Software spia: 4 indagati. Sequestro preventivo anche per azienda di Catanzaro

Sono 4 gli indagati da parte della Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta che ha consentito di fare luce sull’architettura della piattaforma informatica Exodus che avrebbe consentito di carpire in maniera illecita i dati di centinaia di utenti in tutta Italia. La Procura ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo della piattaforma informatica e delle aziende E-surv con sede a Catanzaro, ideatrice dell’applicazione e la Stm che si occupava della commercializzazione.
Secondo quanti riporta Repubblica tra gli indagati ci sarebbero anche l’imprenditore calabrese Giuseppe Fasano, titolare della E-surv e il dirigente della stessa azienda Salvatore Ansani.
L’indagine della Procura di Napoli su ‘Exodus’ è partita 4 mesi fa. Con il software spia utilizzato da forze di polizia e procure per le intercettazioni sono stati intercettati per errore centinaia di italiani che non avevano nulla a che fare con inchieste e procedimenti penali. A scoprire l’utilizzo illecito del malware sono stati gli uomini del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, nel corso di una verifica ad un server della procura di Benevento.