Tag: adnkronos

  • Musk si scusa per tweet antisemita, poi manda a quel Paese gli inserzionisti in fuga

    Musk si scusa per tweet antisemita, poi manda a quel Paese gli inserzionisti in fuga

    (Adnkronos) – Elon Musk si è scusato per quello che ha definito il suo post sui social media “più stupido” di sempre. Nella sua prima intervista con i media mainstream dopo il suo post antisemita su X all’inizio di questo mese, l'imprenditore si è tuttavia scagliato contro gli inserzionisti che abbandonano la sua piattaforma a causa del crescente antisemitismo su X. "Non voglio che facciano pubblicità", ha detto al New York Times Deal Book Summit a New York. “Se qualcuno vuole ricattarmi con pubblicità o soldi – ha aggiunto (utilizzando parole più volgari) – vada a quel Paese". "È chiaro? Ehi Bob, se sei tra il pubblico, è quello che penso”, ha detto ancora, riferendosi al ceo della Disney Bob Iger, che aveva parlato prima di lui al summit. La Disney non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento sulle osservazioni di Musk, scrive la Cnn. Durante il suo intervento di oltre un’ora, il proprietario di X ha anche affermato di non avere problemi a essere odiato. “C'è una vera debolezza nel voler piacere", ha affermato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Bimba scomparsa a Firenze, pista valigie quasi tramontata: ultime notizie

    Bimba scomparsa a Firenze, pista valigie quasi tramontata: ultime notizie

    (Adnkronos) – La pista delle valigie è quasi ufficialmente tramontata.La Procura di Firenze si avvia, infatti, a chiedere l'archiviazione per le posizioni dei tre occupanti dell'ex hotel Astor di via Maragliano che, nel giorno in cui si sono perse le tracce di Kata, la bambina peruviana di 5 anni scomparsa dal 10 giugno scorso, sono stati ripresi dalle telecamere mentre uscivano dall'albergo con trolley o borsoni. Lo scrive oggi 'La Nazione'. Gli inquirenti, guidati dai sostituti procuratori Christine Von Borries e Giuseppe Ledda, avevano ipotizzato che in assenza di altre immagini dell'uscita della bimba dall'edificio, potesse essere stata portata fuori proprio con questo stratagemma per eludere le telecamere. Ma gli accertamenti di natura genetica sulle valigie sequestrate ai rispettivi proprietari, hanno dato esito negativo: in quei contenitori non ci sono tracce di Kata, dunque la procura sta per escludere definitivamente dall'indagine le tre persone (due donne peruviane e un rumeno) che avevano ricevuto gli avvisi di garanzia.  Intanto, sembra vicino alla conclusione – ma con un esito diametralmente opposto – il filone sul presunto racket delle stanze culminato nel tentato omicidio di un occupante ecuadoregno a fine maggio. Per il peruviano Abel Argenis Vasquez, zio materno di Kata, e il connazionale Carlos Palomino De La Colina, la procura, a meno di colpi di scena, pare intenzionata a chiedere il processo. Abel e Carlos sono stati poi interrogati a lungo martedì pomeriggio nella caserma dei carabinieri di Borgo Ognissanti, riferisce sempre 'La Nazione'. A loro, e allo zio paterno Marlon, è stato chiesto di ricostruire nei minimi dettagli la giornata di sabato 10 giugno, quella in cui si perdono le tracce della bambina. Dopo aver perlustrato ogni pista, anche quella che portava in Perù e presupponeva uno scambio di bambina per una storia di droga, gli investigatori sembrano tornare all'Astor, l'albergo in cui covavano rivalità e omertà. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Juve, John Elkann e il futuro: “Exor non vende, questo è l’anno zero”

    Juve, John Elkann e il futuro: “Exor non vende, questo è l’anno zero”

    (Adnkronos) – La Juve venduta a un fondo straniero? No, parola di John Elkann. "Non siamo stati approcciati da alcun fondo straniero, né lo abbiamo fatto noi, non è una prospettiva che ci interessa", dice l'amministratore delegato di Exor, si esprime così a proposito di eventuali interesse di fondi esteri per la Juventus in occasione dell’Investor day della holding. "L'attuale vertice – aggiunge- ha risolto tutti i problemi sportivi. Per la Juve questo è l'anno zero e l'aumento di capitale è necessario per attraversare questo anno zero e dare forza per affrontare il prossimo triennio con forti ambizioni in campo e fuori e per poter eccellere". La Juve, allenata da Massimiliano Allegri, attualmente è seconda in classifica a 2 punti dall'Inter capolista. La formazione bianconera, lo scorso anno quarta in classifica alla fine del campionato, è stata penalizzata di 10 punti dalla giustizia sportiva italiana nel procedimento per le plusvalenze, legato ai bilanci del club. La Uefa, che ha agito dopo l'altro procedimento sulla cosiddetta manovra stipendi attuata dalla società in epoca covid, ha escluso la Juve per un anno dalle coppe europee. A chi prospetta l'ipotesi di delisting, Elkann replica secco: "Non commento speculazioni". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Auto elettriche? Ecco come guidarle con il freddo senza pensare alle batterie

    Auto elettriche? Ecco come guidarle con il freddo senza pensare alle batterie

    (Adnkronos) – L’abbassamento delle temperature tipico della stagione più fredda può rappresentare una sfida per i veicoli elettrici, le cui batterie possono essere messe alla prova in termini di consumi e durata. Per questo, Geotab – leader globale nell’ambito della tecnologia per i veicoli connessi, ha identificato alcuni consigli per massimizzare le prestazioni dei mezzi a propulsione elettrica anche nelle condizioni climatiche più avverse.  “I veicoli elettrici offrono innumerevoli vantaggi ma, per utilizzarli in maniera ottimale, è necessario tenere in considerazione una serie di fattori, incluso il clima: le temperature estreme influiscono infatti sull'autonomia delle batterie, ed è proprio il freddo ad avere un impatto maggiore. Per questo, è fondamentale arrivare preparati all’inverno”, spiega Fabio Maio, sales manager di Geotab Italia.  Le indicazioni a seguire si basano su un’analisi sviluppata a partire da dati aggregati e anonimizzati raccolti attraverso 3 milioni di viaggi realizzati da veicoli elettrici e 550.000 ore di guida, finalizzata a comprendere meglio l'impatto di temperatura e velocità sull’autonomia. 1. Sfruttare le funzionalità del veicolo: l'autonomia giornaliera di un mezzo elettrico è influenzata dalla temperatura esterna: l'energia proveniente dalla batteria, infatti, non alimenta solo il veicolo, ma anche i sistemi ausiliari di regolazione della temperatura dell'abitacolo (impianti di riscaldamento e raffreddamento). Per godere di un piacevole tepore, i proprietari di veicoli elettrici dovrebbero quindi considerare l’utilizzo di sedili e volante riscaldati, laddove disponibili, invece di intervenire unicamente sull’abitacolo.  Quest’ultimo processo può infatti richiedere fino a 3000-5000 watt ed è molto meno efficiente del riscaldamento del sedile e del volante (pari a circa 75 watt), che trasferisce il calore al corpo per conduzione. Sfruttare queste funzioni, di cui sempre più veicoli sono attrezzati, offre agio agli automobilisti senza dover ricorrere al riscaldamento dell'intero abitacolo.  2) Pre-condizionare l'auto nelle giornate molto fredde: nei giorni particolarmente freddi, invece di accendere il riscaldamento quando si sale sul veicolo, è utile sfruttare la possibilità di riscaldare l'auto in anticipo, laddove possibile. Se il veicolo elettrico viene riscaldato quando è in carica e non mentre lo si guida, la sua autonomia non ne risentirà e si eviterà un consumo eccessivo della batteria.  3) Cambiare stile di guida: lo stile di guida influisce sempre sull’autonomia dei veicoli elettrici, indipendentemente dal meteo: le accelerazioni, le frenate brusche e la velocità elevata costano care in termini di energia. Anticipare la frenata evitando arresti bruschi consente al sistema di frenata rigenerativa di funzionare al meglio, recuperando energia altrimenti dispersa e immagazzinandola nella batteria. Così facendo, è allo stesso tempo possibile limitare la necessità di fermarsi completamente, conservando così lo slancio e consumando meno batteria per mantenere una velocità adeguata. Cambiare stile di guida significa avere anche una guida più prudente e meno esposta a rischio di incidenti e conseguentemente all’aumento dei costi assicurativi, oltreché consente di ottimizzare ulteriormente i costi di manutenzione, ad esempio quelli relativi al sistema frenante.  4) Utilizzare la modalità ecologica: la modalità ecologica funziona in maniera leggermente diversa per ciascun veicolo elettrico ma, in generale, serve per ridurre il consumo di energia e aumentare l’autonomia chilometrica, limitando l'alimentazione del motore di trazione e le funzioni ad alto consumo energetico come il riscaldamento dell'abitacolo. In inverno, la modalità ecologica può contribuire a rendere l'auto più sicura da guidare: diminuendo la potenza, l'auto accelera più lentamente e si riduce la possibilità di slittamento delle ruote in caso di strada ghiacciata.  5) Controllare la pressione degli pneumatici: la pressione degli pneumatici diminuisce con l'abbassamento della temperatura esterna, determinando una maggiore resistenza al rotolamento e una minore autonomia chilometrica. Si consiglia quindi di controllare la pressione delle gomme ogni mese, ma soprattutto quando le temperature esterne cambiano notevolmente con il susseguirsi delle stagioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Firenze, trovato morto in casa legato e con sacchetto in testa: si indaga per omicidio

    Firenze, trovato morto in casa legato e con sacchetto in testa: si indaga per omicidio

    (Adnkronos) – Un uomo di 72 anni, cittadino iraniano, è stato trovato morto nel suo appartamento a Firenze, in via de Pinedo, nel quartiere di Novoli. A scoprire il corpo è stato un parente. Secondo quanto si apprende, l'uomo sarebbe stato trovato legato e con un sacchetto in testa. L'ipotesi è che si tratti di un omicidio. Sul posto la polizia, con le volanti, gli investigatori della squadra mobile e la scientifica. Da quanto si è appreso, sembra che il 72enne vivesse nell'abitazione dal 1976. L'anziano è stato trovato senza vita da uno dei suoi fratelli nel primo pomeriggio. La porta di casa sarebbe stata aperta.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Farmaci, inibitore di Btk: Aifa approva 2 nuove indicazioni in linfomi non-Hodgkin

    Farmaci, inibitore di Btk: Aifa approva 2 nuove indicazioni in linfomi non-Hodgkin

    (Adnkronos) – Potrà essere utilizzato anche in altre due neoplasie onco-ematologiche appartenenti ai Linfomi non-Hodgkin. Si tratta di zanubrutinib che ha ottenuto dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) l’approvazione per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma della zona marginale (Lzm) che hanno ricevuto almeno una precedente terapia a base di anticorpi antiCD20 e di pazienti adulti con Leucemia linfatica cronica (Llc). L’estensione di indicazione ottenuta per zanubrutinib – si legge in una nota diffusa dalla biotech BeiGene – arriva a un anno dall’approvazione del farmaco innovativo per il trattamento di pazienti adulti affetti da macroglobulinemia di Waldenström – un linfoma linfoplasmocitico raro e a lenta progressione – che hanno ricevuto almeno una precedente terapia o come trattamento di prima linea per pazienti non idonei alla chemioimmunoterapia.  Zanubrutinib è un inibitore della tirosino-chinasi di Bruton (Btk) di nuova generazione molto selettivo e capace di bloccare le proteine che ordinano alle cellule anomale di crescere. La Btk è importante per la crescita delle cellule B, comprese quelle anomale nei pazienti affetti da macroglobulinemia di Waldenström, linfoma della zona marginale o leucemia linfocitica cronica. Queste patologie rientrano nei cosiddetti Linfomi Non-Hodgkin che, in Italia, rappresentano la quinta forma di cancro più comune negli uomini e la sesta nelle donne. Queste neoplasie originano dai linfociti B, cellule del sistema immunitario presenti nel sangue, nei linfonodi, milza, timo e midollo osseo. La leucemia linfatica cronica è una delle forme di leucemie più frequenti negli anziani (età media 70 anni). In Italia si stimano circa 1.600 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 1.150 tra le donne. La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è del 74%. La neoplasia è spesso indolente a crescita lenta e non sempre necessita di un trattamento immediato. I pazienti possono rimanere stabili per anni, ma quando la malattia diventa aggressiva, è necessario un trattamento immediato. Il linfoma della zona marginale è un gruppo di linfomi non-Hodgkin a cellule B molto rari e a progressione lenta, che insorgono nei Linfociti B che si trovano nella zona marginale dei follicoli linfoidi secondari presenti nella milza, nei tessuti linfoidi associati alle mucose, come le tonsille, e nei linfonodi. Viene tipicamente diagnosticata tra i 60-70 anni. 
    L'approvazione di zanubrutinib per la Llc si basa sui risultati positivi riscontrati in due trial clinici di Fase 3: Sequoia, in pazienti con malattia mai trattata in precedenza; e Alpine, che ha interessato pazienti con Llc recidivante o refrattaria. In entrambi gli studi il farmaco ha dimostrato una efficacia superiore rispettivamente a bendamustine plus rituximab (B+R) in prima linea o ibrutinib per la leucemia recidiva o refrattaria. Il via libera “di zanubrutinib da parte di Aifa – afferma Francesca Romana Mauro, professore associato presso l’Istituto di Ematologia del dipartimento di Medicina traslazionale e di precisione dell’Università Sapienza di Roma – segna una tappa importante per i pazienti affetti da Llc e per i loro medici, che dispongono oggi, per poter trattare questi pazienti, di un nuovo farmaco orale, biologico, con un profilo di sicurezza favorevole dato il rischio molto ridotto di complicazioni cardiologiche. Questo inibitore di Btk di nuova generazione – aggiunge – ha dimostrato infatti non solo un’elevata efficacia terapeutica ma anche tollerabilità e sicurezza, caratteristiche essenziali per i pazienti con leucemia linfatica cronica candidati ad un trattamento continuativo di lunga durata”. Come evidenziato dallo studio Magnolia di Fase 2, i pazienti affetti da qualsiasi sottotipo di linfoma della zona marginale refrattaria e recidivante che sono stati trattati con il farmaco hanno raggiunto un tasso di risposta globale del 68% dei casi e il 26% di risposte complete con un controllo rapido e duraturo della malattia (tempo mediano di risposta di 2,8 mesi). Per i pazienti “affetti da una neoplasia rara come il linfoma della zona marginale – sottolinea Pier Luigi Zinzani, professore ordinario di Ematologia presso l’Università di Bologna – Questa approvazione rappresenta un importante passo avanti per il trattamento di pazienti. Avere a disposizione un farmaco come zanubrutinib, ad uso orale, può contribuire a trasformare la pratica clinica per questi pazienti, avendo dimostrato un'efficacia significativa con tassi di risposta elevati e duraturi in tutti i sottotipi di Lzm". Il farmaco è l’unico inibitore di Btk approvato nell’Unione europea per il linfoma della zona marginale. “Siamo molto orgogliosi di questo importante traguardo che dimostra il continuo impegno di BeiGene a sviluppare terapie innovative e lavorare affinché queste siano accessibili nei tempi più brevi possibili a chi ne ha bisogno – dichiara Marco Sartori, General manager di BeiGene Italia – L’approvazione di zanubrutinib per queste due ulteriori indicazioni nell’ambito delle neoplasie onco-ematologiche conferma l’impegno dell’azienda in un’area di assoluta priorità per il nostro team e dove possiamo fornire soluzioni efficaci, ad alto tasso di innovazione e sicure grazie alla nostra attività di ricerca e sviluppo. Traguardo a cui si aggiunge anche il recente via libera della Commissione europea per l’indicazione, in combinazione con obinutuzumab, per il trattamento dei pazienti con linfoma follicolare recidivato o refrattario che hanno ricevuto almeno due linee precedenti di terapia sistemica”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Tredicesima 2023, il 91% andrà in pagamenti e bollette: l’indagine

    Tredicesima 2023, il 91% andrà in pagamenti e bollette: l’indagine

    (Adnkronos) – La gioia della tredicesima 2023 durerà poco. Lo 'stipendio in più' che come ogni anno sarà accreditato sui conti di 18,9 milioni di lavoratori dipendenti e 16,1 milioni di pensionati, andrà infatti quasi per intero (91%) in pagamenti e bollette. E' quanto emerge da uno studio dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori.  L'ammontare complessivo della gratifica natalizia si attesta quest’anno a circa 43,8 miliardi di euro. "Come ogni anno, però – sottolinea l’Onf – gran parte degli importi saranno erosi dalle numerose scadenze di dicembre, nonché dall’insostenibile aumento dei prezzi delle bollette, delle rate di mutui e prestiti". E "dei 43,8 miliardi del monte tredicesime solo il 9,6% rimarrà nelle tasche delle famiglie per regali, pranzi, cenoni ed eventuali viaggi".  Gran parte degli importi delle tredicesime sarà destinato, invece, a prestiti, mutui e rate, la cui incidenza è pari al 29,2%. Tale voce, da sempre in testa alla classifica delle componenti che intaccano la gratifica natalizia, con il ripetuto rialzo dei tassi da parte della Bce, ha comportato una impennata delle rate, specialmente per chi aveva contratto mutui a tasso variabile. In molti casi le rate sono più che raddoppiate, mettendo in seria difficoltà le famiglie. Dietro alla voce relativa a mutui e prestiti vi sono i costi di bollette, a cui sarà destinato ben il 24,60% dell’importo totale (nel 2019 tale percentuale si fermava al 22,2%).  Altra voce con un peso importante è quella relativa alle tasse (12,1%), all’rc auto (14,8%) e all’aumento dei prezzi, che non arresta la sua corsa (tale fattore inciderà ben il 9,7% della tredicesima). Di fronte a tale situazione appare evidente che quello alle porte rischia di essere un Natale molto freddo sul fronte dei consumi e dei regali: per questo continuiamo a sostenere che il trimestre anti inflazione non basta. Per restituire capacità di acquisto alle famiglie è necessario un maggiore impegno, a partire da una riforma delle aliquote IVA, degli oneri di sistema in bolletta e dal prolungamento del mercato tutelato dell’energia (gas e luce), per non esporre i cittadini a ulteriori aumenti. In allegato, nel dettaglio, l’incidenza delle principali voci di spesa sugli importi delle tredicesime.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Michele Guardì, bufera per i fuorionda delle Iene: Rai apre audit interno

    Michele Guardì, bufera per i fuorionda delle Iene: Rai apre audit interno

    (Adnkronos) – I fuorionda colpiscono ancora. Stavolta al centro della bufera finisce Michele Guardì, autore, creatore e regista storico di programmi Rai. Il caso è scoppiato martedì scorso, quando alla Iene sono stati mandati in onda degli audio con insulti gravi pronunciati dal regista de 'I Fatti Vostri', raccolti in un servizio a cura di Filippo Roma. Negli audio, spiega la trasmissione, "si sente il regista apostrofare i suoi collaboratori con termini che non andrebbero mai utilizzati". Per questo la Rai, già nella giornata di ieri, ha dato mandato per l’apertura di un audit interno e di tutte le procedure aziendali previste sui fatti che riguardano il regista.  "Chiedo alla Rai di prendere posizione rispetto a quanto emerso su Michele Guardì", la nota di oggi della presidente della commissione di vigilanza Rai Floridia. "Le sue frasi irriguardose, in qualunque momento siano state pronunciate – sottolinea – sono incompatibili con il servizio pubblico, e l’azienda ha il dovere di intervenire pubblicamente tanto più in un momento in cui il dibattito sul linguaggio d'odio e sul contrasto alla cultura sessista, misogina e omotransfobica attraversa in maniera così decisiva il Paese". E ancora: "Non ha senso avere un contratto di servizio con previsioni molto specifiche e importanti su questo fronte, se poi non si agisce di conseguenza – aggiunge la presidente della commissione di vigilanza Rai – Mi aspetto una verifica puntuale da parte dell'azienda sul rispetto del contratto, del codice etico e di ogni altro aspetto che riguarda questa vicenda". "Levami sto fro…o di me…a da torno", 'Mi è passata la tr…ia dietro?", "Guarda questo pezzo di m…", "Guarda questi due imbecilli", "Fa levare la mano a quella bagas…, dille che levasse la mano quella stro…", "Dov'è il fro… di me…? Il fro… pigliatelo, dov'è?", "Vagli a dare un calcio in culo a questo porco di figurante", "Che caz… mastica la putt…?", "C'è uno che telefona dietro alla Ricciarelli, andate ad ammazzarlo! Cacciatelo via questo maiale, questo porco che sta telefonando". E ancora insulti rivolti ai conduttori: "Cane Magalli! Levalo porca putt…", "non pigliare quel maiale di Magalli, non lo pigliare". Queste le parole del regista in quelli che sembrano essere fuorionda catturati dalla regia de 'I Fatti Vostri'. La premessa alla messa in onda fatta dalla Iena Roma è che "capita a tutti di usare un linguaggio colorito con qualche parolaccia, soprattutto capita di farlo quando non siamo ascoltati dai destinatari di quegli insulti" che a volte sono anche "amici e colleghi ai quali vogliamo anche molto bene". Però, spiega ancora la iena, "ci sono dei termini e delle espressioni che ai giorni nostri non sono accettabili e che in Rai, azienda pubblica, non lo erano neanche qualche anno fa". Queste registrazioni, spiega quindi nel servizio Filippo Roma, "sarebbero state fatte da qualcuno che racconta di aver sofferto per il linguaggio e i modi che sarebbero stati usati in sua presenza e per il clima sessista e omofobo che avrebbe respirato in generale sul luogo di lavoro. Questa persona – continuava – ha valutato a lungo se fare una denuncia per mobbing e discriminazione ma poi, per paura delle conseguenze che avrebbe potuto subire, ha preferito rinunciare" "E' uno che mi imita bene, non sono io ma è molto simile", la replica del regista Rai a Filippo Roma che lo intercetta. E alla domanda se è normale dare del porco, della tro.., della putt… o del maiale a un conduttore, Guardì replica: "Per carità, sicuramente no. Quando lo fanno imitando la mia voce, sbagliano". Ma chi è che imita la sua voce? "E che ne so, io quelle cose non le dico e se mi imitano non posso farci nulla".  "Può capitare nella vita che lavorando ti scappino delle cose, da qui a dire che chi fa quelle cose – io o un altro – è un omofobo… in un momento di nervosismo può scappare di tutto, anche a casa. Ma le persone le amo e le rispetto, al mio assistente lo chiamo 'porcò'. Dico 'schifoso' per scherzo nella vita. Se qualcuno si è offeso chiedo scusa ma sto scherzando", spiega il regista. Che poi aggiunge: "Quelle cose lì delle quali voi parlate io so da dove partono internamente". Ma da chi e perché? Guardì ridacchia e risponde: "Hanno da preoccuparsi perché sono scorrettezze che io non merito". Qualcuno ce l'ha con lei? "No, qualcuno si diverte perché sono persone in vista…". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Inps, al via la due giorni di ‘Valore pubblico Valore Inps’

    Inps, al via la due giorni di ‘Valore pubblico Valore Inps’

    (Adnkronos) – Al via la due giorni di 'Valore pubblico valore Inps' che si è aperta oggi nella direzione generale dell'istituto in via Ciro il Grande a Roma. Le celebrazioni del 125 anniversario dell'Inps si chiudono quindi con un'iniziativa di due giorni per approfondire temi e percorso dell'Inps nella generazione di benessere sociale, partendo dai valori identitari per progettare il cambiamento. Identità e metamorfosi sono proprio i due momenti da cui parte l'intervento di saluto di Lello Esposito, artista napoletano di fama internazionale, per raccontare la sua esperienza di vita e lavoro alla platea dei dirigenti dell'Istituto. Il Maestro Esposito inaugurerà nel pomeriggio, alla presenza dei vertici dell'Istituto, la temporanea esposizione allestita nella direzione generale a via ciro il grande, aperta al pubblico per la prima volta in occasione di questo evento. Per partecipare alle iniziative che si terranno dalle 15 alle 19 a via Ciro il grande è possibile consultare il programma sul sito www.inps.it. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Tumori, esperti: “Terapia cancro seno Brca in stadio precoce cambia pratica clinica”

    Tumori, esperti: “Terapia cancro seno Brca in stadio precoce cambia pratica clinica”

    (Adnkronos) – Si apre una nuova era nel trattamento delle forme ereditarie del tumore al seno, in particolare in presenza di mutazione dei geni Brca. E' il commento degli esperti all'approvazione del rimborso, da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per il trattamento mirato olaparib in monoterapia o in associazione con la terapia endocrina per il trattamento adiuvante, cioè successivo all’intervento chirurgico, di pazienti adulti con cancro della mammella allo stadio iniziale ad alto rischio, negativo per il fattore di crescita epidermico umano (Her2-negativo) e con mutazioni nella linea germinale Brca1/2, precedentemente trattati con chemioterapia neoadiuvante (cioè prima della chirurgia) o adiuvante (Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre 2023, Serie generale n.251).  Le nuove prospettive aperte dall’approvazione di Aifa nel trattamento della neoplasia sono state approfondite oggi in una conferenza stampa a Milano nel corso della quale si è sottolineata anche l’importanza di eseguire il test genetico al momento della diagnosi. Il via libera della Commissione europea, ad agosto 2022, per olaparib in questa indicazione è arrivato sulla base dei risultati dello studio di Fase III OlympiA, pubblicati su ‘The New England Journal of Medicine’ che dimostra un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da malattia invasiva, riduzione del rischio di recidiva del 42% con un miglioramento della sopravvivenza globale (riduzione del rischio di morte del 32%).  “Cambiano radicalmente le prospettive di cura” per le pazienti “con mutazione di uno o entrambi i due geni denominati Brca1 e Brca2 – spiega Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare, Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli – In presenza di una mutazione Brca, il tumore della mammella tende a manifestarsi in una popolazione più giovane rispetto all’età media di diagnosi. La maggior parte di questi tumori, quando identificati in fase precoce, guarisce. Non tutti però. Una parte presenta un rischio più elevato. Da qui la necessità di nuovi strumenti di cura efficaci. Olaparib colpisce specificamente le mutazioni dei geni Brca1 e 2, per ridurre ulteriormente il rischio di recidiva e aumentare le probabilità di guarigione definitiva”. Nel 2022, in Italia – si legge in una nota – sono stati stimati 55.700 nuovi casi di carcinoma mammario: il 5% presenta una mutazione Brca, i cosiddetti 'geni Jolie', dall'attrice americana Angelina Jolie che ha reso noto di presentare in queste porzioni di Dna mutazioni a rischio cancro. Olaparib è già rimborsato nel nostro Paese per il trattamento di pazienti con cancro della mammella localmente avanzato o metastatico triplo negativo, con mutazioni germinali di Brca, precedentemente trattati con chemioterapia. “Ora è possibile offrire i benefici di olaparib in un setting più precoce, per contribuire a ridurre il rischio di ricadute potenzialmente letali – osserva Laura Cortesi, responsabile della Ss di Genetica oncologica al dipartimento di Oncologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena – Il test per le mutazioni Brca va eseguito al momento della diagnosi ed è fondamentale sia per permettere alle pazienti di accedere a una terapia personalizzata efficace e in grado di garantire una buona qualità di vita, sia per informare i familiari su un’eventuale predisposizione genetica allo sviluppo della malattia”. Come osserva Corrado Tinterri, responsabile Unità operativa di Senologia e direttore della Breast Unit all’Humanitas University, Irccs Humanitas Research Hospital di Rozzano, Milano, “anche l’approccio chirurgico è influenzato dall’esito del test genetico. Una buona qualità di vita non dipende solo dalla sopravvivenza o dalla preservazione della mammella, ma anche dalla possibilità di non dover rivivere l’esperienza della malattia. Alle donne che presentano la mutazione Brca – ricorda Tinterri – deve essere spiegato il rischio che ci sia una recidiva nel seno sottoposto a un intervento chirurgico conservativo, oppure nell’altra mammella. Il chirurgo deve valutare insieme alla paziente l’opzione della mastectomia bilaterale in modo personalizzato, così da offrire un trattamento condiviso”.  Da tempo vi sono evidenze sul ruolo dell’alterazione delle due proteine Brca non solo nel tumore della mammella, ma anche in quelli dell’ovaio e della prostata. “Conoscere lo stato mutazionale dei geni Brca – ribadisce Emanuela Lucci Cordisco, genetista Medico alla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma e ricercatore Università Cattolica del Sacro Cuore – è molto importante sia per il paziente stesso, poiché permette, oltre alla cura, di definire il rischio di sviluppare altre neoplasie e di programmare una gestione clinica personalizzata, sia per iniziare il percorso familiare che permette l’identificazione di persone sane con mutazione Brca, nelle quali impostare programmi per ridurre il rischio di sviluppare la neoplasia. Il rischio di trasmissione dai genitori ai figli delle mutazioni nei geni Brca è del 50%. Una mutazione di Brca, ereditata dalla madre o dal padre, determina una predisposizione a sviluppare il tumore più frequentemente rispetto alla popolazione generale”.  Una donna sana con mutazione del gene Brca può scegliere di sottoporsi a controlli radiologici più frequenti, per diagnosticare eventuali tumori della mammella quando sono ancora in stadio iniziale e, quindi, più facilmente curabili. “Dall’altro lato – conclude Tinterri – l’intervento di mastectomia bilaterale, cioè la rimozione chirurgica di entrambe le mammelle, è in grado di ridurre di oltre il 90%, nelle donne sane, il rischio di sviluppare in futuro un carcinoma mammario”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)