Settingiano, anziani maltrattati in una casa di riposo. Ecco le immagini delle violenze-VIDEO

VIDEO-NOMI Catanzaro – “Gravi e ripetuti maltrattamenti fisici e psicologici” ai danni di anziani ospitati nella residenza sanitaria assistenziale “San Francesco hospital” di Settingiano: per questo motivo 16 dipendenti della struttura sono indagati per maltrattamenti.
Due di loro sono stati posti agli arresti domiciliari e a tre è stato imposto il divieto di dimora nel comune dove ha sede la struttura sanitaria.
Al termine delle indagini, su disposizione del gip, sono stati posti agli arresti domiciliari Giuseppe Bonifacio, di 46 anni, di Vallefiorita e Antonio Rotella (53), di Settingiano. Sono stati sottoposti al divieto di dimora Antonino Massara (53), di Catanzaro, Luca Pilato (37), Santa Caterina dello Ionio e Marco Rocca marco (41), di Settingiano.
Le persone indagate sono: Francesco Voci,37 anni di Catanzaro, Antonio Munizza,45 anni di Settingiano, Anna Iannoccari,57 anni di Catanzaro,Antonio Papuzzo,49 anni di Lamezia Terme,Rita Cerminara,36 anni di Soveria Mannelli, Concetta Scarfone,57 anni di Catanzaro,Marco Amoroso,33 anni di Catanzaro,Maria Teresa Lucia Pontieri (direttore sanitario),59 anni nata a Bitonto ma residente a Catanzaro,Luca Scardamaglia,34 anni di Gimigliano,
Caterina Serratore,50 anni di Filadelfia (VV) e Etleva Ramaja,50 anni Albania.
Sono tutti indagati per maltrattamenti aggravati dell’aver agito approfittando delle circostanze tali da ostacolare la privata difesa ed abusando delle relazioni di ospitalità correlate alla natura della struttura ed all’affidamento ad essa degli anziani da parte dei familiari. Undici avvisi di garanzia sono stati notificati ad altrettante persone operanti nella struttura. Si tratta del direttore sanitario, di quattro infermieri professionali, di un’educatrice e di altri cinque operatori socio-sanitari, indagati a vario titolo per maltrattamenti, sequestro di persona e lesioni colpose.
I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catanzaro condotta dalla Guardia di finanza. L’operazione, denominata “Ti fa stare bene”, è giunta a conclusione delle indagini avviate dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro con coordinamento del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, dell’aggiunto Vincenzo Capomolla, e del pm Stefania Paparazzo, avviate dopo la denuncia di alcuni familiari di persone ricoverate.
Le indagini, delegate ai finanzieri del Gruppo tutela spesa pubblica di Catanzaro, sono state condotte con l’ausilio di intercettazioni ambientali audio e video e con perizie tecnico-specialistiche di professionisti del settore sanitario. Dalle intercettazioni sarebbe emerso che all’interno della casa di riposto alcuni ospiti erano stati sottoposti a gravi e ripetuti maltrattamenti fisici e psicologici.
I maltrattamenti e le vessazioni si verificavano anche quando gli anziani dormivano. Gli ospiti erano costretti a trascorrere intere giornate in un corridoio, adibito a sala comune al piano seminterrato della struttura, seduti sulle carrozzine o sulle sedie, dove si addormentavano anche in posizione innaturale, l’uno accanto all’altro, e dove erano, comunque, costretti a rimanere immobili e non disturbare l’operatore di turno preposto alla loro sorveglianza.