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	<title>Aiom Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Report &#8216;I numeri del cancro&#8217;: Nel 2024 in Italia 390mila casi tumore. Oncologi, &#8216;la metà potrà guarire&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[oncologi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2024, in Italia sono stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore, numeri stabili rispetto al biennio precedente. Ma la metà dei cittadini che oggi si ammala è destinata a guarire perché, in base alle stime di sopravvivenza a lungo termine, avrà la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro. Una tendenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-i-numeri-del-cancro-nel-2024-in-italia-390mila-casi-tumore-oncologi-la-meta-potra-guarire/">Report &#8216;I numeri del cancro&#8217;: Nel 2024 in Italia 390mila casi tumore. Oncologi, &#8216;la metà potrà guarire&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2024, in Italia sono stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore, numeri stabili rispetto al biennio precedente. Ma la metà dei cittadini che oggi si ammala è destinata a guarire perché, in base alle stime di sopravvivenza a lungo termine, avrà la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro. Una tendenza favorevole con un altro dato positivo: la mortalità tra i 20-49enni in 15 anni (2006-2021) è scesa del 21,4% nelle donne e del 28% negli uomini. Significativa la riduzione dei decessi per carcinoma polmonare: -46,4% nelle donne e -35,5% nei maschi. E&#8217; la fotografia del rapporto Aiom &#8216;I numeri del cancro in Italia 2024&#8217;. Il volume &#8216;I numeri del cancro&#8217;, presentato oggi, è la pubblicazione ufficiale, giunta alla 14/ma edizione, che descrive gli aspetti relativi alla diagnosi e terapia delle neoplasie grazie al lavoro dell&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori), Fondazione Aiom, Osservatorio Nazionale Screening (Ons), Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), Passi d&#8217;Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (Siapec).</p>
<p>&#8220;Per stimare i numeri del cancro nel 2024 in Italia, sono stati raccolti i dati da 35 Registri Tumori che coprono una popolazione di oltre 44 milioni di persone, cioè l&#8217;80% dei cittadini&#8221;, sottolinea Fabrizio Stracci, Presidente Airtum. I dati dei Registri Tumori indicano anche un costante aumento della prevalenza, cioè del numero di persone che vivono dopo la diagnosi, circa l&#8217;1,5% l&#8217;anno nell&#8217;ultimo decennio (1,6% nelle donne e 1,3% negli uomini). &#8220;Oggi sono quasi 3,7 milioni (3.661.499) di cittadini, il 6,2% dell&#8217;intera popolazione &#8211; spiega Diego Serraino, Direttore Epidemiologia Oncologica e Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia, Centro di Riferimento Oncologico, Irccs, Aviano -. E la metà delle persone che si ammalano di cancro nel 2024 è destinata a guarire&#8221;. Per quanto riguarda i tumori ginecologici, afferma l&#8217;esperto, &#8220;la probabilità di guarigione per le donne colpite, nello scorso decennio, da tumore del corpo dell&#8217;utero è stata del 69%, per il collo dell&#8217;utero del 58%, per l&#8217;ovaio del 32%. È evidente il ruolo della diagnosi precoce nell&#8217;aumentare le probabilità di superare definitivamente la malattia. Nel carcinoma della mammella è pari complessivamente al 73%, ma passa dal 99% nello stadio I all&#8217;81% nello stadio II per scendere al 36% nel III e IV. Considerando tutti gli stadi, chi si è ammalato di tumore del colon-retto ha una probabilità di guarire del 56%, dal 92% se la malattia è diagnosticata in stadio precoce al 71% in stadio II&#8221;. </p>
<p><strong>In Italia calano decessi per tumore in fascia d&#8217;età 20-49 anni. In 15 anni diminuiti del 21% nelle donne e 28% negli uomini</strong><br />
Diminuiscono i decessi per cancro nei giovani adulti 20-49enni: complessivamente, in 15 anni (2006-2021) la mortalità è diminuita del 21,4% nelle donne e del 28% negli uomini. E si registra un costante incremento, grazie soprattutto ai progressi delle terapie, del numero di persone che vivono dopo la diagnosi di tumore: nel 2024 sono circa 3,7 milioni. Il dato, che lascia ben sperare, è contenuto nel rapporto &#8216;I numeri del cancro in Italia 2024&#8217;.<br />
&#8220;Anche se la stima del numero di nuovi casi di cancro è di poco inferiore a quelle del 2022 e del 2023 &#8211; afferma Francesco Perrone, presidente Aiom &#8211; non si può essere particolarmente ottimisti in un quadro più generale di prevalenza ancora alta di fattori di rischio comportamentali e ambientali che contribuiscono a causare il cancro. Si tratta di una materia in cui è necessario investire di più e a molteplici livelli, incluse, ad esempio, le riforme che Aiom sta promuovendo per rendere più efficace la lotta al tabagismo&#8221;. Emerge che il tumore più frequentemente diagnosticato in Italia, nel 2024, è il carcinoma della mammella (53.686 casi), seguito dal colon-retto (48.706), polmone (44.831), prostata (40.192) e vescica (31.016). La mortalità, soprattutto tra i giovani adulti, però, diminuisce: &#8220;In 15 anni, sono state 786 le vite salvate tra le donne e 939 tra gli uomini in questa fascia d&#8217;età &#8211; afferma Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom &#8211; ed è importante la diminuzione nella mortalità per tumore del polmone tra gli under 50, se si considera che questa neoplasia rappresenta la prima causa di morte oncologica negli uomini giovani adulti e la seconda nelle donne dopo il tumore al seno.<br />
I dati sugli stili di vita degli italiani sottolineano tuttavia la necessità di rafforzare gli sforzi per la prevenzione attraverso la lotta al fumo, altrimenti si rischia nei prossimi anni un&#8217;inversione della tendenza&#8221;.    </p>
<p><strong>Sale adesione a screening ma ancora forte gap tra Regioni Oncologi, &#8216;male sugli stili di vita, in Italia boom di sedentari&#8217;</strong><br />
Nel 2023, rispetto agli anni precedenti, si registra una maggiore adesione degli italiani ai programmi di screening per la prevenzione oncologica: si raggiunge infatti il 49% per lo screening mammografico, il 47% per quello cervicale e il 32% per quello colorettale. Ciononostante, restano ancora notevoli differenze territoriali, con le Regioni meridionali che fanno registrare livelli di adesione inferiori rispetto alle altre aree in tutti e tre i programmi di screening. E serve più attenzione anche agli stili di vita: il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, il 18% consuma alcol in quantità a rischio e si registra un boom di sedentari, aumentati dal 23% nel 2008 al 28% nel 2023. E&#8217; il quadro delineato dal rapporto &#8216;I numeri del cancro in Italia 2024&#8217;, presentato oggi dall&#8217;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).<br />
&#8220;I dati &#8211; afferma Paola Mantellini, direttrice Osservatorio Nazionale Screening &#8211; mostrano i progressivi miglioramenti dei programmi di screening, sia in termini di capacità di invito che di copertura. Nel 2023, quasi 16 milioni di persone, cioè oltre il 90% della popolazione italiana in età target per lo screening mammografico, colorettale e cervicale è stata regolarmente invitata. Vanno però ridotte le differenze nell&#8217;adesione, che restano ancora significative a livello territoriale. Per quanto riguarda la mammografia, la copertura ha raggiunto il 62% al Nord, il 51% al Centro e il 31% al Sud. Lo screening cervicale mostra un livello di copertura pari al 57% al Nord, al 45% al Centro e al 35% al Sud. Inferiori le percentuali di adesione allo screening colorettale: 45% al Nord, 32% al Centro e 15% al Sud&#8221;. Ma la prevenzione passa anche dagli stili di vita corretti, aspetto per il quale gli italiani non brillano. &#8220;Il fumo è più frequente fra gli uomini, fra i più giovani, fra i residenti nel Centro-Sud ed è fortemente associato allo svantaggio sociale &#8211; conclude Maria Masocco, responsabile scientifico dei sistemi di sorveglianza Passi e Passi d&#8217;argento, coordinati dall&#8217;Iss -. Anche sovrappeso e obesità sono un importante fattore di rischio oncologico. E la sedentarietà è aumentata, passando dal 23% del 2008 al 28% nel 2023. L&#8217;incremento è stato più veloce fra i più giovani e fra le persone con maggiori difficoltà economiche, ed ha riguardato soprattutto il Meridione e il Centro, ampliando il gradiente geografico fra Nord e Sud&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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