Sanità, Oliverio chiama i sindaci alla mobilitazione. Mancano 4mila unità, si proceda con le assunzioni-VIDEO

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VIDEO Catanzaro – Duro affondo contro il “Decreto Calabria” e i pesanti conseguenti effetti negativi su servizi e assistenza sanitaria del presidente della Regione, Oliverio questa mattina, nel corso di un incontro con decine di sindaci calabresi.
“Il decreto Calabria ha creato un disastro. Vi propongo di far partire da qui un forte allarme per una situazione che è diventata davvero drammatica. Non è più possibile tollerare oltre questo stato di cose. Se le cose non cambieranno invito tutti i sindaci e i Comuni alla mobilitazione”. Così il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, intervenendo oggi a Catanzaro ad un incontro con i sindaci convocato sul bando per la valorizzazione dei borghi.
“Noi dobbiamo guardare all’interesse della Calabria – ha aggiunto Oliverio – non chiediamo né poltrone né incarichi, ma provvedimenti urgenti e tempestivi perché nella sanità calabrese si determini una svolta. Chiediamo che si sblocchino immediatamente le assunzioni di medici e paramedici – ha sottolineato il governatore calabrese – nella nostra sanità mancano quattromila unità, e che si assumano provvedimenti urgenti per investire nella sanità calabrese e perché i cittadini calabresi si possano curare”.

Intanto Oliverio ha scritto al commissario ad acta per il Piano di rientro sanitario Saverio Cotticelli dopo aver ricevuto oggi, nella sede della Cittadella a Catanzaro alla presenza del delegato alla sanità Franco Pacenza e del dirigente generale Antonio Belcastro, una delegazione dei precari dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio assunti, previa selezione pubblica per titoli ed esami, da oltre 4 anni a tempo determinato e ai quali è stata recapitata una lettera di licenziamento in tronco.
Nella missiva il presidente Oliverio ha espresso fortissima preoccupazione “determinata anche dal fatto che analogo provvedimento sembrerebbe destinato, nei prossimi giorni, ad oltre 200 unità di personale sanitario (medici, infermieri, OSS e tecnici ), della stessa Azienda.
L’ufficio di direzione della stessa Azienda – ha scritto ancora Oliverio – si è già riunito, in via straordinaria ed urgente, per esaminare le conseguenze negative sull’organizzazione dei servizi che detti provvedimenti provocherebbero.
La genesi del provvedimento sembrerebbe risalire ad un’interpretazione restrittiva di un articolo del contratto collettivo nazionale di lavoro, mentre da una lettura più approfondita il comma 4 dello stesso articolo prevede ipotesi di deroga alla limitazione che ha portato al licenziamento in tronco.
In considerazione della necessità di assicurare ai cittadini i livelli essenziali di assistenza, che verrebbero messi in discussione dalla notevole carenza di personale, dell’impossibilità a procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, in assenza di autorizzazioni, della Sua circolare protocollo n. 241891 del 27 giugno 2019, con la quale le Aziende venivano autorizzate a prorogare o rinnovare tutti i rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2019, Le chiedo di intervenire per assicurare il rispetto della citata circolare, garantire i Livelli essenziali di assistenza ed evitare una possibile riduzione e decurtazione dei servizi attuali con implicazioni anche di ordine pubblico.
Allo stesso modo – ha concluso la lettera il Presidente Oliverio – confidando sempre sulla Sua sensibilità, Le chiedo di fare in modo di ottenere le autorizzazioni necessarie a garantire, dopo tale data, le assunzioni dalle graduatorie valide, in modo da sopperire anche al turn over derivante dalle cessazioni di servizio e dall’applicazione della cosiddetta quota 100”.
Al termine dell’incontro, il presidente Oliverio ha garantito ai lavoratori dell’Azienda Pugliese-Ciaccio il suo personale impegno a seguire direttamente l’evolversi della situazione.
“Io – ha detto – sarò sempre al vostro fianco per tutelare i servizi sanitari di questa Azienda e dell’intera regione e per il rispetto dei diritti di tutti gli operatori”.