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	<title>animali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Botti e fuochi d&#8217;artificio, come proteggere cani e gatti da stress e rischi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 07:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Botti e fuochi d&#8217;artificio, oltre a essere pericolosi e inquinanti, procurano ansia e paura a tanti animali che finiscono con il ferirsi o il perdersi in preda al panico. Tra Natale e Capodanno si rinnova una consuetudine che comporta rischi non solo per le persone, ma anche gravi conseguenze sul benessere di cani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Botti e fuochi d&#8217;artificio, oltre a essere pericolosi e inquinanti, procurano ansia e paura a tanti animali che finiscono con il ferirsi o il perdersi in preda al panico. Tra Natale e Capodanno si rinnova una consuetudine che comporta rischi non solo per le persone, ma anche gravi conseguenze sul benessere di cani e gatti: rumori improvvisi e intensi possono infatti provocare paura, disorientamento e comportamenti di fuga. Il Dipartimento Veterinario di Ats Brianza richiama l’attenzione dei proprietari di animali domestici sui rischi legati all’utilizzo di petardi e fuochi d’artificio durante le festività, fornendo indicazioni utili per ridurre stress e pericoli per i nostri amici a quattro zampe.</p>
<p>&#8220;La regola principale &#8211; spiegano Antonella Fiore e Virna Cavalli, dirigenti del Dipartimento veterinario dell&#8217;azienda sanitaria &#8211; è evitare, per quanto possibile, l’esposizione di cani e gatti ai luoghi in cui vengono esplosi petardi, privilegiando ambienti tranquilli e poco rumorosi. Per i cani che vivono all’esterno è essenziale verificare con attenzione la sicurezza delle recinzioni. Si ricorda che in Lombardia è vietato tenere i cani alla catena: in particolare durante questi eventi, lasciarli legati può esporli a gravi rischi. La soluzione migliore &#8211; secondo gli esperti &#8211; resta quella di predisporre un riparo sicuro al chiuso, come una cantina o un garage, evitando in ogni caso di lasciarli in giardino durante le feste&#8221;, in particolare la notte di Capodanno. Per i cani che vivono in casa, soprattutto in presenza di fobie, disturbi comportamentali o patologie come l’epilessia, è consigliabile programmare per tempo una visita comportamentale. Qualora ciò non fosse possibile, è opportuno valutare con il proprio medico veterinario l’impiego di nutraceutici, iniziando il trattamento almeno una settimana prima dell’evento e non oltre le 48 ore precedenti. Possono inoltre risultare utili diffusori di feromoni o collari con sostanze calmanti. Inoltre, è importante allestire per l’animale un ambiente che percepisca come sicuro: luci soffuse, musica o televisione accese per attenuare i rumori esterni, finestre e imposte chiuse. Nel rifugio dovrebbero essere presenti la cuccia o un cuscino abituale, una coperta, acqua e oggetti da masticare. Tali accorgimenti diventano fondamentali qualora l’animale resti solo in casa. Indicazioni simili valgono anche per i gatti domestici, che &#8220;dovrebbero essere tenuti in ambienti chiusi e protetti&#8221;.</p>
<p>Diverso il caso dei gatti semi-selvatici o selvatici, per i quali il confinamento forzato potrebbe causare un peggioramento delle condizioni di stress. Per quanto riguarda le uscite con il cane nei giorni in cui è possibile l’esplosione di botti, si raccomanda l’utilizzo di pettorine antifuga. Se l’animale manifesta paura e desidera rientrare a casa, è importante assecondarlo, evitando di forzarlo o di utilizzare collari a strozzo che potrebbero risultare dannosi. &#8220;È fondamentale – concludono i veterinari – non rimproverare l’animale quando mostra paura. Offrirgli conforto e rassicurazione è il modo migliore per fargli sentire la vicinanza e la protezione del proprietario&#8221;.<br />
&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Giovane agricoltore ustionato a Castrovillari per salvare gli animali, solidarietà da Coldiretti Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giovane-agricoltore-ustionato-a-castrovillari-per-salvare-gli-animali-solidarieta-da-coldiretti-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 13:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coldiretti Calabria esprime profonda vicinanza e solidarietà alla famiglia dell&#8217;azienda agricola della contrada &#8216;Cammarata&#8217; di Castrovillari, dove un giovane imprenditore agricolo è rimasto gravemente ustionato nel tentativo di salvare i suoi vitelli durante un incendio che ha coinvolto la sua azienda agricola. &#8220;Un episodio che evidenzia ancora una volta il coraggio degli agricoltori calabresi e, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Coldiretti Calabria esprime profonda vicinanza e solidarietà alla famiglia dell&#8217;azienda agricola della contrada &#8216;Cammarata&#8217; di Castrovillari, dove un giovane imprenditore agricolo è rimasto gravemente ustionato nel tentativo di salvare i suoi vitelli durante un incendio che ha coinvolto la sua azienda agricola. &#8220;Un episodio che evidenzia ancora una volta il coraggio degli agricoltori calabresi e, al tempo stesso, il rischio quotidiano legato alla gestione delle attività nei contesti rurali&#8221;.</p>
<p>Il Presidente regionale di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, ha ribadito che: &#8220;quello che è accaduto a Castrovillari mostra il grande senso di responsabilità e dedizione che anima le nostre aziende. Il gesto eroico del giovane agricoltore dimostra che dietro ogni impresa agricola ci sono persone capaci di mettere la vita al servizio del benessere degli animali e della propria comunità. Stiamo verificando in che modo prestare supporto concreto alla famiglia colpita e ribadiamo l&#8217;importanza di misure di prevenzione e sostegno per contrastare incendi sempre più frequenti». Il Direttore regionale Francesco Cosentini ha aggiunto che «è d&#8217;obbligo una riflessione sulla vulnerabilità di chi lavora quotidianamente nei campi. È necessario adottare strategie efficaci di prevenzione e tutela per gli agricoltori che, con grande dedizione, presidiano il territorio e le aree interne, sempre più esposte al rischio di spopolamento. Serve un cambio di paradigma nella lotta agli incendi, che continuano a mettere in pericolo vite umane, aziende agricole e biodiversità&#8221;.</p>
<p>Le cause sono da accertare, ma di certo si tratta di un nuovo grave episodio in un contesto, sia regionale che nazionale, già duramente segnato dagli incendi: i dati Coldiretti evidenziano un aumento del 60% degli ettari bruciati in Italia nel 2025, rispetto alla media degli ultimi vent&#8217;anni, spesso in focolai di origine dolosa.  Quasi 57mila ettari di boschi e campi sono stati distrutti dalle fiamme dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, complici il caldo intenso, il vento e la scarsa gestione delle aree verdi.</p>
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		<title>Scandalo sperimentazione sugli animali all&#8217;UMG di Catanzaro, rinvio a giudizio degli indagati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scandalo-sperimentazione-sugli-animali-allumg-di-catanzaro-rinvio-a-giudizio-degli-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 14:43:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Parte il Processo per lo scandalo degli animali sottoposti a aaltrattamenti nella aperimentazione nei laboratori dell&#8217;Università di Catanzaro &#8220;Magna Graecia&#8221;. Oggi, infatti, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha comunicato, alle parti offese e denunciati come il Partito Animalista Italiano, che presentò querela con il suo presidente avv. Cristano Ceriello, il rinvio a giudizio degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parte il Processo per lo scandalo degli animali sottoposti a aaltrattamenti nella aperimentazione nei laboratori dell&#8217;Università di Catanzaro &#8220;Magna Graecia&#8221;. Oggi, infatti, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha comunicato, alle parti offese e denunciati come il Partito Animalista Italiano, che presentò querela con il suo presidente avv. Cristano Ceriello, il rinvio a giudizio degli indagati, ora imputati, per l&#8217;udienza preliminare del 28 novembre prossimo, con la contestazione di accuse pesantissime.</p>
<p>Dopo diverse denunce, come quella del Parito Animalista Italiano, il caso di Catanzaro arrivò all&#8217;attenzione nazionale per gli animali sottoposti a gravissimi maltrattamenti nella sperimentazione dei laboratori all&#8217;interno dell&#8217;Università. Vengono contestate, grazie anche alle intercettazioni, meticolose violenze e torture su animali nell&#8217;ambito anche di altri reati, tra cui l&#8217;associazione a delinquere.</p>
<p>Lo scandalo sperimentazioni, quindi va a processo coinvolgendo, come conferma la Procura, reciproci favoritismi sussistenti tra i preposti degli Enti pubblici in gioco (<em>l&#8217;A.S.P. di Catanzaro quale controllore e l&#8217;Università Magna Graecia quale ente controllato</em>). A gennaio, dopo le denunce, furono disposti i sequestri dei 2 laboratori, 11 arresti domiciliari e una misura cautelare interdittiva della sospensione dell&#8217;esercizio delle pubbliche funzioni rivestite in seno all&#8217;Asp di Catanzaro per la durata di 12. Ora a fine novembre inizierà il processo per uno dei più grandi in Italia che coinvolge scandali nella vivisezione e per cui chiederemo nel processo il massimo della pena che, in caso sia provata l&#8217;associazione a delinquere per alcuni può arrivare ad oltre 7 anni.</p>
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		<item>
		<title>Scoperto dai Carabinieri &#8220;mini zoo&#8221; abusivo nel Reggino: animali protetti detenuti illegalmente</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scoperto-dai-carabinieri-mini-zoo-abusivo-nel-reggino-animali-protetti-detenuti-illegalmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 10:10:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vero e proprio “mini zoo abusivo” nascosto nel cuore della Piana di Gioia Tauro. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, insieme al personale dell’ASP di Taurianova e del Nucleo CITES di Reggio Calabria, al termine di un’operazione che ha fatto emergere un quadro inquietante: furto aggravato di energia elettrica, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vero e proprio “mini zoo abusivo” nascosto nel cuore della Piana di Gioia Tauro. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, insieme al personale dell’ASP di Taurianova e del Nucleo CITES di Reggio Calabria, al termine di un’operazione che ha fatto emergere un quadro inquietante: furto aggravato di energia elettrica, animali di specie protetta detenuti senza autorizzazioni, cavalli, cani, capre e pecore privi di microchip e di ogni forma di tracciabilità.<br />
L’intervento è nato da un’anomalia nei consumi elettrici: da lì la scoperta di un allaccio fraudolento che riforniva interamente, in maniera abusiva, un’abitazione e i terreni circostanti. Il danno stimato ammonta a circa 5.000 euro, con un collegamento realizzato con violenza sulle cose, contestato a un uomo del posto.</p>
<p>Ma la sorpresa più eclatante è arrivata quando i militari, insieme agli specialisti, hanno varcato i cancelli della proprietà: all’interno due imponenti tartarughe africane Centrochelys sulcata di circa 60 centimetri, tra le più grandi al mondo e oggi considerate in pericolo di estinzione. Animali straordinari che, per le loro caratteristiche, sono spesso vittime di traffici illegali e che in questo caso venivano detenuti senza alcuna autorizzazione, in violazione delle normative CITES.<br />
E non solo. L’ASP ha elevato una maxi-sanzione da 21.000 euro per la presenza di cavalli, capre, pecore e cani non identificati con microchip e custoditi in assenza di un’azienda zootecnica regolarmente registrata.</p>
<p>Sul posto anche un’aquila reale e un barbagianni, formalmente in regola ma di cui non era stata comunicata la variazione del luogo di custodia, altro obbligo di legge disatteso dal proprietario. L’intervento si inserisce nel contesto delicato della Piana di Gioia Tauro, territorio in cui rimane alta l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri contro la criminalità comune e per la tutela del patrimonio collettivo, che va dall’energia elettrica al benessere degli animali.</p>
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		<item>
		<title>Polizia denuncia due soggetti a Villa San Giovanni  per traffico illecito di animali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/polizia-denuncia-due-soggetti-a-villa-san-giovanni-per-traffico-illecito-di-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 10:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha denunciato due soggetti, rispettivamente di 45 e 23 anni, per traffico illecito di animali. Ieri pomeriggio, durante lo svolgimento di un posto di controllo, i poliziotti della Volante del Commissariato di Villa San Giovanni hanno fermato un’autovettura con a bordo i due uomini, originari rispettivamente di Melito di Porto Salvo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato ha denunciato due soggetti, rispettivamente di 45 e 23 anni, per traffico illecito di animali. Ieri pomeriggio, durante lo svolgimento di un posto di controllo, i poliziotti della Volante del Commissariato di Villa San Giovanni hanno fermato un’autovettura con a bordo i due uomini, originari rispettivamente di Melito di Porto Salvo e Locri.</p>
<p>Dopo il controllo documentale, gli Agenti hanno notato, all’interno del veicolo, la presenza di un trasportino con 5 cuccioli di razza border-collie, che ha subito destato sospetti. Il 45enne ed il 23enne sono stati accompagnati presso gli Uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza per i dovuti approfondimenti, svolti anche grazie all’intervento di personale delle Guardie per l’Ambiente di Villa San Giovanni e del veterinario dell’ASP.</p>
<p>I cuccioli, disidratati ma senza lesioni riconducibili a maltrattamenti, sono stati affidati in custodia giudiziale all’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), che si occuperà della loro tutela e reinserimento in un ambiente idoneo, mentre i due soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.</p>
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		<item>
		<title>Correlazione fra maltrattamento di animali e altre condotte devianti&#8230;.di Catia Pulice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/correlazione-fra-maltrattamento-di-animali-e-altre-condotte-devianti-di-catia-pulice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 10:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Picchiare, maltrattare e uccidere gli animali sono reati in relazione ai quali, in Italia, ogni giorno vengono aperti diversi fascicoli. Le condanne sono poche e anche irrisorie. Numerosi, purtroppo, sono i casi di sospensione della pena e della non menzione. Una situazione ignobile, scorretta, incivile, che suscita dolore e indignazione. Lo scarso valore attribuito alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Picchiare, maltrattare e uccidere gli animali sono reati in relazione ai quali, in Italia, ogni giorno vengono aperti diversi fascicoli. Le condanne sono poche e anche irrisorie. Numerosi, purtroppo, sono i casi di sospensione della pena e della non menzione. Una situazione ignobile, scorretta, incivile, che suscita dolore e indignazione. Lo scarso valore attribuito alla vita e alla dignità degli animali consente di agire in totale libertà. Le persone si sentono autorizzate ad agire in modo impetuoso, e senza scrupoli, consapevoli del fatto che non subiranno condanne. Chi sono le persone che si accaniscono, senza pietà, sugli animali? Un crescente corpo di ricerca e sconcertanti dati empirici evidenziano un’ imponente e discutibile collegamento tra la crudeltà sugli animali e il comportamento criminale. I motivi che inducono le persone a maltrattare, e in alcuni casi ad uccidere gli animali, sono di natura psicologica. Una delle spiegazioni più comuni risiede nella necessità di esercitare potere e controllo su esseri più deboli e più indifesi. Tante altre le problematiche. Dalla lettura di documenti importanti, che sono custodi di fatti ed episodi irruenti, si evincono certezze comprovabili. L’atteggiamento rabbioso ha radici profonde e difficilmente sradicabili. </p>
<p>Gli episodi più violenti nei confronti degli animali, oltre ad evidenziare gli atti di soprusi e di violenza, tracciano l’identikit degli aggressori. Desensibilizzazione alla sofferenza, distorsione cognitiva, disturbi mentali, condotte devianti, zoosadismo sono le principali prerogative che contraddistinguono questi individui aggressivi e violenti. Condizioni mentali da non sottovalutare. Il maltrattamento di animali è infatti un sintomo di pericolosità sociale. Esiste una forte correlazione fra maltrattamento e uccisione di animali, violenza interpersonale e altre condotte devianti, antisociali e criminali (<em>omicidi, violenze domestiche, spaccio, rapine, truffe, stalking, crimini rituali</em>). A supporto del legame esistente tra le varie forme di violenza e condotte riprovevoli, sono stati condotti, a partire dagli anni Sessanta, innumerevoli studi che proseguono ancora oggi in diversi ambiti disciplinari, tra i quali, criminologia e psicologia. Tutto questo spiega la necessità di interventi mirati alla risoluzione del problema. Questo è un fenomeno mostruoso, che continua a mostrare i suoi lati oscuri. </p>
<p>Gli episodi agghiaccianti che si sono susseguiti nel tempo, hanno suscitato dolore e indignazione, ma non hanno scrollato le coscienze. Intanto gli animali, povere creature innocenti, continuano a subire umiliazioni e violenze. E’ di oggi il video che nel giro di poche ore ha fatto il giro del web, in cui un uomo, probabilmente un senzatetto, è stato ripreso mentre colpiva violentemente uno dei suoi cani nel centro di Pavia (<em>nella foto</em>). La brutalità della scena ha provocato una forte reazione da parte della comunità locale e delle associazioni animaliste, che hanno chiesto un intervento immediato per la tutela del cane coinvolto e di altri animali appartenenti all’uomo. Si suppone che siano tanti. Inaccettabile! Queste azioni crudeli non devono essere sottovalutate e le soluzioni al problema devono essere incisive, immediate e risolute. La crudeltà si identifica con l’inflizione all’animale di gravi sofferenze. Un paese civile non può consentire tutto questo. Nel prossimo articolo l’intervista fatta a Enrico Rizzi, leader animalista impegnato, da tantissimi anni, nella tutela giuridica degli animali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/correlazione-fra-maltrattamento-di-animali-e-altre-condotte-devianti-di-catia-pulice/">Correlazione fra maltrattamento di animali e altre condotte devianti&#8230;.di Catia Pulice</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:16:33 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente intuibili. Dal punto di vista filosofico, si legge, quello dello status degli animali è una questione antica. Già i pensatori della scuola pitagorica, (<em>e i trattati di Plutarco</em>), sostenevano infatti un’alimentazione vegetariana. Oltre alla sobrietà della dieta, veniva evidenziata la purezza dello spirito. Erano, dunque presenti, il principio della compassione e il rifiuto della crudeltà. In questo lungo e complicatissimo percorso ci fu anche chi, come Cartesio, fece una netta distinzione tra la nostra e le altre specie, sottolineando le differenze tra res cogitans e res extensa. Secondo il filosofo infatti la res cogitans sarebbe stata prerogativa esclusiva degli esseri umani. Fu a partire dal XVIII secolo che si ebbe un rinnovamento radicale del pensiero. Si fece così strada la sensibilità sociale, politica e legislativa. Una trasformazione culturale imponente, che avanzò un nuovo pensiero, volto a riconoscere il valore morale del piacere e della felicità, e il disvalore del dolore e della sofferenza. Quel percorso di sensibilità crescente non fu solo filosofico. Fu incisivo anche il contributo scientifico. </p>
<p>La teoria dell’evoluzione di Darwin sottolineò una questione importante: il continuum di vita, nella cui dimensione pose, in modo indistinto, esseri umani e animali. La sua teoria, che fu impetuosa e determinante, accorciò le distanze tra l’essere umano e le altre specie, rendendo anche un più complesso, dal punto di vista scientifico, sostenere posizioni di superiorità dell’una verso le altre. Dopo Darwin cambiarono le prospettive: alcuni filosofi iniziarono a sostenere che l’appartenenza di specie non potesse essere considerato un criterio valido per la discriminazione e le diseguaglianze. Concetto significativo che consentì di portare la questione animale in ambito politico, e che diede vita all’animalismo. Peter Singer fu uno dei principali rappresentanti di questa filosofia. Il suo libro, “La liberazione animale”, pubblicato nel 1975, ebbe un obiettivo importante: dare un contributo alla fine della disumanità dell’uomo nei confronti degli animali. L’opera suscitò dibattiti destinati a prolungarsi negli anni. Si iniziò a discutere della possibilità di includere gli animali tra i soggetti morali. In tutto questo, Singer prese le mosse dalla tradizione utilitarista di Bentham, secondo la quale si doveva evitare di infliggere sofferenze a tutti gli esseri senzienti, tra i quali era doveroso collocare, senz’antro, anche gli animali. </p>
<p>Un altro importante contributo fu dato da Tom Regan, filosofo, attivista e saggista statunitense. Egli riteneva che fosse dovere degli umani cambiare la percezione sugli animali, e la necessità che questi ultimi venissero identificati non più come oggetti, ma come creature dotate di una vita tutta loro. A dare un senso ancora più significativo alla questione, il Trattato di Lisbona, che prese una posizione netta relativa allo status giuridico degli animali. L’articolo 13, rese vincolante, a livello europeo, il riconoscimento della “senzienza” animale. Dopo di questo, tanti altri progressi che si sono snodati nel corso del tempo. Fino ai giorni nostri. Niente di eclatante e di risolutivo. Quello sugli animali continua ad essere un tema interdisciplinare che tocca questioni di carattere scientifico, etico, economico, religioso, culturale e commerciale. Nel prossimo articolo nuovi, essenziali approfondimenti, e l’intervista fatta qualche giorno fa ad un noto animalista italiano, saranno letti e discussi congiuntamente.<br />
<em>Catia Pulice</em></p>
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		<title>Reggio, abbandono animali domestici: Carabinieri intensificano controlli e offrono consigli utili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2024 07:30:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno, in Italia, l&#8217;abbandono di animali domestici raggiunge livelli allarmanti, con picchi durante la stagione estiva. Anche nella provincia di Reggio Calabria, cani, gatti e altri fedeli compagni vengono abbandonati per motivi spesso banali, lasciati a un destino incerto e a volte crudele. Questi animali, privati dell’affetto e delle cure dei loro padroni, si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, in Italia, l&#8217;abbandono di animali domestici raggiunge livelli allarmanti, con picchi durante la stagione estiva. Anche nella provincia di Reggio Calabria, cani, gatti e altri fedeli compagni vengono abbandonati per motivi spesso banali, lasciati a un destino incerto e a volte crudele. Questi animali, privati dell’affetto e delle cure dei loro padroni, si trovano a vagare lungo strade e autostrade, rappresentando un pericolo non solo per loro stessi, ma anche per la sicurezza stradale.</p>
<p>L&#8217;Arma dei Carabinieri, anche con la componente forestale, è fortemente impegnata nella lotta contro l&#8217;abbandono e il maltrattamento degli animali domestici. Attraverso controlli sul territorio, soprattutto nei periodi più critici come l&#8217;estate, i Carabinieri vigilano in città ma anche nei piccoli paesini, per prevenire incidenti causati dalla presenza di animali abbandonati. Infatti, è di qualche giorno fa il controllo dei Carabinieri forestali a Locri dove all’interno di un’abitazione hanno trovato un cane legato al guinzaglio. In questo caso, oltre alla liberazione del cane, i Carabinieri hanno impartito le dovute prescrizioni al proprietario.<br />
È importante ricordare che l&#8217;abbandono di un animale domestico è un reato grave, punito dall&#8217;art. 727 del Codice Penale, con pene che possono arrivare fino a un anno di arresto o a un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.</p>
<p>Per evitare di abbandonare il proprio animale domestico è fondamentale pianificare attentamente la partenza per le vacanze. Se non ci si può più prendere cura di un animale, è importante contattare associazioni di volontariato che possono aiutarvi a trovare una nuova casa per lui. Durante le vacanze, cercate strutture o pensioni per animali, evitando di lasciarli soli. Assicuratevi che il vostro animale abbia un microchip e un collare con i vostri contatti per facilitarne il ritrovamento in caso di smarrimento.<br />
Educare i più giovani alla responsabilità e al rispetto degli animali è essenziale per prevenire futuri abbandoni.</p>
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		<title>FOTO-Genitori denunciano: erba alta, insetti e animali alla materna &#8216;Nicholas Green&#8221; di Lamezia Terme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2024 08:50:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;La VERGOGNA non ha mai fine!! Siamo un gruppo di genitori DELLA SCUOLA NICHOLAS GREEN che da inizio anno scolastico lottiamo per il decoro e l&#8217;igiene della scuola dove i nostri figli passano intere giornate, abbiamo effettuato varie segnalazioni al nostro comune senza ricevere nessuna risposta, tranne l&#8217;unica avuta circa 2 mesi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo:</em><br />
&#8220;La VERGOGNA non ha mai fine!! Siamo un gruppo di genitori DELLA SCUOLA NICHOLAS GREEN che da inizio anno scolastico lottiamo per il decoro e l&#8217;igiene della scuola dove i nostri figli passano intere giornate, abbiamo effettuato varie segnalazioni al nostro comune senza ricevere nessuna risposta, tranne l&#8217;unica avuta circa 2 mesi fa dove sono stati inviati 2 addetti della Multiservizi che hanno EFFETTUATO UN LAVORO PESSIMO ANZI INDEGNO.</p>
<p>Non riusciamo a renderci conto che le scuole con dentro i nostri figli e il futuro del paese vanno salvaguardate in modo incondizionato con un servizio che dovrebbe essere costante e funzionale al 100%, e non soltanto quando si avvicinano le votazioni. E&#8217; indecoroso e vergognoso che in una scuola pubblica ci siano erbacce ad altezza uomo e di conseguenza insetti e animali di ogni tipo che mettono a rischio i nostri figli e che costringono le insegnanti a trattenere gli alunni all&#8217;interno della struttura senza poter sfruttare lo spazio esterno e con le finestre chiuse in quanto non presenti zanzariere.</p>
<p>Parliamo di bimbi dai 3/5 anni. AMMINISTRAZIONE COMUNALE E UN SINDACO ASSENTE E VERGOGNA A CHI DOVREBBE COMPIERE I LAVORI CON PROFESSIONALITA&#8217; E IMPEGNO&#8221;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-256268" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola-300x125.jpg" alt="" width="655" height="273" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola-300x125.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola-768x319.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola-696x289.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola.jpg 860w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-256269" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola2-300x119.jpg" alt="" width="655" height="260" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola2-300x119.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola2-768x305.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola2-696x277.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/06/Scuola2.jpg 896w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/foto-genitori-denunciano-erba-alta-insetti-e-animali-alla-materna-nicholas-green-di-lamezia-terme/">FOTO-Genitori denunciano: erba alta, insetti e animali alla materna &#8216;Nicholas Green&#8221; di Lamezia Terme</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Maltrattamento di animali e pericolosità sociale: Educare al rispetto, all&#8217;empatia e all&#8217;affettività</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamento-di-animali-e-pericolosita-sociale-educare-al-rispetto-allempatia-e-allaffettivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2023 08:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Unilavoro Pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cattiveria umana esiste. E’ forte, imponente, subdola. Lo confermano i fatti di cronaca che continuano a raccontare episodi folli, di una violenza inaudita. Tra tanti fatti di cronaca, spietati, oltre alla morte della povera Giulia, di cui si è ampiamente parlato, c’è quella del gattino Leon, scuoiato vivo e poi abbandonato in strada agonizzante. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/maltrattamento-di-animali-e-pericolosita-sociale-educare-al-rispetto-allempatia-e-allaffettivita/">Maltrattamento di animali e pericolosità sociale: Educare al rispetto, all&#8217;empatia e all&#8217;affettività</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cattiveria umana esiste. E’ forte, imponente, subdola. Lo confermano i fatti di cronaca che continuano a raccontare episodi folli, di una violenza inaudita. Tra tanti fatti di cronaca, spietati, oltre alla morte della povera Giulia, di cui si è ampiamente parlato, c’è quella del gattino Leon, scuoiato vivo e poi abbandonato in strada agonizzante. Senza alcuna pietà. Come si spiegano queste condotte aggressive? Come frenare questo fenomeno dilagante? La violenza sugli animali &#8211; sottolinea Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi- è un’emergenza che deve essere affrontata con maggiore rigore. Vi è la necessità di approvare una riforma per il riconoscimento di questi atti come crimini sociali, e la necessità che si indaghi sulle cause di tali comportamenti. </p>
<p>Moshagen e colleghi dell’Universita’ di Ulm in Germania, hanno condotto uno studio molto interessante. Dalle loro ricerche, condotte con grande competenza, e’ emerso che nove caratteristiche vanno a costituire quello che hanno definito fattore D, ovvero, fattore dark. Individualismo, egoismo, machiavellismo, narcisismo, superiorita’ psicologica, psicopatia, sadismo, interessi sociali e materiali, malevolenza. Queste caratteristiche, strettamente correlate fra loro, vanno a definire il fattore D, ed è chiaro, dunque, che la persona che avra’ sviluppato maggiormente questa dimensione oscura, sara’ un individuo capace di commettere azioni brutali nei confronti di chiunque, senza provare particolare sofferenza e senza entrare in conflitto con se stesso. Quando queste caratteristiche si insinuano nella personalita’ di un individuo, vengono a mancare, totalmente, le caratteristiche antagoniste fondamentali come il senso morale, l’etica, l’empatia. Queste ricerche, ed altri esperimenti condotti in psicologia sociale &#8211;  evidenzia Guzzi &#8211; hanno mostrato quanto il contesto familiare e sociale, possano impattare profondamente sul comportamento umano. Innanzi a eventi di questa gravità è indispensabile intervenire, e non solo penalmente, ma anche a livello sociale, educativo e psicologico. Una cultura in cui si sviluppano forme di violenza contro gli animali &#8211; prosegue Guzzi &#8211; ha come riferimento un modello di vita basato sulla prevaricazione, l’aggressività sistematica, il disprezzo per le ragioni altrui.  </p>
<p>Laddove non arriva la legge possono, e devono arrivare le scienze sociali, se non vogliamo creare culture suburbane di bacilli criminali, virulenti come pandemie. Faccia dunque il suo dovere anche la scuola, con progetti e iniziative capaci di educare al rispetto all’empatia, all’affettività. Affronteremo la questione &#8211; conclude Guzzi &#8211; con il prof. Massimo Bottiglieri, dott. In Scienze Motorie e Sportive, prof. In Discipline Musicali, e autore del libro “Istruire o Educare?”, “Le Nuove Sfide della Scuola”, e con altri professionisti.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-226462" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/Libro-copertina-209x300.jpeg" alt="" width="503" height="722" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/Libro-copertina-209x300.jpeg 209w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/Libro-copertina-696x997.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/Libro-copertina-293x420.jpeg 293w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/Libro-copertina.jpeg 853w" sizes="(max-width: 503px) 100vw, 503px" /></p>
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