Rende, Sandro Principe torna in campo con l’obiettivo di risollevare le sorti della città

Rende (CS) – Tra i grandi centri calabresi che il 26 maggio prossimo saranno chiamati al rinnovo delle locali amministrazioni c’è anche il Comune di Rende.
Si tratta di un test elettorale importante in una città che conta quasi 34 mila residenti. Le candidature si stanno piano piano dispiegando e fra queste anche quella di Sandro Principe che è già stato sindaco rendese.
L’ex sottosegretario di stato ed assessore regionale,nelle scorse ore, si è presentato agli elettori spiegando la sua idea per la città per gli anni a venire.
“Non possiamo accettare che la città d Rende continui a peggiorare- ha dichiarato. La nostra intenzione è tornare a cinque-sei anni fa, quando eravamo la Silicon Valley della Calabria, con un’università che si espandeva e cresceva in termini di qualità, mentre oggi ci sono rivolte sociali in tutti i settori”.
“Mi accusano di rappresentare un ritorno al passato- ha aggiunto. Io di fare il sindaco non ne ho nessun bisogno. Né ho bisogno di attaccarmi un’altra medaglia al petto, ne ho già tante. Se sono candidato è perché sento il dovere di tornare al servizio della mia città e dei suoi cittadini”.
“Il mio passato è soltanto un biglietto da visita che posso esibire. Avevamo un’idea e l’abbiamo portata a compimento- ha incalzato Principe. In questo periodo in cui la politica è fatta solo di proposte strampalate, avere un passato come il nostro è solo sintomo di credibilità”.
“Per queste elezioni c’era bisogno del centrosinistra unito – ha fatto rilevare Principe – ci ho provato fino a 9 giorni fa, ma non potevo disperdere tutto questo patrimonio riformista”.
“Voglio ringraziare l’onorevole Orlandino Greco che con il suo movimento sarà nostro alleato. Realizzeremo la città unica Cosenza-Rende e Castrolibero – ha concluso Sandro Principe. – Siamo socialisti e riformisti, per questo non possiamo accettare che questa città continui ad essere degradata, triste, sofferente dove anche gli investimenti immobiliari non fanno che perdere valore giorno, dopo giorno. Mi auguro di tornare a 5 o 6 anni fa e da quel benessere progettare insieme il nostro futuro”.