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	<title>avvisi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 15:05:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Belvedere di Spinello, indagini su rete idrica comunale: impianti sequestrati e avvisi di garanzia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, con il supporto dei militari della Stazione territorialmente competente, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dall’Autorità Giudiziaria di Crotone, avente ad oggetto alcune infrastrutture del sistema idrico a servizio del Comune di Belvedere di Spinello, tra cui [&#8230;]</p>
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<p>Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, con il supporto dei militari della Stazione territorialmente competente, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dall’Autorità Giudiziaria di Crotone, avente ad oggetto alcune infrastrutture del sistema idrico a servizio del Comune di Belvedere di Spinello, tra cui un pozzo ubicato in prossimità del fiume Neto, una pompa di sollevamento, una vasca di raccolta, una pompa dosatrice e tratti della condotta di adduzione e distribuzione. Contestualmente sono stati notificati avvisi di garanzia nei confronti dell’ex Sindaco, dell’attuale Sindaco e del Responsabile dell’Area Tecnica del Comune. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal dott. Domenico Guarascio, ha consentito di ricostruire, allo stato degli atti e fatta salva la presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva, un articolato quadro di omissioni e condotte ritenute rilevanti sotto il profilo penale, in relazione alla gestione del sistema di approvvigionamento idrico comunale. Le ipotesi di accusa riguardano, a vario titolo, l’omissione o il rifiuto di atti d’ufficio e i delitti colposi contro la salute pubblica, in forma continuata e aggravata. Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema idrico del centro abitato sarebbe stato alimentato per anni da un circuito strutturalmente critico, caratterizzato dalla confluenza in un’unica rete di distribuzione di acque provenienti da fonti diverse e non omogenee sotto il profilo della qualità. In particolare, accanto alla fornitura proveniente dal gestore del servizio idrico regionale, destinata alla distribuzione di acqua potabile, sarebbe stata stabilmente utilizzata anche acqua prelevata da un pozzo situato nell’area del fiume Neto, originariamente destinato ad altre finalità e privo, secondo la prospettazione accusatoria, di un adeguato e stabile sistema di potabilizzazione conforme alla normativa di settore.</p>
<p>L’aspetto ritenuto più grave riguarda proprio il meccanismo di adduzione illecita: l’acqua prelevata dal pozzo veniva aspirata mediante pompa, convogliata verso una vasca di raccolta in località Barretta e da lì rilanciata fino al serbatoio comunale di località Montecastello, denominato “<em>Capoluogo</em>”. In quel punto, sempre secondo l’impostazione accusatoria, l’acqua del pozzo si <strong>mescolava</strong> con quella proveniente dalla rete formalmente potabile, finendo poi per essere distribuita indistintamente all’intera utenza cittadina. Tale miscelazione, non essendo preceduta da un effettivo processo di potabilizzazione dell’acqua captata dal pozzo, avrebbe determinato la diffusione nella rete di acqua non conforme ai parametri di legge, con conseguente esposizione della popolazione a un concreto rischio sanitario. Le contestazioni si fondano, inoltre, su una serie di accertamenti tecnici e sanitari eseguiti nel tempo da ARPACAL e ASP, dai quali sarebbero emersi ripetuti superamenti dei limiti previsti per le acque destinate al consumo umano, con riferimento, tra l’altro, a parametri quali torbidità, cloruri e sodio, nonché alla presenza di batteri coliformi ed Escherichia coli in più punti della rete. Tali anomalie avrebbero imposto, secondo l’accusa, interventi urgenti e risolutivi, che invece non sarebbero stati efficacemente adottati o mantenuti nel tempo.</p>
<p>L’indagine avrebbe altresì evidenziato che, dopo un iniziale divieto di utilizzo dell’acqua per uso umano, disposto nel settembre 2024 a seguito dei primi esiti sfavorevoli, tale interdizione sarebbe stata successivamente revocata in assenza, secondo la ricostruzione investigativa, di un effettivo e completo rientro dei parametri di legge, nonostante il permanere di criticità sia di natura chimica che microbiologica. Nel prosieguo, l’installazione di una pompa dosatrice di cloro presso la vasca di raccolta sarebbe stata ritenuta dagli inquirenti un intervento soltanto parziale e non risolutivo, in quanto privo di automatismi, di monitoraggio continuo e di un vero impianto di filtrazione e potabilizzazione. Anzi, nel corso di un sopralluogo, i militari avrebbero riscontrato perfino la mancanza di cloro nel sistema di dosaggio, oltre all’assenza di adeguate protezioni e controlli nei locali tecnici. In questo contesto, agli indagati viene contestato, in sintesi, di non avere impedito, pur rivestendo posizioni di garanzia e funzioni pubbliche rilevanti, che acqua ritenuta non idonea al consumo umano fosse immessa nel circuito cittadino e distribuita alla popolazione; nonché di non avere adottato, pur in presenza di ripetuti segnali di allarme e formali comunicazioni tecniche e sanitarie, gli interventi contingibili e urgenti necessari a neutralizzare il pericolo per la salute pubblica. Per i soggetti che hanno rivestito la carica di Sindaco, le condotte sono aggravate, nella prospettazione accusatoria, dalla violazione dei doveri inerenti alla funzione di autorità sanitaria locale. Il sequestro eseguito oggi è finalizzato, secondo l’Autorità Giudiziaria, a interrompere la protrazione della situazione di pericolo e ad impedire l’ulteriore utilizzazione di infrastrutture ritenute funzionali al mantenimento del sistema descritto.</p>
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		<title>Vibo Valentia, rissa tra giovani davanti noto locale su viale Affaccio: Questore emette avvisi orali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 09:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I fatti risalgono alla notte del 28 dicembre scorso, quando nel parcheggio antistante un noto locale di Vibo Valentia sito lungo viale Affaccio, scoppiava per futili motivi una violenta rissa tra due gruppi di giovani. Dopo lo scontro, cui partecipavano anche due minori, i giovani si dileguavano e all’arrivo della Volante sul posto non vi era più nessuno. Tuttavia, grazie ai primi accertamenti svolti da personale dell’UPGSP nell’immediatezza del fatto e ai successivi approfondimenti investigativi compiuti della Squadra Mobile, tutti i partecipanti allo scontro venivano identificati e deferiti all’Autorità giudiziaria per il reato di rissa.</p>
<p>A fronte di questo grave episodio di violenza che ha messo in pericolo la sicurezza di un frequentato luogo di aggregazione giovanile, terminati gli approfondimenti istruttori da parte della Divisione Anticrimine, per 5 dei giovani era stato subito notificato dal Questore di Vibo Valentia, Dr. Rodolfo Ruperti il foglio di via dal Comune di Vibo Valentia, mentre per altri 2 minori era stato emesso il DASPO Urbano cosiddetto “WILLY”, che inibisce l’accesso e lo stazionamento nei locali cittadini della movida.</p>
<p>Nei giorni scorsi, infine, il Questore di Vibo Valentia, valutate le risultanze istruttorie, ha emesso ulteriori 5 provvedimenti di Avviso Orale. Si tratta di misure volte a prevenire e scongiurare che ulteriori episodi di violenza possono compromettere i luoghi della movida e quindi, si tratta di strumenti volti proprio a tutelare la sicurezza dei tanti giovani che accedono ai luoghi di aggregazione.</p>
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		<title>Questore emette due Avvisi Orali Aggravati su proposta dei Carabinieri di Lamezia e Soveria Mannelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 08:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, due persone, un 37enne di Lamezia Terme e un 25enne di Carlopoli, sono state destinatarie del provvedimento di Avviso Orale Aggravato emesso dal Questore di Catanzaro. L’Adozione dei due provvedimenti, su proposta della Compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme e di Soveria Mannelli, scaturisce all’esito dell’attività [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, due persone, un 37enne di Lamezia Terme e un 25enne di Carlopoli, sono state destinatarie del provvedimento di Avviso Orale Aggravato emesso dal Questore di Catanzaro. L’Adozione dei due provvedimenti, su proposta della Compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme e di Soveria Mannelli, scaturisce all’esito dell’attività istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine &#8211; Sezione Misure di Prevenzione.<br />
Il soggetto 25enne risulta gravato da precedenti penali e di polizia per reati specifici in materia di stupefacenti e sentenza definitiva del Tribunale di Lamezia Terme, divenuta irrevocabile nel mese di giugno del 2021, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nell’episodio più recente dello scorso mese di aprile è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per guida di veicolo in stato di alterazione psico-fisica da uso di sostanze stupefacenti.<br />
L’altro soggetto, il 37enne, è un pluripregiudicato che annovera numerosi precedenti penali e di polizia di varia natura; tra i quali truffa, furto aggravato, maltrattamenti in famiglia, minaccia e danneggiamento, violazione di provvedimenti dell’Autorità e in materia di stupefacenti. Ha a suo carico tre condanne definitive del Tribunale di Lamezia Terme, delle quali la più recente è di novembre 2024 divenuta irrevocabile in dicembre 2024, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.<br />
L’Avviso Orale Aggravato, che il Questore emette in qualità di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, impone specifiche restrizioni ai destinatari, con l’obiettivo di dissuaderli dal persistere in condotte criminose. È una misura di prevenzione che rientra nel più ampio quadro di attività prevenzionali dei fenomeni delinquenziale, finalizzate a ridurre il rischio di recidiva e a tutelare la sicurezza dei cittadini, impedendo che soggetti con un trascorso penale grave possano continuare a costituire una minaccia per la comunità.<br />
In caso di reiterazione dei reati e dell’inosservanza del provvedimento, che è sanzionata con una pena in carcere fino a tre anni e con il sequestro delle cose o dei mezzi utilizzati, il Questore può proporre al Tribunale di emettere il provvedimento della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per i trasgressori.</p>
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		<title>Crotone: emessi 20 misure tra Daspo, avvisi orali e sorveglianze speciali a persone pericolose</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-emessi-20-misure-tra-daspo-avvisi-orali-e-sorveglianze-speciali-a-persone-pericolose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 08:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di un piano predisposto dal Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino, al fine di contrastare e arginare comportamenti che possono incidere sulla sicurezza e la pacifica convivenza dei cittadini, sono state adottate e proposte una serie di misure di prevenzione personale su diversi soggetti responsabili di azioni illecite rilevanti, in occasione di manifestazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito di un piano predisposto dal Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino, al fine di contrastare e arginare comportamenti che possono incidere sulla sicurezza e la pacifica convivenza dei cittadini, sono state adottate e proposte una serie di misure di prevenzione personale su diversi soggetti responsabili di azioni illecite rilevanti, in occasione di manifestazioni pubbliche, in contesti familiari ed a carico di appartenenti a sodalizi mafiosi. L’efficace attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, in riferimento al trascorso mese di aprile, ha condotto all’emissione di cinque provvedimenti di Daspo, uno dei quali irrogato ad un calciatore dilettante di una squadra locale, un provvedimento di “ammonimento” nei confronti di soggetto che si è reso autore di condotte violente in ambito domestico, nove “avvisi orali”, intimando agli interessati di tenere una condotta conforme alla legge e formulato al Tribunale del capoluogo del distretto tre proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, quest’ultima con particolare riferimento alla criminalità organizzata anche di tipo mafioso.</p>
<p>In tale contesto, la medesima Autorità Giudiziaria ha emesso due decreti di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno della durata rispettivamente di quattro e tre anni, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti organici ad associazione di tipo mafioso radicata su questo territorio, accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore. Attraverso la sorveglianza speciale, l’Autorità di pubblica sicurezza esercita un controllo sul soggetto in relazione a tutte le prescrizioni che l’Autorità giudiziaria gli ha imposto con il provvedimento al fine di vanificarne la pericolosità ed ostacolare, o comunque rendere disagevole, il compimento di iniziative criminose. Quando la misura prevede anche l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale, si tratta della più afflittiva delle misure di prevenzione personali applicabili dall’Autorità giudiziaria, imposta nei casi in cui le altre misure di prevenzione non siano ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica. La severità della misura è giustificata dal maggior livello di minaccia sociale attribuito al soggetto, da cui discende la necessità di adottare un’ulteriore limitazione della sua libertà e un più stringente controllo ad opera delle Forze di Polizia. Il destinatario, infatti, non può allontanarsi dal comune di residenza o di dimora.</p>
<p>Le misure adottate e proposte, rappresentano certamente il frutto della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio avviata sia nel capoluogo che nella provincia, prestando particolare attenzione e sensibilità all’attività di prevenzione nei riguardi delle vittime vulnerabili in contesti familiari e affettivi, all’interno dei quali si consumano violenze di tipo fisico, psichico ed economico. Riassumendo, sono stati emesse e irrogate nr. 20 misure di prevenzione personale. </p>
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		<title>Voucher sportivi, Capponi: “Sosteniamo oltre 3 mila giovani a prendersi cura del loro benessere”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/voucher-sportivi-capponi-sosteniamo-oltre-3-mila-giovani-a-prendersi-cura-del-loro-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 09:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvisi]]></category>
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		<category><![CDATA[lunedì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domani, lunedì 24 febbraio si darà avvio alla seconda edizione del progetto “La Calabria per i giovani: azione voucher sportivi 2025”. Lo comunica l’assessore regionale alle Politiche giovanili e allo Sport, Caterina Capponi, la quale spiega che “si tratta di un’iniziativa che darà a la possibilità a oltre 3 mila e 100 giovani calabresi, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, lunedì 24 febbraio si darà avvio alla seconda edizione del progetto “La Calabria per i giovani: azione voucher sportivi 2025”. Lo comunica l’assessore regionale alle Politiche giovanili e allo Sport, Caterina Capponi, la quale spiega che “si tratta di un’iniziativa che darà a la possibilità a oltre 3 mila e 100 giovani calabresi, in età compresa tra i 14 e i 24 anni, di beneficiare di un voucher di 500 euro da spendere per lo sport presso Associazioni e Società sportive dilettantistiche aderenti”. Lunedì saranno, infatti, pubblicati sul sito web della Regione Calabria: www.regione.calabria.it, e sul sito di Sport e Salute: www.sportesalute.eu, due avvisi pubblici, uno indirizzato alle Associazioni e società sportive dilettantistiche calabresi per la costituzione di un catalogo dell’offerta sportiva e l’altro ai giovani potenziali beneficiari del voucher.</p>
<p>“L’implementazione della pratica sportiva da parte di giovani – sottolinea inoltre l’assessore Capponi – non costituisce solo uno strumento di benessere psicofisico ma ha una valenza strategica anche da un punto di vista della prevenzione delle devianze. L’ orientamento del mio mandato si sviluppa a 360 gradi dal sociale, alla valorizzazione dello sport e alla promozione del protagonismo giovanile. Le deleghe assessorili che mi sono state conferite, mi consentono, infatti di attuare una programmazione di interventi che si completano e si coordinano tra loro. Ovviamente, l’attenzione va prioritariamente ai nuclei familiari economicamente più disagiati. Ai giovani calabresi dico: la Regione Calabria sta scommettendo su di voi!”.</p>
<p>Ragazzi e ragazze calabresi potranno chiedere il voucher, anche appartenenti allo stesso nucleo familiare, a decorrere dalle ore 12 del 24 febbraio e fino alle ore 16 del 21 marzo, attraverso una piattaforma informatica a cui si dovrà accedere con Spid. Per i minorenni la richiesta dovrà essere effettuata dai genitori o eventuali tutori. Ciascun richiedente potrà ottenere un solo voucher sportivo, la pratica sportiva dovrà essere svolta per almeno 2 ore settimanali e potrà essere svolta entro il 31 dicembre 2025. Per l’assegnazione del voucher verrà data priorità al reddito Isee più basso; in caso di parità di Isee, all’ordine cronologico di presentazione della domanda in piattaforma.</p>
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		<title>Questore emette cinque avvisi orali aggravati per 4 soggetti di Lamezia Terme e 1 di Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/questore-emette-cinque-avvisi-orali-aggravati-per-4-soggetti-di-lamezia-terme-e-1-di-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 09:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[individui]]></category>
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		<category><![CDATA[pericolosi]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Questura di Catanzaro ha emesso cinque avvisi orali aggravati nei confronti di altrettanti soggetti gravati da numerosi precedenti di polizia e condanne penali passate in giudicato. L&#8217;adozione della misura di prevenzione personale è stata disposta nei confronti di quattro individui residenti a Lamezia Terme e di un soggetto di etnia Rom, residente in Viale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Questura di Catanzaro ha emesso cinque avvisi orali aggravati nei confronti di altrettanti soggetti gravati da numerosi precedenti di polizia e condanne penali passate in giudicato. L&#8217;adozione della misura di prevenzione personale è stata disposta nei confronti di quattro individui residenti a Lamezia Terme e di un soggetto di etnia Rom, residente in Viale di Isonzo a Catanzaro. I destinatari degli avvisi orali aggravati risultano avere precedenti per reati di particolare gravità, tra cui furto aggravato, associazione per delinquere, estorsione, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.</p>
<p>In particolare, il soggetto residente a Catanzaro è stato condannato con sentenza irrevocabile dal Tribunale di Catanzaro, nel 2022, a sei anni di reclusione e a una multa di 8.000 euro per il reato di estorsione continuata in concorso. I quattro individui residenti a Lamezia Terme risultano, invece, gravati da numerosi precedenti per attività illecite, tra cui gestione illecita di rifiuti, danneggiamento, furto aggravato, rapina, truffa, riciclaggio e associazione per delinquere. Nel luglio 2024, il Tribunale di Catanzaro li ha condannati a tre mesi di reclusione e a una multa di 200 euro per il reato di ricettazione in concorso. In virtù di questi elementi, il Questore ha adottato nei loro confronti la misura di prevenzione personale nella forma aggravata dell’avviso orale, ai sensi dell’articolo 3 del Codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011). Tale provvedimento impone specifiche restrizioni ai destinatari, con l’obiettivo di dissuaderli dal persistere in condotte criminose e al fine di tutelare la sicurezza pubblica.</p>
<p>In caso di reiterazione dei reati, e dunque per aver disatteso l’invito del Questore come Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, potranno essere proposti al Tribunale i provvedimenti di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. L’adozione di questi provvedimenti rientra nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio disposte dalla Questura di Catanzaro per il contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla collettività.</p>
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		<title>Lamezia, due Avvisi Orali per le persone ritenute responsabili di aggressione ad una troupe tv</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 10:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme ha notificato due provvedimenti di Avviso Orale emessi dal Questore di Catanzaro nei confronti di un uomo di 33 anni e di un ragazzo di 17 anni, entrambi lametini. La misura prevenzionale è scaturita dagli accertamenti info-investigativi condotte dal Commissariato per i fatti verificatisi nello scorso mese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme ha notificato due provvedimenti di Avviso Orale emessi dal Questore di Catanzaro nei confronti di un uomo di 33 anni e di un ragazzo di 17 anni, entrambi lametini. La misura prevenzionale è scaturita dagli accertamenti info-investigativi condotte dal Commissariato per i fatti verificatisi nello scorso mese di novembre durante un servizio giornalistico dell’emittente televisiva “Mediaset” in alcuni quartieri popolari lametini. Mentre si svolgevano riprese video ed interviste, alcuni abitanti scesi in strada inveivano in modo veemente contro i video-operatori, giornalista e gli Agenti del Commissariato presenti in ausilio per tutela della troupe televisiva. </p>
<p>In pochi attimi la concitazione si è accresciuta fino ad arrivare all’aggressione fisica con spintonamenti e schiaffi nei confronti dei poliziotti. Nell’immediatezza gli Agenti hanno messo in sicurezza la troupe televisiva e si sono allontanati dal luogo degli accadimenti. Il 33enne con precedenti di polizia e il 17enne incensurato, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.</p>
<p>L’Avviso Orale è una misura di prevenzione rivolta a soggetti ritenuti pericolosi ed in grado di commettere altri e ulteriori reati che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. Con tale provvedimento monitorio, il Questore invita gli interessati a cambiare immediatamente condotta di vita, di non perseverare in comportamenti antigiuridici, avvertendoli che in caso di inadempienza, potranno essere proposti al Tribunale competente per l’applicazione di una misura di prevenzione più grave.</p>
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		<title>I medici &#8220;snobbano&#8221; la Calabria, Occhiuto: difficoltà nel reclutare il personale sanitario necessario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 13:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvisi]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria e commissario della sanità Roberto Occhiuto, in un post sui social, conferma le difficoltà a reclutare personale sanitario in Calabria. &#8220;A noi servono 574 medici di guardie mediche in tutta la Calabria. Facciamo bandi ogni mese: ne abbiamo trovati 28 a novembre e 16 a dicembre&#8221;. &#8220;Per quanto riguarda i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Calabria e commissario della sanità Roberto Occhiuto, in un post sui social, conferma le difficoltà a reclutare personale sanitario in Calabria. &#8220;A noi servono 574 medici di guardie mediche in tutta la Calabria. Facciamo bandi ogni mese: ne abbiamo trovati 28 a novembre e 16 a dicembre&#8221;. </p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda i medici di medicina generale &#8211; prosegue Occhiuto &#8211; per 165 postazioni ne abbiamo trovato 131, quasi tutti. Emergenza urgenza: ci mancano 159 medici, abbiamo fatto avvisi per 159 medici, sono arrivate solo 13 domande. </p>
<p>E non è detto che queste 13 domande poi accettino di andare all’emergenza urgenza, perchè se uno ha fatto domanda nell’emergenza urgenza e anche nella medicina generale va nella medicina generale&#8221;.</p>
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		<title>Vibo Valentia, Questore emette 4 avvisi orali tra cui uno contro aggressore personale Pronto soccorso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-questore-emette-4-avvisi-orali-tra-cui-uno-contro-aggressore-personale-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 08:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[aggressore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Vibo Valentia, nell’ambito dell’attività volte ad assicurare una maggiore tutela della collettività e della sicurezza pubblica, ha emesso, nella giornata di ieri, quattro avvisi orali. I provvedimenti sono stati adottati dal Questore della Provincia di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, quattro Avvisi Orali di Pubblica Sicurezza, sulla scorta dell’analisi degli atti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Vibo Valentia, nell’ambito dell’attività volte ad assicurare una maggiore tutela della collettività e della sicurezza pubblica, ha emesso, nella giornata di ieri, quattro avvisi orali. I provvedimenti sono stati adottati dal Questore della Provincia di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, quattro Avvisi Orali di Pubblica Sicurezza, sulla scorta dell’analisi degli atti e delle valutazioni delle condotte eseguiti dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura.<br />
Trattasi di soggetti dimoranti in Comuni della Provincia, ritenuti, anche sulla base delle recenti condotte tenute, socialmente pericolosi ed in grado di reiterare i propri comportamenti illeciti. Alcuni di essi risultano inoltre gravati, a vario titolo, da procedimenti penali concernenti reati contro la persona, contro il patrimonio, reati in materia di armi e stupefacenti, associazione a delinquere.</p>
<p>Tra i destinatari dei provvedimenti emessi, rientra anche l’uomo resosi responsabile del grave episodio di violenza perpetrato, nei giorni scorsi, ai danni del personale sanitario del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vibo Valentia. L’uomo, dopo essersi impossessato di una siringa con ago aperto, aveva con la stessa minacciato gli operatori, danneggiando gli interni del nosocomio e scagliandosi contro gli agenti di Polizia intervenuti che, al fine di garantire l’incolumità del personale sanitario nonché dei pazienti presenti, si trovavano costretti a fare uso del taser (<em>arma ad impulsi elettrici</em>) in dotazione, ristabilendo così una situazione di tranquillità all’interno del presidio ospedaliero, e mettendo in sicurezza il personale di servizio.</p>
<p>Da ulteriori accertamenti istruttori espletati dalla Divisione Anticrimine, è risultato inoltre che il soggetto, oltre ad annoverare condanne per diversi reati, era stato già destinatario della misura dell’”ammonimento”, consistente nell’intimazione, rivolta dal Questore all’autore delle condotte, ad astenersi dal commettere ulteriori atti di molestia, minaccia, violenza in ambito domestico o intrusione nella vita altrui.</p>
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		<title>Indagini naufragio di Cutro: ritardi e omissioni della Guardia di finanza? Avvisi di garanzia per tre ufficiali-DETTAGLI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2023 13:29:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[avvisi]]></category>
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		<category><![CDATA[garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La procura della Repubblica di Crotone ha iscritto i primi nomi nel registro degli indagati per il naufragio di Cutro (KR) avvenuto nella notte fra il 25 e il 26 febbraio scorso e che costò la vita a 94 persone (circa 30 i dispersi). Gli inquirenti hanno disposto una serie di perquisizioni e interrogatori. L&#8217;inchiesta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La procura della Repubblica di Crotone ha iscritto i primi nomi nel registro degli indagati per il naufragio di Cutro (KR) avvenuto nella notte fra il 25 e il 26 febbraio scorso e che costò la vita a 94 persone (circa 30 i dispersi). Gli inquirenti hanno disposto una serie di perquisizioni e interrogatori. L&#8217;inchiesta della procura di Crotone tenta di fare luce sui mancati soccorsi all&#8217;imbarcazione naufragata. Ecco uno dei passaggi principali del decreto di perquisizione personale, locale, informatica e contestuale sequestro disposto dalla procura di Crotone nell’ambito dell’indagine sul naufragio: &#8220;Rilevato che nella telefonata intercorsa alle ore 23:49 tra l&#8217;operatore del Roan della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e il capo turno della sala operativa della Guardia Costiera, registrata sul server del Mrsc di Reggio Calabria, l&#8217;operatore del Roan, su indicazione dell&#8217;Otc di turno, notiziava l&#8217;operatore della CP dell&#8217;impiego della ‘vedetta 5006’; in tale conversazione l&#8217;operatore della CP riferiva che, sebbene in quel momento non era presente alcuna loro imbarcazione in mare, avrebbe potuto allertare una unità dispiegata presso l&#8217;Ucg di Crotone o, in alternativa, presso l&#8217;Ucg di Roccella Ionica, ricevendo rassicurazioni da parte dell&#8217;operatore della Guardia di Finanza; rilevato che, nonostante quanto riferito alla sala operativa della CP e attestato&#8221; dall&#8217;Otc di turno &#8220;<strong>dall&#8217;annotazione redatta del comandante della vedetta ‘V.5006’, emergeva che la predetta imbarcazione, in quei momenti, lungi dall&#8217;essere in navigazione alla ricerca del target, si trovava, in realtà, all&#8217;interno del porto di Crotone</strong>”.</p>
<p>Il procuratore di Crotone Giuseppe Capoccia, nel decreto di perquisizione e contestuale sequestro disposto nell’ambito dell’indagine sul naufragio, scrive ancora, riferendosi alle annotazioni sul giornale di bordo della motovedetta V.5006 della Gdf: &#8220;Le modalità di redazione del &#8216;Giornale di Chiesuola&#8217; inducono a ritenere che le circostanze presenti alle pagine 37, 38, 39 e 40, verificatesi in momenti antecedenti al disastro, quindi in una situazione non di emergenza, siano state annotate successivamente ai fatti&#8221;. Il documento, infatti, rilevano i pm, &#8220;<strong>risulta composto di n. 6 (sei) facciate e presenta delle significative anomalie atteso che i fogli non presentano numerazione progressiva</strong>&#8220;.<br />
Nel decreto di perquisizione e sequestro, il procuratore Capoccia fa tra l&#8217;altro riferimento a una conversazione tra l&#8217;operatore della sala operativa del Roan di Vibo e l&#8217;operatore della sala operativa dell&#8217;Mrsc (Maritime rescue sub centre) di Reggio Calabria: &#8220;Successivamente all&#8217;inversione di rotta delle imbarcazioni in uso Guardia di Finanza, tra le ore 03:58:03 e le ore 03:59:38&#8221;, quindi successivamente anche all&#8217;orario indicato dagli operatori, &#8220;intercorreva un&#8217;ulteriore conversazione tra l&#8217;operatore della sala operativa del Roan di Vibo e l&#8217;operatore della sala operativa dell&#8217;Mrsc di Reggio Calabria (sempre captata sui server della CP) durante la quale, sebbene il target fosse monitorato da circa 24 minuti, l&#8217;operatore di sala riferiva: &#8216;Anche noi dal&#8230; dal radar al momento non battiamo nulla&#8217;&#8221;.</p>
<p>Nel chiarire le motivazioni che rendono &#8220;assolutamente indispensabile procedere alla perquisizione informatica dei cellulari in uso agli indagati&#8221;, la procura mette in luce tra l&#8217;altro anche come &#8220;al fine di procedere ad una compiuta ricostruzione del fatto e comprendere le ragioni sottese a simili scelte operative, al ritardo accumulato nell&#8217;operazione della Gdf e alla mancata comunicazione della posizione del natante alla Capitaneria di Porto, si cercava di acquisire le comunicazioni di servizio intercorse tra gli operatori della Guardia di Finanza impegnati nel servizio quella notte ma &#8211; si legge nel decreto &#8211; <strong>sui server in uso alla Guardia di Finanza, non veniva ritrovata alcuna traccia audio</strong>&#8220;.<br />
(<em>Adnkronos)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/indagini-naufragio-di-cutro-ritardi-e-omissioni-della-guardia-di-finanza-avvisi-di-garanzia-per-tre-ufficiali-dettagli/">Indagini naufragio di Cutro: ritardi e omissioni della Guardia di finanza? Avvisi di garanzia per tre ufficiali-DETTAGLI</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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