Sono ancora gravissime le condizioni della bimba di 4 anni ferita: Forza Noemi

La piccola Noemi, la bambina di quattro anni rimasta ferita durante una sparatoria tra camorristi a Napoli, sta lottando tra la vita e la morte. Le sue condizioni restano gravi ma stabili e ai cancelli del Santobono, l’ospedale pediatrico del Vomero nel quale è ricoverata, sono stati affissi cartelli rosa di incoraggiamento e sostegno. Tutta la città si è stretta attorno alla bambina e alla sua famiglia. I suoi genitori non si muovono dall’ospedale e continuano a chiedere al primario quando sarà possibile riportare la figlia a casa.
Il reparto ha messo a disposizione per loro una stanza non lontana da quella di Noemi. Testimoni raccontano che la mamma, di circa 25 anni, non fa che piangere e si ferma soltanto per andare incontro ai medici che hanno in cura la bambina. Aspetta con ansia che qualcuno le dica che è fuori pericolo. Al primario e agli altri medici del reparto pone sempre le stesse domande: «Guarirà? Si riprenderà? Potremo riportarla a casa e tornare alla nostra vita?».
Per il momento non si può che tenere accesa la speranza. La bambina può farcela, ma bisogna aspettare. Noemi è stata colpita al torace da un proiettile vagante venerdì pomeriggio a piazza Nazionale. Si trovava insieme alla nonna ed era in attesa della mamma e della sorellina, entrate entrambe nel bar. Trasferita d’urgenza al Santobono dopo la sparatoria è stata prima stabilizzata, drenando il sangue dai polmoni, poi su indicazione dei radiologi operata per frenare le emorragie ed estrarre il proiettile. In azione, nella serata di venerdì, la equipe di chirurgi e rianimatori guidata dai primari Giovanni Gaglione e Massimo Cardone a cui si è aggiunto anche il responsabile della Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi Guido Oppido.
Il bersaglio del commando di morte era un pregiudicato, Salvatore Nurcaro, 32 anni, colpito da sei proiettili e ricoverato all’ospedale Loreto Mare, dove i medici hanno riscontrato anche un foro di entrata e uno di uscita al torace. Con diversi precedenti penali, Nurcaro è originario del quartiere San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli già teatro di numerosi agguati. L’uomo è crollato a terra davanti alla vetrina di un bar.