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	<title>anticorruzione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Mar 2025 16:26:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Autorità anticorruzione (Anac) mette nel mirino il Ponte sullo Stretto: Vogliamo documentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Autorità anticorruzione mette ufficialmente nel mirino il più grande appalto d’Italia. Nelle scorse settimane, l’Anac ha infatti inviato la richiesta di avere accesso alla documentazione riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina a ben tre ministeri: Economia, Infrastrutture e Ambiente. Ai dicasteri guidati da Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini e Gilberto Pichetto Fratin la richiesta è arrivata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Autorità anticorruzione mette ufficialmente nel mirino il più grande appalto d’Italia. Nelle scorse settimane, l’Anac ha infatti inviato la richiesta di avere accesso alla documentazione riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina a ben tre ministeri: Economia, Infrastrutture e Ambiente.</strong> Ai dicasteri guidati da Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini e Gilberto Pichetto Fratin la richiesta è arrivata il 19 febbraio scorso, con tanto di avviso che l’autorità guidata da Giuseppe Busia ha avviato un monitoraggio specifico sulla mega opera da 14,5 miliardi, secondo i costi stimati ufficialmente dal governo. <strong>La mossa nascerebbe da un dettagliatissimo esposto inviato all’Anac agli inizi di dicembre, che mette in luce diverse problematiche dell’opera</strong>: dagli aspetti ingegneristici e di effettiva realizzabilità tecnica e di sicurezza a quelli più prettamente economici del progetto redatto dal costruttore, il consorzio Eurolink, capitanato da Webuild, il colosso guidato da Pietro Salini, oggi quasi monopolista degli appalti pubblici italiani. Dell’esposto ne da’ notizia oggi il quotidiano Il Fatto quotidiano. <strong>Il monitoraggio di fatto avvia una fase di attente valutazioni e accertamenti. Anac chiede di avere accesso alla documentazione prevista dal decreto con cui a marzo 2023 Salvini ha deciso di far resuscitare l’opera fermata nel 2012 dal governo Monti e con essa tutto l’armamentario, compresa la Stretto di Messina Spa, la concessionaria pubblica incaricata di realizzare il ponte, dove Salvini ha rimesso Pietro Ciucci, già alla guida quando fu messa in liquidazione 12 anni fa. La documentazione deve essere portata al Cipess, il comitato per le grandi opere e, tra le altre cose, comprende anche il piano economico finanziario, non ancora approvato nonostante la scadenza prevista dal decreto (più volte prorogata) fosse a fine 2024. La richiesta di Anac è di venire aggiornata se dovesse essere approvato dal Cipess. A interessare Anac c’è soprattutto il rispetto della direttiva Ue del 2014 sugli appalti, che prevede l’obbligo di gara se un appalto è ripristinato e il nuovo valore supera del 50% quello vecchio.</strong> Basti ricordare che il costo del ponte è lievitato dai 4,5 miliardi della gara del 2005 agli 8,5 del 2012. Il ministero di Salvini ha aggirato la norma con una complessa architettura tecnica per dimostrare che l’aumento è legato quasi solo all’aggiornamento prezzi.</p>
<p>La mossa dell’Anac &#8211; scrive sempre Il Fatto &#8211; arriva in un momento delicato per la maxi-opera che Salvini s’è intestato. A dicembre ha blindato la parte finanziaria, interamente a carico dello Stato, aumentando di 2 miliardi lo stanziamento per l’opera con un emendamento in manovra, portandolo da 11,6 a 13,6 miliardi. Buona parte delle risorse arrivano saccheggiando brutalmente il Fondo di sviluppo e coesione (per l’80% vincolato al Sud) che perde circa 6 miliardi, 1,6 dei quali dalla quota spettante a Calabria e Sicilia. Ma a pagare sono anche i Comuni che perdono 1,5 miliardi di fondi per la manutenzione delle strade. Il tutto per rendere possibile l’approvazione al Cipess “entro dicembre 2024”, ma il termine è stato bucato. Salvini ha annunciato l’ok entro gennaio e poi febbraio, ma al momento la procedura non è affatto conclusa. “Noi stiamo preparando il dossier per l’approvazione del progetto definitivo al Cipess, ma l’ultimo parere da cui dipende la vita o la morte del progetto è di Bruxelles. È una gabbia di matti”, ha detto il leghista la scorsa settimana. Il riferimento è alla Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), che non ha avuto l’ok del ministro dell’Ambiente perché alcune aree dello Stretto, e i siti della rete “Natura 2000”, sono tutelati dall’Ue e non si possono escludere “incidenze significative”, cioè lo stravolgimento dell’area dello Stretto, che può essere autorizzato da Bruxelles solo per “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico del progetto”.<br />
Ma è tutta la procedura a essere un controsenso. A novembre la Commissione di Valutazione ambientale ha dato parere positivo al progetto, ma condizionandolo a ben 62 “prescrizioni”, alcune molto pesanti, 56 da ottemperare “prima dell’approvazione del progetto esecutivo”. Ben 8 prevedono monitoraggi da svolgere per “un anno intero”. Le richieste spaziano da un dettagliato piano di approvvigionamento idrico all’approfondimento dello studio sullo smaltimento dei rifiuti, dalla dislocazione e sicurezza delle discariche all’approfondimento dei rilevamenti geologici e geomorfologici, le indagini geofisiche, sismologiche e paleo-sismologiche, la caratterizzazione delle faglie. Da Stretto di Messina fanno sapere di voler approvare tutto al Cipess “presto”, per avviare la fase esecutiva – che Salvini ha incredibilmente concesso di poter fare per “fasi” e non tutta intera, per un’opera unica al mondo –, far così partire le “opere anticipate” e aprire “i cantieri principali entro il 2025”. Stando a quanto filtra, la speranza è di portare tutto al Cipess per Pasqua. La vera corsa è però per la penale al costruttore. Nel 2013 Webuild&amp;C. hanno fatto causa allo Stato chiedendo 700 milioni di risarcimento, ma in primo grado hanno perso anche perché il progetto definitivo era stato approvato. La prossima udienza è a giugno. Il decreto di Salvini prevede che dopo l’ok del Cipess – presieduto da Meloni – si negozino gli atti aggiuntivi per far rinascere il contratto e Webuild rinunci alla causa.</p>
<p><strong>Al Fatto risulta che il negoziato sugli atti aggiuntivi sia partito da tempo e uno dei nodi sia proprio la penale, sulla quale al momento non c’è accordo.</strong> Eurolink vorrebbe ripristinare un modello simile alla vecchia penale. Nel 2009 (governo Berlusconi), Ciucci rinegoziò il contratto con Eurolink, dopo il primo stop voluto da Prodi, inserendo una penale che scattava anche in caso di non approvazione del progetto definitivo al Cipess, e prevedeva il pagamento delle spese sostenute e del 5% dell’importo dell’intero contratto. <strong>L’ipotesi è che si salga al 10%. Si tratta di oltre 1 miliardo. Blindare la penale significherebbe blindare anche il contratto dell’opera.</strong><br />
Nel frattempo Stretto di Messina continua a siglare contratti. Da ultimo, a gennaio, il rinnovo di quattro membri del comitato scientifico (50 mila euro a testa). Lo stesso comitato che peraltro ha fatto 68 raccomandazioni (cioè nuove indagini da fare) al progetto definitivo, da realizzare in “fase esecutiva”, un controsenso.</p>
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		<title>Anticorruzione e trasparenza, Ersilia Amatruda illustra il nuovo disciplinare della Banca Dati esperti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 15:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[. dati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importante incontro, oggi, in Cittadella regionale per illustrare il nuovo disciplinare sulle modalità di utilizzo della Banca dati esperti della Regione Calabria. Le finalità le illustra a calabrianews la responsabile della prevenzione e della corruzione dell&#8217;Ente, Ersilia Amatruda. &#8220;Oggi è stato un giorno importante per la Regione Calabria proprio perché siamo riusciti (dal lontano 2019) [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Importante incontro, oggi, in Cittadella regionale per illustrare il <strong>nuovo disciplinare sulle modalità di utilizzo della Banca dati esperti della Regione Calabria</strong>. Le finalità le illustra a <em>calabrianews</em> la responsabile della prevenzione e della corruzione dell&#8217;Ente, <strong>Ersilia Amatruda</strong>.<br />
&#8220;<em>Oggi è stato un giorno importante per la Regione Calabria proprio perché siamo riusciti (<em>dal lontano 2019</em>) a regolamentare definitivamente la banca dati esperti, disciplinato dalla delibera di Giunta regionale 295 del 21 giugno 2024, che ha analizzato proprio quelli che sono i nuovi processi che verranno gestiti dalla banca dati. Attraverso l&#8217;apposita delibera di giunta si è posto necessario &#8220;rimedio&#8221; alle &#8220;mancanze&#8221; visto che in precedenza la banca dati non era regolamentata né tantomeno disciplinata, per esempio, su come si dovesse procedere per selezionare le figure professionali idonee a supportare i diversi dipartimenti regionali nell&#8217;assistenza tecnica proprio ad integrazione, diciamo, di quelli che sono tutti i programmi comunitari nazionali e non a supporto del POR Calabria 2021/2027. Così anche da altri diciamo fonti e strumenti finanziari. Come il piano di azione e coesione, il Fondo sociale ed europeo, eccetera. </em></p>
<p><em>Diciamo in sintesi che, laddove la Regione risulti impossibilitata a reperire al suo interno figure specifiche, ora, la banca dati così integrata e disciplinata permetterà a tutte le figure professionali esterne di poter inserire i loro dati, i loro curriculum vitae e quindi, attraverso la piattaforma informatica, essere selezionati dai vari dipartimenti regionali all&#8217;interno di una short list. E’ una piattaforma digitale realizzata dal dipartimento transizione digitale in collaborazione con la società NTT DATA nella persona dell&#8217;ing. Alberto Mazzitelli. La gestione della piattaforma sarà affidata al dipartimento programmazione unitaria che poi disciplinerà con il dipartimento della transizione digitale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Il mio ruolo </em>&#8211; ricorda Ersilia Amatruda-<em> è quello di responsabile dell’anticorruzione ed è molto chiaro che la regolamentazione di tutta la banca dati è una significativa misura di prevenzione in tema di anticorruzione e trasparenza. Si tratta, inoltre, di una misura inserita nel Piano Triennale per la prevenzione della corruzione della trasparenza oggi chiamato Piao. E&#8217; evidente che il ruolo in seno all&#8217;anticorruzione oggi è un ruolo importante, posso dire da protagonista in questa giornata, proprio perché essendo una misura di prevenzione e trasparenza darà la possibilità di selezionare, in maniera sicuramente trasparente, meno clientelare e più meritocratica tutte quelle figure professionali che serviranno per l&#8217;assistenza tecnica della Regione Calabria&#8221;.</em></p>
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		<title>La responsabile dell&#8217;Anticorruzione calabrese in piena corsa per la vice-presidenza della Giunta regionale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-responsabile-dellanticorruzione-calabrese-in-piena-corsa-per-la-vice-presidenza-della-giunta-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 12:52:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Ersilia Amatruda]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[vice presidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La proclamazione ufficiale dei nuovi europarlamentari, svoltasi oggi a Bruxelles, comporterà una ragionevole accelerazione anche nella ri-composizione della giunta regionale della Calabria. Il brillante risultato elettorale della vice presidente Giusi Princi, che siederà tra gli scanni del Parlamento europeo, lascia un&#8217;importante casella scoperta in seno all&#8217;esecutivo calabrese. E proprio l&#8217;esito delle urne dell&#8217;8 e 9 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La proclamazione ufficiale dei nuovi europarlamentari, svoltasi oggi a <strong>Bruxelles</strong>, comporterà una ragionevole accelerazione anche nella ri-composizione della <strong>giunta regionale</strong> della Calabria. Il brillante risultato elettorale della vice presidente <strong>Giusi Princi</strong>, che siederà tra gli scanni del Parlamento europeo, lascia un&#8217;importante casella scoperta in seno all&#8217;esecutivo calabrese.</p>
<p>E proprio l&#8217;esito delle urne dell&#8217;8 e 9 giugno scorsi sembra poter dare un&#8217;indicazione precisa nella scelta della nuova vice presidenza. E’ stato <strong>Fratelli d’Italia</strong> lo schieramento più votato in questo territorio ed è, molto probabile, che sarà proprio un esponente del partito di Giorgia Meloni a dover essere indicato per completare la giunta regionale. Una questione di <strong>peso elettorale</strong> che difficilmente il presidente <strong>Occhiuto</strong> potrà sottovalutare se non vuole alimentare <strong>&#8220;malumori&#8221;</strong> e <strong>&#8220;frizioni&#8221;</strong> con l&#8217;importante alleato per il resto del mandato alla guida della Regione.</p>
<p>Posto che questa ipotesi sia quella più concreta, l&#8217;attenzione si sposta sul <strong>nominativo</strong>. E in questo caso Occhiuto potrebbe <strong>non dover guardare lontano dalla Cittadella</strong>. Qualche indizio, non proprio trascurabile, porterebbe ad <strong>Ersilia Amatruda</strong>, forte del brillante risultato alle europee nonostante una candidatura in extremis, che si dice caldamente sollecitata dalla stessa <strong>Giorgia Meloni</strong> e, particolare non di secondo piano, <strong>dirigente nel dipartimento</strong> fin qui guidato proprio da Giusy Princi nonchè<strong> responsabile Anticorruzione della Regione</strong>.</p>
<p>Una figura autorevole, dunque, che racchiude caratteristiche significative sia in termini politici che per le riconosciute qualità professionali. Gli <strong>&#8220;addetti ai lavori&#8221;</strong> evidenziano come lo schema fin qui seguito nella composizione della giunta regionale, vale a dire presidenza e vice presidenza a Forza Italia, potrebbe essere stato <strong>superato dall&#8217;esito</strong> delle ultime elezioni europee che ha riconfermato il primato di Fratelli d&#8217;Italia nella coalizione di centrodestra. Ad Occhiuto ora spetta il compito di fare <strong>&#8220;sintesi</strong>&#8221; fra i suoi alleati, con uno sguardo più attento in Forza Italia, dove singoli esponenti <em>(non è un segreto</em>) spingerebbero per <strong>altri nominativi</strong>, magari caratterizzati da stretti vincoli di parentela. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/la-responsabile-dellanticorruzione-calabrese-in-piena-corsa-per-la-vice-presidenza-della-giunta-regionale/">La responsabile dell&#8217;Anticorruzione calabrese in piena corsa per la vice-presidenza della Giunta regionale</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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