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	<title>amianto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 13:13:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Amianto non bonificato, indagati il sindaco di Cotronei (attuale presidente provincia) e il predecessore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/amianto-non-bonificato-indagati-il-sindaco-di-cotronei-attuale-presidente-provincia-il-predecessore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:47:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di accusa di mancata bonifica di amianto, la Procura della Repubblica di Crotone ha indagato il sndaco in carica di Cotronei ed attuale presidente della Provina di Crotone, Antonio Ammirati, e il suo predecessore, l&#8217;ex primo cittadino Nicola Belcastro. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato l&#8217;avviso di conclusione delle indagini, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ipotesi di accusa di mancata bonifica di amianto, la Procura della Repubblica di Crotone ha indagato il sndaco in carica di Cotronei ed attuale presidente della Provina di Crotone, Antonio Ammirati, e il suo predecessore, l&#8217;ex primo cittadino Nicola Belcastro. I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato l&#8217;avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pm Umberto Iurlaro, ipotizzando per i due il reato di omissione di atti d&#8217;ufficio.</p>
<p>Al centro dell&#8217;inchiesta vi è la mancata esecuzione dei provvedimenti di ripristino ambientale in un&#8217;area contaminata da amianto.  Secondo il quadro accusatorio ricostruito dalla Procura guidata da Domenico Guarascio, i due esponenti politici non avrebbero dato seguito alle procedure d&#8217;urgenza previste a tutela della salute e dell&#8217;igiene pubblica, omettendo di far rispettare specifiche ordinanze sindacali emesse nel 2015 e nel 2020. Le presunte mancanze riguardano le rispettive finestre temporali di mandato: fino all&#8217;ottobre del 2021 per la giunta Belcastro, dall&#8217;ottobre 2021 in poi per l&#8217;amministrazione Ammirati.  L&#8217;indagine coinvolge anche una terza persona, Gennaro Sorgente, legale rappresentante della società &#8220;Agri Fung&#8221;, proprietaria del terreno di 12.000 metri quadrati situato a ridosso del centro abitato. L&#8217;uomo deve rispondere di reato ambientale continuato per l&#8217;abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, oltre alla mancata ottemperanza a due ordinanze comunali emanate per la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali. All&#8217;interno del sito, secondo i rilievi eseguiti dai carabinieri, giacevano incontrollati, ed esposti all&#8217;usura degli agenti atmosferici, sette bancali di lastre in eternit e cinque sacchi industriali colmi di frammenti di materiale tossico.</p>
<p>Questa prolungata esposizione agli agenti atmosferici, secondo la Procura, avrebbe generato un rischio concreto di dispersione di fibre pericolose nel suolo, nell&#8217;aria e nell&#8217;acqua, arrivando a minacciare anche il perimetro della vicina Zona di Protezione Speciale &#8220;Marchesato e Fiume Neto&#8221;.  Le posizioni di tutti gli indagati, che nei prossimi giorni avranno la facoltà di depositare memorie difensive, saranno vagliate con attenzione nelle successive fasi del procedimento penale. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.</p>
<p>«Il sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati, è sereno, sicuro della propria condotta legittima quanto scrupolosa, pronto come sempre a collaborare con l&#8217;Autorità giudiziaria e fiducioso che la magistratura possa presto riconoscere la correttezza assoluta e costante del proprio operato». Lo si legge in una nota dell&#8217;Ufficio stampa del Comune di Cotronei, relativa a recenti notizie circa l&#8217;inchiesta, coordinata dalla Procura di Crotone, sulla mancata bonifica di un&#8217;ex fungaia locale. «Secondo il sindaco di Cotronei, è fondamentale – prosegue la nota dello stesso Ufficio stampa – che la magistratura accerti i fatti e le eventuali responsabilità, sia nell&#8217;interesse della comunità, sia per una migliore tutela dell&#8217;ambiente. Presto il sindaco fornirà agli inquirenti tutti gli atti utili a documentare le iniziative assunte per la necessaria valutazione del problema e la conseguente richiesta di un finanziamento pubblico con cui pagare la bonifica del terreno interessato. Tali documenti dimostrano che il sindaco ha operato nella legalità e per l&#8217;interesse generale, senza alcun comportamento di tipo omissivo». «Purtroppo, tutti i Comuni – precisa l&#8217;Ufficio stampa del Comune di Cotronei – devono fare i conti con le progressive diminuzioni dei trasferimenti statali e quindi hanno bisogno di reperire altrove le risorse per interventi molto costosi come una bonifica ambientale. È una situazione paradossale sempre più frequente: per via delle risapute ristrettezze dei bilanci comunali, i sindaci devono fronteggiare senza risorse congrue problemi ambientali spesso causati da privati. Nel caso specifico, la bonifica ha un costo di mezzo milione di euro. Per un Comune di 5mila abitanti come Cotronei, si tratta di una somma molto importante, che doveva in questo caso essere per forza reperita presso altro ente pubblico o in alternativa tramite un mutuo, che tuttavia – conclude l&#8217;Ufficio stampa –<span class="gmail-Apple-converted-space"> </span>avrebbe comportato un indebitamento dell&#8217;Ente comunale impattante sulle tasche dei cittadini per responsabilità di privati».</p>
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		<title>Amantea, sequestrata area con oltre mille metri quadri di coperture in amianto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/amantea-sequestrata-area-con-oltre-mille-metri-quadri-di-coperture-in-amianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha intensificato i controlli in materia di polizia ambientale rivolti alla individuazione di manufatti sui quali si rileva la presenza di materiale tipo amianto e/o cemento amianto. In tale ambito, i finanzieri della Tenenza di Amantea hanno proceduto al sequestro di un’area di oltre 60.000 Mq [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha intensificato i controlli in materia di polizia ambientale rivolti alla individuazione di manufatti sui quali si rileva la presenza di materiale tipo amianto e/o cemento amianto. In tale ambito, i finanzieri della Tenenza di Amantea hanno proceduto al sequestro di un’area di oltre 60.000 Mq sulla quale insistevano numerosi manufatti in stato di abbandono con coperture in Eternit per oltre 1.000 Mq i cui riscontri, effettuati anche mediante riprese aeree ad opera della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, ed esami dei tecnici dell’ARPACAL e dall’ASP, hanno evidenziato la presenza di amianto in forte stato di deterioramento.</p>
<p>L’attività d’indagine sviluppata dalle stesse Fiamme Gialle cosentine, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola diretta dal Procuratore Capo Dott. Domenico Fiordalisi, ha consentito l’identificazione e il deferimento a piede libero di una persona fisica proprietaria dell’intera area. L’operazione di servizio rientra in una più complessa attività di monitoraggio di siti contaminati da cemento/amianto che ha già permesso di comminare sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 87 mila euro e porre sotto sequestro amministrativo nr. 33 fabbricati per una superficie complessiva di cemento/amianto pari a oltre 4 mila Mq.</p>
<p>L’attività di servizio condotta testimonia il costante impegno e sensibilità del Corpo alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica operando anche attraverso il contrasto agli illeciti economico-finanziari connessi ai reati ambientali, come la gestione illegale dei rifiuti e le frodi nel settore energetico, mediante controlli sul campo con il supporto del servizio aeronavale e la collaborazione con istituzioni ambientali.</p>
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		<title>Crotone, amianto e sicurezza: nasce il Comitato dei Genitori del plesso San Francesco del Liceo Gravina</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-amianto-e-sicurezza-nasce-il-comitato-dei-genitori-del-plesso-san-francesco-del-liceo-gravina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce il &#8216;Comitato dei Genitori del plesso San Francesco del Liceo Gravina&#8216; di Crotone: un gruppo di mamme e papà che hanno deciso di mettersi insieme per dare voce alle proprie preoccupazioni, ma soprattutto per costruire speranza e cambiamento. &#8220;Da troppo tempo- fanno sapere &#8211; chi vive quotidianamente questa scuola conosce i disagi di strutture [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce il &#8216;<em>Comitato dei Genitori del plesso San Francesco del Liceo Gravina</em>&#8216; di Crotone: un gruppo di mamme e papà che hanno deciso di mettersi insieme per dare voce alle proprie preoccupazioni, ma soprattutto per costruire speranza e cambiamento.</p>
<p>&#8220;<em>Da troppo tempo- </em>fanno sapere <em>&#8211; chi vive quotidianamente questa scuola conosce i disagi di strutture inadeguate, spazi insufficienti e condizioni ambientali che non dovrebbero appartenere a un luogo dedicato all’educazione e alla crescita dei nostri figli. Siamo una comunità viva che non si rassegna a vedere il proprio liceo circondato dal degrado, dai capannoni dell’ex mercato generale e da problemi che si trascinano da anni nel silenzio e nell’indifferenza. Abbiamo accolto con favore l’intervento delle autorità che hanno coinvolto l’ARPACAL per verificare la presenza di amianto, ma per noi il problema resta aperto. È un tema che tocca la salute, la dignità e il futuro dei nostri ragazzi. Lo diciamo con forza: le istituzioni devono agire concretamente per eliminare ogni rischio, come già evidenziato nella relazione dei Vigili del Fuoco. La sicurezza della scuola non è un favore, è un diritto&#8221;</em>.</p>
<p>Il nostro Comitato &#8211; sottolineano &#8211; &#8220;<em>nasce per unire, non per dividere. Per chiedere ascolto, ma anche per proporre e partecipare. Da subito ci metteremo in contatto con tutte le realtà sensibili – istituzioni, associazioni, movimenti, cittadini – per costruire insieme un futuro diverso per il plesso San Francesco. Perché crediamo che difendere il diritto allo studio significhi difendere la vita e la dignità delle persone. Invitiamo tutti i genitori degli studenti del plesso San Francesco a unirsi al Comitato: la partecipazione di ciascuno è fondamentale per costruire una voce comune, forte e consapevole&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Solo insieme possiamo rendere la scuola dei nostri figli un luogo sicuro, accogliente e all’altezza dei loro sogni. Per i nostri figli, per la scuola pubblica, per la comunità&#8221;</em>. conclude il Comitato dei Genitori del plesso San Francesco – Liceo Gravina.</p>
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		<title>Scoperta maxi discarica abusiva a San Ferdinando contenente anche amianto e rifiuti speciali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scoperta-maxi-discarica-abusiva-a-san-ferdinando-contenente-anche-amianto-e-rifiuti-speciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 07:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo duro colpo contro l’abbandono illecito di rifiuti: i Carabinieri di San Ferdinando (RC) hanno scoperto e sequestrato una discarica abusiva di dimensioni notevoli nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione volta a contrastare il degrado ambientale nel territorio. L&#8217;area sequestrata, estesa quanto cinque campi da calcio, contiene rifiuti di ogni genere, tra cui amianto, materiali edili, plastica, ferro, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo duro colpo contro l’abbandono illecito di rifiuti: i Carabinieri di San Ferdinando (RC) hanno scoperto e sequestrato una discarica abusiva di dimensioni notevoli nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione volta a contrastare il degrado ambientale nel territorio. L&#8217;area sequestrata, estesa quanto cinque campi da calcio, contiene rifiuti di ogni genere, tra cui amianto, materiali edili, plastica, ferro, legno, vetro, ceramica e rifiuti speciali derivanti da attrezzature domestiche.</p>
<p>Il sito, di gran lunga più esteso rispetto alla discarica scoperta di recente nel centro cittadino (circa 150 metri quadrati), ospitava anche un camioncino abbandonato. Grazie all’intervento dei Carabinieri, l&#8217;intera zona è stata sottoposta a sequestro, interrompendo l’accumulo incontrollato di materiali potenzialmente pericolosi. Le indagini per risalire al proprietario del terreno e del veicolo sono tuttora in corso. Gli investigatori puntano a identificare chi ha consentito che nell&#8217;area si accumulasse una quantità così rilevante di rifiuti che rappresenta una minaccia per la salute pubblica e per l&#8217;ambiente di San Ferdinando.</p>
<p>La scoperta di questa discarica e il sequestro che ne è seguito dimostrano la determinazione dei Carabinieri di tutto il Comando Provinciale di Reggio Calabria nel contrastare con decisione l’abbandono illecito di rifiuti, un fenomeno che continua a rappresentare una sfida costante per il territorio. I militari dell’Arma stanno agendo con pervasività e fermezza per prevenire e reprimere questi episodi proteggendo l’ambiente e la salute dei cittadini attraverso un monitoraggio continuo e interventi mirati.</p>
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		<title>Associazione Icica: amianto e morti bianche al centro del dibattito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/associazione-icica-amianto-e-morti-bianche-al-centro-del-dibattito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jessica Mastroianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 11:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Icica]]></category>
		<category><![CDATA[Icica]]></category>
		<category><![CDATA[LameziaTerme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata un’interessante tavola rotonda con focus su amianto e morti bianche ad animare il secondo cineforum organizzato dall’associazione Icica. Impreziosita dagli interventi di personalità autorevoli che hanno offerto il proprio contributo sulla tematica, la serata ha accolto un buon numero di spettatori, ritrovatisi nel centro storico di Lamezia Terme, più precisamente nel suggestivo scorcio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È stata un’interessante tavola rotonda con focus su <strong>amianto e morti bianche</strong> ad animare il secondo cineforum organizzato dall<strong>’associazione Icica</strong>. Impreziosita dagli interventi di personalità autorevoli che hanno offerto il proprio contributo sulla tematica, la serata ha accolto un buon numero di spettatori, ritrovatisi nel <strong>centro storico di Lamezia Terme</strong>, più precisamente nel suggestivo scorcio limitrofo all’ex palestra di Vico Belvedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Davvero di rilievo gli spunti offerti delle docenti dell’<strong>Università degli studi di Trieste Violetta Borelli e Paola Zacchi</strong>, la prima in presenza, la seconda da remoto, che hanno affrontato la tematica con grande meticolosità, esattamente come l’<strong>ex magistrato ed ex senatore della Repubblica italiana Felice Casson</strong>, anche lui in collegamento. Quindi l’<strong>ing. Federico Ferrini, CEO di Techfem</strong>, una florida realtà con sede anche a Lamezia, che ha sottolineato l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Immancabile<strong> Ivan Gergolet, regista e sceneggiatore</strong> de <em><strong>L’uomo senza colpa</strong></em>, una pellicola davvero suggestiva, trasmessa a fine serata, dedicata a tutti coloro che hanno perso la vita a causa dell&#8217;amianto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i cineforum di <strong>Icica</strong> non si fermano qui: è previsto infatti per domani sera, <strong>mercoledì 31 luglio</strong>, a partire dalle 20, un nuovo appuntamento con l’associazione, con focus sulla <strong>tutela dei diritti fondamentali negli istituti penitenziari calabresi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i partecipanti l’<strong>avv. Luca Muglia, garante regionale dei diritti dei detenuti in Calabria</strong>, <strong>Carla Cataneo, dott.ssa di ricerca e assegnista in diritto penale presso l’Università degli studi di Milano</strong> e il <strong>dott. Ferruccio Cimino, socio di Extrema Ratio</strong>.</p>
<p><em>Jessica Mastroianni</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arpacal, invito ai laboratori di analisi sull&#8217;amianto per rinnovare le autorizzazioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/arpacal-invito-ai-laboratori-di-analisi-sullamianto-per-rinnovare-le-autorizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 18:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Arpacal]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=153296</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono sei i laboratori privati e pubblici in Calabria in grado di analizzare, ma soprattutto certificare, la presenza di amianto nei materiali. Queste strutture, unitamente a tutte le altre che intenderanno ottenere questa autorizzazione, dovranno, entro e non oltre il 31 maggio prossimo, procedere al rinnovo delle autorizzazioni al fine di poter continuare la loro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/arpacal-invito-ai-laboratori-di-analisi-sullamianto-per-rinnovare-le-autorizzazioni/">Arpacal, invito ai laboratori di analisi sull&#8217;amianto per rinnovare le autorizzazioni</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>Sono sei i laboratori privati e pubblici in Calabria in grado di analizzare, ma soprattutto certificare, la presenza di amianto nei materiali</strong>. Queste strutture, unitamente a tutte le altre che intenderanno ottenere questa autorizzazione, dovranno, entro e non oltre il 31 maggio prossimo, procedere al rinnovo delle autorizzazioni al fine di poter continuare la loro attività di laboratorio, potendo quindi certificare le proprie analisi.</div>
<div dir="auto"><strong>L’invito a rinnovare le proprie autorizzazioni è giunto dal Centro regionale Geologia e Amianto dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria)</strong> che è stato individuato dal Ministero della Salute, in qualità di centro regionale di riferimento amianto della Calabria, quale interfaccia regionale per il programma di qualificazione 2021-2022 dei laboratori che eseguono analisi dell’amianto.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>I laboratori che aderiranno, quindi, parteciperanno ad un circuito di interconfronto, controllato dal Centro Amianto dell’Arpacal, diretto dalla dottoressa Teresa Oranges, che procederà ad una valutazione delle prove eseguite e le trasmetterà al Ministero della Salute, a conclusione del quale potrà essere rilasciata la qualificazione nazionale</strong>. I laboratori già certificati che non invieranno la domanda di partecipazione al nuovo circuito saranno considerati rinunciatari e cancellati dall’elenco ministeriale.</div>
<div dir="auto">In diverse circolari, infatti, il Ministero sollecita una particolare attenzione sui laboratori che, pur possedendo le professionalità opportune, non hanno questa importante certificazione, così come di casi accertati in cui laboratori certificati subappaltano attività di analisi a laboratori non certificati. Questo percorso di qualificazione – fanno sapere dal Centro geologia e Amianto dell’Arpacal – è molto importante non solo per i laboratori interessati, ma più in generale per l’intera programmazione regionale contenuta nel Piano regionale amianto, che chiede alle amministrazioni pubbliche ed ai privati cittadini di procedere ad un censimento dei propri manufatti contenenti amianto per procedere successivamente alla cosiddetta autodenuncia. Una mole di dati ed analisi – appunto svolte solo nei laboratori certificati – che il centro Geologia Amianto dell’Arpacal, in ossequio alla normativa regionale di riferimento del 2011, acquisirà ai fini della mappatura regionale. Da qui la necessità di garantire la qualificazione dei laboratori privati e pubblici ai quali cittadini ed enti pubblici potrebbero ricorrere per farsi assistere in tali procedure.</div>
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<div dir="auto"><strong>“Proprio in occasione della giornata mondiale dell’amianto che si celebra oggi, è importante che l’intero sistema regionale – ha dichiarato il direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra – garantisca il giusto livello di aggiornamento e qualificazione tecnica, </strong>al fine di dare l’opportuno supporto nei programmi di censimento e mappatura dell’amianto in Calabria”.</div>
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