Tag: arresto

  • Crotone: Polizia arresta 16enne nel centro storico per detenzione e spaccio droga

    Crotone: Polizia arresta 16enne nel centro storico per detenzione e spaccio droga

    Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore della provincia di Crotone Renato Panvino, finalizzati a tenere sotto controllo il centro cittadino e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, con attenzione particolare al centro storico, spesso utilizzato come luogo di smistamento tra i più giovani assuntori, personale della Polizia di Stato ha tratto in arresto M.G.A., un giovane di 16 anni, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish. L’operazione ha avuto origine da un controllo di polizia effettuato in strada. Nel corso di attività di servizio espletata nel centro storico di Crotone, gli agenti delle volanti constatavano che il minore deteneva una cartuccia cal. 6,35, perfettamente funzionante e occultata all’interno del borsello che questi portava al seguito. La condotta assunta dal giovane ragazzo, in evidente stato di agitazione al momento del controllo, induceva gli operanti ad estendere la perquisizione anche presso l’abitazione in uso al nucleo familiare.

    All’interno dell’abitazione, veniva rinvenuto lo stupefacente del tipo hashish successivamente sequestrato, suddiviso in due panetti del peso di gr. 77,80 e 11,10 ciascuno, occultati all’interno di un vaso presente sul balcone di casa, nel quale erano stati posti sotto una piana finta. Inoltre, nella cassettiera della camera da letto in uso al soggetto veniva rinvenuta una scatola in metallo contenente numerose bustine in plastica trasparente a chiusura ermetica, presumibilmente utilizzate per il confezionamento delle dosi, ed un’agenda riportante degli appunti sull’attività provento della cessione di stupefacente. Alla luce degli elementi raccolti e considerato che quanto rinvenuto era nella piena ed esclusiva disponibilità del sedicenne, M.G.A. è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e deferito altresì per il possesso della cartuccia rinvenuta durante il controllo su strada. Il Sostituto Procuratore del Tribunale per i Minorenni, tempestivamente avvisato, ne disponeva la traduzione presso il Centro di Prima Accoglienza di Catanzaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di ulteriori determinazioni.

    L’operazione testimonia il costante impegno della Polizia di Stato a tutela delle fasce considerate più deboli e rientra nell’espletamento di una più ampia attività di controllo del territorio effettuata nel centro storico, mirata al contrasto di fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e, più in particolare, a sorvegliare sui luoghi maggiormente frequentate dai giovani, al fine di interrompere i canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti creati dai giovani pusher.

  • VIDEO-Crotone, sviluppi inchiesta formazione scolastica: un arresto e 2 misure interdittive

    VIDEO-Crotone, sviluppi inchiesta formazione scolastica: un arresto e 2 misure interdittive

    I Carabinieri del Nucleo Investigativo del dipendente Reparto Operativo, nell’ambito dell’indagine già oggetto di applicazione di misure cautelari del 12 novembre scorso, hanno dato oggi esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari – nei confronti di una persona, C.G. 64enne, già docente e dipendente del M.I.U.R., nonché titolare di quote societarie in una “s.r.ls” con sede in Roma operante nel campo delle attività didattiche culturali e ricreative di ogni genere, gestione di corsi di laurea e formazione professionale nonché, all’epoca dei fatti ed attualmente, inquadrato come figura di coordinamento tra scuola ed università E-CAMPUS. Misure cautelari, emesse dal Tribunale di Crotone – Ufficio G.I.P. – su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta da Domenico Guarascio, per aver, concorso tra di loro, a vario titolo, nella commissione dei reati di “corruzione”, “rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio”. Le indagini hanno permesso di disvelare a carico di C.G. 64enne, nelle cariche sopra meglio descritte, le seguenti condotte illecite:

    ‒Corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio. In quanto, un P.U. o un incaricato di un pubblico servizio, allo stato ignoto, per garantire la rivelazione anticipata, prima della data della prova, delle risposte dei quesiti dei test pre-selettivi concorso T.F.A. sostegno – scuole secondarie di secondo grado – bandito dall’università “LINK CAMPUS UNIVERSITY” di Roma per l’anno scolastico 2021-2022 (settimo ciclo), riceveva o, comunque, accettava la promessa di ricevere una somma di denaro da parte di alcuni intermediari tra cui C.G. 64enne, il quale, a sua volta, riceveva ovvero accettava la promessa di ricevere una somma di denaro pari ad euro 5.000,00, che tratteneva solo in parte per il ruolo di mediazione svolto, da parte di S.I.69enne già dirigente scolastica in Crotone e C.E.40enne responsabile del polo didattico ECAMPUS di Crotone i quali, a loro volta, rivelavano le risposte dei quesiti, da ritenersi segreti, previo pagamento di una somma di denaro, a numerosi candidati al ciato concorso.

    Sempre nell’ambio dello stesso provvedimento emesso dall’A.G. sopra indicata, venivano sottoposti alla misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e del pubblico servizio ricoperto, con divieto di svolgere l’attività d’insegnamento, fino al termine dell’anno
    scolastico 2025-2026 in corso, A.F. 52enne e M.L. 64enne entrambe docenti e collaboratrici del dirigente scolastico presso l’Istruzione Superiore Pertini – Santoni di Crotone, in quanto ritenute responsabili delle seguenti condotte illecite:
    ‒ A.F. 52enne “concorso in falso ideologico commesso da P.U. in atti pubblici, concorso in Truffa” i quanto in qualità di membro della commissione valutazione domande di partecipazione all’avviso pubblico di selezione per l’assunzione di n.25 educatori professionali, per la realizzazione di un progetto di sostegno ad alunni con disabilità, formando il verbale della commissione esaminatrice del 09.05.2022, in concorso con altre persone, attestavano falsamente fatti dei quali l’atto era destinato a provare la verità, ossia che in quella data erano pervenute nei termini previsti delle candidature quando in realtà in quella data non era pervenuta alcuna domanda in tal senso. Inoltre attestava falsamente, in concorso con altre persone, che una candidata era risultata idonea con il punteggio di 1.60 ad esisto di valutazione dei parametri indicati nel bando, quando, in realtà, nel caso in esame, non si era provveduto al alcuna specifica valutazione della candidatura in questione ed, inoltre, la sua selezione è risultata l’esito di una concertazione tra la commissione e S.I. 69enne già dirigente scolastica in Crotone, fondata su di un curriculum mendace nemmeno allegato agli atti della procedura. In concorso con altre persone, in qualità di membro della commissione valutazione domande di all’avviso pubblico di selezione per l’assunzione di n.25 educatori professionali, per la realizzazione di un progetto di sostegno ad alunni con disabilità, con artifizi e raggiri induceva in errore l’amministrazione scolastica (e la provincia di Crotone erogatrice dei fondi del progetto) al fine di fare stipulare un contratto di educatore ad una candidata che non ne aveva titolo.

    In concorso con altre persone, nella sua carica di Vice Preside, dell’Istituto d’Istruzione superiore
    ‘Pertini – Santoni di Cotone’, di concerto con la dirigente scolastica S.I.69enne, ometteva accorgimenti organizzativi capaci di coprire l’assenza ingiustificata dal lavoro di una insegnante a tempo determinato nella fattispecie la figlia della dirigente scolastica di S.I. 69enne, inducendo così in errore l’amministrazione scolastica sull’effettiva prestazione di lavoro della docente alla quale veniva corrisposti indebitamente la somma di circa 3,376,44 euro non dovute.

    – M.L.64enne: “concorso in falso ideologico e falso materiale e concussione” in quanto in concorso con S.I. 69enne già dirigente scolastica, nella qualità di vicaria della predetta dirigente, materialmente risultava la redattrice del documento mendace con il quale veniva attestato falsamente fatti dei quali l’atto era destinato a provare la verità, ossia che tale domanda fosse stata presentata “per le vie brevi” in forma “regolare” e “pervenuta come dovuta”, quando, in realtà essa era del tutto intempestiva, ponendo in essere una condotta volta a far sostenere gli esami integrativi, per la maturità da geometra, da parte di un candidato. In quanto, in concorso con altre persone, nella qualità di vicaria della dirigente scolastica, dopo che i professori commissari d’esame per le prove degli esami integrativi di un candidato esterno, si erano rifiutati di assicurarne la promozione “per forza” riportava agli stessi la posizione della dirigente scolastica S.I.69enne mediante la minaccia di non rilasciare ai professori commissari d’esame l’autorizzazione ad esercitare la libera professione per l’anno scolastico successivo, qualora non avessero assicurato, al candidato, la promozione “per forza” ai suddetti esami integrativi, costringendoli, di fatto, ad assicurare tale utilità. Giova precisare che l’attività è ancora nella fase delle indagini preliminari, che i provvedimenti, emessi, seguono, secondo le attuali disposizioni della Legge, gli interrogatori preventivi, già effettuati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del Capoluogo il 17 novembre e che in virtù del principio della presunzione di innocenza gli odierni arrestati/sottoposti a misure cautelari potranno in sede giudiziaria dimostrare la loro estraneità ai fatti. L’attività in argomento si iscrive in un’azione investigativa di più ampio respiro, inerente al controllo del rispetto della legalità nella pubblica amministrazione, intrapresa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone sotto l’egida della Procura della Repubblica di Crotone.

  • VIDEO-Reggio, pizzicato in casa con 150 dosi di cocaina, hashish e marijuana

    VIDEO-Reggio, pizzicato in casa con 150 dosi di cocaina, hashish e marijuana

    Proseguono i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, che hanno eseguito un’attività di polizia giudiziaria mirata a verificare la posizione di alcuni soggetti già noti alle Forze dell’Ordine. Nel corso del servizio, i militari della Stazione di Rione Modena hanno arrestato un 54enne, trovato in possesso di un’ingente quantità di sostanze stupefacenti. L’attività è scattata nelle prime ore della giornata, quando i Carabinieri, dopo aver raggiunto l’abitazione del soggetto, hanno notato atteggiamenti anomali e un marcato stato di agitazione che hanno insospettito la pattuglia. I militari, ritenendo che potessero essere celati elementi di interesse investigativo, hanno deciso di procedere con una perquisizione approfondita dei locali.

    All’interno della casa, nascosti tra scatole, mobili e oggetti d’uso quotidiano, sono stati rinvenuti diversi quantitativi di cocaina, marijuana e hashish, pronti per essere suddivisi e immessi sul mercato illecito. Insieme alla droga, i Carabinieri hanno trovato e sequestrato bilancini di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento delle dosi. L’uomo, già conosciuto per precedenti di polizia, è stato quindi arrestato in flagranza di reato e condotto presso la caserma dei Carabinieri di Rione Modena per le formalità di rito. Successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

    Tutta la sostanza stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati e verranno sottoposti alle analisi di laboratorio per determinarne esatta natura e quantità. L’attività si inserisce nel quadro delle costanti azioni di controllo e prevenzione condotte dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, finalizzate a contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti e a mantenere alta l’attenzione sui contesti cittadini più esposti al rischio di illegalità.

  • Villa San Giovanni, in auto con cocaina e hashish: coppia calabrese finisce in carcere

    Villa San Giovanni, in auto con cocaina e hashish: coppia calabrese finisce in carcere

    I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni (RC) hanno effettuato un controllo straordinario nei pressi del molo di sbarco di soggetti provenienti dalla Sicilia, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati legati al traffico di sostanze stupefacenti.
    Durante il servizio, un’autovettura con a bordo una coppia e due bambini ha attirato l’attenzione dei militari. Il comportamento dei due adulti, particolarmente nervosi, ha subito insospettito gli operanti, che hanno deciso di procedere a una perquisizione del veicolo.

    L’ispezione ha portato a un ritrovamento significativo: all’interno di un borsone posizionato ai piedi della passeggera, i Carabinieri hanno rinvenuto tre confezioni contenenti cocaina per quasi 1 kg e 55 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 6 kg. I due soggetti, entrambi residenti nel Reggino, sono stati arrestati in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e condotti in caserma per gli accertamenti di rito.

    Su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, i due sono stati successivamente tradotti presso la Casa Circondariale del capoluogo. Il sequestro rappresenta l’esito di un’attenta attività di controllo del territorio, condotta dai Carabinieri che ha consentito di sottrarre dal mercato sostanze stupefacenti di ingente quantità.

  • Crotone, operazione antidroga Polizia con raffica di controlli: arrestata una persona

    Crotone, operazione antidroga Polizia con raffica di controlli: arrestata una persona

    Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio il Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, ha disposto un imponente servizio nella città di Crotone, impegnando le diverse articolazioni della Questura e delle Specialità, tra questi personale dell’Anticrimine, della Squadra Mobile, della Digos, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Stradale e della Polfer, finalizzato alla prevenzione e repressione di reati ed in particolare allo spaccio degli stupefacenti, nonché al controllo di pregiudicati agli arresti domiciliari e dei sorvegliati speciali.

    I risultati conseguiti dall’attività di prevenzione sono i seguenti:

    nr. 549 persone identificate, di cui 147 positivi e 43 extracomunitari

    nr. 284 veicoli controllati

    nr. 33 posti di controllo

    nr. 5 infrazioni al Codice della Strada

    – nr. 1 persona arrestata

    – nr. 2 segnalazioni al Sig. Prefetto per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale

    Il Personale della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile ha posto l’attenzione su nr. 33 soggetti sottoposti alla limitazione della libertà personale (agli arresti domiciliari per reati commessi in materia di stupefacenti e di associazione a delinquere di stampo mafioso e ai sorvegliati speciali), tutti residenti nel comune di Crotone. Il personale della Digos e dell’Ufficio Immigrazione ha identificato nr. 12 cittadini extracomunitari, di cui nr. 3 positivi in Banca dati SDI, risultati regolari sul territorio nazionale. Contestualmente, personale della Questura ha identificato nr. 49 persone, di cui nr. 12 con precedenti e nr. 3 extracomunitari, e ha controllato nr. 34 veicoli.  L’attività di prevenzione ha anche interessato le strade statali, ove la Polizia Stradale ha identificato nr. 33 persone, di cui nr. 9 positive in banca dati SDI, ha controllato nr. 23 veicoli elevando nr. 5 sanzioni al Codice della Strada con contestuale ritiro di nr. 2 carte di circolazione.

    La Polizia Ferroviaria ha posto l’attenzione sulle aree adiacenti alla stazione e sulle principali arterie stradali ove ha identificato nr. 77 persone, di cui nr. 19 positivi, e controllato nr. 46 veicoli. Mentre, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine hanno effettuato diversi posti di controllo nel territorio di Crotone nel corso dei quali hanno identificato nr. 146 persone, di cui nr. 26 con precedenti e nr. 3 extracomunitari, ed hanno controllato nr. 79 veicoli.  Nel corso del medesimo servizio, il personale dell’unità cinofila della Polizia di Stato in supporto agli agenti operanti, ha tratto in arresto un cittadino pakistano, irregolare sul territorio nazionale, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, lo stesso è stato trovato in possesso di 48 grammi di hashish, coltelli intrisi di sostanza stupefacente e materiale da confezionamento. L’uomo, che è solito frequentare il centro storico della città, luogo di ritrovo dei giovani, da giorni era sottoposto all’attenzione perché ritenuto responsabile di cedere sostanza stupefacente agli assuntori. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    La Polizia di Stato è impegnata costantemente in attività di monitoraggio anche nelle arterie che compongono il centro storico nelle quali gli Agenti espletano attività di controllo in forma appiedata per via della impossibilità di accedervi con le autovetture. Nella medesima giornata, gli Agenti delle Volanti hanno segnalato al Sig. Prefetto nr. 2 soggetti, per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata all’uso personale, sequestrando complessivamente 1,60 grammi di hashish e 1,13 grammi di marijuana. Contestualmente, il medesimo personale impiegato nel servizio di controllo del territorio ha identificato nr. 196 persone, di cui nr. 44 positive in banca dati SDI e nr. 24 extracomunitari, e ha controllato nr. 102 veicoli.

  • Crotone, Polizia arresta un uomo condannato per violenza sessuale su minore

    Crotone, Polizia arresta un uomo condannato per violenza sessuale su minore

    Nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, volti a prevenire e contrastare la commissione di reati disposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, gli Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Genova, un soggetto condannato in via definitiva alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale su minorenne. Dopo aver rintracciato l’uomo presso la propria abitazione, poiché già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, gli agenti hanno proceduto all’arresto e, al termine delle formalità di rito, lo stesso è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia.

    Nella medesima giornata i poliziotti della Questura di Crotone, impegnati nell’attività di controllo del territorio, hanno segnalato al Sig. Prefetto una donna per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale sequestrando 2,06 grammi di hashish, 0,60 grammi di cocaina e 0,10 grammi di ecstasy.
    Contestualmente, gli Agenti delle Volanti sono intervenuti presso una cooperativa cittadina a seguito di una segnalazione relativa ad un uomo di nazionalità sudanese che, dopo essersi introdotto all’interno dei locali senza autorizzazione, aveva danneggiato alcuni arredi. Sul posto, gli operatori hanno accertato che l’uomo, dopo aver fatto accesso alla struttura, aveva provocato danni ad una porta, ad un tavolo e a diverse sedie e, pertanto, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di danneggiamento.

    L’attività si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare e ininterrotta attenzione allo spaccio degli stupefacenti, garantendo una presenza costante e visibile della Polizia di Stato, con l’obiettivo di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità connessa al consumo e al traffico di droghe.

  • Vibo Valentia, nuova stretta della Polizia sul territorio: un arresto, multe e 600 persone identificate

    Vibo Valentia, nuova stretta della Polizia sul territorio: un arresto, multe e 600 persone identificate

    Anche questo fine settimana si sono svolti servizi straordinari interforze di vigilanza e di ordine pubblico, disposti dal Questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, allo scopo di mantenere alta la cornice di sicurezza generale nel centro cittadino. Nell’ultimo week end l’attenzione è stata posta nelle zone della movida serale e notturna della città, ove di consueto si concentrano tanti giovani provenienti da tutta la provincia e nell’occasione sono stati predisposti numerosi posti di controllo lungo le strade di accesso a Vibo Valentia, nonché nei luoghi più affollati con il fine in tal caso di infrenare l’abuso di sostanze alcoliche, lo spaccio di sostanze stupefacenti, le risse, gli atteggiamenti di violenza urbana, vandalismo e ogni altra forma di illegalità diffusa. I servizi, hanno visto l’impiego di uomini e mezzi della Polizia di Stato, impegnata oltre che con le varie articolazioni della Questura anche con l’ausilio delle unità cinofile, del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Meridionale”, della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, di militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e con il contributo anche della Polizia Locale. Nell’ambito dei controlli svolti sono state identificate 596 persone, di cui 90 penalmente censite, controllati 308 veicoli, 22 persone sono state sottoposte al controllo con etilometro, sono state elevate diverse sanzioni per violazione al codice della strada, sono stati controllati diversi soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S., soggetti affidati in prova ai servizi sociali, liberi vigilati e soggetti con obbligo di dimora, nonché sono stati controllati gli avventori ed eseguito un controllo amministrativo ad esercizio commerciale ubicato in questo capoluogo.

    L’attività di attenta vigilanza nelle zone del centro città, inoltre, consentiva ad operatori della Squadra Volante di notare, intorno alle ore 2.30 del 9 novembre scorso, all’esterno di un’attività commerciale un uomo, intento a consumare bevande unitamente ad altri soggetti, conosciuto dagli agenti in quanto sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con l’obbligo di rincasare la sera presso il proprio domicilio entro le ore 21.00. All’atto del controllo di polizia, l’uomo, vistosi sorpreso non solo si rifiutava di esibire i documenti di riconoscimento richiesti e di declinare le proprie generalità, ma assumeva sin da subito un atteggiamento di violenta resistenza, inveendo contro gli operatori, che, tuttavia, unitamente ad altri equipaggi della Polizia di Stato impiegati nei servizi di ordine pubblico, prontamente allertati, riuscivano a bloccarlo e condurlo in Questura per il prosieguo degli accertamenti.

    All’esito delle ulteriori immediate verifiche, valutata la condotta posta in essere, l’uomo veniva denunciato in stato di libertà per oltraggio a pubblico ufficiale e per la riscontrata violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale, nonché tratto in arresto in flagranza di reato per la violenta resistenza posta in essere nei confronti degli agenti. Successivamente l’uomo veniva posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

  • Tentano di far esplodere con il gas una palazzina a Rende, coniugi arrestati per tentata strage

    Tentano di far esplodere con il gas una palazzina a Rende, coniugi arrestati per tentata strage

    Per i reati ipotizzati di strage in concorso e danneggiamento, oltre che, per uno dei due, di atti persecutori, i carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato due persone colte in flagranza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe tentato di far esplodere una palazzina nei pressi del centro storico di Rende, lasciando una bombola con la valvola aperta per saturare l’ambiente di gas e cercando poi di innescare l’esplosione con un accendino. Nella stessa circostanza sarebbe stata anche danneggiata un’autovettura in sosta.

    La segnalazione tempestiva di un cittadino e l’intervento immediato dei militari hanno evitato una possibile tragedia, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per i residenti.

    La Procura della Repubblica di Cosenza, sulla base degli elementi raccolti, ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Cosenza ha disposto la custodia in carcere per entrambi, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza.

  • Ricadi, sorpreso con diverse tipologie di sostanza stupefacente in casa: arrestato dalla Polizia

    Ricadi, sorpreso con diverse tipologie di sostanza stupefacente in casa: arrestato dalla Polizia

    Nell’ambito di predisposti e mirati servizi di polizia giudiziaria volti alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, la Polizia, nelle scorse ore, ha tratto in arresto un uomo dimorante nel comune di Ricadi, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
    I poliziotti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, unitamente a personale in servizio presso il Posto Fisso di Tropea, hanno concentrato le attività di polizia giudiziaria nella rinomata cittadina costiera effettuando una perquisizione personale e locale nei confronti di un soggetto lì dimorante.

    La certosina attività di ricerca svolta dagli operatori ha consentito di accertare come l’uomo fosse in grado di soddisfare le richieste degli assuntori avendo disponibilità, presso la propria abitazione, di diverse tipologie di sostanza stupefacente. Infatti, nel giardino di proprietà dello stesso, ben occultati sotto delle sterpaglie presenti all’esterno dell’edilizia, sono stati rinvenuti due panetti contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish dal peso netto rispettivamente di 99,00 grammi e 88,4 grammi, un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina dal peso netto di 51,00 grammi e diverse dosi già confezionate di sostanza stupefacente di tipo hashish e Marijuana pronte per essere vendute al dettaglio. All’interno dell’abitazione, inoltre, sono stati rinvenuti due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente, nonché la somma di € 4.950,00 in banconote di piccolo taglio, circostanze che hanno indotto a ritenere che l’uomo fosse dedito allo spaccio della sostanza ritrovata.

    All’esito delle indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, l’uomo è stato tratto in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e, al termine degli atti di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione ove è stato ristretto in regime di arresti domiciliari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. In data odierna, il Gip presso il Tribunale di Vibo Valentia ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere.

  • VIDEO-Corriere diretto in Sicilia con 7 chili di droga arrestato a Villa San Giovanni

    VIDEO-Corriere diretto in Sicilia con 7 chili di droga arrestato a Villa San Giovanni

    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha arrestato a Villa San Giovanni, in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti, un cinquantaquattrenne diretto in Sicilia alla guida di un autoarticolato che trasportava circa sette chili di sostanze stupefacenti. L’operazione trae origine da un piano di interventi organizzato nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, svolte nel capoluogo reggino e in tutto l’hinterland metropolitano, con particolare riferimento alle aree territoriali interessate da infrastrutture portuali e aeroportuali. In tale contesto, i finanzieri della Compagnia di Villa San Giovanni, con il supporto delle unità cinofile della Compagnia Pronto Impiego di Reggio Calabria, nei pressi degli imbarcaderi del porto di Villa San Giovanni, hanno intercettato e sottoposto a controllo un autoarticolato in procinto di imbarcarsi per la Sicilia.

    Nello specifico, il conducente aveva attirato l’attenzione dei militari per una manovra scomposta eseguita e per un comportamento sospetto tenuto alla vista della pattuglia, che hanno indotto i finanzieri a sottoporre a controllo il mezzo. Nel corso della successiva perquisizione, eseguita con il prezioso ausilio dei cani antidroga Syria e Quixy, i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti accuratamente occultate all’interno di una scatola sistemata nel rimorchio, tra i colli di merce di varia natura destinati a diversi esercizi commerciali.
    In particolare, sono stati scoperti sei panetti di cocaina del peso complessivo di 6,5 chilogrammi e circa 500 grammi di hashish suddivisi in cinque panetti, per un totale complessivo di circa 7 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
    Oltre alla droga, sono stati sottoposti a sequestro anche il mezzo utilizzato e il telefono cellulare dell’indagato, ritenuto utile per il successivo sviluppo delle indagini.

    Il conducente dell’autoarticolato, un cinquantaquattrenne residente in provincia di Ragusa con precedenti di polizia, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, è stato tratto in arresto per violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti e condotto presso la Casa Circondariale “Arghillà” di Reggio Calabria.
    Secondo le stime degli investigatori, lo stupefacente sequestrato, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare fino a oltre un milione e mezzo di euro.