(Adnkronos) – Gli azzurri trionfatori in Coppa Davis saranno ricevuti dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Fabio Fazio annuncia la notizia a Jannik Sinner, stella del tennis tricolore, nel collegamento a Che tempo che fa. "Ok", dice il 22enne, sorpreso dalla comunicazione. "Grazie, l'ho saputo ora". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Coppa Davis, Mattarella riceverà gli azzurri il 21 dicembre
(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 21 dicembre riceverà gli azzurri del tennis che hanno conquistato la Coppa Davis 2023 superando l'Australia in finale a Malaga. Il trionfo porta la firma di Jannik Sinner, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti e Simone Bolelli, guidati dal capitano Filippo Volandri. "Lo sport italiano non smette di farci emozionare. L'Italia del Tennis si aggiudica la Coppa Davis 2023. Un risultato storico: l'unica vittoria della nostra Nazionale in questa competizione risale al 1976. Complimenti ai nostri tennisti per il talento e l'impegno dimostrato e a tutto lo staff", scrive Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, sui social. A Malaga, a fare il tifo, anche il ministro dello Sport Andrea Abodi. "E' una grande gioia essere qui. Non è un successo casuale. Sono convinto che avremo altre occasioni come queste. C'è una scuola frutto di un lavoro certosino. Non c'è solo il maschile ma anche il femminile. La felicità di questi giovani è incredibile, sono il futuro", dice a Sky. "Sinner? Mi sorprende come tennista e come uomo. Ha i valori giusti e un talento assoluto", aggiunge. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Coppa Davis, Sinner: “Vittoria speciale, grazie a tutti gli italiani”
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"Dico grazie a tutti gli italiani". Jannik Sinner festeggia dopo il trionfo in Coppa Davis. L'Italia batte l'Australia in finale e conquista il trofeo per la seconda volta nella propria storia, interrompendo un digiuno di 47 anni. Sinner, numero 4 del mondo, mette il punto esclamativo all'impresa battendo Alex De Minaur nel secondo e decisivo singolare. "E' una vittoria particolare, speciale. Sapevamo di avere un ottimo gruppo. Siamo riusciti a mettere i pezzi insieme", dice il 22enne a Sky Sport. "Dico grazie a tutti gli italiani e a tutto il pubblico che ci ha creduto anche quando le cose sono andate male. Io ho portato tanta energia da Torino, dalle Atp Finals. In semifinale eravamo ad un punto dall'eliminazione, invece siamo qui ad alzare la Coppa", aggiunge. "Sono molto orgoglioso di questi ragazzi, sono felice che siamo riusciti a fare tutto, grazie a chi ci ha seguito e supportato. Siamo un gruppo molto unito. Ora possiamo festeggiare", dice il capitano Filippo Volandri. "Questo progetto è partito da lontanissimo, abbiamo affrontato un miliardo di difficoltà ma siamo stati vicini. Ho sempre avuto il supporto di questi ragazzi, anche di Berrettini, da quando è arrivato abbiamo ancora fatto di più famiglia. Sono super orgoglioso, non ho parole", aggiunge. "Il capitano ha indovinato tante cose. Si è riuscito a creare un gruppo di amici, contro il mio parere. La forza di questa squadra credo sia stata questa", dice Angelo Binaghi, presidente della Fitp, a Sky. "Arnaldi ha tirato fuori energie impensabili, giocando male, un incontro individuale lo avrebbe perso. Sinner è un discorso a parte. E' una bella storia, mi ricordo quello che l'opinione pubblica diceva due mesi fa, quando aveva detto che non avrebbe giocato a Bologna". "Non ci dobbiamo dimenticare anche di Fabio Fognini che oggi ha vinto un torneo in Spagna e può dare ancora un contributo importante a questa ascesa vertiginosa del tennis italiano. Poi anche le donne anche hanno perso in finale. Un'annata clamorosa", ha aggiunto Binaghi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Roma-Udinese 3-1, tris giallorosso: gol di Mancini, Dybala e El Shaarawy
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La Roma batte l'Udinese per 3-1 nel match della 13esima giornata della Serie A 2023-2024 e torna al successo all'Olimpico dopo il pari nel derby. I giallorossi si impongono con i gol di Mancini, Dybala ed El Shaarawy, trovando la quinta vittoria nella ultime sette gare e salendo al quinto posto in classifica con 21 punti, con il sorpasso su Fiorentina e Atalanta. L'Udinese invece resta a 11 punti al quart'ultimo posto. Il tecnico giallorosso Mourinho per la sfida con i friulani ripropone il rientrante Pellegrini sulla trequarti con Paredes in regia e con Cristante a centrocampo, Karsdorp e Spinazzola esterni con la coppia d'attacco formata da Dybala e Lukaku. Cioffi risponde con Success prima punta supportato da Thauvin e Samardzic. Joao Ferreira preferito a Masina in difesa. La Roma controlla l'avvio di gara e tenta l'affondo al 15': angolo di Pellegrini, colpo di testa di Mancini che manda a lato. Il difensore giallorosso poco dopo però trova il gol del vantaggio. Al 20' punizione tagliata di Dybala per la testa di Mancini sul secondo palo che questa volta batte Silvestri per l'1-0. L'Udinese fatica a trovare spazi e la Roma al 22' ci prova con Pellegrini ma la conclusione di prima intenzione trova pronto Silvestri. Ad inizio ripresa ancora Roma pericolosa da calcio da fermo. Al 50' angolo di Pellegrini e colpo di testa a botta sicura di Lukaku che esce di poco al lato. Al 52' si vede l'Udinese con Thauvin con un sinistro potente dalla distanza che termina di poco a lato. Al 54' ci prova Walace ma è attento Rui Patricio che para in due tempi. La Roma però arretra e i bianconeri trovano il pari: al 57' cross di Payero sul secondo palo dove Thauvin è pronto a staccare di testa e battere Rui Patricio per l'1-1. Mourinho vuole la vittoria ed inserisce Azmoun ed El Shaarawy per Spinazzola e Pellegrini. Al 72' la Roma torna avanti con un tocco sotto di Azmoun che Silvestri tocca leggermente, Bijol salva ma il gioco viene fermato per fuorigioco dell'attaccante giallorosso. Il pressing della squadra di Mourinho sale e al 76' su punizione di Paredes, stacca di testa Cristante che manda di poco a lato. Mou cambia ancora e inerisce Bove e Zalewski per Paredes e Karsdorp. All'81' il forcing della Roma viene premiato: servizio in verticale di Bove per Azmoun e poi per Lukaku, tocco perfetto di prima per Dybala che, davanti a Silvestri, non sbaglia con il sinistro e sigla il 2-1. Nel finale la Roma continua a spingere e al 90' cala il tris: Lukaku difende bene la sfera e scarica per Bove che tocca per El Shaarawy che di prima intenzione con un perfetto tiro a giro batte ancora Silvestri e chiude 3-1. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Trionfo azzurro, l’Italia vince la Coppa Davis dopo 47 anni: Australia battuta in finale
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L'Italia vince la Coppa Davis 2023 e conquista il trofeo per la seconda volta nella storia, dopo il successo del 1976. A Malaga, gli azzurri battono in finale l'Australia per 2-0 grazie ai successi di Matteo Arnaldi, che supera in 3 set Alexei Popyrin (7-5, 2-6, 6-4), e di Jannik Sinner, che piega Alex De Minaur per 6-3, 6-0. L'Italia conquista l''insalatiera d'argento' a 47 anni dall'impresa di Adriano Panatta, Corrado Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli che, guidati dal capitano Nicola Pietrangeli, la vinsero in Cile. Sinner, giocatore più in forma nel tennis mondiale in questo momento, è il protagonista assoluto del trionfo di Malaga. Nei quarti di finale contro l'Olanda e in semifinale contro la Serbia di Novak Djokovic, il numero 4 del mondo conquista 'un punto e mezzo', con le vittorie in singolare e nel doppio in coppia con Lorenzo Sonego. In finale, Sinner non deve fare gli straordinari: è sufficiente vincere il match contro De Minaur, sconfitto dal 22enne altoatesino in tutti i 6 confronti diretti. "E' una vittoria particolare, speciale. Sapevamo di avere un ottimo gruppo. Dico grazie a tutti gli italiani e a tutto il pubblico che ci ha creduto anche quando le cose sono andate male. Io ho portato tanta energia da Torino" dopo le Atp Finals. "Ieri eravamo ad un punto dall'essere fuori e oggi siamo qui ad alzare la Coppa", dice Sinner a Sky Sport dopo il trionfo.Sinner-De Minaur 6-3, 5-0 – L'australiano prova a cancellare lo zero dalla casella dei game vinti nel secondo set: dal 40-15, però, si arriva al match point. De Minaur lo cancella e si ripete anche sul secondo 'Davis Cup point'. Il terzo è quello buono: Sinner vince, la Coppa Davis 2023 è dell'Italia.
Sinner-De Minaur 6-3, 5-0 – L'azzurro martella, 5-0.
Sinner-De Minaur 6-3, 4-0 – De Minaur lotta su ogni palla, ma non c'è più partita.
Sinner-De Minaur 6-3, 3-0 – Sinner gioca sul velluto, 3-0 senza sussulti.
Sinner-De Minaur 6-3, 2-0 – De Minaur, avanti 40-15, si spegne. Sinner inanella 4 punti di fila e mette a segno il pesantissimo break che lancia l'Italia verso il traguardo.
Sinner-De Minaur 6-3, 1-0 – Il tema tattico non cambia in avvio di secondo set. Sinner tiene il servizio, De Minaur corre ma non trova contromisure.
Sinner-De Minaur 6-3 – Appena Sinner accelera, De Minaur va fuori giri. Arriva il secondo break per l'azzurro, che chiude il primo set per 6-3 in 45'.
Sinner-De Minaur 5-3 – Sinner gestisce il primo mini-passaggio a vuoto del match. Sotto 0-30, il 22enne concede una palla break: risale la china con 3 prime di servizio e chiude il game con uno smash agevole.
Sinner-De Minaur 4-3 – De Minaur rimane in scia, riuscendo ad abbreviare gli scambi quando il servizio lo sostiene.
Sinner-De Minaur 4-2 – Sul proprio turno di servizio, Sinner marcia con il pilota automatico: 4-2.
Sinner-De Minaur 3-2 – De Minaur percorre chilometri da un lato all'altro del campo. La velocità dell'australiano è un fattore che incide, 3-2.
Sinner-De Minaur 3-1 – De Minaur prova a variare il copione tattico per uscire dagli scambi che Sinner comanda con potenza e precisione superiore. L'australiano non sfonda, 3-1.
Sinner-De Minaur 2-1 – Sinner alza il ritmo e arriva il break. De Minaur si difende con un lob impreciso, 2-1 per l'azzurro.
Sinner-De Minaur 1-1 – L'azzurro fatica un po' a carburare: 2 errori gratuiti, game ai vantaggi. Due prime palle risolvono tutto.
Sinner-De Minaur 0-1 – De Minaur apre il match con un game perfetto. Arnaldi comincia strappando il servizio al rivale, Popyrin recupera subito il break (3-3) e annulla il gap conquistando 8 punti consecutivi. Il set prosegue tra gli errori di entrambi i giocatori, con chance sprecate a ripetizione. Avanti 5-4, Arnaldi non concretizza nessuno dei 3 set point a disposizione. Sul 5-5, è bravo ad annullare 2 pesantissime palle break. Anche Popyrin si inceppa e lo fa nel momento chiave: Break nel 12esimo game, primo set azzurro (7-5). Il ligure esce dal match nel secondo set, lasciando campo al rivale che vola sul 4-0 con 2 break e deve solo amministrare il gioco per pareggiare: 6-2, verdetto rinviato al terzo parziale. Si continua a procedere a strappi, tra una valanga di errori gratuiti. Arnaldi rischia di complicarsi costantemente la vita sul proprio servizio: i doppi falli totali sono 9, le palle break concesse e salvate nel set sono 8. Nel momento clou, l'azzurro finalmente sale di livello e si porta fino al 5-4. Quando conta di più, Arnaldi non sbaglia: break e vittoria per 6-4. "Non ho giocato molto nelle ultime settimane. Ho vinto una delle partite più importanti della mia vita, non so cosa dire… Ora tocca a Jannik, lui è sempre pronto", dice l'azzurro, cedendo il testimone a Sinner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Assaltano in 200 sede Pro Vita, trovata anche una molotov
(Adnkronos) – Assalto alla sede di Pro Vita e Famiglia a Roma: la Digos indaga sulla bottiglia con all'interno polvere pirica trovata questa mattina negli uffici di viale Manzoni, nel corso di un sopralluogo della polizia dopo il blitz messo a segno ieri dalle frange più estremiste – circa 200 persone, alcune a volto coperto – del corteo contro la violenza sulle donne. Da una prima ricostruzione la molotov sarebbe stata introdotta attraverso un vetro rotto nella parte superiore della saracinesca d'ingresso, proprio ieri nel corso del blitz. Sono in corso le indagini per identificare le persone che hanno partecipato al blitz e per capire chi abbia poi effettivamente introdotto l'ordigno esplosivo negli uffici. Già nelle prossime ore saranno svolti alcuni approfondimenti e analizzate le immagini registrate dalla polizia scientifica. Sul posto questa mattina è intervenuta anche la polizia scientifica e gli artificieri che hanno messo in sicurezza l'ordigno e lo hanno sequestrato. Sulla sede di viale Manzoni sono state trovate diverse scritte come 'Aborto libero Acab', 'Morite scegliamo aborto libero', 'Bruciamo i pro vita'. Scritte realizzate ieri durante il blitz. Da quanto ricostruito dalla polizia, ieri, quando la testa del corteo aveva già raggiunto piazza San Giovanni, circa duecento manifestanti che si trovavano in coda, alcuni anche a volto coperto, si sono staccati e hanno provato ripetutamente a forzare il blocco delle forze dell'ordine posto a protezione della sede di Pro Vita, cercando di arrivare allo scontro: hanno tolto le transenne e hanno iniziato a lanciare fumogeni e bottiglie di vetro contro l'edificio e le forze ordine. A quel punto sono stati respinti dagli agenti in tenuta anti sommossa. I manifestanti però nemmeno in quel caso hanno desistito e hanno continuato le pressioni finché, grazie a un'opera di mediazione da parte della polizia, si sono allontanati. A far trapelare il ritrovamento dell'ordigno era stato Jacopo Coghe di Pro Vita e famiglia: "Oggi, nel recarci presso la nostra sede di @ProVitaFamiglia dopo i violenti e criminali attacchi transfemministi di ieri durantela manifestazione contro la violenza sulle donne di #nonunadimeno, abbiamo rinvenuto un piccolo ordigno esplosivo dentro i nostri uffici, fortunatamente non entrato in funzione. Siamo sconvolti da questo vero e proprio atto terroristico, volto a intimidirci", ha scritto Coghe sui social, aggiungendo: "Ancora più di ieri ci aspettiamo dal sindaco Roberto Gualtieri e dal segretario del Pd Elly Schlein, che hanno partecipato alla manifestazione contro la violenza sulle donne, di prendere le distanze e condannare questi atti violenti e criminali. Li invitiamo a venire a trovarci e a vedere con i loro occhi la furia ideologica che, incurante della presenza della polizia, ha prodotto danni ingenti e solo per caso non ha trovato i nostri collaboratori presenti all’interno, che altrimenti sarebbe stati in serio pericolo. Quanto successo è un attacco non solo a noi ma alla libertà di pensiero e alla democrazia stessa, per questo rimanere in silenzio e non condannare il gesto significherebbe essere complici e avallare i gesti di questi criminali". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Napoleon, gli storici bocciano il film di Ridley Scott
(Adnkronos) –
'Napoleon' di Ridley Scott bocciato dagli storici. Nonostante l'ottimo risultato in sala, il film non supera l'esame accademico in Italia e in Francia. Oltralpe lo accusano di aver ridotto la 'grandeur' di Napoleone a una macchietta, mentre da noi sono gli storici a esprimere giudizi poco lusinghieri sul kolossal interpretato da Joaquin Phoenix.
Lo storico Lucio Villari, all'AdnKronos, fa notare che "manca la parte italiana". "Questo mi ha particolarmente colpito, perché è proprio con l'arrivo di Napoleone Bonaparte in Italia che inizia la sua folgorante carriera: l'Italia è fondamentale nella storia di Napoleone e questa è davvero un'amputazione molto grave", dice. "Storicamente, la campagna d'Italia è la piattaforma sulla quale è cresciuto il mito di Napoleone ed è una lacuna del film difficilmente giustificabile dal punto di vista storico", osserva. Quanto all'accusa francese, Villari ricorda: "Gli inglesi erano avversari acerrimi del Bonaparte e lanciarono una campagna denigratoria nei suoi confronti, a colpi di vignette satiriche e di testi sarcastici, che nel tempo è rimasta a far da sottofondo alle conquiste napoleoniche. Evidentemente, il regista inglese Ridley Scott ha recuperato quelle caricature e quelle battute spiritose, per ridimensionarne il mito. Ma non direi che sia la cosa che disturba maggiormente del film". Per Villari, in ogni caso, "si tratta essenzialmente di un bel film, molto impegnativo sul piano cinematografico, che contiene una sua 'verità' filmica. Del resto, i film su Napoleone sono tanti ma pochi sono quelli importanti, forse soltanto il primo che fu girato, il film muto 'Napoleon' del regista parigino Abel Gance, magari con una immagine eccessiva di Napoleone Bonaparte". A proposito, poi, della giustificazione di Ridley Scott a difesa del suo prodotto dalle critiche degli storici, con la spiegazione che chi vuole davvero studiare Napoleone non va al cinema, ma all'università o in biblioteca, Villari replica: "Il film ha uno sfondo storico, al di là della fantasia con cui opera il regista. E ha come protagonista una figura talmente incardinata nella storia moderna europea e mondiale e così potente, che non giustificherei questa 'giustificazione'…". Ma qual è il giudizio dello storico su Napoleone Bonaparte? "A parte la sua visione imperialistica ed eccessivamente nazionalistica tipica della storia francese, credo che sia stata la figura centrale che ha consentito di abbattere l'Ancient Regime in Europa, anche se poi con il Congresso di Vienna è arrivata la Restaurazione. Lui abbatteva tutti i vecchi schemi, compreso il potere temporale del Papa, di un mondo antico oramai al tramonto". Prosegue lo storico: "Ma 'in idea', come si usava dire una volta, la vecchia Europa è crollata grazie a Napoleone e la nuova Europa è nata con Napoleone. L'idea di repubblica nasce in Italia con Napoleone e potremmo arrivare a dire che quella di oggi è comunque un'Italia napoleonica. Persino Alessandro Manzoni ne fu colpito, anche se lasciò ai posteri l'ardua sentenza…". Posteri che ancora oggi faticano a emettere una sentenza, fra promozione e bocciatura… La sua? "Per me Napoleone va promosso, senz'altro! Il mio è un giudizio positivo", sentenzia Lucio Villari. Più duro il giudizio dello storico Franco Cardini. "Devo dire la verità: sinceramente, da un regista come Ridley Scott avevo davvero scarse speranze di vedere un film storicamente corretto su Napoleone, dopo aver visto quello che era stato capace di fare con il pur celebrato 'Il Gladiatore' e quel che ha combinato sulle Crociate, un infelicissimo pasticcio con falsi storici clamorosi!" dice all'AdnKronos. "Sulla verosimiglianza storica del narrato cinematografico di Ridley Scott nutro sempre molti dubbi, perché è un regista che fa un po' quel che vuole… Anche il suo Napoleone pecca di credibilità storica – premette Cardini – Ma purtroppo, anche e soprattutto nelle polemiche sui social, prevale sempre la visione mediatica su una visione storica che sia autorevole e competente. Trovo quelle polemiche eccessivamente semplicistiche e anche un po' datate, direi fondate su un Bignami per di più ricordato male, di bassissimo livello". Del resto, lo stesso Ridley Scott ha esortato chi vuol studiare Napoleone ad andare in biblioteca e non al cinema… "Sì, certo. Magari, poteva dirlo al pubblico anche prima che uscisse il film… Poi non so se il regista abbia preferito coscientemente sorvolare oppure non abbia proprio una visione chiara – risponde lo storico -. Ma sono sempre polemiche che si appuntano sugli aspetti più esteriori e anche più conformistici: Napoleone come la bestia nera degli inglesi o come l'eroe nazionale dei francesi. Non è così e non lo è da molto tempo. Sono tutte critiche frutto di quella pseudocultura che invade i media e in particolare i social", è l'accusa finale di Franco Cardini. (di Enzo Bonaiuto) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Frosinone-Genoa 2-1, vittoria al fotofinish con gol di Monterisi
(Adnkronos) – Il Frosinone batte il Genoa per 2-1 nel match della 13esima giornata di Serie A. Dopo la rete del vantaggio dei padroni di casa siglata al 34' da Matìas Soulè e il pari degli ospiti arrivato poco dopo, al 38' ad opera di Malinovskiy nel primo tempo, l'equilibrio salta in pieno recupero. Al 94' Soulè premia l'inserimento di Brescianini, appoggio per Monterisi che batte Martinez e regala i tre punti al Frosinone. Il Genoa finisce k.o. allo scadere dopo aver sfiorato il vantaggio con la punizione di Malinovskyi respinta dall'incrocio dei pali. Con questo successo la formazione di Di Francesco sale a 18 punti, mentre i rossoblu restano a 14 in classifica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Empoli-Sassuolo 3-4, decide Berardi allo scadere
(Adnkronos) – Il Sassuolo vince sul campo dell'Empoli nel match valido per la 13esima giornata della Serie A 2023-2024. Con questo successo la squadra di Dionisi sale a 15 punti mentre i toscani di Andreazzoli restano fermi a 10 punti. L'Empoli passa in vantaggio al 4' con un calcio di rigore trasformato da Caputo. Subito la risposta degli ospiti al 12' con Pinamonti e sorpasso al 22' con Henrique. I toscani tornano in partita al 30' con la rete del 2-2 di Fazzini, poi al 66' ci pensa Berardi su rigore a riportare avanti i neroverdi. Sembra finita ma all'86' l'Empoli trova la rete del 3-3 con Kovalenko. In pieno recupero è però ancora decisivo Berardi che firma il 4-3 per il Sassuolo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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17enne accoltellato dal branco, la madre: “Sola colpa essersi fermato con le amiche”
(Adnkronos) – "Mio figlio non è un violento e non è mai stato coinvolto in cose simili. La sua colpa è stata solo quella di essersi fermato a parlare con due amiche che gli chiedevano informazioni sulla scuola guida". A parlare è la madre del ragazzo aggredito ieri sera nella Galleria Umberto I di Napoli, la quale ha raccontato l'episodio a Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra. "Mio figlio ha rischiato di morire solo perché parlava con due amiche. Agli aggressori dico costituitevi". Il deputato ha incontrato i familiari del 17enne: “Inascoltate le mie denunce, l'accoltellamento è avvenuto a poca distanza dal luogo dove fu ucciso Giò Giò. Inaccettabile indifferenza di chi poteva soccorrerlo". A quanto pare, nel gruppo di almeno 8 ragazzini che hanno accerchiato la vittima ci sarebbe anche l'ex fidanzato di un'amica del 17enne. Soccorso dalla polizia municipale e trasportato in ambulanza all'ospedale Pellegrini, il giovane di Ponticelli resta ricoverato in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita, anche se resta in osservazione perché una delle coltellate ha sfiorato il fegato. “Da tempo denunciamo che piazza Municipio e l’intero centro della città in particolare la Galleria Umberto I sono fuori controllo – afferma Borrelli – in balìa di gruppi di giovanissimi armati e pronti a sparare o accoltellare per uno sguardo o una parola di troppo. Un’emergenza sottovalutata da molti per la quale torno a chiedere misure straordinarie in termini di controlli e presenza sul territorio delle forze dell’ordine". "Cose simili non devono accadere più a nessuno – dice la mamma del 17enne – adesso voglio solo che mio figlio guarisca presto, sperando che non resti traccia dentro di lui di questa terribile aggressione. Non avrò pace fin quando tutti gli aggressori non saranno assicurati alla giustizia. Ormai gli inquirenti sono sulle loro tracce, farebbero bene a costituirsi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


