Simeri Crichi, invidie e gelosie personali alla base dell’omicidio Rosso: presi i mandanti-VIDEO

VIDEO Catanzaro – Invidie e gelosie personali hanno portato all’omicidio del macellaio di Francesco Rosso, classe 1980, (foto sotto) avvenuto il 14 aprile 2015 nella frazione Simeri Mare di Simeri Crichi, dove sorge la macelleria Rosso e dove il titolare venne freddato dai sicari in pieno giorno, in un orario “scelto” in quanto poco battuto dai clienti. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa odierna nella Procura di Catanzaro.
Dalle prime ore del mattino di oggi, i militari della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina, nell’ambito dell’operazione denominata “Quinto Comandamento”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, nei confronti di due indagati, ritenuti i mandanti dell’omicidio aggravato del macellaio mediante l’esplosione di tre colpi di pistola al viso ed al torace allorquando si trovava intento a lavorare nella macelleria di famiglia. La misura segue gli arresti eseguiti il 21 settembre scorso dei quattro soggetti ritenuti esecutori materiali dell’efferato delitto. I due arrestati di oggi sono Evangelista Russo, 70 anni e Francesco Mauro, 41 anni, entrambi di Sellia Marina. (rispettivamente nella foto sopra)
Il procuratore Gratteri ha parlato di quadro finalmente chiuso. “I carabinieri sono stati costanti, non hanno mai mollato. Oggi la catena si chiude”.

“Si tratta di una vicenda inquietante, abbiamo ricostruito lo sfondo nel quale è avvenuto l’omicidio grazie a 180.000 intercettazioni telefoniche. Dopo i risultati conseguiti nella prima fase e l’arresto dei killer, il quadro indiziario era già abbastanza completo. Uno degli arrestati non ha potuto fare altro che confessare.
Per il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, Alberico De Francesco: “Si è trattato di un lavoro sinergico tramite attività certosina e minuziosa. Uno spaccato amorale, una sete di vendetta per motivi di vicinato tra soggetti che non si amavano. Ben trent’anni di dissidi tra le famiglie Rosso e Russo, sfociati in aggressioni, come quella, accesissima, nel lontano 1999, con il tentato omicidio di Russo nei confronti del padre di Francesco Rosso. Alla conferenza stampa in Procura a Catanzaro presente anche il colonnello Tarantino che ha curato le ultime fasi delle indagini.
Nel settembre scorso in manette erano finiti il killer e i presunti fiancheggiatori, tutti residenti a Botricello, in provincia di Catanzaro, e Lecco. L’attività investigativa portò all’individuazione del materiale esecutore dell’efferato delitto in Danilo Monti, 27enne originario di Cerca (Cz), domiciliato a Lecco che, tramite il concorso morale e materiale di Gregorio Procopio, 46 anni, Antonio Procopio, 31 anni, e Vincenzo Sculco, 30 anni, tutti e tre residenti a Botricello, aventi il compito di ricognizione dei luoghi, ha portato a termine il disegno criminoso.