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	<title>australiana Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>È arrivata l’influenza australiana, il pediatra sui social: “No all’antibiotico fai da te”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 09:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[australiana]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>No al ‘fai da te’ e no all’antibiotico, anche in presenza di febbre elevata, a meno che non lo abbia prescritto il medico. A dirlo, a tutti i genitori che a breve si troveranno alle prese con l’influenza stagionale, è il pediatra Claudio Olivieri, molto noto sui social. Il medico ha fatto un post su Instagram [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>No al ‘fai da te’ e no all’antibiotico</strong>, anche in presenza di febbre elevata, a meno che non lo abbia prescritto il medico. A dirlo, a tutti i genitori che a breve si troveranno alle prese con l’influenza stagionale, è<strong> il pediatra Claudio Olivieri</strong>, molto noto sui social. Il medico ha fatto un post su Instagram in cui mette in fila i suoi consigli su come comportarsi in caso di influenza. E in cui spiega<strong> quali sono i sintomi</strong> dell’influenza australiana che si sta diffondendo. La cosa più importante? Avere pazienza, perchè “i sintomi durano circa per sette- dieci giorni” e quello che è fondamentale è “<strong>il riposo a casa</strong>“, anche se non c’è più la febbre.</p>
<h3 id="h-i-sintomi-dell-influenza-australiana" class="wp-block-heading"><strong>I SINTOMI DELL’INFLUENZA AUSTRALIANA</strong></h3>
<p>Ecco quali sono i sintomi dell’influenza australiana: febbre elevata; mal di gola; tosse secca; naso congestionato e starnuti; dolori muscolari e articolari; stanchezza e debolezza; nausea e vomito. E non durano poco, avverte Olivieri: “I sintomi possono durare 7-10 giorni, anche se nei bambini la stanchezza e la tosse possono durare più a lungo”.</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong style="color: var(--td_text_color, #111111);">NO ALL’ANTIBIOTICO</strong></h3>
<p>Il principale consiglio del pediatra Olivieri è no al fai da te: “Evitare l’assunzione di antibiotico anche se la febbre è elevata. Bisogna ricordare che l’infezione è virale e che la febbre è un meccanismo di difesa. L’antibiotico viene prescritto dal medico solo se, dopo una valutazione, si sospetta una sovrainfezione batterica”.</p>
<h3 id="h-cosa-fare" class="wp-block-heading"><strong>COSA FARE</strong></h3>
<p>“Per la febbre sono importanti i comuni antipiretici (paracetamolo o ibuprofene), rispettando le dosi in base al peso ed evitando di somministrarli insieme. È fondamentale l’idratazione. <strong>Non c’è bisogno di forzarli a mangiare</strong> (anche un adulto non ha tanta voglia di mangiare quando sta male)”, scrive Claudio Olivieri, che ricorda l’importanza dei “<strong>lavaggi nasali</strong> per consentire al bambino di respirare meglio”. E invita a moderare l’uso dell’aerosol, “indicato solo se vi è un coinvolgimento delle basse bei respiratorie”. Quello che invece è “fondamentale” è “il riposo a casa”. Ecco perchè: “<strong>Se il bambino è malato deve riposare, perché il suo corpo è debilitato e sta contrastando un’infezione</strong>. Voi, quando siete malati, avete voglia di giocare o di uscire a passeggiare?”. E aggiunge: “Il fatto che non abbia la febbre non vuol dire che sia guarito e, per l’influenza, il bambino è contagioso non solo prima della comparsa dei sintomi ma anche dopo”. Ultima raccomandazione :”Ovviamente, se avete un neonato o un bambino a casa, si raccomanda di non far venire amici o parenti in caso siano raffreddati o influenzati”.<br />
(<em>Agenzia DIRE-www.dire.it</em>)</p>
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		<title>L’influenza australiana A-H3N2 può colpire anche il cervello: Ecco i sintomi e come difendersi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 09:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[A-H3N2]]></category>
		<category><![CDATA[australiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama A-H3N2 ma è più nota come influenza australiana. Perché nel paese i contagi sono arrivati a 15 milioni in quella che è diventata la seconda stagione influenzale più pesante degli ultimi dieci anni. In Italia è già arrivata in diverse regioni. E in Liguria si è registrato il primo caso di ricovero, mentre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama A-H3N2 ma è più nota come influenza australiana. Perché nel paese i contagi sono arrivati a 15 milioni in quella che è diventata la seconda stagione influenzale più pesante degli ultimi dieci anni. In Italia è già arrivata in diverse regioni. E in Liguria si è registrato il primo caso di ricovero, mentre il Lombardia oggi comincia la campagna vaccinale. Fabrizio Pregliasco, virologo della Statale e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi Sant’Ambrogio aveva avvertito nei giorni scorsi che la nuova variante H3N2 allerta per la sua natura immunoevasiva, capace cioè di eludere parte delle difese del sistema immunitario. Mentre Matteo Bassetti ha spiegato che il paziente ha sintomi che interessano anche l’apparato neurologico, oltre ai polmoni.</p>
<p><strong>I sintomi</strong><br />
I sintomi dell’influenza da tenere sotto controllo sono febbre superiore ai 38 gradi, tosse e naso che cola, occhi arrossati, dolori muscolari e articolari. Il Corriere della Sera spiega che H3N2 è un sottotipo del virus A dell’influenza. Nella scorsa stagione in Italia era prevalente il ceppo A-H1N1, in quella precedente A-H3N2. Si tratta di un ceppo più virulento e immunoevasivo, cioè è in grado di aggirare le difese immunitarie. I più colpiti saranno i più giovani che hanno avuto meno probabilità di contatto con il virus negli anni precedenti. I virus hanno tre caratteristiche: la febbre oltre i 38 gradi, la presenza di un sintomo come dolore muscolare o articolare, quelli respiratori. Nei bambini si manifestano diarrea, pianto e febbre. Negli anziani è più presenta la difficoltà respiratoria oltre alla confusione mentale.</p>
<p><strong>H3N2 e il cervello</strong><br />
La relazione tra l’influenza H3N2 e il cervello si sostanzia nelle manifestazioni neurologiche che colpiscono il sistema nervoso centrale dei contagiati. Si parla di vertigini, convulsioni, encefaliti, confusione mentale come quella che ha colpito l’anziano paziente di Genova, che non riconosce la moglie. Il meccanismo di coinvolgimento del cervello parte dall’invasione del virus nel sistema nervoso centrale attraverso i bulbi olfattivi. Si parla anche di un meccanismo autoimmune con una risposta eccessiva dell’organismo al virus, con il rilascio di citochine che causando infiammazione portano alla comparsa dei sintomi neurologici.<br />
(<em>Fonte: open.online</em>)</p>
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