Sapia (M5S) attacca Asp Reggio: atto illegittimo nomina primario pronto soccorso

Roma – «Il direttore delle Risorse umane e il responsabile amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria, nella fattispecie Giuseppe Neri e Francesco Araniti, hanno determinato l’assegnazione del medico Angelo Ianni ad altra funzione nell’unità operativa Medicina di Urgenza e Pronto soccorso del predetto ospedale, benché il professionista non ne sia dipendente e malgrado il concorso a primario dello stesso reparto, che questi aveva vinto, sia stato annullato dal giudice del lavoro secondo quanto di seguito chiarirò».
Ne dà notizia il deputato M5S Francesco Sapia, della commissione Sanità, che sostiene: «Si tratta di un atto che non ha alcun fondamento giuridico e che, soprattutto, costituisce grave, manifesta elusione della sentenza dello scorso 7 marzo, con cui il giudice del lavoro ha obbligato ad annullare la procedura valutativa del concorso in questione, stabilendo che essa va ripetuta».
«Nella pubblica amministrazione – sottolinea l’esponente del Movimento Cinque Stelle – si accede per concorso e non altrimenti. Inoltre, nello specifico manca l’autorizzazione da parte del commissario ad acta all’attivazione del posto affidato a Ianni, in maniera illegittima, nell’Azienda ospedaliera reggina. Tutta la vicenda del riferito concorso a primario è da tempo all’attenzione della magistratura penale. Nel merito il gip ha respinto la richiesta di archiviazione delle indagini relative al concorso in predicato, chiedendo alla Procura di Reggio Calabria di allargare l’inchiesta».
«Ancora, il collegio sindacale – evidenzia il parlamentare 5Stelle – non si può esimere dal bocciare l’atto in argomento, che rappresenta una truffa clamorosa nei confronti del Servizio sanitario regionale, poiché nella stessa determina in parola è scritto che essa non comporta spese per l’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria». «Del caso, forse unico in Italia, investirò – conclude Sapia – la Procura della Repubblica, la Corte dei conti, i ministri della Salute e dell’Interno e la struttura commissariale del governo preposta all’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale».