Scalea, si dimette il consigliere Bruno (M5s): a febbraio era stato aggredito in aula

Scalea (CS) – Nella mattinata di oggi il consigliere di minoranza del comune di Scalea, Renato Bruno attivista 5stelle, ha rimesso il mandato da consigliere comunale e dal Movimento.
Non si conoscono le motivazioni. Molto attivo sul territorio ha dichiarato che continuerà nella sua opera di vigilanza e nella sua azione politica da semplice cittadino. Nello scorso mese di febbraio Bruno, durante una seduta del Civico consesso, venne aggredito a calci e spintoni da alcune persone poi identificate dai carabinieri.
“So che per tanti di voi sarà difficile capirne le motivazioni, alcuni inventeranno motivi che non esistono questo già lo so. non sono state minacce, quelle non mi spaventano; non è colpa delle scelte del governo di cui sono fiero; non è colpa del movimento e di alcune scelte che posso non condividere, ma in una famiglia può capitare di pensarla diversamente e si accetta ciò che democraticamente abbiamo deciso”- scrive Bruno.
“Da oggi non sarò più un portavoce del M5S, tornerò ad essere un semplice attivista che continuerà ad informare le persone. come ho sempre detto non c’è bisogno di essere dentro le istituzioni per poter fare, esistono tutti gli strumenti per i cittadini per portare proposte al consiglio e li utilizzerò tutti. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini fisicamente in questa battaglia, coloro che sono stati vicini, ma che non potevano esporsi perché in questo paese il politico fa più paura del mafioso, ringrazio anche chi mi ha aggredito, perché mi ha dato modo di dimostrare che in questo paese c’è gente che vive ancora di favori come ci ha vissuto sempre. ringrazio tutti i cittadini di Scalea che mi hanno “supportato e sopportato”, gli attivisti che anche da lontano hanno condiviso con me questo pezzo di strada. ringrazio tutti i portavoce che stanno facendo tanto per l’Italia, per la loro regione e per il loro comune. un in bocca al lupo a chi subentrerà in consiglio, consapevole che saprà continuare il lavoro che è stato fatto. Non vi aspettate che vi dica le motivazioni che mi hanno spinto a questa scelta…”