;Nel nostro studio &#8211; spiega Buonsenso &#8211; la vaccinazione si è dimostrata un fattore protettivo contro il Long Covid anche se, come abbiamo evidenziato, questo effetto &#8216;scudo&#8217; varia a seconda del numero di dosi ricevute o dall&#8217;età del paziente e questo aggiunge ulteriori informazioni e offre materia di riflessione, rispetto a quanto noto finora&#8221;. Un altro dato emerso dallo studio è che il rischio di presentare una forma grave di Covid-19, nel caso di una reinfezione che compaia nei 24-36 mesi successivi alla prima infezione, è estremamente basso. &#8220;Va detto tuttavia &#8211; rimarca il pediatra &#8211; che, anche se raro, è possibile sviluppare il Long Covid anche a seguito di una reinfezione. Inoltre, i bambini con Long Covid sono a maggior rischio di presentare infezioni sintomatiche&#8221;. Come già evidenziato negli adulti infine, dallo studio pubblicato su &#8216;eClinical Medicine&#8217; emerge anche che l&#8217;infezione dovuta al virus originale è risultata associata a un rischio maggiore di sviluppare malattie autoimmuni, nei mesi successivi all&#8217;infezione acuta.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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