Sanità, Confintesa: “Il Decreto Grillo penalizza ulteriormente gli ospedali calabresi”

Catanzaro – ”Non sappiamo più come dirlo: negli ospedali della Calabria c’è una storica carenza di personale, l’assistenza sanitaria è insufficiente e il Decreto Grillo che blocca le assunzioni penalizza ulteriormente i nosocomi. Urge invece aumentare lo staff per migliorare la sanità locale”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, segretario generale territoriale del sindacato Confintesa Area Centrale Calabria.
“Il blocco delle assunzioni previsto nel decreto legge numero 35 a firma del Ministro Grillo – continua il sindacalista – è una pugnalata al cuore della sanità calabrese. Infatti, è noto a tutti e da tempo, che uno dei problemi fondamentali della sanità nella nostra Regione, è la carenza di personale medico, infermieristico e socio sanitario. Al blocco delle assunzioni, agli inspiegabili mancati rinnovi dei contratti a tempo determinato in scadenza il 30 aprile, nonostante impegni presi sui tavoli sindacali, si aggiungono numerose adesioni al provvedimento pensionistico ‘Quota 100’, e si rischia di svuotare pericolosamente gli ospedali calabresi e di peggiorare ulteriormente le prestazioni sanitarie ai cittadini calabresi”.
“Ci troviamo in una situazione paradossale – evidenzia Gianturco – e a farne le spese, come al solito, sono cittadini e ammalati. Chiediamo un intervento urgente in tal senso al commissario Cotticelli e al direttore Belcastro – conclude – affinché si sblocchino le assunzioni e/o i rinnovi fino a rendere normalmente operativo ogni singolo reparto ospedaliero e si migliori l’assistenza in tutti i territori. I calabresi non meritano questo trattamento”.