Tag: anticorpi monoclonali

  • Covid: staffetta dei Carabinieri per consegnare fiala con anticorpi monoclonali

    Covid: staffetta dei Carabinieri per consegnare fiala con anticorpi monoclonali

    L’Arma dei Carabinieri ha effettuato un servizio di staffetta eccezionale da Catanzaro a Rossano per consegnare una fiala contenente anticorpi monoclonali, necessari per un paziente di 70 anni, con patologie pregresse, affetto da Covid.

    E’ stata la dottoressa Teresa Ciro’, a fronte di un quadro clinico complesso, a richiedere il farmaco dal Mater Domini di Catanzaro dove è stato prelevato a per poi consegnarlo all’Ospedale di Corigliano Rossano.

    Il personale dell’Arma ha attivato la procedura per permettere l’arrivo del farmaco nel più breve tempo possibile attraverso una vera e propria staffetta. L’operazione è stata coordinata dal Tenente Colonnello Raffaele Giovinazzo, comandante del Gruppo dei Carabinieri di Corigliano-Rossano.

  • Covid, l’ospedale di Cosenza accelera sulla campagna degli anticorpi monoclonali

    Covid, l’ospedale di Cosenza accelera sulla campagna degli anticorpi monoclonali

    Cosenza – L’ ospedale dell’Annunziata di Cosenza accelera sulla campagna degli anticorpi monoclonali e istituisce una mail dedicata ai medici di medicina generale, alle Usca e ai sanitari che sul territorio, a vario titolo, possono intercettare pazienti Covid-19, positivi asintomatici o paucisintomatici, con fattori di rischio tali da poter sviluppare una forma grave di infezione da Sars Cov-2 con conseguente aumento di probabilità di ospedalizzazione.

    L’indirizzo di posta elettronica anticorpimonoclonali@aocs.it è dedicato alla raccolta delle segnalazioni dei pazienti eleggibili per la terapia alle immunoglobuline.
    “I pazienti candidabili – precisa una nota dell’azienda – sono i soggetti di età superiore ai 12 anni, positivi per Sars-Cov-2, non ospedalizzati per Covid-19, non in ossigenoterapia, con sintomi di grado lieve-moderato di recente insorgenza (e comunque da non oltre 10 giorni) e presenza di almeno uno dei fattori di rischio (obesità, malattia renale cronica, diabete non controllato, immunodeficienze primitive o secondarie, malattia cardio-cerebrovascolare, malattie respiratorie croniche)”.
    Negli ambulatori di Malattie Infettive e Pneumologia, “sono stati trattati, fino ad oggi 11 pazienti, ma – è scritto – occorre fare di più ed è necessaria la collaborazione dei medici e delle Unità sanitarie territoriali per il reclutamento dei pazienti che possono essere infusi con gli anticorpi monoclonali. Una corsa contro il tempo per battere la progressione della patologia e ridurre gli accesi in ospedale”