Sviene in casa nel Vibonese, due poliziotti intervengono. Giuseppe Galati: “Grazie per avermi salvato”.

Vibo Valentia – Era stato colpito da malore, nelle scorse settimane, ma la prontezza e la preparazione di due poliziotti, prontamente intervenuti, gli hanno salvato la vita. Un frangente della sua vita che Giuseppe, un giovane vibonese, certamente non dimenticherà. Così come non ha dimenticato quei due poliziotti che vuole pubblicamente ringraziare per quanto hanno fatto per lui ma anche per “sensibilizzare l’opinione pubblica verso tutti questi agenti che ogni giorno rischiano la loro vita per noi, ma non vengono mai elogiati come meritano”.
“Egregio signor questore, sono Giuseppe Galati- scrive- un ragazzo che abita in provincia di Vibo Valentia. Le scrivo per raccontarle la mia storia. Giorni addietro sono stato colpito da un malore in casa, sono svenuto ed i miei – da quanto mi hanno raccontato – erano in preda al panico e invece di chiamare il 118 hanno chiamato il 113 e sono arrivati due agenti della vostra questura molto bravi. Sono stati proprio loro a farmi riprendere attraverso le adeguate manovre di primo soccorso, sono stati proprio loro a farmi calmare dopo e a sostenermi e supportarmi fino all’arrivo del personale del soccorso sanitario. Hanno fatto un ottimo lavoro di gruppo perché l’ambulanza non trovava casa mia e uno di loro è andato incontro ai sanitari per portarli da me, mentre l’altro cercava di tenermi meglio così che io non svenissi di nuovo. Ora – prosegue Giuseppe – voglio ringraziare di vero cuore pubblicamente i due agenti della Polizia di Stato, Enrico Arlotta e Luca Bonaccorso, ringrazio Lei e soprattutto ringrazio tutta la Polizia. Purtroppo siamo in un modo dove non tutti vedono la Polizia e tutte le altre forze dell’Ordine di buon occhio e questo è un grande sbaglio, però credo sia giusto premiare e mostrare gratitudine nei confronti dei due poliziotti che non riuscirò mai a ringraziarli come meritano. Inseme all’ambulanza mi hanno portato in ospedale e hanno mostrando umiltà e umanità. Se oggi ho potuto scrivere questa lettera è merito di Enrico e Luca. Grazie ancora ragazzi, siete due persone veramente umane e voi siete l’esempio ideale di umanità e umiltà per tutti noi. Grazie ancora da parte mia e di tutta la mia famiglia”.