Ricerca de “L’Avvenire” nei territori: Crotone ultima male anche Reggio e Vibo Valentia

Firenze – La qualità dei servizi alla persona, la possibilità di dar vita a nuove iniziative economiche, l’offerta formativa, la salvaguardia dell’ambiente, la capacità di accogliere e tutelare la vita nelle sue varie forme: sono alcuni degli aspetti che i recenti studi su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali e che vanno ben oltre i fattori quali la ricchezza procapite, lo sviluppo economico e le opportunità occupazionali che generalmente vengono presi in considerazione in studi di questo tipo.
Di questi fattori tiene conto la ricerca “Ben Vivere: l’Avvenire dei territori” – ideata dal professor Leonardo Becchetti, co-fondatore di Next, in collaborazione con Avvenire, Federcasse ed il contributo di oltre 60 esperti (tra cui l’ex premier Giuliano Amato) – è stata presentata questa mattina da Marco Tarquinio (Direttore di Avvenire), durante il primo Festival Nazionale dell’Economia Civile che si svolge da oggi a domenica a Firenze (Palazzo Vecchio – Sala dei Cinquecento).
In testa alle città realmente ideali c’è Bolzano, seguita da Trento, Pordenone e Firenze. Al quinto posto Parma, al sesto Pisa. Milano tra le grandi città è l’unica che si piazza in ottima posizione al settimo posto, seguita da Bologna, Gorizia e Udine. Bene Modena, all’undicesimo posto, seguita da Ravenna e Prato. Tanti i centri medi che occupano ottime postazioni in questa speciale classifica. Roma si pone al quarantesimo posto, Torino è quarantaduesimo, Palermo al novantatreesimo.
Napoli è penultima, seguita solamente da Crotone, mentre quartultimo e terzultimo posto della classifica sono Reggio Calabria e Vibo Valentia.
“Non ci interessa assegnare un qualche primato a uno o all’altro dei territori italiani – commenta il direttore Tarquinio – ma mettere a disposizione uno strumento che permetta di valutare da diversi punti di vista, cioè di forza o di debolezza a causa delle scelte della politica e delle iniziative o delle inazioni dei residenti, ciò che concretamente e responsabilmente qualifica la vita delle nostre città e dei loro circondari. Ovviamente ci sarà anche una classifica, anzi tre, e accanto alle classifiche una spazio interattivo che consentirà a ciascuno di scoprire dove le sue specifiche attese hanno avvenire. Meglio: un Avvenire con la “A” maiuscola”.
“BenVivere” è una misura tradizionale di benessere costruita sulla base di specifici indicatori selezionati dal team di ricerca coordinato da Leonardo Becchetti (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Luigino Bruni (Università Lumsa) e Vittorio Pelligra (Università di Cagliari), in una scala di attenzioni e priorità che privilegia gli aspetti che i recenti studi su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali: demografia e famiglia, salute, impegno civile, ambiente turismo e cultura, servizi alla persona, legalità e sicurezza, lavoro, inclusione economica, capitale umano, accoglienza. Con questo approccio è stata elaborata una mappa delle città italiane in cui nuovi paradigmi e nuovi indicatori danno un quadro alternativo sullo stato di salute del Paese e in cui si ridisegna la geografia delle città e dei territori dove non solo si vive meglio, ma si costruisce, forse, l’unico futuro possibile.