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	<title>accessi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 17:51:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Al via monitoraggio regionale: 10mila accessi agli sportelli d&#8217;ascolto dello psicologo in classe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Discutiamone a Scuola è uno degli interventi più qualificanti e di maggiore valore umano voluti dal presidente Roberto Occhiuto. La presenza dello psicologo nelle scuole ha dimostrato di essere una lente d’ingrandimento sul disagio psicosociale dei nostri adolescenti, facendo emergere fragilità che altrimenti sarebbero rimaste sommerse: bullismo, ideazione suicidaria, autolesionismo, maltrattamenti in famiglia, disturbi alimentari, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Discutiamone a Scuola è uno degli interventi più qualificanti e di maggiore valore umano voluti dal presidente Roberto Occhiuto. La presenza dello psicologo nelle scuole ha dimostrato di essere una lente d’ingrandimento sul disagio psicosociale dei nostri adolescenti, facendo emergere fragilità che altrimenti sarebbero rimaste sommerse: bullismo, ideazione suicidaria, autolesionismo, maltrattamenti in famiglia, disturbi alimentari, abuso di smartphone, gioco online e dipendenze. Dietro ogni numero c’è un ragazzo calabrese che ha chiesto aiuto e ha trovato un porto sicuro”.</em> È quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Inclusione sociale, Welfare e Pari opportunità, Pasqualina Straface, a margine dell’incontro operativo sul progetto Discutiamone a Scuola, svoltosi questa mattina in Cittadella regionale con i responsabili delle Aziende Sanitarie Provinciali calabresi. Al tavolo erano presenti la direttrice generale, Jole Fantozzi, la dirigente del settore, Ersilia Amatruda, la responsabile del procedimento, Rossella Guzzo, e i referenti delle cinque ASP. L’incontro è stato convocato dall’assessorato e dal Dipartimento per fare il punto sull’attuazione della sperimentazione dello psicologo scolastico, avviata nell’ambito delle politiche regionali di welfare e prevenzione del disagio psicosociale. La misura, finanziata con risorse comunitarie, è stata rimodulata su tre annualità, dall’anno scolastico 2025/2026 fino al 2028, con una prima anticipazione di circa 1,8 milioni di euro e il coinvolgimento di 44 psicologi nelle cinque province calabresi.</p>
<p><em>“Abbiamo ribadito un metodo – ha sottolineato Straface – che ormai caratterizza il lavoro dell’assessorato e del Dipartimento: ascolto, convocazioni operative, monitoraggio costante e verifica dell’impatto reale degli interventi. La Regione non può limitarsi a erogare risorse. Deve sapere come quelle risorse incidono sulla vita delle persone, se una misura sperimentale funziona, se raggiunge i destinatari e quali risultati produce. Questo vale ancora di più quando parliamo di fondi comunitari, perché la credibilità della programmazione si misura sui dati e sugli effetti concreti”. </em>Dai dati complessivi emerge una fotografia significativa dell’impatto del progetto con 394 scuole coinvolte e 2.662 classi raggiunte, che ci restituisce un quadro di 18.959 interventi monitorati di cui 5.510 incontri con le classi, 9.951 accessi agli sportelli d’ascolto, 2.158 incontri con docenti e personale scolastico e 1.340 incontri con i genitori. <em>“Il dato degli accessi allo sportello – ha evidenziato l’assessore al Welfare – è il più eloquente, perché racconta il bisogno reale dei ragazzi. Gli adolescenti hanno utilizzato lo spazio di ascolto, si sono fidati, hanno trovato una figura competente e non giudicante. Questo significa che il progetto ha centrato l’obiettivo: intercettare prima, ascoltare prima, sostenere prima”.</em></p>
<p>Nel dettaglio, <strong>l’Asp di Catanzaro</strong> ha comunicato 75 scuole coinvolte, 422 classi, 997 incontri con le classi, 707 accessi allo sportello, 98 incontri con i docenti e 82 con i genitori. <strong>L’Asp di Cosenza</strong> ha registrato 106 scuole, 889 classi, 2.257 incontri con le classi, 4.636 colloqui individuali, 994 incontri con docenti e personale Ata e 550 con i genitori.<strong> L’Asp di Crotone</strong> ha comunicato 30 scuole, 46 considerando i plessi, 291 classi, 484 incontri con le classi, 993 accessi allo sportello, 102 incontri con i docenti, 101 con i genitori e 66 incontri organizzativi con referenti e dirigenti. <strong>L’Asp di Reggio Calabria</strong> ha registrato 163 scuole/plessi, 825 classi, 1.139 incontri con le classi, 2.215 accessi allo sportello, 670 incontri con i docenti e 479 con i genitori. L’Asp di Vibo Valentia ha comunicato 20 scuole, 235 classi, 633 incontri con le classi, 1.400 accessi allo sportello, 294 incontri con i docenti e 128 con i genitori. Dal confronto con le Aziende sanitarie è emerso come il progetto abbia consentito non solo di offrire ascolto agli studenti, ma anche di attivare, nei casi più gravi, la rete territoriale con servizi sociali, Forze dell’ordine e Neuropsichiatria infantile. Dalla relazione dell’Asp di Cosenza, in particolare, risultano 27 segnalazioni a Servizi sociali e Forze dell’Ordine e 85 invii alla Neuropsichiatria infantile.</p>
<p>“<em>Questo è uno dei punti di forza più importanti – </em>ha specificato Straface <em>– perché lo psicologo scolastico non sostituisce i servizi specialistici, ma intercetta gli indicatori di rischio e diventa ponte tra scuola, famiglia, servizi sociali, sanità e, quando necessario, Forze dell’ordine. È prevenzione vera. È capacità di leggere il disagio prima che esploda. È supporto agli studenti, ma anche agli insegnanti e alle famiglie”.</em> Il progetto ha infatti lavorato non solo sui singoli casi, ma anche sui contesti: gruppo classe, docenti, personale scolastico e nuclei familiari. In molti casi, gli interventi hanno riguardato ansia, difficoltà relazionali, gestione delle emozioni, conflitti, dipendenze tecnologiche, disturbi alimentari, episodi di bullismo e cyberbullismo, fragilità familiari e problemi legati all’identità personale. <em>“La salute emotiva dei ragazzi – ha aggiunto l’assessore – è parte integrante del loro diritto allo studio. Non possiamo immaginare una scuola che istruisce senza una comunità educativa che ascolta. Discutiamone a Scuola ha dimostrato che la presenza dello psicologo produce fiducia, riduce lo stigma, sostiene i docenti, aiuta le famiglie e consente di alleggerire anche il carico dei servizi specialistici territoriali, perché rende più appropriati gli invii e più tempestiva la presa in carico”</em>. Straface ha infine richiamato la necessità di accelerare sulle procedure amministrative e sulla rendicontazione. <em>“I dati confermano che la misura funziona e che la risposta del territorio è stata importante. Ora, però, serve massimo rigore sulla rendicontazione. Non è un formalismo burocratico: è la condizione per garantire continuità al progetto, dimostrare all’Europa la solidità dell’intervento e sbloccare le risorse per le annualità successive. Tutte le ASP devono fare la propria parte con puntualità, perché dietro ogni pratica amministrativa ci sono ragazzi, famiglie e scuole che aspettano risposte”.</em></p>
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		<title>In pronto soccorso crescono accessi di bambini per bronchioliti e polmoniti da mycoplasma</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/in-pronto-soccorso-crescono-accessi-per-bronchioliti-e-polmoniti-da-mycoplasma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 15:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo un autunno mite, ecco arrivare l&#8217;inverno e le temperature più rigide, così aumentano i rischi per i bambini e &#8220;cominciamo a vedere un trend in crescita per il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e per le polmoniti da mycoplasma: abbiamo due bambini ricoverati con una forma lieve di virus sinciziale, ma sono sicuro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo un autunno mite, ecco arrivare l&#8217;inverno e le temperature più rigide, così aumentano i rischi per i bambini e &#8220;cominciamo a vedere un trend in crescita per il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e per le polmoniti da mycoplasma: abbiamo due bambini ricoverati con una forma lieve di virus sinciziale, ma sono sicuro che con un calo più rigido delle temperature aumenteranno gli accessi&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Fabio Midulla, responsabile della Pediatria d&#8217;urgenza del Policlinico Umberto I di Roma e past president della Simri, Società italiana malattie respiratorie infantili.</p>
<p>&#8220;Oggi però &#8211; ricorda lo specialista &#8211; abbiamo due armi complementari contro il virus respiratorio sinciziale: il vaccino per le donne in gravidanza, mentre l&#8217;anticorpo monoclonale può essere dato ai nati nel periodo epidemico nei 100 giorni precedenti. Le Regioni si stanno muovendo, dal 25 novembre partirà nel Lazio l&#8217;immunizzazione nei punti nascita e dai pediatri di libera scelta&#8221;. Perché sono strategie complementari? &#8220;Se noi riuscissimo a vaccinare tutte le donne in gravidanza, sarebbe tutto più naturale, il piccolo nasce già con gli anticorpi &#8211; risponde il past president Simri &#8211; Ma siccome non riusciamo possiamo contare sull&#8217;anticorpo monoclonale, visto che poi i bambini si prendono la bronchiolite dai genitori o dai fratelli più grandi. L&#8217;Rsv, va ricordato, è una malattia grave sotto i 3 mesi e per i prematuri, sono questi che rischiano l&#8217;ospedalizzazione, mentre per gli altri è una malattia respiratoria gestibile&#8221;.</p>
<p>Riguardo alle infezioni da mycoplasma pneumoniae, &#8220;è una forma batterica che stiamo vedendo in moltissimi casi di accessi al pronto soccorso &#8211; sottolinea Midulla &#8211; E&#8217; una malattia infettiva che può dare mal di gola, rash cutaneo, febbre, ma che può interessare anche i polmoni, fortunatamente non in una forma grave. Si risolve con l&#8217;uso di antibiotici, anche se va detto che vediamo anche casi di resistenza ai normali antibiotici macrolidi&#8221;.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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