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	<title>allarme Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Sep 2026 11:22:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>El Niño e l&#8217;allarme Ocse: &#8220;Al 95% sarà molto intenso, impatto su raccolti e prezzi alimentari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Esiste una probabilità del 95% che si verifichi un fenomeno di El Niño molto intenso entro la fine dell&#8217;anno, il che potrebbe danneggiare i raccolti&#8221;. Lo ha detto Mathias Cormann, segretario generale dell&#8217;Ocse, durante la conferenza stampa di presentazione dell&#8217;Interim report dell&#8217;Economic Outlook.  Cormann e il capo economista Stefano Scarpetta hanno spiegato che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Esiste una probabilità del 95% che si verifichi un fenomeno di El Niño molto intenso entro la fine dell&#8217;anno, il che potrebbe danneggiare i raccolti&#8221;. Lo ha detto Mathias Cormann, segretario generale dell&#8217;Ocse, durante la conferenza stampa di presentazione dell&#8217;Interim report dell&#8217;Economic Outlook.  Cormann e il capo economista Stefano Scarpetta hanno spiegato che i prezzi dei generi alimentari e agricoli erano già in aumento a causa del conflitto in Medio Oriente, ma la prospettiva di un intenso El Niño verso la fine dell&#8217;anno sta già iniziando a essere incorporata nelle aspettative, con un&#8217;accelerazione sulla curva dei future sui prezzi alimentari.</p>
<p>Un&#8217;accelerazione, rispetto alle stime di giugno, legata anche al caldo estremo registrato in estate nell&#8217;emisfero settentrionale che ha già danneggiato alcuni raccolti di cereali.  &#8220;Se si passasse quindi da un El Niño intenso a uno molto intenso, ciò comprometterebbe ulteriormente i raccolti, in particolare nell&#8217;Africa meridionale, nel Sud-est asiatico e in America Centrale&#8221;, hanno spiegato i vertici Ocse. Questo colpirà le famiglie più povere e i Paesi a basso reddito e il loro accesso al cibo, rendendo necessaria &#8220;un&#8217;ulteriore cooperazione internazionale&#8221;, aumentando anche i prezzi energetici.<br />
&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Confesercenti Calabria lancia allarme: Se la crisi dura a rischio la tenuta delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/confesercenti-calabria-lancia-allarme-se-la-crisi-dura-a-rischio-la-tenuta-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se le tensioni internazionali dovessero proseguire e i prezzi dell&#8217;energia restassero sugli attuali livelli i rincari rischiano di trasferirsi progressivamente su trasporti, forniture, prezzi dei beni e, infine, consumi. In Calabria l&#8217;effetto può essere più pesante, perché si innesta su un tessuto economico composto soprattutto da micro e piccole imprese, con margini finanziari spesso più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se le tensioni internazionali dovessero proseguire e i prezzi dell&#8217;energia restassero sugli attuali livelli i rincari rischiano di trasferirsi progressivamente su trasporti, forniture, prezzi dei beni e, infine, consumi. In Calabria l&#8217;effetto può essere più pesante, perché si innesta su un tessuto economico composto soprattutto da micro e piccole imprese, con margini finanziari spesso più limitati&#8221;. E&#8217; quanto sottolinea in una nota Confesercenti Calabria. &#8220;In molte aree della Calabria l&#8217;auto non è una scelta, ma una necessità&#8221;, afferma il presidente di Confesercenti Calabria Claudio Aloisio. &#8220;Per questo il caro carburanti colpisce una spesa che difficilmente può essere eliminata o compressa&#8221;, aggiunge, spiegando come il distributore sia solo il primo anello mentre &#8220;è l&#8217;effetto domino&#8221; a preoccupare. &#8220;Il rincaro entra nel camion che trasporta la merce, nei costi di produzione, nelle bollette. E prima o poi una parte di quel costo arriva sullo scontrino&#8221;, sottolinea Aloisio.  Uno studio di Confesercenti nazionale con il Gruppo Innova stima, tra giugno e agosto, circa 870 milioni di euro di maggiori costi energetici per commercio, somministrazione e ricettività in Italia. Per la sola bolletta elettrica si parla di circa 4.000 euro in più per un albergo di 45 camere e 1.000 euro per un ristorante.</p>
<p>&#8220;Per molte attività &#8211; spiega Confesercenti Calabria &#8211; la difficoltà non è soltanto difendere margini già ridotti. Se questi livelli di costo dovessero protrarsi diventerebbe sempre più difficile assorbirli senza aumentare i prezzi. Ma trasferire integralmente i rincari sui clienti può essere altrettanto rischioso: in un mercato con una capacità di spesa limitata, prezzi troppo elevati possono ridurre la domanda e rendere meno competitive le stesse imprese&#8221;.<br />
Sul fronte delle famiglie la spesa media mensile dei nuclei calabresi è di circa 2.075 euro, tra le più basse d&#8217;Italia, con il 28,2% assorbito da alimentari e bevande, contro il 19,3% della media nazionale. &#8220;Quando una quota così elevata della spesa è già destinata ai consumi essenziali, ogni rincaro lascia meno spazio a ciò che può essere rinviato&#8221;, continua Aloisio.</p>
<p>&#8220;Ed è qui che si incrociano due dinamiche particolarmente preoccupanti: le imprese sostengono oneri crescenti mentre le famiglie, colpite dagli stessi aumenti, hanno meno reddito disponibile da spendere. Per commercio, ristorazione e servizi significa subire contemporaneamente una pressione sui costi e una possibile contrazione della domanda&#8221;, evidenzia Confesercenti Calabria chiedendo alla Regione quattro interventi: una linea straordinaria di liquidità a tasso agevolato tramite Fincalabra per micro e piccole imprese, a copertura di capitale circolante, forniture e costi energetici; un meccanismo temporaneo di abbattimento degli interessi per attenuare il maggior costo del credito sulle aziende più piccole; il rafforzamento e la semplificazione del Feeri, con una corsia dedicata a commercio, turismo, ristorazione e servizi per ridurre strutturalmente i consumi energetici; un tavolo permanente regionale su energia, credito, consumi e competitività con Regione, associazioni di categoria, Fincalabra e sistema bancario, non solo di monitoraggio ma anche di proposta e programmazione.</p>
<p><em>(Ansa)</em></p>
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		<title>Isola Capo Rizzuto, vìola divieto avvicinamento ma scatta allarme elettronico: 45enne arrestato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/isola-capo-rizzuto-viola-divieto-avvicinamento-ma-scatta-allarme-elettronico-45enne-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ha rispettato il provvedimento del giudice che gli imponeva di tenersi a debita distanza dalla vittima, ma il sistema di controllo ha funzionato tempestivamente, facendo scattare l&#8217;allarme e permettendo l&#8217;immediato intervento delle forze dell&#8217;ordine. Il personale della locale Tenenza ha tratto in arresto un operaio 45enne residente a Isola di Capo Rizzuto, già gravato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ha rispettato il provvedimento del giudice che gli imponeva di tenersi a debita distanza dalla vittima, ma il sistema di controllo ha funzionato tempestivamente, facendo scattare l&#8217;allarme e permettendo l&#8217;immediato intervento delle forze dell&#8217;ordine. Il personale della locale Tenenza ha tratto in arresto un operaio 45enne residente a Isola di Capo Rizzuto, già gravato da precedenti di polizia. L&#8217;accusa a suo carico è la violazione dell&#8217;articolo 387 bis del Codice Penale, che sanziona l&#8217;inosservanza dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito dai militari, l&#8217;uomo era stato sottoposto a una misura precautelare d&#8217;urgenza proprio per allontanarlo dal contesto familiare a tutela della vittima. Ignorando le prescrizioni dell&#8217;Autorità Giudiziaria, il 45enne si è però avvicinato nuovamente alla persona offesa. Decisivo per scongiurare il peggio è stato un &#8220;alert&#8221; elettronico pervenuto direttamente alla Centrale Operativa, che ha segnalato in tempo reale la violazione del perimetro di sicurezza. La pattuglia, prontamente allertata, è giunta sul posto accertando la trasgressione della misura e bloccando l&#8217;uomo.</p>
<p>Al termine delle formalità di rito in caserma, e su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l&#8217;arrestato è stato condotto presso la sua attuale abitazione, a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria in attesa dell&#8217;udienza di convalida.</p>
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		<item>
		<title>Occhio alle truffe: falsi sms a nome della Polizia di Stato, è allarme a Lamezia Terme</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhio-alle-truffe-falsi-sms-nome-della-polizia-di-stato-e-allarme-a-lamezia-terme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato informa la cittadinanza di un tentativo di truffa recentemente segnalato nel territorio di Lamezia Terme, invitando tutti i cittadini a prestare la massima attenzione. Una cittadina ha ricevuto un SMS apparentemente proveniente dalla Polizia di Stato con l&#8217;invito a contattare un sedicente &#8220;Ispettore Francesco Morelli&#8221; e a recarsi successivamente presso la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato informa la cittadinanza di un tentativo di truffa recentemente segnalato nel territorio di Lamezia Terme, invitando tutti i cittadini a prestare la massima attenzione. Una cittadina ha ricevuto un SMS apparentemente proveniente dalla Polizia di Stato con l&#8217;invito a contattare un sedicente &#8220;Ispettore Francesco Morelli&#8221; e a recarsi successivamente presso la Questura di Catanzaro. Ritenendo autentica la comunicazione, la donna si è recata presso la Questura, dove ha scoperto che il messaggio era completamente falso e che nessun appartenente alla Polizia di Stato aveva disposto alcuna convocazione.</p>
<p>Una volta rientrata presso la propria abitazione, ha richiesto l&#8217;intervento degli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, che hanno effettuato un accurato controllo dell&#8217;immobile, senza riscontrare segni di effrazione o intrusioni. L&#8217;episodio lascia ritenere che il vero obiettivo dei malintenzionati fosse quello di indurre la vittima ad allontanarsi dalla propria abitazione, per tentare di commettere un furto approfittando della sua assenza.</p>
<p>La Polizia di Stato ricorda che <strong>non convoca i cittadini mediante SMS, né invita a contattare telefonicamente funzionari o ispettori attraverso numeri indicati in messaggi ricevuti sul telefono cellulare</strong>.</p>
<p>In caso di comunicazioni sospette è fondamentale:</p>
<ul>
<li>non seguire le indicazioni contenute nel messaggio;</li>
<li>non richiamare i numeri telefonici indicati;</li>
<li>verificare sempre la veridicità della comunicazione contattando direttamente gli uffici della Polizia di Stato attraverso i recapiti ufficiali;</li>
<li>segnalare immediatamente episodi analoghi al Numero Unico di Emergenza <strong>112</strong> o al più vicino ufficio di Polizia.</li>
</ul>
<p>La collaborazione dei cittadini è essenziale per prevenire questo tipo di raggiri. Si invita pertanto a condividere queste informazioni con familiari, amici e, in particolare, con le persone anziane, spesso maggiormente esposte ai tentativi di truffa. La prevenzione è il primo strumento di difesa: un cittadino informato è un cittadino più sicuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cinghiali fuori controllo: Emergenza in Sila, a rischio la Patata IGP. Subito piena attuazione del Piano straordinario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cinghiali-fuori-controllo-emergenza-in-sila-a-rischio-la-patata-igp-subito-piena-attuazione-del-piano-straordinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[Cinghiali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;emergenza ormai strutturale che minaccia produzioni, reddito e futuro delle aree interne. Coldiretti Calabria interviene con fermezza sulla proliferazione incontrollata dei cinghiali negli areali della Patata della Sila IGP, chiedendo un cambio di passo immediato alle istituzioni. Lo scrive il presidente Regionale Franco Aceto in una lettera inviata all&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Gianluca Gallo e al Commissario [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Un&#8217;emergenza ormai strutturale che minaccia produzioni, reddito e futuro delle aree interne. Coldiretti Calabria interviene con fermezza sulla proliferazione incontrollata dei cinghiali negli areali della Patata della Sila IGP, chiedendo un cambio di passo immediato alle istituzioni. Lo scrive il presidente Regionale Franco Aceto in una lettera inviata all&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Gianluca Gallo e al Commissario Straordinario dell&#8217;Ente Parco Nazionale della Sila Liborio Bloise. Con la campagna di semina ormai conclusa e gli investimenti già sostenuti, le aziende agricole segnalano danni già in atto e perdite potenzialmente irreversibili. Nei territori della Sila – si legge &#8211; la presenza dei cinghiali è sempre più massiccia, i campi risultano particolarmente vulnerabili nelle fasi iniziali e non esistono possibilità di recupero produttivo, data la brevità del ciclo colturale. Il rischio concreto è compromettere una delle filiere simbolo dell&#8217;agricoltura calabrese, con gravi ripercussioni economiche, occupazionali e sociali. Coldiretti sottolinea come il Piano Straordinario di contenimento del cinghiale (approvato a fine 2024) contenga strumenti efficaci, rimasti però in larga parte inapplicati. In particolare, non è stato attivato il coinvolgimento diretto degli agricoltori previsto dal Piano, mancano procedure operative per agire tempestivamente sui territori, si registra un evidente e forte ritardo nell&#8217;attuazione concreta delle misure.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per fronteggiare l&#8217;emergenza, Coldiretti Calabria chiede: piena e immediata applicazione del Piano straordinario, rafforzamento dei selecontrollori e delle squadre operative, attivazione concreta del ruolo degli agricoltori-cacciatori, utilizzo diffuso delle gabbie di cattura, con adeguato sostegno economico, coordinamento stabile tra Regione, Parco della Sila e ATC, attivazione di un monitoraggio continuo delle aree più colpite, convocazione urgente di un tavolo operativo permanente. Coldiretti è chiara: non si tratta più di una criticità occasionale, ma di una emergenza che mette in discussione la sopravvivenza stessa delle aziende agricole nelle aree interne. L&#8217;organizzazione richiama quindi tutte le istituzioni a una assunzione di responsabilità condivisa, sottolineando che la tutela dell&#8217;equilibrio faunistico deve privilegiare la difesa del lavoro agricolo e del presidio territoriale. Coldiretti Calabria ribadisce il proprio impegno a sostenere le imprese agricole colpite, promuovere interventi strutturali e non più emergenziali, difendere una filiera identitaria come la Patata della Sila IGP, simbolo delle aree montane calabresi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Serve agire subito &#8211; conclude la lettera -non sono più tollerabili ritardi o interventi parziali: le misure esistono e devono essere rese pienamente operative con interventi immediati, coordinati e continuativi. Ogni giorno perso significa produzioni distrutte, redditi compromessi e territori più fragili. In gioco non c&#8217;è solo una campagna produttiva, ma la tenuta stessa di una filiera strategica per la Calabria</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<item>
		<title>Allarme presidenti di seggio a Reggio Calabria: 200 posizioni ma sono pochi i disponibili</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/allarme-presidenti-di-seggio-a-reggio-calabria-200-posizioni-ma-sono-pochi-i-disponibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[elettorale]]></category>
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		<category><![CDATA[Regio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[seggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Prefetta di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, accende l’attenzione sulla difficoltà di reperire i Presidenti di seggio elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative nel Comune capoluogo di Reggio Calabria, che porteranno al rinnovo del Consiglio comunale e alla costituzione dei Consigli circoscrizionali. La rappresentante istituzionale richiama l’attenzione sulla mancata acquisizione, da parte degli uffici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Prefetta di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, accende l’attenzione sulla difficoltà di reperire i Presidenti di seggio elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative nel Comune capoluogo di Reggio Calabria, che porteranno al rinnovo del Consiglio comunale e alla costituzione dei Consigli circoscrizionali. La rappresentante istituzionale richiama l’attenzione sulla mancata acquisizione, da parte degli uffici competenti, di un numero sufficiente di manifestazioni di disponibilità da parte dei cittadini interessati a ricoprire l’incarico. Nonostante il Comune abbia pubblicato un apposito avviso per il reperimento dei Presidenti di seggio, le adesioni risultano infatti molto limitate. Una situazione aggravata dall’elevato numero di rinunce registrate dopo la nomina da parte della Corte d’Appello, motivate principalmente da ragioni di salute o dalla temporanea assenza dalla sede.</p>
<p>Per fronteggiare questa criticità, la Prefettura di Reggio Calabria ha anche promosso iniziative formative in collaborazione con la Corte d’Appello di Reggio Calabria, l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e l’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria. I percorsi hanno registrato una buona partecipazione, ma non risultano comunque sufficienti a coprire il fabbisogno complessivo, stimato in circa 200 Presidenti di seggio.</p>
<p>Alla luce della situazione, la Prefetta rivolge un appello alla collaborazione: da un lato ai rappresentanti delle forze politiche e dei movimenti, affinché favoriscano la massima diffusione dell’iniziativa; dall’altro a tutti i cittadini in possesso dei requisiti, affinché non rinuncino a partecipare a quello che viene definito un momento fondamentale della vita democratica, garantendo senso civico e attenzione al bene collettivo. L’obiettivo resta quello di assicurare la regolare e tempestiva costituzione dei seggi, condizione essenziale per il corretto svolgimento della consultazione elettorale.</p>
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		<title>Emergenza Idrica e Territorio: Cia-Agricoltori Italiani Calabria lancia allarme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cia-Agricoltori Italiani della Calabria &#8211; attraverso una nota &#8211; &#8220;esprime profonda preoccupazione per la gestione attuale delle risorse idriche regionali, con particolare riferimento all’uso smodato dell’acqua accumulata nei bacini della Sila. Nonostante le recenti piogge, l&#8217;Organizzazione richiama l&#8217;attenzione sulla fragilità del sistema e sulla necessità di una gerarchia rigorosa degli utilizzi per evitare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La Cia-Agricoltori Italiani della Calabria &#8211; attraverso una nota &#8211; &#8220;<em>esprime profonda preoccupazione per la gestione attuale delle risorse idriche regionali, con particolare riferimento all’uso smodato dell’acqua accumulata nei bacini della Sila. Nonostante le recenti piogge, l&#8217;Organizzazione richiama l&#8217;attenzione sulla fragilità del sistema e sulla necessità di una gerarchia rigorosa degli utilizzi per evitare il collasso dei settori produttivi</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Per Cia Calabria, <em>&#8220;la risorsa idrica – vitale per il comprensorio crotonese e per l&#8217;intera regione – deve essere garantita seguendo un ordine di priorità inderogabile: usi potabili, usi agricoli e, solo in ultima istanza, per altri scopi. Le piogge dei mesi scorsi, spesso di natura alluvionale, non hanno favorito una ricarica ottimale delle falde,&#8221;</em> osserva l&#8217;Organizzazione. &#8220;<em>Siamo consapevoli che ci attendono nuove stagioni siccitose: svuotare i bacini ora, lasciando che la preziosa acqua finisca in mare per usi inopportuni, è un errore che non possiamo permetterci. Chi ha la responsabilità del controllo intervenga subito&#8221;</em>. Accanto alla gestione dei volumi, Cia &#8220;<em>pone l&#8217;accento sullo stato critico delle infrastrutture. È imperativo investire nell&#8217;ammodernamento e nella riparazione delle condotte, che oggi presentano perdite strutturali gravissime in tutto il territorio. Non è più accettabile che la risorsa venga dispersa prima ancora di raggiungere i campi o le abitazioni per colpa di una rete che &#8220;fa acqua da tutte le parti</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">L&#8217;Organizzazione &#8211; inoltre &#8211; &#8220;<em>torna a sollecitare con forza un &#8216;Piano straordinario di manutenzione del territorio&#8217;. Le alluvioni degli ultimi anni hanno dimostrato che l&#8217;incuria degli alvei fluviali è il principale alleato del maltempo. Pulizia dei corsi d&#8217;acqua: Rimozione immediata di alberi, vegetazione infestante e accumuli di inerti che ostruiscono il libero deflusso. Prevenzione dei danni: Interventi mirati per evitare esondazioni e trascinamenti di detriti che causano danni materiali ingenti, spesso subiti direttamente dagli agricoltori senza adeguate forme di ristoro. Gli agricoltori preferiscono interventi preventivi e non ristori a danni spesso irreparabili seppure costosi&#8221;. </em>Cia Calabria &#8211; conclude la nota &#8211; &#8220;<em>invita gli Enti responsabili ad abbandonare la logica dell&#8217;emergenza per adottare una programmazione seria e lungimirante che metta al sicuro l&#8217;agricoltura e la cittadinanza calabrese&#8221;.</em></p>
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		<title>656 lavoratori &#8220;Konecta&#8221; di nuovo a rischio ammortizzatori sociali, allarme dei sindacati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 18:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’azienda &#8216;Konecta R&#8217;, che gestisce la commessa relativa alla dematerializzazione delle cartelle sanitarie per la Regione Calabria, occupando 894 lavoratori fra le sedi di Crotone, Rende e Settingiano, provenienti dal perimetro ex Abramo Customer Care, ha avviato le procedure per la richiesta di accesso alle misure di sostegno al reddito previste dalla normativa vigente relativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>L’azienda &#8216;Konecta R&#8217;, che gestisce la commessa relativa alla dematerializzazione delle cartelle sanitarie per la Regione Calabria, occupando 894 lavoratori fra le sedi di Crotone, Rende e Settingiano, provenienti dal perimetro ex Abramo Customer Care, ha avviato le procedure per la richiesta di accesso alle misure di sostegno al reddito previste dalla normativa vigente relativa ai call center per i 656 lavoratori impegnati su questa commessa fino al 31 dicembre”</em>. Lo rendono noto le segreterie regionali di Slc Cgil Calabria, Fistel Cisl e Uilcom Uil.</p>
<p>“<em>La motivazione risiederebbe nella conclusione dell’attività lavorativa afferenti a tutti i servizi di dematerializzazione delle cartelle cliniche. Per noi sindacati va scongiurata ogni ipotesi di ricorso agli ammortizzatori sociali, il progetto industriale che aveva portato all’assorbimento dei lavoratori provenienti da Abramo Customer Care e che era stato presentato come soluzione strutturale e stabile per il territorio calabrese non può fallire in poco meno di un anno e mezzo dal suo avvio, abbiamo creduto in questo progetto e ne difenderemo il futuro con ogni mezzo</em>&#8220;. </p>
<p>&#8220;<em>Chiediamo – concludono le segreterie &#8211; pertanto al Presidente Occhiuto di convocare un urgente incontro tra la Regione, l&#8217;Azienda e le OO.SS firmatarie dell&#8217;accordo ministeriale del 19 dicembre 2024 per risolvere tutte le problematiche che hanno prodotto questo risultato e rilanciarlo affinché possa produrre occupazione stabile nel tempo e possa portare oltre che stabilità economica duratura anche e soprattutto la serenità che in 650 famiglie calabresi è stata già per troppo tempo messa a dura prova dalla lunghissima e faticosissima vicenda della Abramo Customer Care”</em>.</p>
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		<title>Xylella, allarme per la Calabria, Cia: serve un piano regionale di Difesa Olivicola</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/xylella-allarme-per-la-calabria-cia-serve-un-piano-regionale-di-difesa-olivicola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabria piano]]></category>
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		<category><![CDATA[ulivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La recente individuazione di 47 ulivi infetti a Cagnano Varano, nel Gargano, rappresenta un punto di svolta negativo nella diffusione della Xylella fastidiosa. La malattia, che ha colpito duramente il Salento dal 2013, dimostra di non arrestarsi: le condizioni climatiche favorevoli e la mobilità degli insetti vettori suggeriscono che la Calabria non può più considerarsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La recente individuazione di 47 ulivi infetti a Cagnano Varano, nel Gargano, rappresenta un punto di svolta negativo nella diffusione della Xylella fastidiosa. La malattia, che ha colpito duramente il Salento dal 2013, dimostra di non arrestarsi: le condizioni climatiche favorevoli e la mobilità degli insetti vettori suggeriscono che la Calabria non può più considerarsi “zona franca”. Anche la Basilicata, con la presenza di sottospecie del batterio in prossimità dei confini pugliesi, mostra come l’infezione possa penetrare da settori contigui, aumentando il rischio per i territori olivicoli calabresi. In questo contesto, il mondo agricolo calabrese, le istituzioni regionali e centrali e le strutture tecniche sono chiamati a stabilire un programma di prevenzione attiva che anticipi l’epidemia, anziché rincorrerla. Lo rende noto la Confederazione italiana agricoltori (Cia).</p>
<p><em>Una regione strategica nel mirino del batterio</em><br />
La Calabria vanta una delle più antiche e raffinate tradizioni olivicole italiane, dove cultivar come la Carolea, la Roggianella o la Ciciarello costituiscono non solo una risorsa economica, ma anche culturale e paesaggistica. Questa eredità la rende essenziale e al tempo stesso vulnerabile. Le mappe di rischio agronomico mostrano che molte aree della regione – in particolare le fasce collinari e le zone costiere con clima mite – sono compatibili con la sopravvivenza e la diffusione del batterio. È un dato che non lascia spazio all’improvvisazione: ogni azione deve partire ora, con decisione e coerenza.<br />
<strong>Strategie di difesa: prevenzione, sorveglianza e gestione condivisa</strong><br />
Dal fronte sperimentale e dai territori pugliesi emergono indicazioni che in Calabria dovrebbero diventare prassi consolidate. Il monitoraggio continuo, con controlli mirati e analisi fitosanitarie su piante sospette, è la prima barriera efficace. Qualora si individuino piante infette, l’azione tempestiva di eradicazione e l’istituzione di zone tamponi circostanti possono impedire che il batterio si diffonda. Contemporaneamente, intervenire sui vettori – in particolare la Philaenus spumarius, la “sputacchina” – con interventi agronomici (lavorazioni leggere superficiali, diserbo programmato) e trattamenti mirati è fondamentale per ridurre la pressione infettiva.<br />
Un altro pilastro è la gestione del verde spontaneo e delle piante ospiti. Terreni incolti, bordi di strade, fossi e aree non curate offrono habitat ideali per il vettore; mantenerli puliti e ben gestiti è un impegno che deve riguardare non solo gli agricoltori, ma anche le amministrazioni locali e gli enti territoriali. In questo senso, la prevenzione è una responsabilità collettiva.<br />
<strong>Ruolo strategico dei vivai certificati e della filiera vivaistica</strong><br />
In un contesto di rischio crescente, i vivai che operano con materiali certificati e sani diventano un presidio fondamentale. Abbiamo vivai anche in Calabria che storicamente rappresentano un punto di riferimento importante per gli agricoltori: producono piante certificate, garantiscono qualità genetica e fitosanitaria e sono impegnati da generazioni nell’evoluzione tecnica del vivaismo.<br />
Nel merito, per Maria Grazia Milone, Presidente di CIA Agricoltori Italiani Calabria Centro, “la qualità è lo strumento per superare le difficoltà e vincere le sfide insieme. Il vivaio è punto di partenza della filiera produttiva agroalimentare, per cui per ottenere produzioni di qualità è necessario partire da piante di qualità. Per piante di qualità intendo piante certificate, cioè sane e certe dal punto di vista genetico. Queste sono garanzie necessarie che un imprenditore agricolo deve avere per fare un impianto remunerativo, che duri nel tempo, che abbia bisogno di minori input e che produca di più e meglio.</p>
<p><strong>Rafforzare la filiera vivaistica certificata in Calabria non è idea marginale, ma misura concreta di difesa.</strong><br />
In Calabria si producono piante all&#8217;interno del sistema Qualità Vivaistica Italia (QVI), livello di qualità più alto in Italia e in Europa, garanzia di sanità per tutto il comparto agricolo e non solo, che vorremmo ci fosse ancora garantita dall&#8217;assenza di questi patogeni da quarantena.<br />
Ma perché tutto questo sia efficace i vivai certificati hanno bisogno di un lavoro sinergico, con i servizi fitosanitari regionali, che non hanno solo un ruolo di controllo, ma rappresentano la garanzia per l’intera agricoltura, non solo quella regionale, visto il contesto.<br />
Ruolo strategico in questa sfida è affidato al servizio fitosanitario regionale, il quale con un attento e capillare monitoraggio potrebbe scongiurare la presenza del batterio e/o tempestivamente individuare ed eradicare un primo focolaio. Per fare questo, però, è necessario che al Servizio Fitosanitario Regionale, da anni sottodimensionato, venga riconosciuto il ruolo che ricopre e le diverse funzioni che svolge. È necessario che questo comparto venga potenziato: avere un numero maggiore di ispettori, maggiori risorse e un dirigente dedicato.”<br />
<strong>Impegno politico e sistema delle istituzioni</strong><br />
La lotta alla Xylella non può essere delegata solo agli agronomi e agli agricoltori: serve una mobilitazione istituzionale forte. Cia Agricoltori Italiani della Calabria sostiene la nomina di un Commissario straordinario nazionale dotato di poteri semplificati e risorse dedicate, capace di coordinare le misure su scala nazionale e regionale. È imprescindibile che la Regione Calabria, attraverso gli assessorati competenti, istituisca un piano regionale d’emergenza, con protocolli sanitari aggiornabili e tempestivi. Occorre inoltre che il Governo centrale riconosca alla Calabria lo status di regione “a rischio elevato” e attivi fondi straordinari di sorveglianza, ricerca e compensazione in caso di danni. Il dialogo con l’Unione Europea deve tradursi in finanziamenti aggiuntivi per la regione che sarà bersaglio imminente del batterio.<br />
La Calabria ha oggi l’occasione, forse l’ultima, per mobilitarsi prima che l’infezione varchi i suoi confini, ammesso che non lo abbia già fatto, visto che finora non sono stati fatti controlli sufficienti per asserire questo con sicurezza. Il comparto olivicolo regionale, la cui crescita negli ultimi decenni è stata costante, rischia di subire danni irreparabili. L’avvento del batterio e il diffondersi della malattia impatterebbero sulla tradizione, la bellezza del panorama e sull’economia che si basa in modo consistente sull’olivicoltura. Non possiamo permettere che i nostri associati, olivicoltori e vivaisti, vivano nel terrore che quello che fanno con dedizione e passione possa finire da un momento all’altro e possano vedere in fumo anni di sacrifici e investimenti. Difendere gli ulivi significa difendere intere comunità rurali, preservare un paesaggio denso di identità e garantire occupazione qualificata, oltre che dare seguito a una filiera consolidata che produce prodotti di eccellenza e coinvolge diversi settori. Questo non è solo un problema agricolo.<br />
Per il presidente regionale Nicodemo Podella, “quando la difesa è messa in moto oggi, con responsabilità e visione collettiva, si può sperare di evitare che la Xylella tenga il destino della Calabria nelle sue spire. La chiamata è alle istituzioni, agli agricoltori, alle filiere, e alla stessa società civile affinché, insieme, costruiscano una barriera di prevenzione che salvi il nostro patrimonio verde dalle ombre di un batterio implacabile.”</p>
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		<title>Decontribuzione Sud ferma, Lo Papa (Fisascat Cisl): &#8220;E&#8217; allarme per il mercato del lavoro&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/decontribuzione-sud-ferma-lo-papa-fisascat-cisl-e-allarme-per-il-mercato-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 13:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
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		<category><![CDATA[Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbero essere i lavoratori a pagare le spese della mancata operatività della decontribuzione Sud per le grandi imprese. A lanciare l&#8217;allarme è la Fisascat Cisl Calabria guidata dal Segretario Generale Fortunato Lo Papa che avverte: &#8220;La misura, seppur prevista dalla Legge di Bilancio 2025, è ancora sospesa in attesa del via libera dalla Commissione Europea [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbero essere i lavoratori a pagare le spese della mancata operatività della decontribuzione Sud per le grandi imprese. A lanciare l&#8217;allarme è la Fisascat Cisl Calabria guidata dal Segretario Generale Fortunato Lo Papa che avverte: &#8220;La misura, seppur prevista dalla Legge di Bilancio 2025, è ancora sospesa in attesa del via libera dalla Commissione Europea e questo stato di fermo inizia a pesare su un tessuto economico già arrancante e affaticato come quello meridionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se la tenuta delle grandi imprese è a rischio il mercato del lavoro potrebbe avere scossoni importanti, schiacciato nella morsa di più fattori di disequilibrio. Bisogna agire per evitare una crisi occupazionale&#8221; dice Lo Papa. &#8220;Le nostre aziende a causa di problemi infrastrutturali e logistici sono meno competitive rispetto a quelle del centro-sud. Attualmente operano con una Zes Unica che si è rivelata un&#8217;opportunità molto meno favorevole del precedente credito d&#8217;imposta. Lo scarso accesso al credito – aggiunge il cislino &#8211; non favorisce gli investimenti e l&#8217;entrata in gioco dei dazi è un ulteriore peso per chi esporta nel mercato americano&#8221;.</p>
<p>&#8220;A ciò – spiega il cislino – bisogna aggiungere una forte accelerazione dei costi del lavoro e i rincari su energia, logistica, materie prime e servizi, che hanno aggravato gli oneri fissi aziendali&#8221;.  La prima conseguenza è già in corso con un aumento del dumping contrattuale e della concorrenza sleale. Sono aumentate le ore di cassa integrazione (+30 per cento), mentre sono diminuite le assunzioni a tempo indeterminato. &#8220;Il Mezzogiorno non può permettersi un arretramento industriale. Le grandi imprese sono un volano occupazionale, formativo e sociale: sostenerle significa sostenere il Paese – afferma Lo Papa -. Chiediamo un intervento al governo, alle associazioni datoriali e di categoria affinché si dia diritto di asilo alla tutela del nostro paese, dei suoi lavoratori e delle imprese&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/decontribuzione-sud-ferma-lo-papa-fisascat-cisl-e-allarme-per-il-mercato-del-lavoro/">Decontribuzione Sud ferma, Lo Papa (Fisascat Cisl): &#8220;E&#8217; allarme per il mercato del lavoro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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