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	<title>Alibanti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Arresti su Tirreno, Gratteri: &#8220;Indagini importanti per liberare pezzi di territorio calabrese&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2021 13:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Alibanti]]></category>
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		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;operazione &#8220;Alibante&#8221;, condotta dalla Dda di Catanzaro ed eseguita dai Carabinieri contro la cosca di &#8216;ndrangheta Bagalà, è partita dalla denuncia di due imprenditori che hanno trovato il coraggio di ribellarsi alle vessazioni del clan e di rivolgersi alle forze dell&#8217;ordine. Il dato è stato riferito dal procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Grateri, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;operazione &#8220;Alibante&#8221;, condotta dalla Dda di Catanzaro ed eseguita dai Carabinieri contro la cosca di &#8216;ndrangheta Bagalà, è partita dalla denuncia di due imprenditori</strong> che hanno trovato il coraggio di ribellarsi alle vessazioni del clan e di rivolgersi alle forze dell&#8217;ordine. Il dato è stato riferito dal procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Grateri, nel corso della conferenza stampa  nel corso della conferenza stampa sull&#8217;esito del blitz, culminato nell&#8217;esecuzione di 19 misure cautelati. <strong>&#8220;È una di quelle indagini &#8211; ha detto Gratteri &#8211;  importanti per la liberazione di pezzi di territorio della Calabria</strong>, in particolare del Distretto di Catanzaro, in questo caso nell&#8217;area del Lametino. Vorrei che questa indagine fosse un ulteriore segnale di fiducia per i calabresi e per il territorio del Lametino, un segnale &#8211; ha rilevato il procuratore capo della Dda di Catanzaro &#8211; per continuare ad avere fiducia in noi perché stiamo avendo i riscontri e vogliamo ottenerne ancora di più. Non ci stanchiamo mai di rivolgerci alle parti offese e agli estorti. In questa inchiesta abbiamo due persone che hanno denunciato, due persone vessate, soffocate dalla cosca Bagalà ma che alla fine &#8211; ha osservato Gratteri &#8211; si sono rivolte a noi, hanno avuto fiducia e questa loro fiducia è stata ripagata perché oggi abbiamo dato risposte alle loro domande di giustizia per le vessazioni subite nel corteo di diversi anni&#8221;.     Gli imprenditori che hanno denunciato &#8211; è stato spiegato in conferenza stampa &#8211; avevano intrapreso insieme ad esponenti della cosca Bagalà un progetto per realizzare una struttura alberghiera sulla costa tirrenica catanzarese, mai più realizzata: i due imprenditori hanno deciso di rivolgersi alle forze dell&#8217;ordine perché non riuscivano più a far fronte agli impegni presi a causa delle richieste sempre più pressanti della cosca.</p>
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		<title>Operazione &#8220;Alibante&#8221;: 43 indagati e diciannove misure cautelari</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-alibante-43-indagati-e-diciannove-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2021 13:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[19 misure cautelari]]></category>
		<category><![CDATA[43 indagati]]></category>
		<category><![CDATA[Alibanti]]></category>
		<category><![CDATA[cosca Bagalà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciannove misure cautelari e 43 indagati. Sono questi i numeri dell&#8217;operazione &#8220;Alibante&#8221; coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri contro la cosca di &#8216;ndrangheta Bagalà, attiva sulla fascia tirrenica catanzarese. Per 7 indagati è stata disposta la misura cautelare della detenzione in carcere, per 10  è stata disposta la misura cautelare degli arresti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diciannove misure cautelari e 43 indagati. Sono questi i numeri dell&#8217;operazione &#8220;Alibante&#8221; coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri contro la cosca di &#8216;ndrangheta Bagalà, attiva sulla fascia tirrenica catanzarese.</strong></p>
<p>Per 7 indagati è stata disposta la misura cautelare della detenzione in carcere, per 10  è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari mentre per altri due indagati è stata disposta la misura interdittiva, rispettivamente, del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, e del divieto di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche.</p>
<p><strong>Nel dettaglio, la custodia cautelare in carcere è stata disposta a carico di Carmelo Bagalà, 80 anni, di Gioia Tauro; Alfredo Carnevale, 37 anni, di Nocera Terinese; Alessandro Gallo, 32 anni, di Lamezia; Mario Gallo, 57 anni, di Falerna; Vittorio Macchione, 70 anni, di Nocera Terinese; Vittorio Palermo, 63, di Ischia; Eros Pascuzzo, 34 anni, di Lamezia.</strong></p>
<p><strong>Gli arresti domiciliari sono stati disposti a carico di Maria Rita Bagalà, 52 anni, di Lamezia Terme; Francesco Cardamone, 40 anni, residente a Nocera Terinese; Giovanni Costanzo, 54 anni, residente a Falerna;  Vincenzo Dattilo, 65 anni, di Lamezia; Francesco Antonio De Biase, 50 anni, di Lamezia; Luigi Ferlaino, di Falerna; Raffaele Gallo, di Conflenti; Giovanni Eugenio Macchione, 62 anni, detto “cugino calimero”, di Lamezia; Antonio Rosario Mastroianni, 74, detto Tonino “u milanese” o “postino”, di Nocera Terinese, e Antonio Pietro Stranges, 68 anni, di Conflenti.</strong></p>
<p><strong>Infine, la misura interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione per la durata di un anno è stato disposto a carico di Antonio Cario, 51 anni, di Lamezia Terme, mentre a carico di Antonio Gedeone, 53 anni, è stato disposto il divieto di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche e ogni altra attività ad essi inerenti per la durata di un anno.</strong> <strong>Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, estorsione, consumata e tentata, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta. </strong></p>
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