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	<title>Arpacal Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:01:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Report Arpacal, temperature luglio e agosto in Calabria superiori a valori del trentennio 1991-2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Centro Funzionale Multirischi ha esaminato i dati di luglio e agosto, con un approfondimento sulla costa tirrenica: temperature medie quasi sempre superiori ai valori climatici 1991-2020 e picchi prossimi ai 40 °C. Il Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL ha elaborato un’analisi speditiva delle temperature registrate in Calabria nei mesi di luglio e agosto 2026, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro Funzionale Multirischi ha esaminato i dati di luglio e agosto, con un approfondimento sulla costa tirrenica: temperature medie quasi sempre superiori ai valori climatici 1991-2020 e picchi prossimi ai 40 °C. Il Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL ha elaborato un’analisi speditiva delle temperature registrate in Calabria nei mesi di luglio e agosto 2026, mettendo i dati a confronto con i valori di riferimento del trentennio climatologico 1991-2020. Alla scala regionale, nella seconda metà di luglio le temperature massime medie si sono mantenute quasi sempre al di sopra del valore storico, mentre ad agosto gli scostamenti hanno interessato un numero più limitato di giornate. Ancora più significativo il quadro delle temperature medie: nella quasi totalità del periodo analizzato sono risultate superiori ai valori climatici di riferimento.</p>
<p>A incidere sull’andamento complessivo è stata anche la ridotta escursione termica tra il giorno e la notte. Le elevate temperature notturne, infatti, hanno limitato il raffreddamento e contribuito a mantenere alte le medie giornaliere. L’approfondimento ha riguardato alcune stazioni della costa tirrenica situate in località nelle quali ARPACAL effettua anche i prelievi delle acque di balneazione: Amantea, Belvedere Marittimo, Capo Vaticano, Cetraro Superiore, Lamezia Terme, Paola e Rosarno. Anche in questi siti le temperature medie di luglio e agosto sono risultate costantemente superiori ai riferimenti storici. Tra la metà di luglio e la metà di agosto sono state rilevate, per più giorni consecutivi, temperature massime oltre i 30-32 °C, con valori di 36,5 °C ad Amantea, 38 °C a Capo Vaticano, 37,4 °C a Lamezia Terme e un picco di 39,7 °C a Rosarno.</p>
<p>L’analisi comprende inoltre le nuove stazioni di Briatico, Falerna, Guardia Piemontese e San Nicola Arcella, operative da circa un anno. Per questi punti di rilevamento non è ancora possibile effettuare un confronto climatologico, ma le serie progressivamente acquisite contribuiranno a rafforzare il quadro conoscitivo regionale e l’affidabilità delle valutazioni future. Il lavoro si inserisce in una prospettiva integrata di monitoraggio ambientale. L’utilizzo di stazioni collocate in corrispondenza delle aree interessate dai controlli di balneazione consentirà infatti di approfondire, nel tempo, le relazioni tra temperatura dell’aria e temperatura del mare, fornendo elementi utili per interpretare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi costieri.</p>
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		<item>
		<title>Pienamente balneabile il 97% delle acque monitorate da Arpacal nel 2025</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pienamente-balneabile-il-97-delle-acque-monitorate-da-arpacal-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Calabria presenta i risultati delle indagini per la stagione balneare 2025, confermando un quadro di qualità tra i migliori a livello nazionale. Le analisi condotte da Arpacal nei 649 punti di campionamento mostrano dati estremamente incoraggianti: il 97% delle acque monitorate è pienamente balneabile, con una netta prevalenza di tratti classificati in qualità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria presenta i risultati delle indagini per la stagione balneare 2025, confermando un quadro di qualità tra i migliori a livello nazionale. Le analisi condotte da Arpacal nei 649 punti di campionamento mostrano dati estremamente incoraggianti: il 97% delle acque monitorate è pienamente balneabile, con una netta prevalenza di tratti classificati in qualità eccellente.</p>
<p>“<em>Un risultato – </em>dichiara il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo della Regione Calabria, Filippo Mancuso<em> – che testimonia l’efficacia del sistema di controllo e l’attenzione crescente verso la tutela del mare. L’arrivo della stagione balneare è sempre un momento atteso, in cui cittadini e turisti tornano a vivere le nostre spiagge e il nostro mare. Nell’ambito delle attività programmate sul demanio marittimo, è fondamentale che chi frequenta i litorali calabresi possa farlo con serenità, contando su informazioni chiare e aggiornate sulla qualità delle acque, sulla sicurezza dei tratti costieri e sull’accessibilità delle spiagge. Garantire un’esperienza balneare sicura e piacevole significa infatti mettere al centro la salute dei bagnanti, la cura dei litorali e la trasparenza verso l’utenza. È un impegno che la Regione Calabria porta avanti con continuità, grazie a un sistema di monitoraggio attento e a una collaborazione costante con Arpacal, i Comuni costieri e le Capitanerie di porto”. </em>La quasi totalità dei litorali monitorati rientra nella fascia di qualità più alta, mentre le restanti acque balneabili si collocano nelle categorie buona e sufficiente, delineando un quadro complessivo di grande affidabilità e sicurezza per cittadini e visitatori.</p>
<p>“<em>I numeri delle analisi – </em>sostiene il vicepresidente Mancuso<em> – raccontano una Calabria che investe sulla qualità, sulla tutela del mare e sulla credibilità del proprio sistema di monitoraggio. La salubrità delle nostre acque, la cura dei litorali e l’impegno per rendere le spiagge sempre più accessibili sono elementi fondamentali per garantire la sicurezza dei bagnanti e per offrire un’esperienza balneare serena e di alto livello. Il fatto che la quasi totalità delle acque campionate risulti balneabile, e in larga parte eccellente, è il risultato di un lavoro costante e condiviso. È un traguardo che ci spinge a proseguire con determinazione, perché la qualità del nostro mare è un valore identitario, ambientale ed economico su cui costruire il futuro della regione”</em>. Tutti i dati relativi alla qualità delle acque di balneazione sono consultabili sul portale regionale, aggiornati costantemente durante la stagione balneare, per garantire ai cittadini un’informazione chiara, accessibile e trasparente.</p>
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		<title>In Calabria l&#8217;11 e 12 febbraio evento climatico tra i più rari: il report dell&#8217;Arpacal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 10:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[climatico]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un evento meteo climatico tra i più rari delle serie storiche disponibili, è quello che ha interessato la Calabria tra l’11 e il 20 febbraio 2026. Lo certifica il Report elaborato dai tecnici del Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL che hanno ricostruito la dinamica atmosferica, le quantità di precipitazioni, gli effetti sui corsi d’acqua e i sistema di allertamento attivato durante il maltempo. Si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/in-calabria-l11-e-12-febbraio-evento-climatico-tra-i-piu-rari-il-report-dellarpacal/">In Calabria l&#8217;11 e 12 febbraio evento climatico tra i più rari: il report dell&#8217;Arpacal</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un evento meteo climatico <strong>tra i più rari delle serie storiche disponibili</strong>, è quello <strong>che ha interessato la Calabria tra l’11 e il 20 febbraio 2026</strong>. Lo certifica il Report elaborato dai tecnici del Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL che hanno ricostruito<strong> la dinamica atmosferica,</strong> le <strong>quantità di precipitazioni</strong>, gli <strong>effetti sui corsi d’acqua </strong>e i sistema di <strong>allertamento</strong> attivato durante il maltempo.<br />
Si è trattato di un episodio meteorologico lungo e articolato, caratterizzato dal passaggio ripetuto di perturbazioni atlantiche che hanno colpito soprattutto il versante tirrenico della regione e le aree interne montuose. Le piogge sono state diffuse e persistenti e, in diverse zone, hanno superato livelli molto elevati nel giro di pochi giorni.<br />
<strong>I dati raccolti dalla rete di monitoraggio regionale mostrano quantitativi di pioggia particolarmente rilevanti</strong>. Il valore più alto è stato registrato a Montalto Uffugo, dove sono caduti <strong>456 millimetri di pioggia durante l’intero evento, quasi il 30% della pioggia che normalmente cade in un intero anno</strong>. Valori molto elevati sono stati registrati anche in altre località: Altilia: 401 mm; Belsito: 391 mm; Domanico: 384 mm; Decollatura: oltre 380 mm.</p>
<p>In molte aree della Calabria tirrenica, dunque, in meno di dieci giorni è caduta la quantità di pioggia che normalmente si accumula in diversi mesi. L’evento è stato caratterizzato non solo da <strong>piogge persistenti</strong> ma anche da <strong>precipitazioni intense concentrate in tempi brevi</strong>. In alcune stazioni le piogge nelle 24 ore hanno raggiunto valori fino a 192 millimetri, mentre le precipitazioni di poche ore hanno superato gli 80 millimetri.<br />
Le analisi statistiche mostrano che alcune di queste precipitazioni rientrano <strong>tra gli eventi più rari delle serie storiche disponibili</strong>: in alcuni casi il cosiddetto tempo di ritorno supera i 70–100 anni, cioè si tratta di fenomeni che hanno probabilità molto basse di verificarsi in un singolo anno.<br />
<strong>Piene dei fiumi e portata record del Crati</strong><br />
Le precipitazioni persistenti hanno determinato una risposta significativa dei bacini idrografici. Il fiume Crati, nella sezione di Sibari, ha registrato una piena particolarmente rilevante: <strong>il livello idrometrico ha superato i 5 metri</strong>, con una portata di circa 663 metri cubi al secondo, il valore più alto mai misurato storicamente in quella sezione.<br />
L’aumento delle portate ha interessato anche altri corsi d’acqua regionali, tra cui <strong>Savuto</strong> e <strong>Corace</strong>, evidenziando gli effetti cumulativi delle precipitazioni prolungate sui bacini idrografici.</p>
<p><strong>Venti intensi e mareggiate</strong><br />
L’evento è stato accompagnato anche da una ventilazione molto sostenuta. In diverse stazioni della rete regionale le raffiche di vento hanno superato i 30 metri al secondo, cioè oltre 110 chilometri orari, con punte fino a 137 km/h registrate nel Reggino. Queste condizioni hanno provocato mareggiate significative lungo la costa tirrenica.<br />
Durante tutto il periodo di maltempo il Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL ha operato in regime di presidio continuo, monitorando l’evoluzione dei fenomeni e supportando il sistema di protezione civile regionale. Nel corso dell’evento sono stati allertati complessivamente <strong>88 Comuni</strong>, con diversi territori che hanno raggiunto livelli operativi di preallarme e allarme a seguito del superamento delle soglie idrometeorologiche.<br />
L’analisi contenuta nel Rapporto evidenzia che non si è trattato di un singolo episodio temporalesco ma di una sequenza di perturbazioni ravvicinate, intervallate da brevi pause. Questa dinamica ha determinato la <strong>progressiva saturazione dei suoli e l’innalzamento dei livelli fluviali</strong>, aumentando il rischio idrogeologico su diverse aree del territorio regionale.<br />
La rete di monitoraggio meteoclimatico regionale ha consentito di controllare in tempo reale l’evoluzione dell’evento e di fornire informazioni tempestive alle istituzioni e al sistema di protezione civile. Il Rapporto completo rappresenta uno strumento di analisi utile per comprendere meglio la dinamica degli eventi meteorologici intensi e per <strong>rafforzare le attività di prevenzione e pianificazione del rischio idrogeologico in Calabria</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo in Calabria, report Arpacal: piogge intense, fiumi in piena e raffiche oltre i 130 km/h</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-in-calabria-report-arpacal-piogge-intense-fiumi-in-piena-e-raffiche-oltre-i-130-km-h/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria è stata interessata nelle ultime ore da un intenso flusso occidentale che ha determinato condizioni di marcata instabilità su gran parte del territorio regionale, con precipitazioni diffuse e temporali, in particolare lungo il versante tirrenico. I dati registrati dalla rete meteoclimatica del Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL evidenziano accumuli di pioggia particolarmente significativi. Nelle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maltempo-in-calabria-report-arpacal-piogge-intense-fiumi-in-piena-e-raffiche-oltre-i-130-km-h/">Maltempo in Calabria, report Arpacal: piogge intense, fiumi in piena e raffiche oltre i 130 km/h</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria è stata interessata nelle ultime ore da un intenso flusso occidentale che ha determinato condizioni di marcata instabilità su gran parte del territorio regionale, con precipitazioni diffuse e temporali, in particolare lungo il versante tirrenico. I dati registrati dalla rete meteoclimatica del Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL evidenziano <strong>accumuli di pioggia particolarmente significativi</strong>. Nelle ultime 24 ore si sono registrati valori molto elevati in diverse aree interne del Cosentino: Montalto Uffugo ha raggiunto 197 millimetri di pioggia cumulata, seguita da Belsito (169,6 mm), Domanico (162,2 mm), Altilia (159,2 mm), Fuscaldo Bosco Cinquemiglia (156,8 mm) e Rogliano (148,6 mm). Si tratta di quantitativi rilevanti, concentrati in un arco temporale ristretto, che hanno determinato effetti immediati sul reticolo idrografico regionale. La risposta dei corsi d’acqua è stata infatti rapida e generalizzata.</p>
<p>I principali fiumi calabresi hanno registrato un significativo <strong>innalzamento dei livelli idrometrici</strong>, con onde di piena monitorate in tempo reale attraverso le stazioni di misura distribuite sul territorio. Tra i bacini osservati con particolare attenzione figurano il Crati, il Savuto, il Lao, il Corace e diverse fiumare del Reggino. L’attività di sorveglianza ha consentito di seguire l’evoluzione degli idrogrammi di piena e di fornire tempestivi aggiornamenti agli enti preposti alla gestione delle emergenze.</p>
<p>Oltre alle precipitazioni, l’evento è stato caratterizzato da una ventilazione molto intensa. In alcune località <strong>le raffiche hanno superato i 120 km/h</strong>. Il valore più elevato è stato registrato a Motta San Giovanni – Allai, con 137,5 km/h, seguito da Melito Porto Salvo (128,5 km/h) e Capo Spartivento (oltre 114 km/h). Raffiche superiori ai 100 km/h sono state rilevate anche in numerose altre stazioni, sia lungo la fascia costiera sia nelle aree interne e montane. Il Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL, operativo 24 ore su 24, ha mantenuto un costante coordinamento con il Dipartimento regionale della Protezione Civile, con il Dipartimento nazionale e con le Prefetture calabresi, assicurando il flusso continuo dei dati di monitoraggio e l’aggiornamento delle condizioni di rischio. Numerosi Comuni sono stati allertati nel corso dell’evento, sulla base dell’evoluzione osservata e delle previsioni disponibili. Il monitoraggio prosegue in modo continuativo, con l’obiettivo di garantire un presidio tecnico costante del territorio e supportare le autorità competenti nelle valutazioni operative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maltempo-in-calabria-report-arpacal-piogge-intense-fiumi-in-piena-e-raffiche-oltre-i-130-km-h/">Maltempo in Calabria, report Arpacal: piogge intense, fiumi in piena e raffiche oltre i 130 km/h</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Regione e Arpacal contestano Legambiente, assessore Calabrese: non veritieri i dati sul nostro mare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regione-e-arpacal-contestano-legambiente-assessore-calabrese-non-veritieri-i-dati-sul-nostro-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 15:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è in atto uno scontro con Legambiente, ma una divergenza di vedute. Ieri abbiamo partecipato con il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, e con il direttore dell’Arpacal Michelangelo Iannone alla conferenza stampa di Goletta Verde, nel corso della quale soni stati diffusi i risultati, secondo noi, non corrispondenti alla verità, anche per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/regione-e-arpacal-contestano-legambiente-assessore-calabrese-non-veritieri-i-dati-sul-nostro-mare/">Regione e Arpacal contestano Legambiente, assessore Calabrese: non veritieri i dati sul nostro mare</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è in atto uno scontro con Legambiente, ma una divergenza di vedute. Ieri abbiamo partecipato con il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, e con il direttore dell’Arpacal Michelangelo Iannone alla conferenza stampa di Goletta Verde, nel corso della quale soni stati diffusi i risultati, secondo noi, non corrispondenti alla verità, anche per la modalità di raccolta. Goletta Verde ha proceduto a 23 prelievi sui quali basano le loro affermazioni. Noi ne abbiamo fatti oltre 3.000 e i risultati sono diametralmente opposti: le acque calabresi sono eccellenti per il 93%. Sottolineo, inoltre, che i loro 23 campioni sono stati prelevati alle foci dei fiumi e sappiamo benissimo che sono le disposizioni della Capitaneria di Porto che stabiliscono le zone di mare vietate alla balneazione, in Calabria come nel resto di Italia.<br />
Fornire all’opinione pubblica dati non veritieri in piena estate crea solo un danno alla nostra regione. Tutto questo è oltraggioso e offensivo”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e al Turismo della regione Calabria, Giovanni Calabrese, illustrando i dati esatti sulla qualità del mare, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi in Cittadella a Catanzaro, per fare chiarezza sulle notizie diffuse da Legambiente-Goletta Verde”.</p>
<p>“A nostro avviso – ha rimarcato Calabrese – non è stato corretto diffondere quel comunicato stampa partito da Legambiente nazionale che mortifica la Calabria, mortifica il lavoro del dipartimento Ambiente, di Arpacal e dei 200 operatori impegnati costantemente a monitorare la qualità delle acque. Mortifica tutto il lavoro sinora svolto dal governo regionale sulla depurazione.<br />
Non possiamo accettare che vengano calati da Roma dati che non corrispondono alla realtà. Noi ci assumiamo la responsabilità di quello che accade in Calabria ma sulla depurazione e sulla qualità delle acque del mare la verità è completamente diversa da quella fatta emergere ieri da Legambiente. Tra l’altro la stessa Legambiente regionale ha, poi, chiarito che loro si riferivano a 23 campioni di cui solo 10 risultano inquinati e in riferimento alle foci dei fiumi”.<br />
“Ora – ha concluso l’assessore calabrese – mettiamo sul tavolo i dati reali mentre altri creano solo danni alla Calabria. Il mare è vita, è lavoro, è dignità. Noi ci assumiamo ogni responsabilità, ma pretendiamo rispetto. I dati veri sono questi. I calabresi e i turisti devono sapere che il nostro mare è pulito. E continueremo a lavorare, giorno dopo giorno, per tutelarlo.”<br />
Tesi ribadita da Siviglia e Iannone che hanno fornito dati e alcune precisazioni metodologiche per una corretta interpretazione delle informazioni diffuse al pubblico.<br />
“I risultati pubblicati da Legambiente – ha affermato Iannone – seppur utili nell’ambito della sensibilizzazione ambientale, non costituiscono monitoraggio ufficiale delle acque di balneazione e non sono assimilabili, per procedure e finalità, ai dati prodotti dalle Agenzie pubbliche. Il sistema pubblico di controllo ambientale si basa sull’applicazione rigorosa del decreto legislativo 116/2008 che disciplina il monitoraggio delle acque di balneazione attraverso una rete ufficiale di punti costieri validati: in Calabria Arpacal monitora in maniera continuativa 649 punti lungo 670 Km di costa.<br />
Con le campagne di monitoraggi si effettuano campionamenti per la balneazione, almeno quattro volte per ciascun punto nella stagione, con valutazioni su base quadriennale e rappresentatività statistica dei risultati: nel 2024 Arpacal ha effettuato 3811 campionamenti e 7622 analisi – eseguite dai nostri laboratori accreditati – riscontrando “non conformità” sull’ 1,8%. Nel 2025, al 30 giugno, sono stati effettuati 937 campionamenti e 3894 analisi. Infine evidenzio la condivisione sistematica dei risultati analitici con Comuni, Regione Calabria, autorità sanitarie e cittadinanza tramite portali pubblici, bollettini e comunicazioni trasparenti”.</p>
<p>Secondo Siviglia “si è trattato di un attacco violento e ingiusto contro una Regione che sta lavorando seriamente da anni. Il sistema calabrese – ha sottolineato – si basa su una rete di oltre 200 persone, che lavorano anche nei giorni festivi: anche il 15 agosto i nostri tecnici sono sul campo a gestire segnalazioni e ad assistere i Comuni. Ecco perché è inaccettabile subire attacchi fondati su 23 prelievi. Nel merito dell’approccio operativo, riceviamo segnalazioni anche da comuni cittadini, attraverso un portale anonimo e siamo in grado di intervenire entro due ore. Inoltre, il nostro sistema GIS ci consente un monitoraggio in tempo reale di ogni punto critico. Questo non è un intervento spot: è una pianificazione strutturale che dura tutto l’anno. Per quanto riguarda l’accesso ai fondi del Pnrr, tre anni fa la Calabria non poteva partecipare perché non aveva un gestore riconosciuto. Ora abbiamo SoRiCal, abbiamo ottenuto i fondi e on ci fermiamo qui”.<br />
Presente all’incontro anche il direttore del dipartimento regionale all’Agricoltura, Giuseppe Iiritano.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ay8K2jS56T"><p><a href="https://www.calabrianews.it/monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-calabre-13-punti-su-23-risultano-oltre-i-limiti-di-legge/">Monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste calabre: 13 punti su 23 risultano oltre i limiti di legge</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste calabre: 13 punti su 23 risultano oltre i limiti di legge&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-calabre-13-punti-su-23-risultano-oltre-i-limiti-di-legge/embed/#?secret=Lu8R35Fkkm#?secret=ay8K2jS56T" data-secret="ay8K2jS56T" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Allarme Arpacal: contaminazione nel fiume Angitola, registrati livelli anomali di escherichia coli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 14:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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		<category><![CDATA[escherichia coli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL) informa che, nell’ambito delle attività di sorveglianza straordinaria sulle acque superficiali del territorio dell’Angitola, nel Comune di Maierato (VV), domenica 29 giugno 2025 sono stati ripetuti i prelievi in tre in punti strategici: invaso del Lago Angitola; Fiume Reschia; Fiume Angitola in località Maconi, e le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL) informa che, nell’ambito delle attività di sorveglianza straordinaria sulle acque superficiali del territorio dell’Angitola, nel Comune di Maierato (VV), domenica 29 giugno 2025 sono stati ripetuti i prelievi in tre in punti strategici: invaso del Lago Angitola; Fiume Reschia; Fiume Angitola in località Maconi, e le analisi microbiologiche, effettuate dal Laboratorio Bionaturalistico e Tossicologico del Dipartimento di Catanzaro, hanno fornito i seguenti esiti:</p>
<p>Nei punti relativi all’invaso del Lago Angitola e al Fiume Reschia, i valori di Escherichia coli sono risultati ampiamente compatibili con acque non contaminate, rispettivamente pari a 11 UFC/100 ml e 42 UFC/100 ml. Diversamente, presso il <strong>Fiume Angitola</strong> (Località Maconi) è stato rilevato un valore anomalo pari a <strong>13.000 UFC/100 ml</strong>, indice di <strong>contaminazione fecale significativa</strong> e incompatibile con gli standard ambientali per acque superficiali. È stato già predisposto un ulteriore campionamento di verifica e sono state attivate le notifiche agli enti coinvolti per competenza.</p>
<p>In parallelo, il Laboratorio Chimico di ARPACAL ha avviato le analisi sul campione prelevato presso l’invaso del Lago Angitola, i cui primi esiti confermano che ammoniaca, nitriti, COD, tensioattivi e metalli risultano tutti inferiori ai limiti di rilevabilità del metodo impiegato, segnalando un buono stato chimico delle acque al momento del prelievo. ARPACAL continuerà a monitorare l’area con attenzione, condividendo tempestivamente i risultati con gli Enti territoriali e le autorità per le valutazioni e gli eventuali interventi di competenza. L’attività rientra nel quadro degli obiettivi strategici dell’Agenzia per la prevenzione e la trasparenza nella gestione delle acque superficiali, fondamentali per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi fluviali e lacustri calabresi.</p>
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		<item>
		<title>Report Balneazione 2025, monitoraggio Arpacal: in Calabria il 93% delle acque è di qualità eccellente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 07:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sale al 93% la qualità &#8220;eccellente&#8221; delle acque di balneazione della Calabria. E&#8217; quanto certifica l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente (Arpacal) attraverso i risultati ufficiali della campagna di monitoraggio condotta lungo 670 km di costa adibiti alla balneazione della nostra Regione, e ha pubblicato il Report 2025 riferito alle analisi effettuate nella scorsa stagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sale al 93% la qualità &#8220;eccellente&#8221; delle acque di balneazione della Calabria. E&#8217; quanto certifica l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente (Arpacal) attraverso i risultati ufficiali della campagna di monitoraggio condotta lungo 670 km di costa adibiti alla balneazione della nostra Regione, e ha pubblicato il Report 2025 riferito alle analisi effettuate nella scorsa stagione 2024. La stagione 2025 si apre con una fotografia chiara: +23% acque “eccellenti” rispetto al monitoraggio effettuato nell’anno precedente, con una percentuale di crescita che raggiunge il 93%. Ogni anno, prima della stagione balneare, le acque di balneazione vengono classificate di qualità eccellente, buona, sufficiente o scarsa secondo il sistema di classificazione europeo, sulla base dei risultati analitici degli ultimi 4 anni. Per essere classificata in qualità eccellente, infatti, ogni area di balneazione non deve aver registrato criticità insanabili per ben quattro anni di seguito.</p>
<p>Nel dettaglio, su 649 tratti di costa (pari a 670 Km) monitorati tramite campionamenti stabiliti nel calendario concordato con Regione e Ministero della Salute, 590 tratti hanno ottenuto la classificazione massima, con un incremento netto rispetto alla stagione precedente. Il miglioramento riguarda in particolare la provincia di Cosenza, che registra il maggior passaggio di tratti di balneazione dalla classe “buona” a quella “eccellente”. Il monitoraggio delle acque di balneazione effettuato nel 2024 ha comportato l’analisi di 3.723 campioni prelevati nei 649 punti di campionamento, cui si aggiungono i prelievi straordinari effettuati nei casi di anomalie, ad esempio presenza di schiume e colorazioni anomale, per i quali l’Agenzia svolge determinazioni analitiche, sia microbiologiche che chimiche, e lo studio al microscopio delle specie algali eventualmente presenti.</p>
<p>Il dato qualitativo che registra il passaggio da classe “buona” ad “eccellente” di ulteriori tratti di acque di balneazione rispetto alla precedente stagione, è un esempio di come la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti possa favorire concretamente il risanamento delle criticità riscontrate nel monitoraggio ambientale. La valutazione dello stato delle acque marine, che viene puntualmente effettuata durante tutta la stagione balneare, fornisce dati analitici che costituiscono la base di riferimento per l’esecuzione, dove necessario, di interventi di risanamento di eventuali criticità da parte dei soggetti preposti.</p>
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		<item>
		<title>Report Arpacal: Raccolta differenziata in Calabria in aumento di oltre 4 punti percentuali in tre anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-arpacal-raccolta-differenziata-in-calabria-in-aumento-di-oltre-4-punti-percentuali-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 14:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati 2023 del Catasto Regionale Rifiuti, gestito da Arpacal, evidenziano un miglioramento progressivo nella gestione dei rifiuti urbani e nella raccolta differenziata (RD) nelle cinque province della Calabria (Catanzaro, Crotone, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia). Il totale regionale è passato dal 52,04% (2021) al 56,28% (2023), con un aumento di oltre 4 punti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati 2023 del Catasto Regionale Rifiuti, gestito da Arpacal, evidenziano un miglioramento progressivo nella gestione dei rifiuti urbani e nella raccolta differenziata (RD) nelle cinque province della Calabria (Catanzaro, Crotone, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia).  Il totale regionale è passato dal 52,04% (2021) al 56,28% (2023), con un aumento di oltre 4 punti percentuali in tre anni. Su base provinciale, Catanzaro è la provincia con la performance più alta, raggiungendo il 66,40%, Vibo Valentia si colloca al secondo posto con il 61,97%. Le Province con maggiori progressi sono: Crotone, che passa dal 35,90% (2021) al 44,49% (2023), con un incremento di quasi 9 punti percentuali e Reggio Calabria (RC) che ha migliorato notevolmente, salendo dal 36,19% (2021) al 44,05% (2023). Stabile la provinciale di Cosenza (CS) con il 61,39% che registra una crescita più contenuta ma costante, indicando un già buon livello di partenza. La produzione complessiva di rifiuti urbani, su una popolazione di 1,838,150 abitanti, è scesa da 739,462 nel 2022 a 732,046.06 tonnellate nel 2023, con una riduzione pro-capite di 398,25 kg per abitante l’anno. La raccolta differenziata è salita dal 54,6% al 56,28%, senza però raggiungere l’obiettivo del 65% previsto dal d.lgs. n.152/2006. Incidono sul risultato regionale della raccolta differenziata i valori delle provincie di Reggio Calabria (44,05) e Crotone (44,49), entrambe al di sotto delle provincie di Catanzaro (66,40), Cosenza (61,39) e Vibo Valentia (61,97).</p>
<p>Tra i Comuni capoluogo, Vibo Valentia si distingue con il 69.59%, seguita da Catanzaro con il 69,37 e Cosenza con il 61, mentre Crotone con il 26,97 e Reggio Calabria con il 40,27 abbassano il dato regionale complessivo al 56,28%. A pesare, in particolare, il dato relativo al Comune di Crotone dove si riscontra ancora oggi il valore più basso di raccolta differenziata (26,97%).<br />
COMUNI. Su base comunale, i migliori risultati si sono registrati nella provincia di Catanzaro con Soveria Simeri (89,58%), Gimigliano (89,40%), Sellia (87,14%), Tiriolo (87,03%) e uno in provincia di Cosenza nel Comune di Montegiordano (87,78%). Infine, uno sguardo alla quantità (in tonnellate) di ciascuna frazione merceologica raccolta nel 2023. La macrocategoria “forsu+verde” (frazione umida e verde) calcolata sul totale della RD, sia in termini numerici che di percentuale, risulta avere il maggiore peso.<br />
Le altre frazioni merceologiche che hanno una maggiore incidenza sono rappresentate in ordine dalla carta e cartoni, dal multimateriale e vetro, con una distribuzione decrescente per le altre tipologie di rifiuti.</p>
<p>Le fonti dei dati, ai fini della redazione del Report sono essenzialmente quelli forniti dai comuni attraverso la piattaforma STR Calabria MYSIR (ai sensi della delibera di giunta regionale n. 146/2021,), nonché i MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) degli stessi Enti comunali e quelli dei diversi impianti di recupero/smaltimento presenti nella banca dati Ecocerved che costituiscono i documenti ufficiali ambientali. Per i dati sulla popolazione si fa riferimento ai dati ISTAT. Questi risultati segnano un passo avanti per la sostenibilità ambientale in Calabria, ma richiedono ulteriori interventi per migliorare l’efficienza del sistema rifiuti e raggiungere i target europei. Gli obiettivi fondamentali della normativa ambientale sono costituiti dalla riduzione della quantità dei rifiuti affiancata a una raccolta differenziata efficace mirata alla riduzione della quota destinata a smaltimento in discariche.</p>
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		<item>
		<title>Discarica di Scala Coeli: Un anno di interdizione per direttore lavori, sospeso funzionario Arpacal</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/discarica-di-scala-coeli-un-anno-di-interdizione-per-direttore-lavori-sospeso-funzionario-arpacal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 12:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico con il supporto dei colleghi del Comando provinciale di Cosenza nei confronti rispettivamente del direttore dei lavori per la realizzazione del secondo invaso della discarica di Scala Coeli, in provincia di Cosenza, e di un funzionario dell&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico con il supporto dei colleghi del Comando provinciale di Cosenza nei confronti rispettivamente del direttore dei lavori per la realizzazione del secondo invaso della discarica di Scala Coeli, in provincia di Cosenza, e di un funzionario dell&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale della Calabria (Arpacal). Le misure sono state disposte dal Gip di Castrovillari su richiesta della locale Procura a carico dell&#8217;ingegnere direttore dei lavori, a cui è contestato il concorso nel reato di disastro ambientale e per il quale è stata disposta l&#8217;interdizione per un anno dall&#8217;esercizio dell&#8217;attività professionale e per il funzionario Arpacal che è stato sospeso dall&#8217;esercizio del pubblico ufficio e che deve rispondere di rifiuto di atti di ufficio.</p>
<p>La discarica per rifiuti speciali non pericolosi di Scala Coeli il 29 ottobre scorso è stata sequestrata per disastro ambientale. In particolare si è ritenuto, riporta una nota della Procura di Castrovillari, che &#8220;il direttore dei lavori avrebbe concorso con altri soggetti (l&#8217;amministratore del tempo della società titolare della discarica, i due amministratori della società esecutrice dei lavori relativi all&#8217;impianto, l&#8217;amministratore della società che ha realizzato l&#8217;impermeabilizzazione dell&#8217;invaso), nel reato di disastro ambientale, concordando con essi l&#8217;installazione di una tubazione, successivamente tombata non prevista in progetto né autorizzata dalla Regione Calabria, posta nella parte inferiore dell&#8217;invaso e che avrebbe consentito al percolato di fluire all&#8217;esterno, omettendone la segnalazione agli enti preposti; inoltre, egli avrebbe attestato, con apposito verbale, la corretta realizzazione dei lavori in trattazione, circostanza che non sarebbe corrispondente al vero&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda la posizione del funzionario Arpacal, si è ritenuto &#8220;che questi, pur avendo accertato, a seguito di controllo ispettivo effettuato nel gennaio 2023, la presenza di circa 40 centimetri di percolato sul fondo del secondo invaso avrebbe omesso di redigere un verbale ispettivo contenente il riscontro della violazione del provvedimento nella parte in cui che impone al titolare della discarica la completa rimozione del percolato insistente al di sopra del sistema di impermeabilizzazione e avrebbe, altresì, omesso di effettuare le comunicazioni alle autorità amministrative e giudiziarie, alle quali era tenuto per legge&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Mega-incendio di Palmi: Arpacal installa seconda centralina misurazione qualità aria a Taurianova</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mega-incendio-di-palmi-arpacal-installa-seconda-centralina-misurazione-qualita-aria-a-taurianova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 10:57:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[Arpacal]]></category>
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		<category><![CDATA[Incendio]]></category>
		<category><![CDATA[Palmi]]></category>
		<category><![CDATA[Taurianova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Arpacal raddoppia a Taurianova (RC) le centraline per la misurazione della qualità dell’aria dopo l’incendio di Palmi. Stamattina i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente hanno installato, questa volta sul Municipio, un secondo misuratore dopo quello che era stato attivato nella frazione di San Martino. L’apparecchiatura rileverà il grado di inquinamento, per capire se [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Arpacal raddoppia a Taurianova (RC) le centraline per la misurazione della qualità dell’aria dopo l’incendio di Palmi. Stamattina i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente hanno installato, questa volta sul Municipio, un secondo misuratore dopo quello che era stato attivato nella frazione di San Martino. L’apparecchiatura rileverà il grado di inquinamento, per capire se e quanto stiano incidendo nell’entroterra della Piana di Gioia Tauro gli effetti del rogo, a partire da sabato 20 luglio e fino a martedì 23 luglio. L’intensa attività di monitoraggio locale, frutto del dialogo costante che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roy Biasi ha attivato con la Prefettura e l’organismo di controllo, è tesa ad affrontare all’insegna della trasparenza le preoccupazioni manifestate dalla cittadinanza sin da sabato scorso. </p>
<p>L’attuale fase, che dal punto di vista operativo è seguita dal vice sindaco con delega all’Ambiente, Antonino Caridi, prosegue sul campo quell’attività istituzionale che il Comune ha avviato immediatamente e nelle stesse ore in cui l’incendio è divampato, con la pronta emissione di una ordinanza che ha indicato le prime precauzioni che i cittadini hanno potuto seguire.<br />
«Nel vertice tenuto in Prefettura – spiega il sindaco Biasi – abbiamo appreso che essendosi affievolita l’emissione di fumi dall’area dell’incendio, e non essendoci fiamme attive ma solo pochi focolai che covano sotto le ceneri, il sistema di controllo attivato è volto soprattutto all’indagine sulla composizione interna delle polveri per capire l’esatto grado della loro nocività. Ecco perché è importante che in due punti del territorio comunale, baricentrici per tutto il comprensorio della Piana, sia stata fatta questa campionatura che serve a generare un modello utile per tutti i Comuni, non solo per Taurianova».<br />
Il sindaco Biasi, che sta seguendo costantemente le attività operative sia tramite i report del vice sindaco Caridi sia nel contatto con il tavolo di crisi formato in Prefettura, sta garantendo la massima collaborazione per cogliere in maniera scientifica la fondatezza di un allarme che ormai dura da una settimana. </p>
<p>«Ringrazio l’Arpacal per l’immediato riscontro alle nostre richieste – conclude il sindaco Biasi – volto a definire una mappatura del rischio aereo in tutta la Piana, ricevendo garanzia che questa fase non completerà il lavoro che serve, essendo previsto anche un monitoraggio degli effetti della caduta sul terreno delle polveri. Bisogna rispettare l’esatta portata dell’allarme sociale, senza alimentare un inutile allarmismo, e per farlo l’unico modo che abbiamo a disposizione è avere informazioni certe sui rischi per la salute e l’ambiente, assicurando una guardia alta, noi come rappresentanti delle istituzioni insieme ai cittadini che devono continuare ad osservare le regole igieniche impartite per l’uso dei prodotti della terra solo dopo un’accurata pulizia. La mia amministrazione con lascerà nulla d’intentato per far rientrare la crisi senza lasciare dubbi di sorta nella popolazione».         </p>
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