San Ferdinando, il Viminale per i migranti pensa a moduli abitativi

Roma – Trenta moduli abitativi a breve-medio termine (che potranno ospitare circa 300 persone), con l’obiettivo di svuotare progressivamente la nuova tendopoli di San Ferdinando entro l’inizio della prossima stagione di lavoro (settembre-ottobre).
E’ il progetto a cui stanno lavorando le istituzioni locali, con il coordinamento del prefetto di Reggio Calabria. E’ quanto si apprende da fonti del Viminale. Il ministero dell’Interno monitora attentamente la situazione: lo sgombero della baraccopoli del 7 marzo scorso è stata una decisione storica e che è intervenuta su una situazione di degrado, disumanità e illegalità che durava da troppo tempo.
A tutti gli immigrati era stata garantita una sistemazione alternativa. Pochi giorni fa il ministero ha dato un finanziamento extra al Comune per 350mila euro. La disgrazia dell’altra notte, con una persona morta in un incendio, poteva avere conseguenze più gravi se la tendopoli non fosse costantemente vigilata.
In vista della prossima stagione si lavora a un piano per favorire l’arrivo delle persone sul posto di lavoro, senza obbligarle a cercare sistemazioni precarie nei dintorni. Questi progetti dimostrano la ferrea volontà di dare una risposta definitiva e civile a una situazione di sfruttamento, illegalità e degrado che si trascina da troppi anni.