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	<title>aree Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 May 2026 15:40:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Aree protette, Montuoro: “Nuove iniziative strategiche con parchi e riserve”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aree-protette-montuoro-nuove-iniziative-strategiche-con-parchi-e-riserve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Tutela, valorizzazione, conoscenza scientifica, vigilanza ambientale e fruizione sostenibile delle aree protette entrano in una nuova fase di programmazione regionale. Dalla protezione degli habitat alla sistematizzazione dei dati scientifici, dal rafforzamento delle Guardie ecologiche volontarie alla sentieristica nelle riserve di recente istituzione: la Calabria punta a costruire strumenti operativi più efficaci per salvaguardare ecosistemi, biodiversità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Tutela, valorizzazione, conoscenza scientifica, vigilanza ambientale e fruizione sostenibile delle aree protette entrano in una nuova fase di programmazione regionale. Dalla protezione degli habitat alla sistematizzazione dei dati scientifici, dal rafforzamento delle Guardie ecologiche volontarie alla sentieristica nelle riserve di recente istituzione: la Calabria punta a costruire strumenti operativi più efficaci per salvaguardare ecosistemi, biodiversità e patrimonio ambientale”.  È quanto fa sapere l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, a margine dell’incontro promosso con i rappresentanti dei Parchi nazionali e regionali e delle Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e Foce del Crati, Mesima, Trinchise, Vitravo e Dune di Giovino, finalizzato alla concertazione di nuove e strategiche iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale regionale.</p>
<p>Nel corso della riunione sono stati illustrati i dieci progetti ammessi a finanziamento dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nell’ambito del Piano nazionale di ripristino della natura, previsto dal regolamento Ue 2024/1991. Un risultato di grande rilievo, che conferma la capacità della Regione di programmare interventi concreti e innovativi, per la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità. L’incontro ha consentito di definire la fase conclusiva della concertazione, relativa ai progetti di inventario e censimento di habitat e specie e di Protezione di habitat e specie – vigilanza e informazione, finanziati nell’ambito dell’Azione 2.7.1 Azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi, per un importo complessivo di circa tre milioni di euro. I progetti di inventario e censimento rappresentano un passaggio fondamentale per raccogliere, aggiornare e sistematizzare i dati scientifici sul patrimonio naturale regionale, con particolare attenzione agli habitat naturali e alle specie animali e vegetali di interesse comunitario e conservazionistico. Attività indispensabili per pianificare interventi efficaci di tutela e gestione sostenibile del territorio. Massima attenzione anche ai progetti di protezione degli habitat e delle specie, che prevedono azioni mirate al rafforzamento del sistema di vigilanza ambientale e della partecipazione civica, attraverso la formazione e il potenziamento del servizio delle Guardie ecologiche volontarie (Gev), presidio fondamentale per la difesa e il monitoraggio del territorio.</p>
<p>Nella parte conclusiva della riunione, c’è stata la definizione condivisa dei progetti di sentieristica, riguardanti le riserve regionali di recente istituzione, con particolare riferimento alle riserve di Trinchise, Vitravo e Dune di Giovino, con interventi che puntano a promuovere una fruizione sostenibile delle aree protette, migliorando accessibilità, sicurezza e valorizzazione naturalistica dei territori. Infine, la concertazione, tra tutti gli attori del sistema regionale delle aree protette, ha riguardato un intervento strategico, di collegamento ciclo-pedonale, tra il parco marino “Costa degli Dei”, sul Mar Tirreno e il parco marino “Baia di Soverato”, sul Mar Ionio, attraverso l’istmo di Marcellinara.</p>
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		<title>Sanità, al via la raccolta firme per pdl rilancio degli ospedali delle aree montane calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-al-via-la-raccolta-firme-per-pdl-rilancio-degli-ospedali-delle-aree-montane-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato &#8216;La Cura&#8217;- attraverso una nota stampa &#8211; &#8220;esprime grande soddisfazione per la riuscita dell&#8217;iniziativa &#8216;Curare sul posto&#8217;, svoltasi ieri pomeriggio allo Jure Café di San Giovanni in Fiore (Cosenza). È stata un&#8217;occasione di confronto partecipato sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la riqualificazione degli ospedali di area montana di Acri, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato &#8216;La Cura&#8217;- attraverso una nota stampa &#8211; &#8220;<em>esprime grande soddisfazione per la riuscita dell&#8217;iniziativa &#8216;Curare sul posto&#8217;, svoltasi ieri pomeriggio allo Jure Café di San Giovanni in Fiore (Cosenza). È stata un&#8217;occasione di confronto partecipato sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la riqualificazione degli ospedali di area montana di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli, già depositata nel Consiglio regionale della Calabria. L&#8217;incontro &#8211; </em>si sottolinea <em>&#8211; ha rappresentato un passaggio importante di informazione pubblica e di mobilitazione civile attorno a un progetto di legge dal basso che punta a rimettere al centro il diritto alla salute delle comunità montane, troppo a lungo sacrificate da scelte che hanno prodotto desertificazione sanitaria e spopolamento. Il medico Tullio Laino, estensore della proposta, ha ricordato che le aree montane della Calabria sono state le più penalizzate dai tagli del Piano di rientro avviato nel 2010. Laino ha illustrato nel dettaglio l&#8217;impianto della proposta, che prevede l&#8217;istituzione di un&#8217;unica Azienda ospedaliera per la gestione coordinata dei quattro presidi di zona montana e la loro trasformazione in spoke, con l&#8217;attivazione di nuovi reparti fondamentali, tra cui Chirurgia generale, Pediatria e Cardiologia con possibilità di angioplastica. Una scelta organizzativa che mira a garantire servizi essenziali nei territori interni e a superare l&#8217;attuale frammentazione&#8221;. </em></p>
<p>Il professor Giuseppe Brisinda, chirurgo del Policlinico universitario Gemelli, &#8220;<em>ha fornito un contributo scientifico di spessore, richiamando i dati che certificano il fallimento della rete ospedaliera Hub e Spoke in Calabria. Secondo Brisinda, l&#8217;idea che il trasferimento del paziente possa rappresentare una soluzione efficace per la tutela della salute si è nei fatti rivelata inadeguata. I tempi di percorrenza, le condizioni orografiche e la carenza di servizi rendono necessario rafforzare l&#8217;assistenza nei territori montani, soprattutto per le urgenze tempo-dipendenti. È intervenuto anche Francesco Sapia, già deputato e già componente della Commissione Sanità della Camera, che ha ripercorso le iniziative portate avanti negli anni per la tutela della sanità nelle aree montane e ha dichiarato apertamente il sostegno dell&#8217;associazione Schierarsi alla proposta di legge. L&#8217;intellettuale Riccardo Allevato ha ribadito che la soluzione è la cura sul posto, come affermato anche dal docente di Lettere Giovanni Iaquinta, che ha invitato tutte le forze politiche a sottoscrivere la proposta, ponendo fine al lungo abbandono dei territori montani da parte del sistema pubblico. È stato sottolineato che oggi esiste uno strumento concreto di risposta popolare, cioè una legge di iniziativa dei cittadini che indica una direzione chiara e un obiettivo comune, la riqualificazione dei presìdi ospedalieri pubblici nelle aree interne della Calabria. In sala era presente anche il sindaco di Caccuri, Luigi Quintieri, che ha portato il proprio saluto e la vicinanza istituzionale all&#8217;iniziativa&#8221;. </em></p>
<p>Il giornalista Emiliano Morrone &#8211; prosegue la nota stampa &#8211; &#8220;<em>ha comunicato che sono già state superate le 1.500 firme raccolte negli altri territori coinvolti. Morrone ha affermato che, senza una mobilitazione generale, anche delle forze politiche, la sanità pubblica nelle aree montane non avrà futuro. Le comunità di montagna, ha detto, non possono essere trattate peggio sulla base di criteri meramente econometrici e ragionieristici. &#8220;Questa è l&#8217;ultima chiamata per le comunità di montagna&#8221;, ha rimarcato. Il Comitato La Cura ringrazia tutti i relatori, i cittadini intervenuti e quanti stanno contribuendo alla raccolta firme. La partecipazione registrata conferma che esiste una domanda forte di giustizia territoriale e di tutela reale del diritto alla salute. La battaglia per curare sul posto è una battaglia di dignità e di futuro per le aree montane della Calabria&#8221;</em>.</p>
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		<title>Aree industriali al Sud, Sbarra: stanziati 300 milioni per infrastrutture, viabilità e servizi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/aree-industriali-al-sud-sbarra-stanziati-300-milioni-per-infrastrutture-viabilita-e-servizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 11:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicato questa mattina dalla Struttura di missione ZES l’avviso pubblico per il finanziamento di infrastrutture nelle aree industriali delle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La dotazione finanziaria ammonta a 300 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021–2027 (FSC), ed è indirizzata a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato questa mattina dalla Struttura di missione ZES l’avviso pubblico per il finanziamento di infrastrutture nelle aree industriali delle regioni Basilicata, Campania, <strong>Calabria</strong>, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La dotazione finanziaria ammonta a 300 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021–2027 (FSC), ed è indirizzata a finanziare investimenti volti a migliorare la viabilità, le infrastrutture e i servizi pubblici delle aree industriali, produttive e artigianali del Mezzogiorno. I beneficiari sono i Comuni con più di 5.000 abitanti dotati di aree PIP (<em>Piani per Insediamenti Produttivi</em>) e i Consorzi per le aree di sviluppo industriale.</p>
<p>“<em>La misura è in linea con la visione strategica del Governo Meloni che punta a consolidare lo sviluppo economico del Mezzogiorno, a rilanciare la competitività territoriale e ad attrarre investimenti”</em>, dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra. “<em>Di particolare rilievo &#8211; </em>evidenzia Sbarra<em> &#8211; è la scelta di erogare il finanziamento nella forma del contributo a fondo perduto, uno strumento che garantisce certezza delle risorse e tempestività degli interventi, consentendo agli enti beneficiari di programmare e realizzare le opere con maggiore efficacia e rapidità”.</em></p>
<p>“La condotta politica di questo Governo – conclude Sbarra – è di trasformare le risorse pubbliche in investimenti strategici, capaci di generare crescita duratura, lavoro e sviluppo per le comunità e per le future generazioni”.<br />
Le domande devono essere presentate tramite piattaforma telematica presente all’indirizzo <a href="http://www.avvisibandi.strutturazes.gov.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.avvisibandi.strutturazes.gov.it</a>, dalle ore 12:00 del 25 febbraio 2026 fino alle 23:59 del 15 maggio 2026.</p>
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		<item>
		<title>Inquinamento ambientale: sotto sequestro probatorio le aree fognarie del Comune di Nicotera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inquinamento-ambientale-sotto-sequestro-probatorio-le-aree-fognarie-del-comune-di-nicotera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Cumuli di immondizie, detriti e gravi inquinanti sono stati posti sotto sequestro probatorio dall’autorità giudiziaria lo scorso 27 settembre&#8221;. Lo si legge in una nota diffusa dalla Pro Loco di Nicotera che aggiunge &#8220;Il tutto è avvenuto sotto il silenzio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Marasco che non ha diffuso la notizia di grande [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Cumuli di immondizie, detriti e gravi inquinanti sono stati posti sotto sequestro probatorio dall’autorità giudiziaria lo scorso 27 settembre&#8221;. Lo si legge in una nota diffusa dalla Pro Loco di Nicotera che aggiunge &#8220;Il tutto è avvenuto sotto il silenzio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Marasco che non ha diffuso la notizia di grande interesse per la cittadinanza. Nella giornata del 30 settembre, l’autorità giudiziaria del Tribunale di Vibo Valentia con il Nucleo Carabinieri Forestali, è ritornata per un altro sopralluogo nella zona Fego dell’abitato di Nicotera Marina constatando l’imponente fogna comunale sversata di continuo dal 17 agosto 2025, inquinando campagne, fossi e torrenti fino al mare” viene affermato nella nota. “Dopo il sopralluogo intorno alle 12:30 l’autorità giudiziaria e il Nucleo Carabinieri, sono stai notati presso il palazzo Comunale, per le procedure di rito“.</p>
<p>“Al momento sono 4 le aree poste sotto sequestro lungo la condotta fognaria comunale e in zona ex depuratori di Nicotera Marina, con pozzetti che erano stati occultati ed altri da verificare durante le indagini del sequestro. Dentro l’area dell’ex depuratore comunale sono stati posti sotto sequestro 2 imponenti cumoli di materiali non smaltiti e il grande cesto di raccolta degli ingombranti che, il separatore, colpevolmente non funzionante da circa quattro anni, aveva accumulato e dovevano essere smaltiti da lungo tempo, invece sono stati lasciati marcire per anni all’aperto nelle adiacente del centro abitato con un alto rischio per la salute pubblica. Questo stesso tipo di ingombranti non filtrati, stanno transitando dentro la condotta comunale creando frequenti blocchi, ostruendo e guastando le costosissime pompe di sollevamento con conseguenti imponenti sversamenti fognari“.</p>
<p>“Piena soddisfazione della Pro Loco di Nicotera che ha fatto una forte campagna di sensibilizzazione sul degrado ambientale e sugli scarichi della fogna comunale nei fossi, torrenti e al mare. La Proloco, su autorizzazione del dipartimento ambiente della Regione Calabria, con l’azienda Calabria Verde, aveva avviato il 5 agosto 2025 la bioattivazione nel torrente fosso San Giovanni che sfocia nel centro spiaggia di Nicotera Marina, completando la bonifica il 12 settembre nel tratto alla foce, con risultati eccellenti, riuscendo a ripopolare la flora e la fauna con pesciolini, granchi e ranocchi ritornati a vivere in acque riossigenate e purificate da batteri fecali, con uccelli e quadrupedi che si vedono finalmente ritornare ad abbeverarsi alla foce”.<br />
“A monte della foce, a circa due chilometri, dal 17 agosto vi è una imponete perdita di fogna comunale di circa 600mila litri giornalieri illecitamente sversati, minando il buon lavoro svolto. Una quantità enorme di liquami che solo in un mese ha accumulato nei fossi circa 18 milioni di litri di fogna che arriverà a sfociare a mare specie con l’arrivo delle prime piogge” viene affermato in conclusione.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Bovalino, sequestrati circa 90 natanti e aree demaniali prive di titoli concessori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-bovalino-sequestrati-circa-90-natanti-e-aree-demaniali-prive-di-titoli-concessori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 08:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[Bovalino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di una serie di attività di controllo disposte dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia finalizzate alla tutela degli interessi dell’erario, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza delle centinaia di bagnanti che d’estate si riversano lungo il litorale calabro, nella giornata del 5 agosto 2025, due vedette in forza alla Sezione Operativa Navale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-330689-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/Roan-Bovalino.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/Roan-Bovalino.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/08/Roan-Bovalino.mp4</a></video></div>
<p>Nell’ambito di una serie di attività di controllo disposte dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia finalizzate alla tutela degli interessi dell’erario, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza delle centinaia di bagnanti che d’estate si riversano lungo il litorale calabro, nella giornata del 5 agosto 2025, due vedette in forza alla Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, durante una crociera di servizio in acque antistanti il comune di Bovalino (RC), procedevano a sottoporre a controllo le unità da diporto che effettuavano navigazione in zone destinate alla fruizione balneare. Le stesse imbarcazioni risultavano ormeggiate in aree non consentite mediante l’utilizzo di strutture invasive realizzate tramite la posa di “corpi morti”, costituiti da blocchi cementizi sommersi a cui viene assicurata una cima ed un corpo galleggiante tipo gavitello, in modo da creare dei punti di ancoraggio nautico. </p>
<p>Tale specchio acqueo di circa 1200 mq ricadente nel comune di Bovalino (RC), risultava di fatto adibito a campo boe, data anche la presenza di numerosi natanti alla fonda. Dall’attività info-investigativa esperita, per lo specchio acqueo in parola, non risultava emessa nessuna ordinanza di interdizione alla balneazione e navigazione oltre che nessun atto amministrativo di concessione demaniale marittima. Veniva altresì appurato, nel corso del controllo, l’abusiva occupazione di un’area di arenile recintata di circa 3000 mq priva anche questa di titolo concessorio, pertanto l&#8217;intera aerea veniva sottoposta a sequestro. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Locri, informato dei fatti, disponeva di prendere contatti con il locale Ufficio Circondariale Marittimo al fine dell’emissione di un’ordinanza volta a prevenire possibili danni a cose e/o persone e a garantire una maggiore sicurezza dei bagnanti, in quanto la realizzazione di tali strutture d’ormeggio, se non autorizzate, costituisce un pericolo sia ambientale sia di pubblica incolumità. </p>
<p>L’attività svolta testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle nel garantire il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza della navigazione e salvaguardia del paesaggio, contrastando tutti quei comportamenti che arrecano pregiudizio all’ambiente marino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-bovalino-sequestrati-circa-90-natanti-e-aree-demaniali-prive-di-titoli-concessori/">VIDEO-Bovalino, sequestrati circa 90 natanti e aree demaniali prive di titoli concessori</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Divieto di Accesso alle Aree Urbane per un catanzarese e tre persone di Lamezia Terme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/divieto-di-accesso-alle-aree-urbane-per-un-catanzarese-e-tre-persone-di-lamezia-terme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 10:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[accesso]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzarese]]></category>
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		<category><![CDATA[lametini]]></category>
		<category><![CDATA[Urbane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito delle azioni di contrasto della Polizia di Stato ad ogni forma di illegalità assumono sempre maggiore rilievo le Misure di Prevenzione Personali finalizzate al contenimento delle condotte delle persone considerate socialmente pericolose e ridurre il rischio di recidive che possano sfociare nel compimento di reati e suscitare allarme sociale. L’attenzione posta nello studio ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle azioni di contrasto della Polizia di Stato ad ogni forma di illegalità assumono sempre maggiore rilievo le Misure di Prevenzione Personali finalizzate al contenimento delle condotte delle persone considerate socialmente pericolose e ridurre il rischio di recidive che possano sfociare nel compimento di reati e suscitare allarme sociale. L’attenzione posta nello studio ed analisi dei fenomeni di illegalità che si verificano sul territorio permette di approfondire le conoscenze sulle dinamiche con cui si svolgono e, quindi, porre maggiore attenzione sui soggetti reputati autori e di valutarne la condotta e la pericolosità sociale.<br />
In questi giorni sono stati notificati 4 provvedimento D.A.C.Ur. nei confronti di altrettante persone. I provvedimenti sono stati emessi dal Questore di Catanzaro, quale Autorità di Pubblica Sicurezza, che valutata la gravità degli episodi e il pericolo di reiterazione, sulla base dell’istruttoria curata dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine, ha disposto l’applicazione, per un periodo di 3 anni, del divieto di accesso ai locali ed agli esercizi pubblici ubicati nelle immediate vicinanze dei luoghi di commissione del reato. </p>
<p>I destinatari dei provvedimenti D.A.C.UR. sono tre persone, rispettivamente di 27 anni, 63 anni, 64 anni, residenti in Lamezia Terme, con diversi precedenti penali e di polizia. I tre uomini, nel decorso mese di maggio, in una delle centrali e frequentata vie della città lametina, prendevano parte ad una rissa, colpendosi reciprocamente con altri soggetti con calci, pugni e insultandosi. Per tali condotte, penalmente rilevanti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria dalla Compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme. Il quarto D.A.C.UR., è stato notificato ad un catanzarese di 26 anni, che annovera una condanna con sentenza definitiva e irrevocabile, e numerosi precedenti penali e di polizia, tutti in materia di sostanze stupefacenti. Il giovane negli anni è stato più volte deferito all’Autorità Giudiziaria sia dall’Arma dei Carabinieri che dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catanzaro. Nell’episodio più recente dello scorso mese di maggio, il 26enne è stato arrestato in flagranza di reato in concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dai Carabinieri della Stazione Bellamena di Catanzaro, durante un servizio di controllo del territorio.   </p>
<p>I provvedimenti D.A.C.UR., sono noti anche come “Daspo Willy”, così chiamato in memoria del giovanissimo Willy Monteiro Duarte che, intervenuto in difesa di un amico aggredito da alcune persone, venne ucciso con un feroce pestaggio avvenuto a Colleferro (Roma) in settembre del 2020</p>
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		<title>Sanità, Miserendino: Calabria ok Lea in due aree verdi (ospedaliera e prevenzione)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-miserendino-calabria-ok-lea-in-due-aree-verdi-ospedaliera-e-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 14:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il punteggio dei livelli essenziali di assistenza dal 2022 al 2023 in Calabria è cresciuto, e noi ci aspettiamo che cresca ancora nel 2024&#8243;. Lo afferma in una nota Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero che aggiunge: Il nuovo sistema di garanzia, come mostrato oggi dal report del Ministero della Salute, attualmente supera la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il punteggio dei livelli essenziali di assistenza dal 2022 al 2023 in Calabria è cresciuto, e noi ci aspettiamo che cresca ancora nel 2024&#8243;. Lo afferma in una nota Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero che aggiunge: Il nuovo sistema di garanzia, come mostrato oggi dal report del Ministero della Salute, attualmente supera la sufficienza nell’area ospedaliera, ma non ancora in quelle della prevenzione e della distrettuale. È peró indispensabile precisare che il report presentato non riporta del tutto la reale situazione della Regione Calabria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Infatti, come anticipato durante l’incontro con la Fondazione Gimbe- prosegue Miserendino- la nostra Regione ha chiesto per quanto riguarda l’area della prevenzione un nuovo conferimento di dati al Ministero della Salute relativo alle vaccinazioni in età pediatrica: non erano state infatti correttamente registrate le vaccinazioni di 5 bimbi, e a causa di questo piccolo disallineamento risultavamo inadempienti. Il conferimento è terminato nella giornata di ieri sul sistema Anagrafe Vaccinale Nazionale, riportando un ulteriore miglioramento atteso sull’area della prevenzione che permetterà, dunque, alla Calabria di superare la sufficienza anche in questa area&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Ministero della Salute deve adesso aggiornare il report prodotto con le nuove informazioni al fine di consolidarle: al termine di questo iter avremo, come già specificato, due aree verdi (ospedaliera e prevenzione) e solo una ancora rossa (distrettuale).<br />
In generale, al netto di questo dato che verrà aggiornato nelle prossime settimane, il report documenta, comunque, un miglioramento della Regione Calabria nel punteggio Lea complessivo e nei circa tre quarti degli indicatori in tutte e tre le aree, quella della prevenzione, quella distrettuale e quella ospedaliera”- conclude il direttore generale di Azienda Zero.</p>
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		<title>Sottoscritto contratto d’appalto per infrastrutture di sicurezza nelle aree produttive della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sottoscritto-contratto-dappalto-per-infrastrutture-di-sicurezza-nelle-aree-produttive-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 12:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[contratto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato sottoscritto oggi il contratto tra la Regione Calabria e il raggruppamento composto da Leonardo spa e Novasistemi srl per l’appalto integrato sulla progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori relativi al progetto “infrastruttura per la sicurezza nelle aree Zes della Calabria”. La Regione Calabria è il soggetto beneficiario del finanziamento del Ministero dell’Interno a valere sui fondi PON (ora POC) sicurezza, sull’asse 2.1, che ammonta a 19.868.597,12 euro. L’obiettivo è quello di realizzare un impianto integrato di videosorveglianza di ultima generazione, esteso su un vasto territorio regionale che copre al momento 5 delle 16 aree industriali della regione. Si tratta di una soluzione avanzata per la sicurezza pubblica e il controllo del territorio, attraverso cui le telecamere di alta risoluzione, dotate di sensori avanzati, offrono un’alta qualità dell’immagine anche in condizioni di scarsa luminosità, garantendo un monitoraggio continuo e preciso.</p>
<p>Le immagini catturate vengono trasmesse in tempo reale a un centro di controllo regionale, dove gli operatori possono intervenire immediatamente in caso di necessità. L’infrastruttura di rete è altamente sicura e resiliente, con archiviazione dei dati su server locali, per garantire un accesso rapido e sicuro alle informazioni. Sono previste inoltre centrali di monitoraggio della qualità dell’aria che misurano, in tempo reale, la presenza di inquinati dannosi per la salute umana, per la sicurezza ambientale e saranno previste, successivamente, delle piattaforme di rilevazione e monitoraggio con i droni. L’intervento insiste, per questo primo step, sui 5 insediamenti industriali di Gioia Tauro, Corigliano, Crotone, Vibo Valentia, Lamezia Terme, con la seguente dotazione infrastrutturale e tecnologica: 517 telecamere di cui 47 telecamere specializzate per la lettura targhe in ingresso e in uscita agli agglomerati; oltre 65 Km di Fibra ottica da posare sulle 5 aree industriali con la relativa rete di telecomunicazione; 1 Control Room prevista a Lamezia Terme presso la sede CORAP/ARSAI; 5 Centraline per monitoraggio qualità Aria; 415 tra corpi illuminanti e sistemi di illuminazione fotovoltaici. Al progetto “infrastruttura per la sicurezza nelle aree Zes della Calabria”, di grande rilevanza è stato l’apporto del viceministro all’Interno Wanda Ferro durante gli step preliminari che hanno portato alla firma del contratto d’appalto.</p>
<p>“Quello di oggi – ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – è un passaggio importante per il rilancio del nostro sistema industriale regionale. Garantire l’adeguata sicurezza agli investitori all’interno delle aree produttive della Calabria è un requisito fondamentale in un’ottica di sviluppo del comparto industriale. Siamo molto concentrati nell’attrarre investimenti anche fuori dal nostro territorio e crediamo che attraverso questo progetto si possano sostenere maggiormente le nostre politiche di rilancio industriale della regione”. “L’industria – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico, Rosario Varì – può e deve rappresentare per la nostra regione un segmento produttivo di primo piano. La riqualificazione delle aree industriali rappresenta pertanto un’esigenza imprescindibile. Per questo potenziare i servizi di sicurezza, come nel caso di questo importante progetto finalizzato alla realizzazione di un sistema di controllo avanzato nelle aree produttive, significa rendere il nostro territorio più attrattivo e competitivo. L’intervento sulla sicurezza è peraltro il primo che verrà effetto sulle aree industriali, cui ne seguiranno altri per i quali il Governo regionale ha già stanziato significative risorse a valere sul FSC 21/27”.</p>
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		<title>Esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, Italia Nostra: atto dovuto e non più rinviabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2024 08:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[agricole]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia Nostra saluta il provvedimento in corso di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri che prevede l’esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, a ciò destinate dai piani urbanistici, come un provvedimento non più rinviabile. &#8220;Tutti coloro che hanno a cuore la preziosa produzione agricola del nostro Paese &#8211; sottolinea il Presidente nazionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia Nostra saluta il provvedimento in corso di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri che prevede l’esclusione del fotovoltaico a terra dalle aree agricole, a ciò destinate dai piani urbanistici, come un provvedimento non più rinviabile.</p>
<p>&#8220;Tutti coloro che hanno a cuore la preziosa produzione agricola del nostro Paese &#8211; sottolinea il Presidente nazionale Italia Nostra Antonella Caroli &#8211; hanno potuto osservare con sgomento l’ignobile assalto disordinato ed incontrastato alle aree agricole. Un assalto che, se continuasse con lo stesso andamento, porterebbe allo sconvolgimento degli assetti imprenditoriali che faticosamente mandano avanti il comparto agricolo, con conseguenze devastanti per la tenuta economica della nostra nazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Peraltro, la nuova denominazione del Ministero dell’Agricoltura, divenuto ora della Sovranità Alimentare, non avrebbe più avuto senso se la destinazione a produzione energetica del suolo agricolo avesse continuato ai ritmi attuali, nella continua rincorsa di ablazioni di terreno fertile dai cento ettari in su, fino ai mille ettari di una centrale fotovoltaica che ora i Cinesi intendono &#8216;coltivare&#8217; in Sardegna&#8221;- conclude Caroli.</p>
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		<title>Ponte Stretto, Bonelli (Avs): aree da espropriare in mano ai Mancuso, indaghino Commissione e Dda</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-bonelli-avs-aree-da-espropriare-in-mano-ai-mancuso-indaghino-commissione-e-dda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2024 16:15:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aree]]></category>
		<category><![CDATA[DDA]]></category>
		<category><![CDATA[espropri]]></category>
		<category><![CDATA[mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[Sngelo Bonelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ciucci, nel rispondere all&#8217;articolo del &#8216;Fatto Quotidiano&#8217; di oggi, avrebbe dovuto spiegare perché la discarica di materiali inerti denominata Cra3 &#8211; nella zona rurale denominata Petto &#8211; è stata individuata nelle particelle catastali di terreni di proprietà della temutissima famiglia dei Mancuso&#8221;. Parole del deputato di Verdi e sinistra, Angelo Bonelli. &#8220;Ciucci ci parla di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ciucci, nel rispondere all&#8217;articolo del &#8216;Fatto Quotidiano&#8217; di oggi, avrebbe dovuto spiegare perché la discarica di materiali inerti denominata Cra3 &#8211; nella zona rurale denominata Petto &#8211; è stata individuata nelle particelle catastali di terreni di proprietà della temutissima famiglia dei Mancuso&#8221;. Parole del deputato di Verdi e sinistra, Angelo Bonelli.</p>
<p>&#8220;Ciucci ci parla di protocolli di legalità per evitare infiltrazioni mafiose- aggiunge -, ma perché, prima di individuare aree da espropriare per attività di discarica o deposito materiali, non sono stati individuati i proprietari?&#8221;. &#8220;La notizia riportata dal &#8216;Fatto Quotidiano&#8217; è grave e per questo chiedo formalmente alla direzione distrettuale Antimafia e alla presidente della commissione bicamerale Antimafia Colosimo di avviare un&#8217;indagine sulle proprietà dei terreni dove sarà realizzata l&#8217;opera&#8221;.</p>
<p>&#8220;Essendo un progetto vecchio di 15 anni, la criminalità organizzata può avere avuto tutto il tempo di acquistare terreni con l&#8217;obiettivo di prender soldi pubblici&#8221;, conclude Bonelli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-bonelli-avs-aree-da-espropriare-in-mano-ai-mancuso-indaghino-commissione-e-dda/">Ponte Stretto, Bonelli (Avs): aree da espropriare in mano ai Mancuso, indaghino Commissione e Dda</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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