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	<title>Approdi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 May 2021 16:24:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>1 Maggio: i lavoratori dello spettacolo si &#8220;riprendono&#8221; il teatro Rendano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/1-maggio-i-lavoratori-dello-spettacolo-si-riprendono-il-teatro-rendano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 May 2021 16:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[1 Maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Approdi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approdi, collettivo di lavoratori dello spettacolo e della cultura della Calabria, insieme ad una rete formata da altre realtà e associazioni di base dell&#8217;area urbana, oltre a singole individualità del territorio regionale, si è riappropriata simbolicamente per un giorno del Teatro Rendano di Cosenza. &#8220;Dopo un anno di incontri, di riflessioni e mobilitazioni dal basso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Approdi, collettivo di lavoratori dello spettacolo e della cultura della Calabria, insieme ad una rete formata da altre realtà e associazioni di base dell&#8217;area urbana, oltre a singole individualità del territorio regionale, si è riappropriata simbolicamente per un giorno del Teatro Rendano di Cosenza.</strong> &#8220;Dopo un anno di incontri, di riflessioni e mobilitazioni dal basso &#8211; raccontano gli operatori del comparto &#8211; crediamo sia arrivato il momento di ritrovarsi fisicamente per prendere nuovamente la parola&#8221;.</p>
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<div class="ob-pixels">Sulla facciata del teatro cosentino è stato esposto uno striscione con scritto &#8220;Senza cultura l&#8217;anima muore. Lavoro, reddito, diritti, tutele&#8221;. Nel pomeriggio, un dibattito all&#8217;interno del teatro cosentino e per consentire l&#8217;accesso a chi vorrà partecipare &#8211; sempre nel rispetto del distanziamento sociale &#8211; sono stati eseguiti dei tamponi rapidi, in modo da consentire lo svolgimento della manifestazione in totale sicurezza.</div>
<div></div>
<div class="ob-pixels">&#8220;Senza un intervento definitivo &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; e il più possibile unitario, le conseguenze di questa crisi saranno drammatiche. Stiamo già assistendo a ricadute insostenibili sulla vita dei lavoratori, sulla salute dell&#8217;intero comparto dello spettacolo, specie per le attività più piccole che non hanno la possibilità e la forza di riaprire senza sostegni concreti&#8221;.</div>
</div>
</div>
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		<title>Anche &#8216;Approdi&#8221; per la manifestazione nazionale lavoratrici e lavoratori dello spettacolo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/anche-approdi-per-la-manifestazione-nazionale-lavoratrici-e-lavoratori-dello-spettacolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 11:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I lavoratori e le lavoratrici della cultura e dello spettacolo dell&#8217;area urbana di Cosenza, in connessione con le altre realtà regionali, riunite nel movimento &#8216;Approdi&#8217;, hanno dato vita, ancora una volta sabato 27 marzo in sinergia con la mobilitazione nazionale che sta attraversando tutte le piazze italiane, a un&#8217;azione di denuncia riguardo la condizione in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori e le lavoratrici della cultura e dello spettacolo dell&#8217;area urbana di Cosenza, in connessione con le altre realtà regionali, riunite nel movimento &#8216;Approdi&#8217;, hanno dato vita, ancora una volta sabato 27 marzo in sinergia con la mobilitazione nazionale che sta attraversando tutte le piazze italiane, a un&#8217;azione di denuncia riguardo la condizione in cui versa, ormai da un anno, l&#8217;intero comparto con tutto il suo vasto e articolato indotto.<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-foto-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-149791 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-foto-1-212x300.jpg" alt="" width="345" height="488" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-foto-1-212x300.jpg 212w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-foto-1-296x420.jpg 296w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-foto-1.jpg 349w" sizes="(max-width: 345px) 100vw, 345px" /></a>Si è trattato stavolta di un&#8217;azione simbolica, che ha visto la proiezione di frasi di lotta &#8211; ma anche di aforismi poetici &#8211; sulle facciate dei diversi teatri e degli spazi culturali, chiusi da più di un anno e, in molti casi, per quanto riguarda la città di Cosenza, già inattivi da molto più tempo. Il Teatro Rendano (che nel silenzio generale rischia di perdere il suo status di Teatro di Tradizione, acquisito nel lontano 1976), il Cinema Italia/A.Tieri (dichiarato inagibile e praticamente abbandonato dal gennaio 2020), il Teatro Morelli (da poco restituito ai legittimi proprietari, che vantano un credito di parecchie decine di migliaia di euro dal Comune di Cosenza, al momento inesigibile causa dissesto), il Teatro dell&#8217;Acquario (che da tempo aveva dovuto consistentemente ridurre la propria offerta culturale); il minuscolo Franz Teatro di Porta Piana (che probabilmente non sarà più in grado di riaprire, viste le dimensioni ridotte e la particolare conformazione dello spazio); il Piccolo Teatro e il Teatro Auditorium dell&#8217;Uni.Cal. (che si stagliano come due astronavi abbandonate, nel deserto in cui si è trasformato l&#8217;Ateneo in questi mesi): questi sono stati i luoghi scelti per denunciare le condizioni drammatiche di un settore fermo da oltre un anno ed evidentemente scandalosamente trascurato e considerato pressoché inessenziale da chi siede nelle stanze dei bottoni, sempre più spesso senza la minima consapevolezza né alcuna cognizione di causa.<br />
I Lavoratori e le Lavoratrici della Cultura e dello Spettacolo calabresi sulla scorta e in stretta collaborazione con il movimento nazionale chiedono una volta di più una riforma radicale del settore che contempli tutele e diritti per tutti e tutte, e un piano di rilancio che possa innanzi tutto prefigurare e poi gradatamente permettere una ripartenza in sicurezza di tutte le strutture. E, in ambito regionale, continuano a chiedere a gran voce quel tavolo tecnico che possa finalmente consentire un reale confronto fra gli operatori ed il Palazzo, più volte promesso e prospettato nelle diverse interlocuzioni con la politica di questi mesi, eppure mai realmente programmato né tanto meno attivato.<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-149790 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-2-150x300.jpg" alt="" width="345" height="690" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-2-150x300.jpg 150w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-2-512x1024.jpg 512w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-2-210x420.jpg 210w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/03/Rendano-2.jpg 640w" sizes="(max-width: 345px) 100vw, 345px" /></a>E questa indisponibilità a rappresentare ed ascoltare nei tavoli tematici le ragioni ed i diritti dei Lavoratori, nel caso del F.F. Spirlì, che è soprattutto Assessore alla Cultura, è, secondo il movimento Approdi, divenuta addirittura offensiva, sprezzante e provocatoria. Contestualmente al rifiuto di un tavolo tematico che è stato formalmente richiesto, promesso ma mai concesso, il Settore Cultura ha prodotto due bandi, entrambi stigmatizzati dal movimento con lettera ufficiale che ne richiedeva l’immediato ritiro, all’atto degli Avvisi in pre-informativa: il primo sulla Distribuzione teatrale e il secondo sui Progetti teatrali speciali, rimutuando in entrambi i bandi articoli della legge regionale del teatro in forma assolutamente strumentale ed in spregio diretto alla ratio ed agli articolati della legge. In un momento di tale emergenza e sofferenza del Settore, manifestare indifferenza verso le criticità ed orientarsi verso interpretazioni fantasiose ed incaute del dettato normativo regionale, si profila come una provocazione al diritto della comunità dei calabresi di fruire di un opportuno standard di offerta culturale.</p>
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		<item>
		<title>Approdi si mobilità per gli operatori dello spettacolo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/approdi-si-mobilita-per-gli-operatori-dello-spettacolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 11:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Approdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una giornata per ricordare al Paese che è passato un anno da quando il mondo dello spettacolo si è fermato a causa dell’emergenza Coronavirus e tantissimi operatori del settore si trovano in gravi difficoltà economiche. Una giornata, quella del 23 febbraio, alla quale aderirà anche il movimento “Approdi. Lavoratrici e lavoratori della Cultura e dello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata per ricordare al Paese che è passato un anno da quando il mondo dello spettacolo si è fermato a causa dell’emergenza Coronavirus e tantissimi operatori del settore si trovano in gravi difficoltà economiche.<br />
Una giornata, quella del 23 febbraio, alla quale aderirà anche il movimento “Approdi. Lavoratrici e lavoratori della Cultura e dello Spettacolo Calabria” che condivide e fa proprio il manifesto della Risp – Rete intersindacale professionist* spettacolo e cultura.<br />
«23 febbraio 2020 &#8211; 23 febbraio 2021: un anno esatto dal blocco totale del mondo dello spettacolo. Per centinaia di migliaia di lavoratori del settore, un anno di profonda precarietà, disoccupazione, assenza totale di prospettive – è scritto nel manifesto – Tante lavoratrici e tanti lavoratori stanno sopravvivendo a stento con l’elargizione di quelle misure tampone &#8211; completamente insufficienti &#8211; adottate dal Governo; mentre molti altri rimangono a mani vuote perché ancora incagliati nelle maglie della burocrazia che non ha tuttavia sciolto i nodi legati al respingimento di legittime richieste. È evidente che la strada dei bonus una tantum non è quella giusta: servono misure di reddito e sostegno strutturali e universali per affrontare una crisi di tale portata. Ricordiamo ancora una volta che lo spettacolo e la cultura, fra i settori più colpiti, contano centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno bisogno di tutele concrete laddove l’orizzonte di una vaga stabilità non accenna a rivelarsi».</p>
<h2><strong>L&#8217;appello di Approdi</strong></h2>
<p>Continua l’appello: «Ad oggi, i Tavoli di confronto con le Istituzioni non sono stati riconvocati, i luoghi dello spettacolo dal vivo restano chiusi e noi siamo giunti al limite. Alla crisi sanitaria si aggiunge poi l&#8217;attuale crisi di governo, grazie alla quale anche gli scarsi fondi destinati ai futuri decreti Ristori rischiano di scomparire o, nella migliore delle ipotesi, di essere ulteriormente ritardati. Fino ad oggi ogni Governo che si è succeduto ha operato per la soddisfazione degli interessi dei grandi enti, delle grandi imprese e delle fondazioni. È giunto il tempo di invertire la tendenza: lo Stato deve agire a tutela di lavoratrici e lavoratori. La sopravvivenza e la dignità di centinaia di migliaia di persone non possono dipendere dalle intemperanze del potere politico. In questo anno non abbiamo mai smesso di lottare per misure di reddito e di sostegno strutturali, per una totale riforma del nostro settore, per la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E non abbiamo alcuna intenzione di fermarci».<br />
La rete chiede «la presa in carico da parte delle istituzioni competenti delle seguenti urgenti e necessarie richieste: &#8211; sblocco immediato e conseguente erogazione dei ristori rimasti in sospeso (DL ristori 5) durante queste settimane di instabilità governativa; &#8211; tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali; &#8211; attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale, del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori; &#8211; progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore; &#8211; concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese».<br />
Per questi motivi, «per la dignità di tutte e tutti e per un ordinamento del settore che sia equo, solidale e che tuteli realmente lavoratrici e lavoratori, scenderemo in piazza il 23 febbraio!».</p>
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		<item>
		<title>Lavoratori spettacolo in Riapri Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lavoratori-spettacolo-in-riapri-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 08:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Approdi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Riapri Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I lavoratori della Cultura e dello Spettacolo della Calabria, riuniti nel movimento Approdi, ha strappato la promessa all&#8217;assessore Orsomarso di essere inseriti fra i beneficiari del contributo &#8220;una tantum&#8221; del bando Riapri Calabria che va incontro ad aziende e liberi professionisti che hanno avuto perdite economiche a causa dell&#8217;emergenza Covid. &#8220;Sin dalla sua nascita, sette [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori della Cultura e dello Spettacolo della Calabria, riuniti nel movimento Approdi, ha strappato la promessa all&#8217;assessore Orsomarso di essere inseriti fra i beneficiari del contributo &#8220;una tantum&#8221; del bando Riapri Calabria che va incontro ad aziende e liberi professionisti che hanno avuto perdite economiche a causa dell&#8217;emergenza Covid.</p>
<p>&#8220;Sin dalla sua nascita, sette mesi fa, il movimento Approdi ha raccolto e messo in rete le istanze di migliaia di lavoratrici e lavoratori della cultura e dello spettacolo calabresi, affinché, anche sul nostro territorio, si giungesse a un riconoscimento delle professionalità, combattendo lo sfruttamento e il lavoro sommerso, e avviando un programma di riforma profonda delle politiche culturali regionali per attivare un circolo virtuoso tra cultura e occupazione &#8211; scrive il movimento Approdi &#8211; In questo momento di drammatica emergenza però, pur continuando a porci come priorità l&#8217;assoluta urgenza della costruzione di un Sistema Cultura in Calabria, allo stato completamente inesistente, il nostro principale obiettivo è stato quello di portare all&#8217;attenzione delle Istituzioni regionali la necessità immediata di sostegno per le realtà e i professionisti del settore, fermi da marzo e senza prospettive di reale ripartenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Due settimane fa abbiamo incontrato L&#8217;assessore al Lavoro, Fausto Orsomarso, e, da quell&#8217;incontro, siamo usciti con l&#8217;impegno da parte dell&#8217;assessorato di iniziare un percorso di riconoscimento dei lavoratori del settore e di un&#8217;inclusione di questi, nelle misure di sostegno per l&#8217;emergenza &#8211; spiega ancora il movimento dei lavoratori di Cultura e Spettacolo &#8211; Due sono le misure frutto dell&#8217;incontro, a beneficio delle realtà e dei singoli: 1) Nel provvedimento &#8220;Riapri Calabria 2&#8243;, appena pubblicato sul portale della Regione, abbiamo ottenuto di includere i Lavoratori Spettacolo professionisti con Partita Iva nelle misure riferite alle altre categorie di professionisti autonomi con partita Iva, con abbassamento della soglia di fatturato da 0 a 60.000. Abbiamo inoltre consegnato un elenco con i codici Ateco che nel precedente provvedimento non erano stati inclusi, così che molti lavoratori del settore possano accedere al contributo previsto di 1500 euro, oltre alle associazioni e alle imprese culturali. 2) Proprio nella prospettiva di allargare il più possibile la platea dei lavoratori spettacolo aventi diritto al sostegno, abbiamo ottenuto dall’Assessore al Lavoro un secondo provvedimento di cui beneficeranno i Lavoratori Spettacolo Professionisti senza partita Iva, che abbiano comunque versato 7 giornate contributive tra il 2019 e il 29 ottobre 2020, con riferimento ai criteri utilizzati nelle ultime misure di sostegno governative, recepite in seguito da diverse regioni. Questo secondo provvedimento è stato annunciato dall’assessore Orsomarso, con l&#8217;impegno di essere pubblicato a breve in forma di avviso&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>A Cosenza mondo dello spettacolo in piazza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-cosenza-mondo-dello-spettacolo-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 12:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Approdi]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Brunori]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I lavoratori del settore dello spettacolo e della cultura, ma anche dello sport, hanno tenuto un partecipato sit-in, stamattina, davanti alla sede della Prefettura di Cosenza, in piazza 11 settembre. La manifestazione, promossa dal Movimento Approdi e sostenuta dalla Cgil, ha coinvolto centinaia di lavoratori di tutta la regione. L&#8217;evento è stato organizzato come forma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I lavoratori del settore dello spettacolo e della cultura, ma anche dello sport, hanno tenuto un partecipato sit-in, stamattina, davanti alla sede della Prefettura di Cosenza, in piazza 11 settembre. </p>
<p>La manifestazione, promossa dal Movimento Approdi e sostenuta dalla Cgil, ha coinvolto centinaia di lavoratori di tutta la regione. </p>
<p>L&#8217;evento è stato organizzato come forma di protesta contro le direttive contenute nell&#8217;ultimo Dpcm. “Siamo molto preoccupati – dicono i lavoratori – per la decisione di chiudere per un mese i settori della cultura e dello spettacolo, oltre che palestre e piscine. Comprendiamo la necessità di rallentare l&#8217;avanzata del contagio, ma nei teatri, nei cinema, e nei centri sportivi si era già investito sulla sicurezza attraverso distanziamento, sanificazioni e riduzioni dei posti e questo rischia di essere un colpo mortale per questi settori”. </p>
<p>Le maestranze chiedono sostegni che siano anche continuativi, perché, dicono, ripartire non sarà facile e neanche immediato. Una delegazione dei lavoratori ha anche consegnato un documento al Prefetto di Cosenza, Cinzia Guercio, in cui si chede l’istituzione di un tavolo permanente tra le parti sociali e tutele vere per i lavoratori. </p>
<p>In piazza era presente anche il cantautore Dario Brunori che ha partecipato alla protesta.</p>
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