Simeri Crichi, Codacons diffida Regione Calabria per qualità dell’aria intorno a centrale Edison

Catanzaro – “Le operazioni di misurazione della Qualità dell’aria svolte nel corso del 2018 ed inerenti la centrale termoelettrica Edison di Simeri Crichi, hanno fornito risultati affatto tranquillizzanti. I dati riscontrati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria attestano il superamento dei valori limite per alcuni degli inquinanti evidenziati nel D.L.vo 155/2010”.
Lo scrive il Codacons che spiega “Com’è noto nelle vicinanze della centrale “turbogas” Edison, vi sono due apposite centrali, una sita in località Apostolello e l’altra in località Pietropaolo. Dai monitoraggi effettuati è emerso che, ad esempio, nella stazione di Apostolello sono stati registrati ben 13 superamenti del valore limite posto a protezione della salute umana e un valore massimo giornaliero pari a 113,5 registrato il 31 ottobre 2018; per l’Ozono sono stati registrati 24 superamenti del valore limite. Questi dati confermano il fallimento delle politiche di contenimento degli inquinanti che, purtroppo, non hanno migliorato l’aria che respiriamo”.
“La Direttiva 2008/50CE, recepita in italia con D.L.vo 155/10 e D.L.vo 250/12, – dettagli il Codacons -ha imposto agli stati l’obiettivo di mantenere e, possibilmente, migliorare la qualità dell’aria per salvaguardare le popolazioni, la vegetazione e gli ecosistemi nel loro complesso. Nel nostro paese la competenza in materia di gestione della qualità dell’aria è in capo alle Regioni, cui sono affidati specifici compiti a tutela dei cittadini e dell’ambiente”.
Per questo motivo – sostiene il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto – abbiamo diffidato la Regione Calabria ad “adottare tutte le misure idonee a correggere od eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate”. Riteniamo doveroso che la Regione adotti “tutte le misure, di emergenza e strutturali, a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, per ridurre significativamente i livelli di inquinamento atmosferico nel più breve tempo possibile”, imponendo ad Edison SpA l’adozione di tutte le misure necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione che hanno determinato il superamento dei valori limite nonché adottare tutte le precauzioni per evitare qualsivoglia ulteriore sforamento.
Il Codacons si è rivolto anche al Ministero dell’Ambiente “chiedendo una verifica straordinaria delle autorizzazioni originariamente concesse alla centrale Edison ed all’Ufficio di Procura per valutare ogni eventuale illecito e, in particolare, la configurabilità del reato di cui all’art. 674 cp. Pretendiamo – conclude il Codacons – che vengano rimosse tutte le situazioni di rischio, anche potenziale mediante azioni di contenimento, abbassamento dei livelli degli inquinanti nell’atmosfera. Laddove non dovessimo ricevere le dovute rassicurazioni siamo pronti ad agire per tutelare il territorio e la salute dei Cittadini”.