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	<title>Ance Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 May 2026 16:06:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>A Catanzaro una marcia silenziosa per i morti sul lavoro con Sindacati, Unindustria e Ance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di oggi, organizzata da Cgil, Cisl e Uil &#8211; con l&#8217;adesione di Unindustria Calabria e Ance- si è svolta una marcia silenziosa lungo le vie del centro cittadino per richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sul fenomeno delle morti bianche. In particolare, in Calabria nelle ultime settimane si sono registrati diversi incidenti mortali: ad Anoia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di oggi, organizzata da Cgil, Cisl e Uil &#8211; con l&#8217;adesione di Unindustria Calabria e Ance- si è svolta una marcia silenziosa lungo le vie del centro cittadino per richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sul fenomeno delle morti bianche. In particolare, in Calabria nelle ultime settimane si sono registrati diversi incidenti mortali: ad Anoia Superiore un operaio di 46 anni è morto per una caduta da un ponteggio; a Francavilla Angitola un operaio di 53 anni è stato travolto da un camion-gru nel cantiere del depuratore consortile; a Paola un operaio di 23 anni è morto mentre allestiva un lido balneare, infine, nella giornata del 1 maggio a Spezzano Albanese, un uomo è deceduto in un incidente con il trattore.</p>
<p>In circa trecento hanno partecipato alla marcia silenziosa che ha preso il via da Piazza Matteotti sfilando lungo il corso cittadino. &#8220;<em>In Calabria mentre festeggiavamo l&#8217;1 maggio qualcuno lavorava e non tornava a casa &#8211; </em>ha dichiarato Gianfranco Trotta, segretario Cgil Calabria, ricordando i motivi alla base della marcia<em> -. Le parole sono ormai sprecate per questa strage quotidiana. Chiediamo alle istituzioni maggiore attenzione, oggi sfiliamo in silenzio per ricordare le vittime ma è un silenzio che grida alle coscienze di chi ha responsabilità, soprattutto quegli imprenditori che utilizzano i lavoratori a nero senza protezione nei luoghi di lavoro&#8221;. </em>Alla marcia ha preso parte anche il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, che ha precisato come &#8220;<em>la presenza di Unindustria è una presenza consapevole, convinta, a testimonianza che sulle tematiche degli infortuni sul lavoro le forze datoriali e le forze sindacali sono unite e dalla stessa parte. È da tempo che ci stiamo impegnando sul tema della prevenzione e del contrasto agli infortuni e alle malattie professionali&#8221;</em>.</p>
<p>Per la segretaria Uil Calabria, Maria Elena Senese &#8220;<em>è un gesto forte ma simbolico. Dobbiamo chiamare le cose con il loro giusto nome. Parliamo di morti bianche e fatalità ma molto spesso non si tratta di questo, perché quando le aziende non applicano, e quindi violano, le norme sulla sicurezza, fanno dumping contrattuale e generano lavoro nero e sommerso è chiaro che il rischio di infortunio mortale è tangibile&#8221;. </em>Il segretario della Cisl Calabria Giuseppe Lavia ha evidenziato che &#8220;<em>serve una svolta radicale nelle politiche e negli interventi legati alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro per fermare una vera ecatombe, una scia di sangue. Sono troppi i morti sul lavoro, servono più ispettori del lavoro, serve una svolta vera della qualità della formazione. Stop agli attestatifici e ai corsi fantasma&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>La sicurezza &#8211; </em>ha detto il direttore di Ance Calabria Luigi Leone<em> &#8211; è il faro che guida le nostre attività. Siamo ben consapevoli che i cantieri edili sono i luoghi dove maggiormente possono verificarsi incidenti, anche mortali, stiamo lavorando molto in termini formativi. Consideriamo i nostri lavoratori il vero capitale sociale delle nostre imprese</em>&#8220;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-380103" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/marcia-Catanzaro-1.png" alt="" width="643" height="408" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/marcia-Catanzaro-1.png 966w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/marcia-Catanzaro-1-300x190.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/marcia-Catanzaro-1-768x487.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/marcia-Catanzaro-1-663x420.png 663w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/marcia-Catanzaro-1-696x441.png 696w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
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		<title>Caro materiali, allarme di Ance: in Calabria a rischio 657 cantieri per 1.555 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 08:05:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ance Calabria esprime &#8211; in una nota &#8211; forte preoccupazione per i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e per l&#8217;assenza di adeguati stanziamenti in grado di coprire il fabbisogno dell&#8217;intero 2025 e del 2026. Secondo i dati CNCE_Edilconnect, in Calabria sono attualmente 657 i cantieri in corso, per un valore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ance Calabria esprime &#8211; in una nota &#8211; forte preoccupazione per i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e per l&#8217;assenza di adeguati stanziamenti in grado di coprire il fabbisogno dell&#8217;intero 2025 e del 2026. Secondo i dati CNCE_Edilconnect, in Calabria sono attualmente 657 i cantieri in corso, per un valore complessivo di 1.555 milioni di euro, che non dispongono della possibilità di adeguamento prezzi. Una condizione che espone le imprese al rischio concreto di rallentamenti, sospensioni o interruzioni delle opere. Tra questi, oltre 212 cantieri, per un valore di circa 586,7 milioni di euro, riguardano interventi finanziati dal Pnrr, che potrebbero quindi subire ripercussioni dirette sugli obiettivi del Piano.</p>
<p>&#8220;Il fenomeno del caro materiali, sottolinea Ance Calabria, è tutt&#8217;altro che superato: i costi di esecuzione delle opere pubbliche restano ben più elevati rispetto a quelli previsti nei prezzari vigenti al momento delle gare. I dati Istat indicano incrementi medi del 30% dei prezzi di realizzazione delle opere, spinti dai rincari dei principali materiali da costruzione, che si mantengono su livelli molto superiori al periodo pre-Covid: acciaio +30%, bitume +49%, rame +65%&#8221;.</p>
<p>In questo scenario, il presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, lancia un allarme chiaro: &#8220;Se non saranno stanziate risorse adeguate e se non ci sarà la proroga della misura al 2026 diventerà impossibile garantire la continuità dei lavori», evidenziando come «le imprese stiano già sostenendo anticipazioni finanziarie molto rilevanti, non più sopportabili a lungo, con il rischio concreto di una paralisi della filiera e di gravi ripercussioni sugli obiettivi del Pnrr&#8221;.<br />
Ance Calabria &#8220;ribadisce quindi l&#8217;urgenza di interventi tempestivi da parte del Governo per evitare il blocco dei cantieri e salvaguardare un settore strategico per lo sviluppo economico regionale e nazionale&#8221;.</p>
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		<title>Ance Calabria presenta il memorandum per i candidati alla Presidenza della Regione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ance-calabria-presenta-il-memorandum-per-i-candidati-alla-presidenza-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 13:21:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Infrastrutture, lavoro, rigenerazione urbana e transizione green sono alcuni degli «argomenti cardine» individuati da Ance Calabria nel memorandum per i candidati alla Presidenza della Regione Calabria, in vista delle elezioni, presentato questa mattina nella sede di Ance Calabria, in via Lombardi a Catanzaro. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente Roberto Rugna e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Infrastrutture, lavoro, rigenerazione urbana e transizione green sono alcuni degli «argomenti cardine» individuati da Ance Calabria nel memorandum per i candidati alla Presidenza della Regione Calabria, in vista delle elezioni, presentato questa mattina nella sede di Ance Calabria, in via Lombardi a Catanzaro. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente Roberto Rugna e il direttore generale di Ance Luigi Leone, che hanno condiviso le proposte e le priorità strategiche del settore delle costruzioni, messe a disposizione dei candidati alla Presidenza della Regione; oltre che il resto del Consiglio di Presidenza, composto dai presidenti delle varie territoriali. Presenti il presidente di Catanzaro, dottor Luigi Alfieri, il nuovo presidente della Territoriale di Vibo Valentia Domenico Ceravolo, e Michele Laganà, presidente della Territoriale di Reggio Calabria. Collegati in remoto, il presidente della territoriale di Cosenza Giuseppe Galiano, e Giuseppe Sammarco, presidente della Territoriale di Crotone. Il documento, frutto di un lavoro di analisi e sintesi, non ha la pretesa di essere un programma politico, ma rappresenta un contributo tecnico e concreto a disposizione della politica regionale. L&#8217;edilizia in Calabria, con 12.190 imprese attive, vale il 12,9% degli investimenti sul PIL regionale e rappresenta oltre il 50% degli addetti dell&#8217;industria. Un comparto già riconosciuto come strategico per lo sviluppo economico dalla Regione Calabria e incluso nella Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), ma che oggi necessita di un vero e proprio piano industriale di settore.<br />
«Non parliamo più di cemento, ma di sostenibilità, digitalizzazione, innovazione tecnologica – ha sottolineato Rugna –. L&#8217;edilizia è diventata il veicolo principale per attuare le strategie di Agenda 2030 e per tradurre in azioni concrete le politiche energetiche, ambientali e di qualità della vita. I temi dell&#8217;efficienza energetica, dell&#8217;economia circolare, della rigenerazione urbana non sono più il futuro, ma il presente con cui ogni giorno ci confrontiamo».</p>
<p>Infrastrutture strategiche e cantieri sostenibili<br />
Il memorandum individua nella SS106 jonica, nel porto di Gioia Tauro e nel ponte sullo Stretto i cardini delle infrastrutture necessarie allo sviluppo della Calabria. «Non possiamo più permetterci ritardi o interventi a macchia di leopardo – ha evidenziato Rugna –. Serve una cabina di regia unica, che garantisca tempi certi, sicurezza dei cantieri e ricadute positive sulla filiera locale. Al tempo stesso, i grandi lavori devono essere accompagnati da strumenti per la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, in un&#8217;ottica di vera economia circolare».<br />
Economia circolare e politiche estrattive<br />
La transizione del settore richiede una chiusura del ciclo dei materiali, con selezione in cantiere, piattaforme di trattamento, tracciabilità e riuso come materie prime e seconde. Il documento sollecita la Regione a predisporre linee guida e incentivi per favorire il recupero e il riciclo, nonché il completamento della normativa sulle attività estrattive e la redazione di un Piano regionale delle cave.</p>
<p>Lavoro e formazione qualificata<br />
Altro punto centrale è il fabbisogno di manodopera specializzata, stimato in oltre 2.500 unità lavorative. «Non possiamo crescere senza nuove competenze – ha detto Rugna –. Serve un piano strategico regionale che, attraverso gli Enti Scuola delle Casse Edili, accompagni formazione, inserimento lavorativo e aggiornamento professionale. L&#8217;esperienza positiva del progetto OIKOS dimostra che la strada è questa: investire in formazione significa garantire futuro alle imprese e stabilità occupazionale ai giovani».<br />
Rigenerazione urbana e qualità della vita<br />
Il documento richiama l&#8217;urgenza di completare la legge regionale sulla rigenerazione urbana, integrandola con la redazione del Piano Paesaggistico Regionale. «La competitività della Calabria non dipende solo dalle grandi reti di trasporto – ha rimarcato Rugna – ma anche dalla vivibilità delle città, dalla capacità di riqualificare i centri storici e di ricucire le periferie. Rigenerare significa restituire valore e identità ai territori, contenere il consumo di suolo e creare nuovi spazi di socialità ed economia».<br />
Transizione green ed energia naturale<br />
Grande attenzione è riservata alla sostenibilità ambientale: edifici ad emissioni zero, materiali ecocompatibili, bioedilizia, efficientamento energetico, recupero delle acque piovane, incremento del verde urbano. Tutti obiettivi coerenti con le direttive comunitarie e con il Piano regionale sull&#8217;energia.</p>
<p>Capacity building e semplificazione amministrativa<br />
Per attuare questa visione, sottolinea il documento, è indispensabile una Pubblica amministrazione moderna, digitalizzata e capace di semplificare i procedimenti. «La qualità delle norme e delle procedure è decisiva – ha aggiunto Rugna –. Non si tratta di chiedere scorciatoie, ma di costruire regole chiare, tempi certi e valorizzare le professionalità tecniche e dirigenziali migliori. Solo così l&#8217;edilizia potrà diventare davvero un motore di sviluppo sostenibile per tutta la regione».<br />
Un impegno per la Calabria<br />
Il memorandum si chiude con un invito alla politica a compiere scelte chiare: legge sulla rigenerazione, piano paesaggistico, piano per il lavoro, attività estrattive, strumenti finanziari mirati e sostegno alla filiera. «Non chiediamo favori ma responsabilità – ha concluso Rugna –. Questi obiettivi non servono soltanto alle imprese, ma a tutta la collettività. Investire nell&#8217;edilizia significa migliorare la qualità della vita dei cittadini calabresi e costruire una regione più moderna, sicura e inclusiva».<br />
«Il nostro documento è pensato per un settore strategico come quello delle costruzioni, oggi centrale anche per l&#8217;avvio di molte opere infrastrutturali in Calabria. Ance porta avanti da sempre la visione di un&#8217;edilizia orientata alla sostenibilità: proponiamo un piano estrattivo per le cave, sensibilizziamo sulla necessità di impianti di trattamento degli scarti di cantiere, e promuoviamo la rigenerazione urbana con edifici efficienti dal punto di vista energetico.<br />
A Catanzaro, Crotone e Vibo è stata avviata una misura importante tramite la Cassa Edile: i fondi sono stati destinati a corsi di formazione sulla sicurezza dei lavoratori e sulla qualificazione professionale. L&#8217;obiettivo è valorizzare al massimo i cantieri e garantire un prodotto finale di qualità superiore», ha affermato il presidente Luigi Alfieri.</p>
<p>«Crediamo molto nella formazione come strumento per contrastare lo spopolamento e offrire ai giovani opportunità concrete. Una formazione qualificata permette assunzioni immediate e favorisce la rigenerazione dei centri urbani e storici, restituendo identità ai luoghi e creando condizioni favorevoli per nuovi investimenti», ha aggiunto il presidente Ceravolo.<br />
«C&#8217;è bisogno di un vero piano sistemico e industriale di comparto. Il settore delle costruzioni incrocia in modo trasversale temi cruciali per la Calabria: mobilità, rigenerazione urbana, tenuta sociale, salvaguardia dell&#8217;ambiente. Una politica chiara di settore può declinare risposte a più livelli e diventare volano di sviluppo per la Regione», ha sottolineato il presidente Laganà<br />
«Abbiamo due punti fondamentali. Il primo è quello di liberare il settore dalla vecchia immagine dei &#8220;cementificatori&#8221;: l&#8217;edilizia oggi significa sostenibilità, transizione energetica, economia circolare, edifici innovativi. È un comparto che attraversa tutti i temi dello sviluppo e che la Regione stessa ha riconosciuto strategico, inserendolo nella strategia di specializzazione intelligente e nei fondi comunitari – ha concluso il direttore generale Leone -. Ma occorre riempire questi strumenti di contenuti concreti: non a caso uno dei punti centrali del nostro memorandum è il piano per il lavoro, con la prospettiva di assorbire almeno 2.500 nuove unità. Ringraziamo tutti voi per l&#8217;attenzione: il nostro obiettivo è contribuire con responsabilità allo sviluppo sostenibile della Calabria».</p>
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		<title>Report Ance: Costruzioni in Calabria in calo gli investimenti e nuove sfide per il futuro del settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 12:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore delle costruzioni, da sempre motore trainante dell&#8217;economia calabrese, si trova oggi ad affrontare una fase di rallentamento che impone una riflessione profonda sulle strategie future. È quanto emerge dal rapporto Scenari regionali dell&#8217;edilizia 2025, presentato ieri da Ance Calabria nella sede regionale di Catanzaro, che fotografa una situazione in cui il dinamismo del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore delle costruzioni, da sempre motore trainante dell&#8217;economia calabrese, si trova oggi ad affrontare una fase di rallentamento che impone una riflessione profonda sulle strategie future. È quanto emerge dal rapporto Scenari regionali dell&#8217;edilizia 2025, presentato ieri da Ance Calabria nella sede regionale di Catanzaro, che fotografa una situazione in cui il dinamismo del comparto rischia di essere compromesso da stime in calo e da incertezze crescenti. Ad aprire i lavori è stato Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria, che ha ricordato il valore del lavoro e del capitale umano nel comparto edile, rendendo omaggio con una targa a Rosario Branda, direttore di Confindustria Cosenza, riconosciuto come esempio di &#8220;dedizione, serietà, competenza e professionalità&#8221;. A preoccupare non è solo il futuro del settore, ma anche il contesto demografico. Rugna ha evidenziato come la regione abbia perso l&#8217;11% della popolazione negli ultimi 25 anni. «Abbiamo aziende cresciute in qualità e struttura, ma ci scontriamo con un progressivo spopolamento e una carenza cronica di manodopera specializzata», ha spiegato. Da qui la necessità di investire nella formazione, partendo dalle scuole e costruendo percorsi che facilitino l&#8217;ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Un impegno che Ance Calabria sta portando avanti in collaborazione con la Regione e con l&#8217;assessore alle Infrastrutture.</p>
<p>Secondo i dati elaborati da Prometeia per l&#8217;Associazione nazionale costruttori edili, la Calabria vedrà nel 2024 una contrazione degli investimenti in costruzioni pari a ‑5,5% in termini reali rispetto all&#8217;anno precedente. Il drastico ridimensionamento degli incentivi fiscali legati all&#8217;efficientamento energetico – il cosiddetto Superbonus – e la fine della cessione del credito e dello sconto in fattura hanno inciso pesantemente sul comparto. I numeri del monitoraggio Enea-Mase parlano chiaro: dai 1,2 miliardi di euro di lavori realizzati nel 2023 si è scesi a 533 milioni nel 2024. Le previsioni per il 2025 non sono più confortanti. L&#8217;ulteriore rimodulazione delle aliquote fiscali penalizzerà la manutenzione straordinaria residenziale, con un ulteriore calo degli investimenti stimato al ‑7,1%. Nei primi tre mesi dell&#8217;anno in corso, i lavori avviati sono stati otto volte inferiori rispetto allo stesso periodo del 2024: 58 milioni contro 478. Unico elemento positivo resta il settore delle opere pubbliche, sostenuto dalla progressiva attuazione dei progetti legati al Pnrr, che però – secondo il report – non sarà sufficiente a compensare il ridimensionamento della riqualificazione abitativa.</p>
<p>«Le infiltrazioni mafiose non riguardano solo il Ponte sullo Stretto, ma tutte le grandi opere in corso: la Statale 106, i nuovi ospedali, l&#8217;ospedale della Sibaritide, dove si sono già verificati due attentati. È evidente che la situazione è seria e richiede la massima attenzione. Chiediamo allo Stato di esserci vicino: noi imprenditori stiamo facendo la nostra parte, ma serve un sostegno concreto e continuo per difendere la legalità e rafforzare la Calabria», ha dichiarato Giovan Battista Perciaccante, vicepresidente di Ance nazionale con delega al Mezzogiorno.<br />
Perciaccante ha ricordato come il settore edile abbia vissuto una fase intensa negli ultimi anni, grazie al Superbonus 110% prima e oggi con i fondi del Pnrr: «Abbiamo registrato una crescita dell&#8217;8% del Pil, un dato superiore alla media nazionale dal 2007. Tuttavia, ora occorre programmare con attenzione il futuro, affrontando le complessità legate alla gestione delle risorse europee».<br />
Un passaggio anche sulle criticità delle piccole amministrazioni locali: «Le grandi opere sono seguite da centrali di committenza strutturate, ma i piccoli Comuni spesso non hanno uffici tecnici adeguati per gestire progetti complessi. Occorre rafforzare le competenze e sburocratizzare i procedimenti».</p>
<p>Sul Ponte sullo Stretto, Perciaccante ha ribadito la posizione dell&#8217;associazione: «È un&#8217;opera strategica non solo per la Calabria e la Sicilia, ma per l&#8217;intera Europa. Collegherebbe 5 milioni di cittadini siciliani al continente e genererebbe ricadute economiche significative per tutto il Mezzogiorno. Siamo favorevoli alla sua realizzazione, purché sia accompagnata da legalità, trasparenza e capacità amministrativa». A lanciare l&#8217;allarme è anche Flavio Monosilio del Centro Studi Ance, che sottolinea come, dopo il boom post-pandemico, si stia entrando in una nuova fase di riduzione degli investimenti a livello nazionale e regionale. «Le imprese – ha spiegato – sono ancora attive grazie ai progetti Pnrr, ma serve una visione di lungo periodo. Il rischio è quello di ricadere in una stagnazione, con gravi conseguenze per l&#8217;intera economia calabrese». In Calabria, infatti, circa il 50% degli occupati dell&#8217;industria lavora nel comparto delle costruzioni. Un comparto che, senza continuità e senza programmazione, rischia di perdere la sua centralità. «Spopolamento significa impoverimento», ha dichiarato l&#8217;assessora regionale all&#8217;Istruzione e ai Lavori pubblici, Maria Stefania Caracciolo, sottolineando l&#8217;impegno della Regione in materia di formazione, istruzione e valorizzazione del capitale umano. Ha illustrato le misure messe in campo per contrastare la fuga dei giovani, come i progetti per la fascia 0-6 anni, lo psicologo scolastico, i voucher per le famiglie, il potenziamento delle competenze di base e l&#8217;iniziativa &#8220;Vivi e scopri la Calabria&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessora ha poi evidenziato il ruolo strategico delle università calabresi, richiamando in particolare i dati incoraggianti dell&#8217;Unical, dove il 75% dei laureati trova lavoro entro un anno e il 50% resta in Calabria. Sul fronte delle infrastrutture, ha illustrato un piano di investimenti che supera i 2 miliardi di euro, tra fondi Pnrr, FSC e regionali, destinati a edilizia scolastica, difesa costiera, riqualificazione urbana e ospedali. A questi si aggiungono 190 milioni per l&#8217;elettrificazione della fascia ionica, 215 milioni per gli aeroporti e 13,5 miliardi per le opere legate al Ponte sullo Stretto.<br />
«Le risorse oggi non mancano – ha concluso – ma dobbiamo lavorare insieme per formare competenze, rafforzare l&#8217;accesso al credito e costruire uno sviluppo inclusivo. Se ognuno farà la propria parte, abbiamo tutte le carte in regola per fermare lo spopolamento e dare un futuro alla nostra terra».<br />
Il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha posto l&#8217;accento sui rischi legati agli appalti pubblici: «Dove c&#8217;è un fiume di denaro si risvegliano gli appetiti della criminalità. Serve attenzione e sicurezza: è il primo obiettivo, prima del guadagno».<br />
«L&#8217;edilizia è un settore strategico che, se cammina, trascina con sé tutta l&#8217;economia – ha aggiunto – ma proprio perché coinvolge ingenti risorse pubbliche, è anche tra i più esposti al rischio di infiltrazioni mafiose. Per questo resta sotto la massima attenzione della Prefettura». De Rosa ha annunciato la firma imminente, in Prefettura, del primo Patto territoriale per la sicurezza nei luoghi di lavoro, nato in seguito al tragico infortunio mortale avvenuto a Lamezia Terme. «La sicurezza deve venire prima del profitto», ha ribadito.<br />
«Stiamo inoltre lavorando a un secondo protocollo contro usura ed estorsioni – ha aggiunto – che coinvolgerà Regione, diocesi, sindacati e sistema bancario. Vogliamo incoraggiare le denunce e far conoscere gli strumenti concreti che lo Stato mette a disposizione delle vittime. Credo nel valore dell&#8217;ascolto – ha concluso – e solo lavorando in rete possiamo rendere il settore più sicuro e trasparente».</p>
<p>«Il nostro leitmotiv è da sempre quello di mettere le persone al centro», ha dichiarato infine il direttore generale di Ance, Romain Bocognani, intervenendo sul tema della sicurezza nei cantieri. Ha evidenziato l&#8217;importanza della formazione trasversale: «Il 60% degli infortuni in cantiere riguarda imprese di altri settori che vi operano temporaneamente e che spesso non sono adeguatamente formate». Bocognani ha spiegato che Ance lavora da anni con i sindacati per l&#8217;introduzione di percorsi formativi obbligatori per tutte le categorie coinvolte nei cantieri: «La cultura della sicurezza non può essere parziale, deve essere patrimonio comune di tutte le figure impegnate nei lavori». In un quadro segnato da incertezze globali e difficoltà per i settori export-oriented come agroalimentare e chimica, la piena attuazione del Pnrr e una solida programmazione restano le chiavi per evitare un nuovo arresto del settore edilizio e garantire prospettive di sviluppo concrete per la Calabria.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-324336" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-300x178.jpg" alt="" width="646" height="383" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-300x178.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-768x457.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-706x420.jpg 706w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico-696x414.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Pubblico.jpg 886w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
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		<title>Vibo Valentia, Domenico Letizia è il nuovo presidente provinciale dell&#8217;Ance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 10:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[Ance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; Domenico Letizia è il nuovo presidente di Ance Vibo Valentia per il prossimo quadriennio. L&#8217;elezione di Letizia, che subentra a Gaetano Macrì alla guida dei costruttori vibonesi negli ultimi quattro anni, è giunta al termine dell&#8217;assemblea generale dell&#8217;Associazione. Il neo presidente provinciale dell&#8217;Ance è laureato in architettura e gestisce insieme al fratello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vibo Valentia &#8211; Domenico Letizia è il nuovo presidente di Ance Vibo Valentia per il prossimo quadriennio.<br />
L&#8217;elezione di Letizia, che subentra a Gaetano Macrì alla guida dei costruttori vibonesi negli ultimi quattro anni, è giunta al termine dell&#8217;assemblea generale dell&#8217;Associazione.<br />
Il neo presidente provinciale dell&#8217;Ance è laureato in architettura e gestisce insieme al fratello Giuseppe, l&#8217;azienda di famiglia Lecogen Srl con sede a San Nicola da Crissa.<br />
La pesante crisi economica e finanziaria prima, e la grave emergenza sanitaria oggi &#8211; ha detto Letizia &#8211;  &#8220;hanno cambiato in modo radicale la fisionomia del mercato e della struttura delle imprese.<br />
Purtroppo specie per il settore delle costruzioni, già gravemente colpito dalla terribile crisi che dal 2008 non era ancora pienamente assorbita, la pandemia ha bloccato tutti i timidi segnali di ripresa che si intravedevano al termine del 2019.<br />
Non possiamo ignorare come il fallimento di migliaia di piccole e medie imprese &#8211; ha aggiunto – abbia sconvolto in modo profondo il tessuto imprenditoriale ed economico del settore edile e dell&#8217;indotto della filiera, con ripercussioni enormi sull&#8217;occupazione e sulla tenuta economica e sociale soprattutto al Sud.<br />
Ritengo però, sia necessario un profondo cambio di passo che la categoria dei costruttori vibonesi e l&#8217;intero territorio oggi più che mai, meritano e che deve abbracciare un impegno forte e tempestivo, un&#8217;inversione di rotta per risalire la china che deve necessariamente partire da una classe politica coraggiosa e una classe dirigente responsabile a capo di una catena decisionale chiara&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;andamento futuro del comparto e dell&#8217;intero settore delle costruzioni &#8211; ha sostenuto ancora Letizia &#8211; dipenderà da molteplici fattori, primo tra tutti la capacità di spendere efficacemente le ingenti risorse europee da destinare agli investimenti e dalla messa in atto di riforme in grado di costruire una prospettiva futura, un&#8217;opportunità per questa e per le prossime generazioni&#8221;.</p>
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