Strada del Mare chiusa da un anno e mezzo: la protesta dei cittadini esasperati davanti alla Prefettura di Vibo

Vibo Valentia – Rabbia, indignazione, sconforto. Sono questi i sentimenti che provano da qualche tempo i cittadini di Joppolo. La strada provinciale 23 (la ormai famigerata strada del mare che collega Joppolo a Coccorino, arteria strategica di comunicazione sia per il turismo, sia come anello di congiunzione con la provincia di Reggio Calabria) è chiusa da più di un anno e mezzo. In questo lungo arco temporale ci sono state manifestazioni, vi sono stati sopralluoghi dei tecnici dell’Anas e della regione Calabria, visite istituzionali da parte degli attori politici locali e regionali. Vi è stata l’assunzione di impegni precisi anche da parte del ministro Toninelli, titolare del dicastero delle Infrastrutture. Un tema, dunque, che ha assunto un’importanza di valore nazionale grazie anche all’importante lavoro svolto dai Comitati composti da semplici cittadini e dai media locali e nazionali.
La situazione è però ancora ferma, tardano ad arrivare risposte certe e concrete e così stamattina un cospicuo numero di cittadini, commercianti, imprenditori del comprensorio di Joppolo e dintorni si sono presentati su Corso Vittorio Emanuele III a Vibo Valentia davanti alla Prefettura. Alcuni di loro hanno avuto modo di interloquire con Sergio Raimondo, collaboratore dell’Ufficio di Gabinetto del Prefetto Gualtieri . Dialogo che poi si è arricchito della presenza del presidente della provincia di Vibo, Salvatore Solano e del deputato del M5S Riccardo Tucci.

Comitati e semplici cittadini chiedono risposte immediate con l’obiettivo della riapertura della nevralgica arteria in vista dell’imminente stagione estiva. Il persistere della chiusura della Strada del Mare metterebbe, infatti, ulteriormente in ginocchio, per la seconda estate consecutiva, l’economia, ad altissima vocazione turistica, della zona.
E’ una situazione che si protrae da 17 mesi – ha sottolineato Pasquale Rodolico – e ciò causando un danno economico al territorio: i turisti non riescono a passare, da Tropea non si può arrivare per raggiungere la provincia di Reggio. Le attività commerciali stanno chiudendo. Ma noi le tasse le paghiamo e il bollo di circolazione è il più caro di tutta Italia. E’ semplicemente una vergogna”.
Siamo stati la scorsa settimana dall’assessore Musmanno (l’assessore regionale ai Trasporti ndc) – ha chiosato Giovanna Rodolico, presidente dell’associazione “Noi per Joppolo” e ci ha garantito che in pochi giorni, in due settimane avremmo la convenzione con l’Anas. Vogliamo risposte certe, vogliamo la strada aperta per l’estate. Tra l’altro la strada alternativa aperta è molto più pericolosa e già ci sono stati diversi incidenti. Se dovesse capitare un incidente grave, l’ambulanza non riuscirebbe neanche a passare”.
Siamo tutti imprenditori tra i venti e i trent’anni  – ha affermato Giancarlo Saccomanno – e fino ad oggi ci siamo sentiti dire dalla politica nazionale che siamo dei fannulloni. Noi abbiamo investito delle risorse e ora dobbiamo chiudere le nostre aziende per una strada chiusa”.

Francesco Iannello