Sanità, Cotticelli convoca per giovedì 13 un tavolo tecnico sull’ospedale del Reventino

Soveria Mannelli – “Una crisi come quella attuale all’ospedale non si registrava da più di cinque anni. La mancanza di personale sta falcidiando la struttura nel suo insieme”.
L’allarme arriva dal vice presidente del comitato “Pro ospedale del Reventi”, Alessandro Sirianni che dettaglia:”solo 20 prelievi al giorno i laboratorio, la medicina che annaspa per sopravvivere, la gastroenterologia senza supporto infermieristico, la radiologia che funziona a strappi quando le macchine funzionano, la sala gessi che in pratica non esiste più, il pronto soccorso senza medici fissi che si alternano in una girandola tra quelli dell’Asp, la fisioterapia chiusa da due mesi per mancanza di professionalità, l’ufficio ticket chiudo il sabato. E soprattuto, da non meglio specificate fonti, l’ombra maldestra di presupporre una struttura in funzionamento h12, dalle otto di mattina alle otto di sera. Un disastro, che porrebbe il pronto soccorso a non essere più tale, in mancanza di supporto diagnostico, niente reperibili in radiologia e laboratorio analisi, di notte chi arriverebbe troverebbe il medico con un infermiere in grado di effettuare solo una visita classica e magari avere il supporto dell’elettrocardiogramma e del rianimatore. Di fronte a questo si è arrivati al codice rosso”.
“Così- informa Sitianni – i medici si riuniti ieri mattina in sala riunioni (non succedeva da oltre cinque anni) per fare il punto della situazione sull’emergenza, il loro sacrificio evidentemente non può bastare. Poi alle sette ieri di sera nella sala consiliare del comune il sindaco della città Leonardo Sirianni, si è trovato a discutere con tutti i capigruppo dei comuni dell’hinterland il solo punto all’ordine del giorno: l’ospedale. Il Comitato da giorni è in fibrillazione, contatti con deputati e senatori soprattutto del Movimento Cinque Stelle, non si contano, Giuseppe D’Ippolito e Dalila Nesci tra i più esortati a prendersi carico della situazione. Si prendono appuntamenti e impegni, si chiede aiuto anche alla regione, si comprende che il dramma a questo giro può essere serio, molto serio”.
“Grazie all’impegno dei parlamentari del Movimento- prosegue una nota del Comitato – nel pomeriggio il vice presidente si sente con Cotticelli, bastano quattro parole è il tutto va in agenda: questa mattina Alessandro Sirianni e Saverio Chiodo, quali rappresentati del Comitato si sono recati alla cittadella regionale, Cotticelli li attende e riceve con il solito garbo. La situazione viene “gettata” sul tavolo, e il generale comprende lo stato di estrema precarietà. Alessandro Sirianni, fa il ‘resume’ delle criticità e lascia intendere tutto, Cotticelli recepisce e capisce al volo. Si fissa un tavolo tecnico per giovedì 13 presso alla cittadella regionale negli uffici del Commissario, viene così convocato il Comitato, i medici dell’ospedale, il direttore sanitario e tutti i sindaci del reventino. Lo dice con estrema lucidità Cotticelli, vuole capire perché evidentemente qualcosa non gli quadra, troppe le incomprensioni o meglio le irrazionalità emerse dal confronto con Sirianni”.