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	<title>archeologia Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2021 14:46:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Archeologia, a Reggio in mostra da oggi 150 reperti trafugati e recuperati dai carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 14:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apre oggi al grande pubblico del MArRC, la mostra “Salvati dall’oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”, curata dal Direttore Carmelo Malacrino, dal Capitano Bartolo Taglietti, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza e dall’Archeologo Maurizio Cannatà. «Essere presente all’inaugurazione è un vero piacere – dichiara il Generale Roberto Riccardi, Comandante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Apre oggi al grande pubblico del <strong>MArRC,</strong> la mostra <strong>“</strong><em><strong>Salvati dall’oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale</strong></em><strong>”</strong>, curata dal Direttore <strong>Carmelo Malacrino</strong>, dal Capitano Bartolo Taglietti, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza e dall’Archeologo Maurizio Cannatà.</p>
<p>«Essere presente all’inaugurazione è un vero piacere – dichiara il Generale Roberto Riccardi, Comandante nazionale dei Carabinieri del TPC – la mostra, con il suo curato percorso espositivo, rende molto bene l’idea del grande lavoro svolto nel tempo dal Nucleo di Cosenza per la salvaguardia di un patrimonio straordinario, quello di una Regione ricca di storia e di cultura».</p>
<p>Il percorso, &#8211; è scritto in una nota &#8211; diviso in <strong>tre sezioni tematiche</strong>, presenta oltre <strong>150 preziosi reperti archeologici rinvenuti illecitamente o pronti per essere venduti sul mercato clandestino</strong>, e recuperati dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Cosenza.</p>
<p>«Siamo onorati di poter ospitare in Museo questi manufatti – commenta il Direttore del MArRC, Carmelo Malacrino – non soltanto per il contributo archeologico e di ricerca, ma soprattutto per il <strong>valore civile che essi testimoniano nei confronti della collettività per la tutela dello straordinario patrimonio culturale italiano e calabrese in particolare.</strong> L’obiettivo della mostra non è soltanto quello di esporre reperti archeologici che, diversamente, sarebbero rimasti sconosciuti in qualche vetrina di collezionisti privati, ma anche quello di <strong>descrivere e comunicare al pubblico l’eccezionale azione di contrasto alle attività illecite e ai reati contro il Patrimonio Culturale</strong> condotta con orgoglio dai Carabinieri in sinergia con il Ministero della Cultura e con le sue diramazioni regionali. Ringrazio quindi l’Arma per le sinergie proficue messe in campo per la realizzazione di questa esposizione.</p>
<p>Una mostra &#8211; prosegue la nota &#8211; che vede la luce dopo i<strong> mesi di chiusura al pubblico determinati dalla pandemia</strong> e della cui realizzazione siamo fieri. Sono certo – conclude Malacrino – che essa rappresenterà un valore aggiunto alla collezione permanente del Museo, entusiasmando gli animi e la vista dei calabresi e dei turisti che attendiamo numerosi». L’esposizione si avvale anche della collaborazione del <strong>Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria</strong> e della Direzione Regionale Musei Calabria.</p>
<p>«La prima sezione tematica della mostra evidenzia il <strong>valore identitario che il patrimonio culturale riveste per l’intera collettività</strong>, l’importanza della sua tutela e della sua valorizzazione come valori fondamentali della nostra Nazione, così come sanciti dall’art. 9 della nostra Costituzione – spiega il Funzionario Archeologo Cannatà. L’allestimento prosegue rimarcando il <strong>rapporto tra la Costituzione repubblicana e la moderna legislazione contenuta nel Codice dei Beni Culturali e del paesaggio</strong>, sottolineandone la lunga tradizione derivante dalla normativa vigente negli stati preunitari. Nella seconda sezione della mostra sono descritti <strong>i compiti, le funzioni, le attività operative del Comando TPC e del suo Nucleo calabrese</strong>, che hanno permesso di salvare dalla distruzione numerosi siti di interesse culturale e paesaggistico, nonché di recuperare migliaia di opere d’arte trafugate illecitamente. Una volta conclusi i procedimenti giudiziari scaturiti dalle attività investigative, il patrimonio culturale di proprietà statale recuperato dai Carabinieri TPC viene affidato al <strong>Ministero della Cultura</strong>. La terza sezione – conclude Cannatà – descrive <strong>l’intensa attività dei tecnici del Ministero, Archeologi, Architetti, Storici dell’Arte e Restauratori</strong>, finalizzata a recuperare il valore culturale e storico dei beni».</p>
<p>La mostra, &#8211; conclude la nota &#8211; allestita nel suggestivo spazio della Piazza Paolo Orsi, sarà visitabile fino <strong>al prossimo 9 gennaio 2022</strong>.</p>
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		<title>Biglietti solo on line per organizzare gli ingressi in sicurezza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/biglietti-solo-on-line-per-organizzare-gli-ingressi-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 16:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per il turismo culturale calabrese. A Reggio mercoledì 12 maggio  è fissata la riapertura del Museo Archeologico Nazionale. Dopo la chiusura nel mese di marzo, con il passaggio della regione in fascia gialla, i quattro livelli dell’esposizione permanente del MArRC torneranno ad essere pienamente fruibili dai visitatori, che potranno tornare ad ammirare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per il turismo culturale calabrese. <strong>A Reggio mercoledì 12 maggio  è fissata la riapertura del Museo Archeologico Nazionale. Dopo la chiusura nel mese di marzo, con il passaggio della regione in fascia gialla, i quattro livelli dell’esposizione permanente del MArRC torneranno ad essere pienamente fruibili dai visitatori,</strong> che potranno tornare ad ammirare le meraviglie della Calabria antica, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza antiCovid. <strong>Al momento l’apertura settimanale è prevista dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 20 (con ultimo ingresso ore 19.30).</strong></p>
<p>A partire da mercoledì, dunque, le grandi sale espositive del MArRC potranno accogliere nuovamente i turisti che vorranno raggiungere lo Stretto attratti non solo dai magnifici Bronzi di Riace e di Porticello, veri e propri capolavori dell’arte greca, ma anche dagli oltre 4000 reperti che costituiscono la narrazione più preziosa dell’antichità della Calabria, dal Paleolitico alla tarda età romana.</p>
<p>«Diventa finalmente realtà il nostro desiderio di poter riaprire le sale al pubblico– <strong>commenta il direttore Carmelo Malacrino.</strong> Dopo i mesi di chiusura forzata a causa della pandemia, l’idea di poter rivedere Calabresi e turisti tra le vetrine del Museo, incantati dalla bellezza dei reperti esposti, ci riempie di gioia e di entusiasmo. In questo periodo – aggiunge – le attività degli uffici non si sono fermate e presto potremo anticipare qualche notizia sulle tante iniziative in programmazione per la stagione estiva. <strong>Le esperienze di questi mesi sui canali social sono state un successo e continueremo a valorizzare e promuovere le collezioni anche sul web,</strong> certi di poter raggiungere un pubblico sempre più vasto e internazionale».</p>
<p><strong>Intanto il Museo è pronto per una rivoluzione nei servizi offerti al pubblico. È quasi pronta la piattaforma per la prenotazione e l’acquisto esclusivamente online del biglietto di ingresso, con la quale il MArRC avvia la sperimentazione dell’abbandono della moneta contante, anche per accelerare gli accessi ed evitare la formazione di lunghe file di attesa nei mesi estivi.</strong></p>
<p>«Per qualche settimana– afferma Malacrino –il Museo <strong>resterà ancora chiuso nel weekend. Ma entro l’inizio dell’estate si potrà tornare nuovamente all’apertura dal martedì alla domenica in massima sicurezza e con ingressi contingentati</strong> grazie a una nuova piattaforma di prenotazione online. È un progetto al quale stiamo lavorando da diversi mesie che permetterà di passare all’acquisto esclusivamente digitale del biglietto. Non solo – conclude il direttore – ma attraverso questa piattaforma saremo anche in grado di conoscere, nel rispetto della privacy, la provenienza, la fascia di età e altri dati dei visitatori. Ciò ci permetterà di monitorare l’affluenza e di migliorare i nostri servizi in un’ottica di maggior gradimento per il pubblico».</p>
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		<title>Archeologia: manufatto del II secolo a.C. scoperto dai carabinieri Tpc in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/archeologia-manufatto-del-ii-secolo-a-c-scoperto-dai-carabinieri-tpc-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 10:46:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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		<category><![CDATA[II secolo a.C.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scigliano (CS) &#8211; Un manufatto granitico di forma cilindrica risalente, presumibilmente al II secolo a.C., del peso di circa 300 kg, è stato trovato sull&#8217;argine del fiume Savuto a Scigliano, nelle immediate vicinanze della base del &#8220;Ponte di Annibale&#8221;, detto anche &#8220;Ponte di Sant&#8217;Angelo di Scigliano&#8221;, dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scigliano (CS) &#8211; Un manufatto granitico di forma cilindrica risalente, presumibilmente al II secolo a.C., del peso di circa 300 kg, è stato trovato sull&#8217;argine del fiume Savuto a Scigliano, nelle immediate vicinanze della base del &#8220;Ponte di Annibale&#8221;, detto anche &#8220;Ponte di Sant&#8217;Angelo di Scigliano&#8221;, dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Cosenza, supportati dall&#8217;ottavo Elinucleo di Vibo Valentia. Il ritrovamento è avvenuto nel corso delle attività di monitoraggio dei siti archeologici, paesaggistici e monumentali della Calabria, in seguito all&#8217;erosione causata dalle abbondanti piogge cadute nei mesi precedenti.</p>
<p>Gli accertamenti sul bene, attivati dai militari ed eseguiti dai funzionari della Soprintendenza archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cosenza, hanno consentito di accertarne il particolare interesse culturale, in quanto appartenente, verosimilmente, ai resti di una cava antica. Per salvaguardare l&#8217;opera, gli stessi funzionari hanno ritenuto indispensabile eseguire il recupero del manufatto per metterlo al riparo da un&#8217;eventuale piena del fiume, che lo avrebbe potuto danneggiare o far disperdere.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/04/61cdf644da36fed72493931cdfe8aba5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-151305 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/04/61cdf644da36fed72493931cdfe8aba5-300x259.jpg" alt="" width="452" height="390" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/04/61cdf644da36fed72493931cdfe8aba5-300x259.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/04/61cdf644da36fed72493931cdfe8aba5-696x601.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/04/61cdf644da36fed72493931cdfe8aba5-487x420.jpg 487w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/04/61cdf644da36fed72493931cdfe8aba5-534x462.jpg 534w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/04/61cdf644da36fed72493931cdfe8aba5.jpg 700w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></a>Su disposizione del sindaco di Scigliano Raffaele Pane è stato quindi impiegato un mezzo meccanico per il prelevamento del manufatto che è stato portato in locali idonei messi a disposizione dall&#8217;Amministrazione comunale.</p>
<p>Secondo gli esperti, il rinvenimento di un bene culturale di tali caratteristiche, proprio nei pressi del Ponte romano edificato nel corso del II secolo a.C., suggerisce la probabile esistenza di una cava o di un insediamento antico che potrebbe aprire nuove interessanti prospettive future dal punto di vista storico e archeologico. Il prof. Mauro La Russa, dell&#8217;Università della Calabria, sta conducendo ulteriori esami tecnici sul bene volti a chiarirne l&#8217;esatta epoca, il materiale utilizzato per la sua realizzazione, nonché le sue finalità.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Archeologia, Scutellà: &#8220;Migliore accesso stradale e moderno impianto videosorveglianza&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/archeologia-scutella-migliore-accesso-stradale-e-moderno-impianto-videosorveglianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 15:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[orrico]]></category>
		<category><![CDATA[parco Sibari]]></category>
		<category><![CDATA[Scutellà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Da un nuovo e più sicuro accesso stradale passando per un moderno impianto di videosorveglianza per finire a maggiori servizi per l&#8217;accoglienza dei visitatori. Non solo. Interventi di conservazione, protezione e restauro ed un piano per la regimentazione delle acque. Sono queste alcune delle importanti novità che nelle prossime settimane interesseranno il Parco di Sibari, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Da un nuovo e più sicuro accesso stradale passando per un moderno impianto di videosorveglianza per finire a maggiori servizi per l&#8217;accoglienza dei visitatori. Non solo. Interventi di conservazione, protezione e restauro ed un piano per la regimentazione delle acque. Sono queste alcune delle importanti novità che nelle prossime settimane interesseranno il Parco di Sibari, all&#8217;esterno dell&#8217;area museale e nell&#8217;area archeologica, grazie ad un finanziamento di 3 milioni di euro stanziato dal Ministero dei Beni e della attività culturali e turistiche&#8221;. Lo rende noto la deputata del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà &#8220;che in questi mesi, grazie anche al prezioso lavoro messo in campo dall&#8217;ex sottosegretario al Mibact, Anna Laura Orrico &#8211; riporta un comunicato &#8211; si è impegnata instancabilmente per costruire una prospettiva di rilancio del prestigioso parco archeologico di Sibari&#8221;.<br />
&#8220;Dopo decenni di abbandono &#8211; prosegue Scutellà &#8211; si mette mano ad uno dei gioielli della Calabria, orgoglio e vanto della Sibaritide. Nei mesi scorsi ho depositato un&#8217;interpellanza in cui chiedevo lumi al Mibact circa gli attuali e futuri interventi previsti per il Parco archeologico di Sibari, patrimonio della nostra regione ed orgoglio della Sibaritide. L&#8217;iter di rilancio del sito archeologico è stato sicuramente una priorità del precedente Governo che ha realizzato importanti risultati. Uno tra questi il riconoscimento dell&#8217;autonomia speciale che ha consacrato un&#8217;opportunità fondamentale per la salvaguardia e l&#8217;attività di promozione dell&#8217;area archeologica. Inoltre il Ministero dei Beni e delle attività culturali ha destinato 3 milioni di euro per il Parco e il Museo archeologico di Sibari attraverso il Piano strategico &#8216;Grandi progetti beni culturali&#8217;, grazie al quale sarà possibile valorizzare i reperti depositati all&#8217;esterno del museo, avviare altri interventi di conservazione e restauro, completare le recinzioni esterne, installare un adeguato impianto di videosorveglianza&#8221;.<br />
&#8220;Ho inoltre accolto con favore &#8211; aggiunge la parlamentare &#8211; la risposta dell&#8217;ex sottosegretario Orrico in riferimento al mio quesito circa il malfunzionamento delle trincee. L&#8217;intenzione è infatti quella di voler procedere ad accertamenti tecnici a seguito dei quali sarà possibile definire la progettazione di un sistema drenante che integri e migliori il funzionamento delle stesse. È in programma, inoltre, il ripristino e la sistemazione delle aree retrostanti il museo, della pavimentazione del parcheggio sia del museo che dell&#8217;area archeologica con relativa illuminazione e più in generale interventi per la fruizione dell&#8217;area da parte anche di persone con disabilità attraverso una nuova organizzazione della comunicazione didattico-divulgativa. Non da ultimo, invece, è previsto il restauro e la successiva copertura dei mosaici della villa rustica romana di Roggiano Gravina&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Catanzaro, scavi della metro portano alla luce villa magno-greca</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-scavi-della-metro-portano-alla-luce-villa-magno-greca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2020 12:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[metropolitana]]></category>
		<category><![CDATA[scavi]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta]]></category>
		<category><![CDATA[villa magno-greca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; (NDL) Gli scavi per la costruzione della metropolitana di superficie a Catanzaro stanno portando alla luce alcuni preziosi reperti archeologici. Già nella primavera del 2019 i primi scavi per la nuova stazione del quartiere S. Maria (che verrà abbassata per evitare il passaggio a livello) avevano rivelato interessanti ritrovamenti. Nelle ultime settimane però gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
(NDL) Gli scavi per la costruzione della metropolitana di superficie a Catanzaro stanno portando alla luce alcuni preziosi reperti archeologici.<br />
Già nella primavera del 2019 i primi scavi per la nuova stazione del quartiere S. Maria (che verrà abbassata per evitare il passaggio a livello) avevano rivelato interessanti ritrovamenti.<br />
Nelle ultime settimane però gli archeologi sono convinti, anzi sicuri, di aver individuato i resti di una villa di circa 200 metri quadri risalente al periodo magno-greco del IV secolo A.C.<br />
La scoperta, che non ostacola fortunatamente la continuazione delle opere, è tenuta sotto stretto controllo dal Comune, dalla Provincia ed anche dalla Regione.<br />
La Soprintendenza per i beni archeologici terrà un sopralluogo con i rappresentanti degli Enti per concordare la delocalizzazione della villa ricostruendola secondo precisi criteri scientifici in un&#8217;altra zona della città<br />
Tutto il materiale ritrovato viene custodito in attesa di avere a disposizione la nuova ala del Museo Archeologico in Villa Margherita.<br />
Qui avranno degna collocazione anche i reperti venuti alla luce durante i lavori per la nuova Cittadella regionale di Germaneto.<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
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