Serra San Bruno, salva la moglie donandole un rene. La testimonianza di un amore oltre le difficoltà

Serra San Bruno (VV)- Ci sono casi in cui l’amore non conosce limiti. E non ci sono sofferenze, difficoltà, ostacoli che tengano, perché quando si mette al primo posto la propria compagna di vita il resto passa in secondo piano. Nell’epoca delle famiglie disgregate, dei litigi inutili, dei frastuoni assordanti e delle parole vuote, parte un messaggio di speranza da Serra San Bruno, dove un uomo di 63 anni ha donato un rene alla moglie di 53.Lui si chiama Biagio Salerno, lei Concettina Giunta e stanno insieme da 6 anni. Chi li conosce, sa quanto sia forte e sincero il rapporto che li unisce; il loro sguardo parla per loro.La donna ha vissuto il suo personale calvario per 5 anni affrontando la dialisi e tutto ciò che essa comporta a causa di un rene policistico. Ha tentato la via del trapianto da cadavere – operazione per la quale è indispensabile la piena compatibilità – ma l’attesa era troppo lunga.
E allora è stato il marito ha prendere in pugno la situazione superando ogni possibile paura. Da lunedì scorso, entrambi si trovano agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, dove giovedì si è concretizzato l’intervento e dove Concettina, adesso in una camera asettica, dovrà restare per 20 giorni. Ma il tempo, adesso, assume una dimensione relativa, perché ad aspettarli c’è una vita nuova. Una vita senza dialisi, ma anche con la consapevolezza di poter contare l’uno sull’altro perché legati da uno straordinario sentimento che fa riscoprire la bellezza dell’esistenza condotta con una persona su cui si può avere totale fiducia. Un esempio per un’intera comunità che ha bisogno di riassaggiare valori profondi, concreti e genuini e non frasi evanescenti sui social.“È stato un sacrificio compiuto con amore” afferma Biagio con una semplicità sconvolgente dal nosocomio reggino. L’ultimo passo è quello delle dimissioni, poi la coppia tornerà a Serra San Bruno con un amore ancora più potente.

(quotidiano del sud)