﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>archeologici Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/archeologici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/archeologici/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 16:19:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>
	<item>
		<title>Carabinieri Tpc consegnano reperti a Parchi archeologici Crotone e Sibari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/carabinieri-tpc-consegnano-reperti-a-parchi-archeologici-crotone-e-sibari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri tpc]]></category>
		<category><![CDATA[consegna]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
		<category><![CDATA[Sibari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=374741</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 15 aprile 2026, a Cosenza nella Sala Leone di Palazzo Arnone, i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno consegnato al Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia nel corso delle attività svolte nell&#8217;indagine denominata &#8220;ACHEI&#8221;, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone. L&#8217;evento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/carabinieri-tpc-consegnano-reperti-a-parchi-archeologici-crotone-e-sibari/">Carabinieri Tpc consegnano reperti a Parchi archeologici Crotone e Sibari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15 aprile 2026, a Cosenza nella Sala Leone di Palazzo Arnone, i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno consegnato al Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia nel corso delle attività svolte nell&#8217;indagine denominata &#8220;ACHEI&#8221;, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone. L&#8217;evento si è svolto alla presenza del Prefetto di Cosenza e del Comandante Provinciale Carabinieri di Cosenza, oltre alle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine. Gli straordinari reperti archeologici restituiti, di importante valore storico-culturale ed economico, sono stati rintracciati nel contesto di una complessa attività d&#8217;indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che ha acclarato l&#8217;esistenza di un vasto traffico su scala nazionale e internazionale con ramificazioni in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia — di reperti archeologici scavati clandestinamente sul territorio italiano.</p>
<p>Tra i beni consegnati figurano anche reperti sequestrati in Francia e rimpatriati lo scorso 16 ottobre su provvedimento dell&#8217;Autorità Giudiziaria francese che ne ha disposto la loro consegna allo Stato Italiano. Le indagini, svolte tra il 2017 e il 2018, hanno permesso di ricostruire i sistematici saccheggi operati da squadre di &#8220;tombaroli&#8221; che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di preziosi beni archeologici, venduti in articolati e complessi canali di ricettazione in Italia e all&#8217;estero. L&#8217;operazione si è conclusa con l&#8217;emissione di un&#8217;ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del GIP del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un&#8217;associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l&#8217;esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.</p>
<p>L&#8217;odierna restituzione al patrimonio dello Stato di beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del MiC, con l&#8217;impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili specializzati nello specifico settore, che hanno permesso di salvare importanti testimonianze artistiche che appartengono alla collettività e che raccontano la storia e l&#8217;evoluzione della nostra civiltà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/carabinieri-tpc-consegnano-reperti-a-parchi-archeologici-crotone-e-sibari/">Carabinieri Tpc consegnano reperti a Parchi archeologici Crotone e Sibari</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Venezia la consegna di 12 reperti assegnati al Museo archeologico di Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-venezia-la-consegna-di-12-reperti-assegnati-al-museo-archeologico-di-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 12:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=356177</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il ritorno a casa: reperti archeologici riconsegnati allo Stato&#8221;. È questo il titolo della conferenza stampa in programma il 17 dicembre a Venezia, presso il Salone del Piovego di Palazzo Ducale. L’incontro è dedicato alla consegna di un gruppo di reperti archeologici di eccezionale pregio, recuperati dalla Soprintendenza di Venezia in collaborazione con il Comando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/a-venezia-la-consegna-di-12-reperti-assegnati-al-museo-archeologico-di-vibo-valentia/">A Venezia la consegna di 12 reperti assegnati al Museo archeologico di Vibo Valentia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il ritorno a casa: reperti archeologici riconsegnati allo Stato&#8221;. È questo il titolo della conferenza stampa in programma il 17 dicembre a Venezia, presso il Salone del Piovego di Palazzo Ducale. L’incontro è dedicato alla consegna di un gruppo di reperti archeologici di eccezionale pregio, recuperati dalla Soprintendenza di Venezia in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio e la Procura della Repubblica. I dodici beni, provenienti da scavi clandestini, sono stati destinati al Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, dove saranno valorizzati e resi fruibili al pubblico.<br />
«La consegna di questi importanti reperti al Museo di Vibo &#8211; sottolinea il direttore della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano &#8211; è il frutto di una collaborazione virtuosa tra il Nucleo carabinieri Tutela patrimonio culturale di Venezia, la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia, la nostra e altre istituzioni del Ministero della Cultura, che desidero ringraziare per la professionalità e la dedizione dimostrate in ogni fase del procedimento. Il lavoro costante del Nucleo Tpc nel recupero dei beni culturali, unito al supporto tecnico-scientifico delle realtà preposte, permette di restituire allo Stato manufatti di straordinario valore storico e identitario, assicurando che tornino a essere patrimonio condiviso della collettività. Tale operazione, tra l’altro, rappresenta l’ulteriore conferma che la tutela diventa davvero efficace quando le istituzioni<br />
collaborano in modo continuo e integrato tra loro».</p>
<p>«L’arrivo di questi reperti &#8211; afferma dal canto suo il direttore del “Capialbi”, Michele Mazza &#8211; rappresenta un’ulteriore opportunità per il percorso di valorizzazione che stiamo sviluppando nell’ambito del Grande progetto Beni Culturali, dove sarà possibile prevedere una sala appositamente dedicata ai reperti confiscati e restituiti allo Stato. Si tratterà di uno spazio pensato per raccontare non solo il valore storico e artistico dei manufatti, ma anche l’impegno quotidiano delle istituzioni nella lotta al traffico illecito e nella difesa del patrimonio culturale. L’assegnazione al nostro Museo conferma il ruolo che esso riveste come presidio di tutela, ricerca e memoria».</p>
<p>I reperti sono stati recuperati dai carabinieri in una casa e in un importante palazzo di Venezia e presso un antiquario di Torino. Tra i beni restituiti figura un &#8220;cratere a mascheroni&#8221; in ceramica apula a figure rosse, con sovra-dipinture in bianco e in giallo, risalente al IV secolo a. C.. La raccolta comprende, inoltre, un&#8217;hydria a figure rosse, una kylix a figure nere, un&#8217;oinochoe a figure rosse, una lekythos a figure nere, una testina fittile, una &#8220;tanagrina&#8221;, un askòs a forma umana in terracotta e uno in bronzo, una piccola kore in bronzo, uno specchio in osso con decorazione a sbalzo e un balsamario in vetro verde chiaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/a-venezia-la-consegna-di-12-reperti-assegnati-al-museo-archeologico-di-vibo-valentia/">A Venezia la consegna di 12 reperti assegnati al Museo archeologico di Vibo Valentia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nove itinerari per musei e parchi archeologici in Calabria visitabili con un biglietto unico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nove-itinerari-per-musei-e-parchi-archeologici-in-calabria-visitabili-con-un-biglietto-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 09:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[biglietto]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[unico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=329972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dai Bronzi di Riace alle colonie magnogreche, dalla Magna Grecia al Medioevo, fino alla scoperta dei paesaggi archeologici attraversati dall&#8217;Autostrada del Mediterraneo e dalla Statale 106. Ora sarà possibile visitare con un unico biglietto, scontato del 20% rispetto alle tariffe ordinarie, numerosi musei e parchi archeologici in Calabria, scegliendo tra nove itinerari proposti. E&#8217; il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nove-itinerari-per-musei-e-parchi-archeologici-in-calabria-visitabili-con-un-biglietto-unico/">Nove itinerari per musei e parchi archeologici in Calabria visitabili con un biglietto unico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dai Bronzi di Riace alle colonie magnogreche, dalla Magna Grecia al Medioevo, fino alla scoperta dei paesaggi archeologici attraversati dall&#8217;Autostrada del Mediterraneo e dalla Statale 106. Ora sarà possibile visitare con un unico biglietto, scontato del 20% rispetto alle tariffe ordinarie, numerosi musei e parchi archeologici in Calabria, scegliendo tra nove itinerari proposti.<br />
E&#8217; il biglietto integrato istituito al Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, la casa dei Bronzi di Riace, in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Calabria, sotto l&#8217;egida della Direzione generale Musei del ministero della Cultura. L&#8217;iniziativa si fonda su una proposta elaborata dallo stesso Museo reggino, diretto da Fabrizio Sudano, con l&#8217;obiettivo di costruire un sistema culturale territoriale sempre più accessibile, articolato e interconnesso.<br />
Nove gli itinerari proposti, pensati, viene spiegato, per valorizzare le relazioni storiche, geografiche e culturali tra i luoghi della cultura afferenti alla rete museale regionale.</p>
<p>&#8220;Questa iniziativa &#8211; afferma Massimo Osanna, direttore generale Musei &#8211; rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione e fruizione dello straordinario patrimonio culturale della Calabria. Una regione che, con i suoi tesori storici e archeologici, merita di essere sempre più conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale. Come Direzione generale Musei, siamo impegnati a promuovere un sistema museale integrato, che consenta a cittadini e visitatori di esplorare il patrimonio culturale in modo semplice e partecipato. La proposta elaborata dal Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Calabria, risponde pienamente a questa sfida&#8221;. Il biglietto, nominativo, avrà validità di sei mesi a partire dal primo accesso e potrà essere acquistato online sull&#8217;app Musei Italiani, sui portali www.museiitaliani.it e www.coopculture.it e on site presso la biglietteria del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.</p>
<p>&#8220;Il biglietto integrato calabriaculturapass &#8211; dichiara Sudano, direttore del Museo e direttore delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria &#8211; rappresenta uno strumento strategico per la promozione culturale dell&#8217;intero comparto territoriale calabrese e la pietra angolare per la costruzione di una rete museale sempre più solida, capace di offrire al pubblico esperienze articolate e coerenti. Il Museo archeologico rafforza così il proprio ruolo di polo propulsore della cultura in Calabria, consolidando il legame con il territorio e con le comunità locali, in un&#8217;ottica di apertura, partecipazione e accessibilità allargata. Gli itinerari proposti, ideati per il grande flusso turistico estivo ma anche per studiosi e appassionati, sono pensati come una macchia d&#8217;olio che dal grande attrattore quale è il Museo di Reggio Calabria si diffonde verso i musei e i siti meno conosciuti ma altrettanto importanti e ognuno unico nel suo genere&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nove-itinerari-per-musei-e-parchi-archeologici-in-calabria-visitabili-con-un-biglietto-unico/">Nove itinerari per musei e parchi archeologici in Calabria visitabili con un biglietto unico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo Segretariato regionale del MIC per la Calabria e Azienda Calabria Verde</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/accordo-segretariato-regionale-del-mic-per-la-calabria-e-azienda-calabria-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 13:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria verde]]></category>
		<category><![CDATA[Mic]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[siti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=314879</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal Parco archeologico di Scolacium a quello di Sibari, dal parco urbano Hipponion alla villa romana di Casignana, passando attraverso il Parco archeologico di Capo Colonna: sono 59, dislocati in tutte le cinque province calabresi, i siti archeologici di grande pregio che verranno ripuliti e sistemati a cura di Azienda Calabria Verde, con l&#8217;obiettivo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/accordo-segretariato-regionale-del-mic-per-la-calabria-e-azienda-calabria-verde/">Accordo Segretariato regionale del MIC per la Calabria e Azienda Calabria Verde</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Parco archeologico di Scolacium a quello di Sibari, dal parco urbano Hipponion alla villa romana di Casignana, passando attraverso il Parco archeologico di Capo Colonna: sono 59, dislocati in tutte le cinque province calabresi, i siti archeologici di grande pregio che verranno ripuliti e sistemati a cura di Azienda Calabria Verde, con l&#8217;obiettivo di preservarli da eventuali incendi e presentarli nel migliore dei modi a turisti e visitatori.<br />
Anche per il 2025, infatti, è stata rinnovata la convenzione tra l&#8217;ente regionale ed il Ministero della Cultura, firmata dal direttore generale di Azienda Calabria Verde, Giuseppe Oliva, e dalla direttrice del Segretariato regionale Mic Calabria Maria Mallemace. Secondo la convenzione, Calabria Verde «fornirà la manodopera idraulico-forestale incaricata di ripulire i siti archeologici dalla vegetazione infestante e dalle erbacce, preservandoli da eventuali rischi di incendio e rendendoli fruibili nella massima sicurezza». Sarà così «garantita la piena fruibilità dei siti archeologici calabresi, che potranno presentarsi in perfetto stato agli occhi di turisti nazionali e stranieri, molti dei quali ancora non conoscono bellezza e valore di questi tesori. Si tratta di archi, Aree archeologiche e luoghi di cultura risalenti alla Magna Graecia che si trovano in tutte le cinque province calabresi, spesso a ridosso delle zone turistiche di maggior richiamo».<br />
Decoro, dunque, ma anche valorizzazione dei siti e tutela di luoghi, beni e reperti che dagli incendi potrebbero subire danni irreparabili.  </p>
<p>Nella provincia di Catanzaro si tratta di: Scolacium a Roccelletta di Borgia, le Terme Romane ad Acconia di Curinga, parco e Abbazia Benedettina, Bastione di Malta e Castello Normanno-Svevo a Lamezia Terme, Cassiodoro a Copanello di Stalettì, Area archeologica &#8211; chiesa bizantina e Castel S. Angelo di Tiriolo, Abbazia di Corazzo a Carlopoli e Grangia di Montauro.<br />
In provincia di Cosenza: località &#8220;Lista e San Nicola&#8221; di Amendolara, il Persinace di Nocara, sito Torre Mordillo di Spezzano Albanese, il sito Palecastro &#8211; Blanda di Tortora, Area archeologica di Francavilla Marittima, il parco Broglio di Trebisacce, le Grotte di Cassano Ionio, il centro Pruja di Torrevecchia, il Ponte Annibale di Scigliano, l&#8217;area Pauciuri di Malvito, parco Laos di S. Maria del Cedro, mausoleo &#8211; parco archeologico e ruderi di Cirella in Diamante, parco archeologico di Sibari, villa romana e area archeologica di Roggiano Gravina, l&#8217;area Castiglione a Paludi e complesso naturalistico ed archeologico delle grotta del Romito di Papasidero.</p>
<p>In provincia di Crotone: l&#8217;area archeologica urbana del capoluogo, il parco di Capo Colonna, le Castella di Isola Capo Rizzuto, l&#8217;area archeologica Cremissa di Cirò Marina Santuario di Apollo Aleo e sito brettio-romano, il parco di Acherentia a Cerenzia.<br />
In provincia di Vibo Valentia: il parco urbano Hipponion ed il castello normanno-svevo nel capoluogo, il parco archeologico di Mileto. In provincia di Reggio Calabria: la cattedrale Isodia e castello normanno di Bova, Forte Siacci di Campo Calabro, borgo antico e villa romana a Casignana, necropoli di Gerace, grotta S. Elia a Melicuccà, parco archeologico della villa romana del Naniglio a Gioiosa Jonica, teatro di Marina di Gioiosa, parco Mella ad Oppido Mamertina, parco Tauriani a Palmi, Antica Medma a Rosarno, area Kaulon di Monasterace, aree archeologiche di Bova Marina, Cattolica di Stilo, siti archeo urbani ed ex polveriera forte sbarre di Reggio Calabria, Castellace di Portigliola, parco Epizefiri di Locri, area archeologica Santa Maria Tridetti a Staiti, l’area Altanum di San Giorgio di Morgeto, contrada Pietra di Gioia Tauro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/accordo-segretariato-regionale-del-mic-per-la-calabria-e-azienda-calabria-verde/">Accordo Segretariato regionale del MIC per la Calabria e Azienda Calabria Verde</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 13:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[2mila]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri tpc]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=304587</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/">I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “ACHEI”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone. L’evento si è svolto alla presenza del Capo Dipartimento Tutela Patrimonio Culturale del Mic, del Direttore Generale Musei del Mic, del Comandante della Legione Carabinieri “Umbria”, del Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, del Direttore Regionale Musei Nazionali di Perugia Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria e del Soprintendente ABAP per l’Umbria, nonché delle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine.</p>
<p>Gli straordinari reperti archeologici restituiti, riferiti all’Italia centrale e al territorio umbro, di ingentissimo valore storico-culturale ed economico, sono stati recuperasti nel contesto di una complessa attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che hanno constatato, inequivocabilmente, l’esistenza di un vasto traffico di beni archeologici italiani su scala nazionale e internazionale, con ramificazioni all’estero tra Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia. Le indagini, svolte da maggio 2017 a luglio 2018, hanno consentito di accertare i sistematici saccheggi di più squadre di “tombaroli” che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di beni archeologici, di ingente valore economico, inseriti in complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero.<br />
L’operazione dello speciale reparto dell’Arma si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.</p>
<p>L’odierna restituzione al patrimonio dello Stato dei beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del Mic, nonché dell’impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno consentito di salvare importanti testimonianze dell’identità collettività che raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/">I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consegnati dai Carabinieri TPC a Soprintendenze Catanzaro e Crotone preziosi reperti archeologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/consegnati-dai-carabinieri-tpc-a-soprintendenze-catanzaro-e-crotone-preziosi-reperti-archeologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 12:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Achei]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[consegnati]]></category>
		<category><![CDATA[operazione]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=294858</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, alla presenza del Comandante Provinciale Carabinieri di Crotone, ha consegnato alla Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone 42 preziosi reperti archeologici e 5 fedeli riproduzioni moderne di reperti antichi, recuperati in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/consegnati-dai-carabinieri-tpc-a-soprintendenze-catanzaro-e-crotone-preziosi-reperti-archeologici/">Consegnati dai Carabinieri TPC a Soprintendenze Catanzaro e Crotone preziosi reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, alla presenza del Comandante Provinciale Carabinieri di Crotone, ha consegnato alla Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone 42 preziosi reperti archeologici e 5 fedeli riproduzioni moderne di reperti antichi, recuperati in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di Cirò Marina nel corso delle attività svolte nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “ACHEI”, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone. L’evento si è svolto alla presenza del Prefetto di Crotone e delle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine. Gli straordinari reperti archeologici, di notevole valore storico-culturale ed economico, sono stati rintracciati nel contesto di una complessa attività d’indagine dei Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che ha acclarato, inequivocabilmente, l’esistenza di un vasto traffico su scala nazionale e internazionale – con ramificazioni in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia – di reperti archeologici italiani.</p>
<p>Le indagini, avviate a maggio 2017 e concluse a luglio 2018, hanno consentito di accertare i sistematici saccheggi di più squadre di “tombaroli” che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di beni archeologici, di notevole valore economico, inseriti in articolati e complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero. L’operazione si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del GIP del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di appartenere ad un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita. Contestualmente si è proceduto all’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà. </p>
<p>L’odierna restituzione al patrimonio dello Stato dei beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del MiC, nonché dell’impegno e della professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno consentito di salvare importanti testimonianze dell’identità collettività che ci raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/consegnati-dai-carabinieri-tpc-a-soprintendenze-catanzaro-e-crotone-preziosi-reperti-archeologici/">Consegnati dai Carabinieri TPC a Soprintendenze Catanzaro e Crotone preziosi reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avviata nei fondali a Riace una campagna di scavi archeologici subacquei</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/avviata-nei-fondali-a-riace-una-campagna-di-scavi-archeologici-subacquei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 08:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[fondali]]></category>
		<category><![CDATA[Riace]]></category>
		<category><![CDATA[scavi]]></category>
		<category><![CDATA[subacquei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=282043</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Il segretariato regionale del MiC per la Calabria e la soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria e Vibo Valentia hanno ripreso le attività di indagine archeologica sui fondali antistanti la frazione marina di Riace (RC)&#8221;. Lo annuncia la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni. Coordinata dal funzionario archeologo subacqueo del MiC con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/avviata-nei-fondali-a-riace-una-campagna-di-scavi-archeologici-subacquei/">Avviata nei fondali a Riace una campagna di scavi archeologici subacquei</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il segretariato regionale del MiC per la Calabria e la soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria e Vibo Valentia hanno ripreso le attività di indagine archeologica sui fondali antistanti la frazione marina di Riace (RC)&#8221;. Lo annuncia la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni.</p>
<p>Coordinata dal funzionario archeologo subacqueo del MiC con il supporto tecnico operativo del Nucleo Carabinieri subacquei di Messina, la campagna di scavo segue le indagini strumentali eseguite nell’ottobre 2022 e nella primavera 2024. La campagna, sottolinea Borgonzoni, “sarà svolta con l’ausilio di ‘sorbona ad acqua con una media di 2,5-3 mc/ora di scavo di sedimento di fondo marino’. Le campagne di indagine subacquea sono state finanziate esclusivamente con risorse del ministero della Cultura. I fondali marini italiani sono custodi di un patrimonio archeologico che va scoperto e tutelato”.</p>
<p>Al termine dello scavo sarà diffusa sui canali social del MiC una selezione di immagini delle attività svolte. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/avviata-nei-fondali-a-riace-una-campagna-di-scavi-archeologici-subacquei/">Avviata nei fondali a Riace una campagna di scavi archeologici subacquei</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Festa della Liberazione: oggi musei e siti archeologici statali saranno aperti e gratuiti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/festa-della-liberazione-oggi-musei-e-siti-archeologici-statali-saranno-aperti-e-gratuiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 07:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aperti]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Festa della Liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[siti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=247971</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 25 aprile 2024, in occasione della Festa della Liberazione, i musei e i siti archeologici saranno aperti e gratuiti. Questi luoghi saranno aperti secondo i normali orari di apertura e che, dove previsto, permane l’obbligo di prenotazione. Musei e siti aperti in Calabria Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium, Borgia (CZ); Museo archeologico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/festa-della-liberazione-oggi-musei-e-siti-archeologici-statali-saranno-aperti-e-gratuiti/">Festa della Liberazione: oggi musei e siti archeologici statali saranno aperti e gratuiti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 aprile 2024, in occasione della Festa della Liberazione, i musei e i siti archeologici saranno aperti e gratuiti. Questi luoghi saranno aperti secondo i normali orari di apertura e che, dove previsto, permane l’obbligo di prenotazione. </p>
<p><strong>Musei e siti aperti in Calabria </strong><br />
Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium, Borgia (CZ);<br />
Museo archeologico lametino, Lamezia Terme (CZ);<br />
Galleria nazionale di Cosenza, Cosenza;<br />
Museo archeologico nazionale di Crotone, Crotone;<br />
Chiesa di San Francesco d’Assisi, Gerace (RC);<br />
Museo e Parco archeologico nazionale di Locri, Locri (RC);<br />
Museo statale di Mileto, Mileto (VV).</p>
<p>Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto. Tutte le info sul sito del Ministero all’indirizzo https://cultura.gov.it/evento/25-aprile-2024.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/festa-della-liberazione-oggi-musei-e-siti-archeologici-statali-saranno-aperti-e-gratuiti/">Festa della Liberazione: oggi musei e siti archeologici statali saranno aperti e gratuiti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recuperati centinaia di reperti archeologici dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/recuperati-centinaia-di-reperti-archeologici-dai-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-di-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 12:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleo Tutela Patrimonio Culturale]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=192475</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, nonostante le difficoltà connesse alla grave situazione pandemica, hanno recentemente condotto, su tutto il territorio calabrese e nazionale, una serie di azioni investigative, che hanno consentito non solo il recupero di centinaia di reperti archeologici, frutto di scavi clandestini, ma anche il sequestro di numerosi beni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/recuperati-centinaia-di-reperti-archeologici-dai-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-di-cosenza/">Recuperati centinaia di reperti archeologici dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, nonostante le difficoltà connesse alla grave situazione pandemica, hanno recentemente condotto, su tutto il territorio calabrese e nazionale, una serie di azioni investigative, che hanno consentito non solo il recupero di centinaia di reperti archeologici, frutto di scavi clandestini, ma anche il sequestro di numerosi beni d’antiquariato, tra cui importanti dipinti commercializzati  in  Calabria  e  provenienti  da  furti  in abitazione consumati in tutta Italia, nonché di diverse opere d’arte contemporanea false.</p>
<p>Particolarmente significativa è risultata l’attività investigativa che ha portato al recupero di una pisside in argento trafugata dalla Chiesa di San Nicola di Mileto (VV) nell’aprile del 1979, unitamente ad altri beni. Il recupero dell’importante bene culturale, opera di argenteria napoletana del XIX sec., a decorazione di tipo barocco, donata alla cattedrale da Mons. Vincenzo Maria Armentano, Vescovo di Mileto dal 1824, si è reso possibile grazie al costante monitoraggio delle vendite di tale particolare tipologia di beni eseguite tramite le diverse case d’asta nazionali ed estere. Nello specifico, l’immagine della pisside, riportata nel 2018 sul catalogo di una nota casa d’asta toscana, è stata comparata con quelle di altri analoghi beni da ricercare, e registrati nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Tale accertamento ha permesso di individuare la perfetta corrispondenza tra il bene posto all’asta e quello inserito nel suddetto data base, a seguito dell’evento delittuoso consumato ai danni della Chiesa di Mileto. </p>
<p>Di notevole interesse si è rivelato il rinvenimento, nelle acque dell’Area Marina di Capo Rizzuto, in località Secche di Capobianco, di nove cannoni in ghisa, una enorme ancora in ferro e, soprattutto, una campana in bronzo, riferibili ad una nave naufragata, tutti risalenti al periodo XV – XVI sec.. La stessa campana, che è l’unico pezzo recuperato, con il supporto del Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, e giudicato in “buono” stato di conversazione, sarà sottoposta a restauro al fine di poter risalire ad ulteriori informazioni utili per identificare la nave, tenuto conto che solitamente tale strumento recava l’anno di fusione e, talvolta, il marchio dell’artigiano che l’aveva realizzata, il nome della nave e l’emblema della Marina o dello Stato sotto la cui bandiera navigava.</p>
<p>Diversi, inoltre, sono stati i sequestri di immobili abusivamente costruiti all’interno di aree tutelate perché di interesse archeologico e paesaggistico.<br />
Il Nucleo di Cosenza ha proseguito, anche nel 2021, con una incisiva attività di prevenzione che, associata ad una collaterale e costante attività repressiva, ha consentito di contrastare, in modo efficace, le varie forme di aggressioni criminali poste in atto nei confronti del patrimonio culturale locale regionale.</p>
<p>In merito alle attività condotte, si riportano, di seguito, i risultati ottenuti:<br />
•	nr. 75 persone deferite in stato di libertà, alle Autorità Giudiziarie, di cui 38 per reati contro il paesaggio;<br />
•	nr. 3501 beni antiquariali recuperati;<br />
•	nr. 362 reperti archeologici recuperati;<br />
•	nr. 106 opere pittoriche false;<br />
•	nr. 5 controlli di sicurezza a musei, biblioteche ed archivi, finalizzati a prevenire i reati di furto e danneggiamento;<br />
•	nr. 34 controlli ad aree archeologiche finalizzati a prevenire le attività di scavo clandestino;<br />
•	nr. 37 controlli ad aree paesaggistiche e monumentali finalizzati a prevenire abusi edilizi;<br />
•	nr. 25 controlli ad attività antiquariali, fiere e mercatini di settore finalizzati a prevenire i reati di ricettazione e riciclaggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/recuperati-centinaia-di-reperti-archeologici-dai-carabinieri-del-nucleo-tutela-patrimonio-culturale-di-cosenza/">Recuperati centinaia di reperti archeologici dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Calabria Verde e Ministero della Cultura rinnovano convenzione per pulizia siti archeologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-verde-e-ministero-della-cultura-rinnovano-convenzione-per-pulizia-siti-archeologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 19:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[52 siti]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria verde]]></category>
		<category><![CDATA[Mic]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=188294</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Sono 52 i siti archeologici di maggiore pregio e valore sparsi in tutta la regione che nei prossimi giorni, dopo opportuna ricognizione, verranno ripuliti e sistemati a cura di Calabria Verde. Il commissario dell’ente in house regionale dott. Giuseppe Oliva ha infatti firmato il rinnovo della convenzione 2022 con il Ministero dei Beni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-verde-e-ministero-della-cultura-rinnovano-convenzione-per-pulizia-siti-archeologici/">Calabria Verde e Ministero della Cultura rinnovano convenzione per pulizia siti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Sono 52 i siti archeologici di maggiore pregio e valore sparsi in tutta la regione che nei prossimi giorni, dopo opportuna ricognizione, verranno ripuliti e sistemati a cura di Calabria Verde. Il commissario dell’ente in house regionale dott. Giuseppe Oliva ha infatti firmato il rinnovo della convenzione 2022 con il Ministero dei Beni Attività Culturali e Turismo rappresentato dal segretario MiC Calabria (Ministero della Cultura) dott. Salvatore Patamia. 					</p>
<p>Nel dettaglio, secondo quanto previsto dal Piano attuativo vigente, Calabria Verde fornirà la manodopera idraulico-forestale nei vari progetti esecutivi di riferimento, ripulendo i siti archeologici dalle erbacce, rendendoli fruibili nella massima sicurezza e preservandoli da eventuali rischi di incendio. Dopo le attività comunque assicurate durante il biennio di restrizioni pandemiche, i mesi prossimi registreranno il ritorno alla piena capienza dei siti archeologici calabresi che dovranno presentarsi in perfetto stato agli occhi di turisti nazionali e stranieri, molti dei quali ancora neppure conoscono bellezza e valore dei reperti in questa regione. 			</p>
<p>Si tratta di Parchi, Aree archeologiche e Luoghi di cultura risalenti alla Magna Graecia che si trovano in tutte le cinque province calabresi, spesso a ridosso delle zone balneari e montane più affollate.<br />
Si tratta, nel territorio di Catanzaro, di Scolacium a Roccelletta di Borgia, le Terme Romane ad Acconia di Curinga, parco ed Abbazia Terina a Lamezia Terme, Cassiodoro a Copanello di Stalettì, Area archeologica – chiesa bizantina e Castel S. Angelo di Tiriolo, Abbazia di Corazzo a Carlopoli e Grangia di Montauro. In provincia di Cosenza località “Lista e San Nicola” di Amendolara, il Persinace di Nocara, sito Torre Mordillo di Spezzano Albanese, il sito Blanda di Tortora, Area archeologica di Francavilla Marittima, il parco Broglio di Trebisacce, le Grotte di Cassano Ionio, il centro Pruja di Torrevecchia, il Ponte Annibale di Scigliano, l’area Pauciuri di Malvito, parco Laos di S. Maria del Cedro, mausoleo – parco archeologico e ruderi di Cirella, parco archeologico di Sibari, villa romana e area archeologica di Roggiano Gravina, l’area Castiglione a Paludi e complesso naturalistico ed archeologico delle grotta del Romito di Papasidero.</p>
<p>A Crotone l’area urbana del capoluogo, il parco di Capo Colonna, Le Castella di Isola Capo Rizzuto, l’area archeologica Cremissa di Cirò Marina, il parco di Acherentia a Cerenzia. In provincia di Vibo Valentia il parco urbano Hipponion nel capoluogo e quello archeologico di Mileto.<br />
Nel Reggino la cattedrale Isodia e castello normanno di Bova, Forte Siacci  di Campo Calabro, borgo antico e villa romana a Casignana, necropoli di Gerace, grotta S.Elia a Melicuccà, parco archeologico della villa romana del Naniglio a Gioiosa Jonica,  teatro di Marina di Gioiosa,  parco Mella ad Oppido Mamertina, parco Tauriani a Palmi, Antica Medma a Rosarno, area Kaulon di Monasterace, aree archeologiche di Bova Marina, Cattolica di Stilo, siti archeo urbani di Reggio Calabria, Castellace di Portigliola e parco Epizefiri di Locri.</p>
<p>Le attività manutentive di Calabria Verde, oltreché per il decoro e la prevenzione incendi, sono essenziali anche per le campagne di scavo in quanto i reperti portati alla luce potrebbero subire danni a causa della vegetazione infestante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-verde-e-ministero-della-cultura-rinnovano-convenzione-per-pulizia-siti-archeologici/">Calabria Verde e Ministero della Cultura rinnovano convenzione per pulizia siti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
