Sanità, Giannuzzi: Appello ai parlamentari per rimodulare il Dl Calabria al Senato

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo:
“L’iter del decreto Calabria è iniziato al Senato e se ne prevede la discussione in aula il 18 giugno: dopo la discussione alla Camera, mi augurerei che al Senato le cose cambino. Rinnoviamo un pressante appello ai vertici nazionali e regionali della Lega (al Neo-europarlamentare Sofo, al commissario On. Invernizzi, On. Furgiuele, unico deputato calabrese, in particolare al capogruppo al Senato On. Romeo) e ai parlamentari calabresi di tutti i partiti, affinchè preparino gli emendamenti necessari per rimodulare il decreto, e trovino le condizioni, le convergenze e la compattezza per la loro approvazione. Solo così la sanità calabrese e quella nazionale (essendo alcune norme valide per il resto della nazione) non saranno ulteriormente penalizzate.
Purtroppo i problemi esistenti resteranno, se non aggravati: i viaggi della speranza fuori regione continueranno per i calabresi e la sanità di una regione povera continuerà a finanziare quella delle regioni più ricche del nord. L’operazione “verità” sulla veridicità dei dati e del disavanzo della sanità non ha avuto risposte: c’è in merito un silenzio clamoroso. Il generale Cotticelli, attuale commissario ad acta, dovrà al più presto preparare un nuovo piano di rientro e di riorganizzazione, ma il tempo corre inesorabile: sono già 120mila le famiglie a non aver i soldi per curarsi (ultime analisi di Demoskopika). Non è più il tempo dei proclami e delle rivendicazioni, ma quello della concretezza e dei fatti. Bisognerà dare una nuova impostazione e strutturazione alla sanità, che partendo dall’analisi e conoscenza dell’esistente sia capace di elaborare un progetto di superamento delle tante carenze, inefficienze e precarietà, in una cornice complessiva di elevamento del suo livello generale; progetto non preparato con la mentalità solo ragionieristica ma che sia improntato da una visione complessiva e di prospettiva. Occorreranno nuove risorse: le dovremmo rivendicare e ottenere, anche con battaglie, ma dovremo poi dimostrare di saperle utilizzare al meglio. Bisognerà forse ripartire dalla situazione antecedente al decreto Scopelliti-Scafidi, (si proprio lo stesso Scafidi proposto dai grillini come commissario della ASP di Vibo Valentia) che determinò un forte ridimensionamento. Allora per esempio l’ospedale di Lamezia Terme, che era in una fase di rilancio e sviluppo, punto di riferimento per tanti ammalati, fu disposto divenisse uno Spoke, con il suo progressivo depotenziamento e declassamento. Lo stesso destino toccò ad altri ospedali, senza però la crescita auspicata degli ospedali Hub di riferimento. Nello stesso tempo il territorio, essenziale e determinante per la riuscita di ogni riforma sanitaria, già gravemente trascurato, fu ulteriormente depotenziato. Ho descritto in breve la storia di un disastro, a volte annunciato, che tutti ci portiamo sulle spalle. Occorre ora invertire la rotta e far “rialzare la
testa” ai calabresi anche in sanità”

Innocenza Giannuzzi
Presidente Consorzio Blu Calabria